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Arte Ebraica a Bologna il 30 novembre

Arte Ebraica a Bologna il 30 novembre

Codici trascendentali - di Tobia Ravà a cura di Maria Luisa Trevisan

Presso la GALLERIA B4,  Via Vinazzetti 4/b (zona universitaria) 40126
Bologna.

*Inaugurazione  sabato 30 novembre alle ore 18*

La mostra rimarrà aperta fino a mercoledì 29 gennaio 2014,

dal martedì al sabato dalle 17 alle 20 oppure su appuntamento

Tel:  3332223810

 

Tobia Ravà dopo alcuni anni di assenza dalle gallerie bolognesi torna
nella città dove si è laureato al DAMS e dove ha allestito diverse
mostre negli anni ottanta e novanta. Saranno qui esposte opere con
soggetti architettonici mediterranei, lavori su alluminio specchiante
con boschi, sculture in bronzo e terracotta raffiguranti vegetali ed
animali anche assemblati ad oggetti, secondo logiche e percorsi
storico-filosofici oppure per semplici associazioni mentali.

Tobia Ravà, dopo aver sperimentato molti percorsi creativi inerenti al
rapporto arte e scienza, dal 1998 ha avviato una ricerca inerente le
correnti mistiche dell’ebraismo: dalla /kabbalah/ al chassidismo,
proponendo un nuovo approccio simbolico attraverso le infinite
possibilità combinatorie dei numeri.La sua ricerca non si deve intendere
affatto come riduzione del mistico al misterico, all'esoterico, ma come
visualizzazione di una profonda consapevolezza che la mistica è, secondo
la definizione di Platone e nel suo senso originario e autentico,
ricerca della saggezza – “esercizio di vita”, “l'universale della
ragione, ovvero ciò che è propriamente umano”.

Le opere più recenti riportano elementi archetipali della cultura
ebraica e si sviluppano attraverso sequenze numeriche riferite ad un
linguaggio cosmologico universale, poiché attraverso i concetti base
della /kabbalah /(“tradizione” e anche “ricezione”, indica la tradizione
mistica del pensiero ebraico),//si può arrivare ad un percorso
etico-filosofico, legato al pensiero di Itzachq Luria, al contempo
antichissimo e moderno, per una nuova lettura in chiave etica dell’agire
nel mondo contemporaneo.Partendo da studiosi di mistica ebraica quali
ed Arthur Green, prende in considerazione alcune parole chiave del
nostro linguaggio di cui spesso non si percepisce più, o non si conosce
o riconosce, il significato più profondo. Illustrandone il loro uso
nella tradizione mistica, indica la possibilità di percorrere in prima
persona il cammino dell’interiorità, della saggezza, della beatitudine e
dimostra che la mistica è di tutti, attraversa le epoche, le culture e
le religioni.

A dare conto della maturità raggiunta dall’artista vi sono i bronzi,
tecnica antichissima che suggella una particolare unione tra capacità
tecnica e contenuto, nonché l’estensione di questo suo particolare
linguaggio ad oggetti e a superfici specchianti, con cui il fruitore può
interagire, specchiarsi ed immergersi totalmente.

Ultima modifica ilMercoledì, 04 Dicembre 2013 16:27

Informazioni aggiuntive

  • Luogo: Bologna
  • Data: 30 Novembre 2013 - 29 Gennaio 2014
  • Info: Presso la GALLERIA B4,  Via Vinazzetti 4/b (zona universitaria) 40126
    Bologna.
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