Finalmente Il tempo e’ giunto per me di ritornare in Israele. Alleluia!!!!! Non poteva essere tempo migliore, subito dopo Rosh Hashana, trovando già l’aria di festa per Sukkot. Prima di arrivare a Sukkot pero’, bisogna passare per Yom Kippur. Per chi non lo sapesse Yom Kippur significa Giorno dell’espiazione da Esodo 30;10, Levitico 23;27-31 e 25;9, Numeri 29:7-11. In questo giorno il Signore ha ordinato:”Il decimo giorno di questo mese sara’ il giorno dell’espiazioni; avrete una santa convocazione, vi umilierete e offrirete al Signore dei sacrifici consumati dal fuoco” Lev. 23:27 . Tutta la nazione in questo giorno si ferma! Cosa impressionante da vedere……..

La cosa che mi ha colpito di piu’ pero’ sono i giorni che partono subito dopo Rosh Hashana, perche’ durante i dieci giorni che servono per arrivare a Yom Kippur gli ebrei fanno per cosi dire un ‘check up’ che si completera’ nel giorno di Yom Kippur, della loro relazione sia con Dio che con il prossimo. Quindi c’e’ una corsa, a chiedere perdono per i torti recati al prossimo, cercare di eliminare ogni contesa e a fare Mitzvòt (buone azioni) che ci portano cosi alla festa di Sukkot; dopo le solenni festività di Rosh Hashanà e di Yom Kippur, dopo che ci è stato accordato un buon anno e siamo stati iscritti da D-o nel libro della vita, ci occupiamo attivamente di adempiere ai Suoi comandamenti. Entriamo così in un periodo di festa, veramente « un tempo di gioia », in cui manifestiamo il nostro ringraziamento e la nostra gioia (cit. chabad.org ).

Come credenti sappiamo che con la venuta di Yeshua dopo aver offerto un unico sacrificio per i peccati, e per sempre, si è seduto alla destra di Dio (Ebrei 10:12)e come spesso insegna il mio pastore terreno (Basana) il giorno dell’espiazione o check up come lo chiama lui, deve avvenire quotidianamente per coloro che credono, non abbiamo piu’ bisogno, grazie a Lui, di aspettare una volta all’anno. Ma essere qui durante questa festa solenne, non puoi non sentire la Sua misericordia per il Suo popolo e sentire la Sua mano di benedizione per questo atto di ubbidienza al Suo comandamento. Simpatizzando con il Suo popolo in questo giorno fatto di 25 ore, mi e’ stata data ancora un’ altra possibilita’ di stare alla Sua presenza senza le distrazioni quotidiane come puo’ essere il lavoro(per me no lavoro perche’ sono in ferie),telefonate, visite, etc..etc..insomma le sollecitudine quotidiane che non ti fanno fare un introspezione completa del tuo rapporto con Lui. Essere qui dove un intero Stato si ferma e’ ineguagliabile. Provare per credere! Subito dopo Yom Kippur, si inizia con l’allestimento delle varie Sukkot ( in allegato una Sukka condominiale ) ed e’ veramente una gioia vedere queste capanne bianche addobate di palme e etrogim (cedri) specialmente a Yerushalaim.

Questa gioia nazionale ha subito un attacco, se pur per poco, gli israeliani grazie a Dio non si abbattono facilmente, dalla notizia scioccante dal risultato del voto dell’UNESCO che afferma che il Muro del Pianto non e’ un simbolo ebraico. Ma dico…….O Nazioni… ci fate o ci siete …scarsi di intelligenza??????? Ma come si fa a dire che il Muro del Pianto non e’ un simbolo ebraico. Capisco che per molti la Bibbia non e’ vera, ma anni di storia archeologica dove li mettiamo???? Certo che se l’UNESCO e’ stata creata per promuovere la pace e la comprensione tra le Nazioni con l’istruzione , la scienza , la cultura , la comunicazione  e l’informazione  per promuovere “il rispetto universale per la giustizia”, per lo stato di diritto e le libertà fondamentali, mi sa che deve cambiare scopo perche’ se questi sono i risultati del loro lavoro mi sa che buttiamo milioni di $, €, £,*¥* all’aria……..Infatti kol Ha kavod (tanto di cappello) per il governo giapponese che ha annunciato il congelamento della sua quota annuale (40 milioni di $) dovuta all’agenzia dell’ONU con sede a Parigi perchè devono appurare che l’ UNESCO faccia il suo lavoro. Per non parlare del Messico che ha ritrattato la sua votazione. Invece il nostro Bel Paese cosa fa? Si astiene!!!!!!!! quando ho letto questa notizia mi e’ venuto in mente Apocalisse 3 :15-16. Spero con tutto il cuore che con le varie iniziative del Foglio che ci saranno in Italia a questo riguardo (Mercoledi 19 ottobre alle ore 15.00 a Piazza di Firenze 27 a Roma e Sala del Tempio di Adriano della Camera di Commercio di Roma in Piazza di Pietra, giovedì 17 novembre alle 17:30 con la partecipazione anche di Edipi) si fara’ qualcosa di significativo sia davanti agli uomini che davanti a Dio. Da non dimenticare anche le iniziative personali come quella della nostra socia Laura Calasso e gli intercessori di Preghiera Italia. Grazie a Dio uno spiraglio per l’Italia si e’ aperto giorni dopo con la la dichiarzione “allucinante” del nostro Primo Ministro e preghiamo che ci sia un buon seguito.

Per quanto riguarda qui in Israele l’organizazzione Cry for Zion già mesi fa aveva programmato una marcia d’intercessione davanti alla sede Unesco per il 20 Ottobre, cosa molto tempestiva visto come sono andate le cose. Per motivi di tempo io e la sorella Valiant non ci siamo unite a questa marcia ma l’abbiamo fatto subito dopo, incontrando tanto favore da parte di Dio con appuntamenti divini con altri intercessori provenienti dalla Spagna, Peru, Costa Rica. Dove ancora una volta quando siamo uniti dalla Sua Ruach Ha-Kodesh non c’è nessuna barriera che tenga compresa quella della lingua.

Tra una festa e l’altra grazie a Dio ho avuto modo di fare oltre ai vari incontri di preghiera, visite alla fratellanza su e giù per Israele, anche qualche giorno di vacanza a Yam Ha melach (Mar Morto) per poter beneficiare fisicamente di tutte le benedizioni (sole, sale, fanghi etc…) che il nostro Signore ha messo nel posto piu’ basso della Terra. Ho anche usufruito delle diverse spiagge di Tel Aviv dove non paghi cifre astronomiche per andare in spiaggia. Per chi non lo sapesse, a Tel Aviv ma anche nel resto delle citta’ di mare d’Israele compreso il Mar Morto le spiaggie sono per la maggiorparte libere, dotate di bagni con doccie pubbliche, dove la pulizia e’ garantita fino all’orario di servizio del personale addetto, attrezzi ginnici da usare gratuitamente, quest’ultimi non sono presenti solo in spiaggia ma anche nei parchi pubblici piccoli o grandi che siano. Pensateci quando avrete voglia di mare e spiaggia. Visitare il villaggio druso Dalyat Al Karmil dove la famiglia drusa Kara ci ha ospitato in un modo che non so neanche come descrivere perche’ calorosamente e’ poco. Che Abba continui a benedire grandemente questa famiglia sopratutto per l’onore che esprimono per essere cittadini israeliani. La prima sera di Sukkot invece sono stata ospitata dalla famiglia russa dei Socin, anche qui il Signore mi ha parlato (ripreso) molto sul mio rapporto con i russi visto che in Italia non mi piace avere a che fare con con loro.

Nella mia permanenza in Israele degli ultimi anni sono ospitata da una carissima e edificante sorella in una cittadina a nord di Tel Aviv vicino a Kfar Saba. Proprio a Kfar Saba c’e la Kehilat (congregazione, comunita’) Ha Maayan dove ho avuto e ho l’onore di frequentarla in questi ultimi anni. Durante uno Shabbat service Rav Itzhak Shapira (http://www.ahavatammi.org <http://www.ahavatammi.org/>) ha portato in dono Sefer Torah (Rotolo della Torah) alla Kehilat in segno profetico di quello che Abba sta per fare in mezzo al Suo popolo qui in Israele.

Per adesso mi fermo qui, a Dio piacendo ci sara’ un seguito a questa mia news. Vi saluto con la Sua Shalom e Hag Sukkot Sameach