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Edipi e lo Sbattezzo In evidenza

Edipi e lo Sbattezzo

L'OCCASIONE DEL 500° ANNIVERSARIO DEL GHETTO DI VENEZIA E LA PROPOSTA DELLO SBATTEZZO DA PARTE DI EDIPI

La proposta dello sbattezzo ha trovato la massima adesione dei soci dell'associazine Evangelici d'Italia per Israele e di conseguenza reputo che questa iniziativa possa trovare consenso con quanti vogliano sentirsi autenticamente evangelici. Past. Ivan Basana.

ANALISI DELLA PROPOSTA L'occasione del 29 marzo come data che ricorda il 500° anniversario dell'istituzione del 1° ghetto al mondo, proprio a Venezia, mia città natale, mi ha portato a fare alcune considerazioni sulla storia degli ebrei nel Veneto ai tempi della Serenissima Repubblica di Venezia. In sintesi gli ebrei a Venezia vissero per 3 secoli in uno spazio ristretto le cui entrate venivano chiuse al tramonto e riaperte all'alba. La Serenissima Repubblica, tuttavia, mantenne sempre i patti sottoscritti con la comunità ebraica: stabilì regole ferree ma le rispettò, tollerando i suoi sudditi ebrei, soprattutto per interesse e non per amore. La nascita del "Ghetto Novo" nel 1516 vide l'aggergazione della cosidetta "Natione Todesca" formata da ebrei aschenaziti.

Dopo il 1541 con la costituzione della "Natione Levantina" e successivamente la "Natione Ponentina" arrivarono a Venezia ebrei in gran parte marrani sottoposti al rigido controllo del Tribunale dell'Inquisizione della Chiesa di Roma. A questo punto c'è da fare una considerazione: contrariamente a quanto succedeva in gran parte dell'Europa agli ebrei, con espulsioni, persecuzioni, razzie, pogrom e veri omicidi di massa, in Italia, tranne casi isolati, l'obbiettivo della chiesa romana era quello di convertire gli ebrei al cattolicesimo battezzandoli dopo un periodo di preparazione nella case catecumenali allestite all'uopo, finanziate forzatamente dalle comunità ebraiche e gestite dalla confraternita dei catecumeni. Gli ebrei venivano così più o meno forzatamente battezzati secondo il rito cattolico romano, anche se segretamente moltissimi continuavano a restare ebrei con l'osservanza delle feste e delle indicazioni alimentari a loro riservate. Venivano così definiti in modo dispregiativo marrani (in spagnolo significa maiali).

Molte tragedie famigliari si consumarono dietro questo atteggiamento perverso della chiesa di Roma: l'ultimo solo un secolo e mezzo fa a Bologna con il famoso caso di Edgardo Mortara. I battesimi forzati degli ebrei rappresentano un vero e proprio omicidio spirituale e su questo aspetto noi come associazione che si muove a favore di Israele vogliamo operare nei confronti di tutti i contenziosi spirituali che esistono in senso lato tra l'Italia e Israele, convinti che questa rimozione produrrà benedizioni alla nostra nazione.

Per cui la prima motivazione dello sbattezzo dalla chiesa di Roma è di realizzarlo come atto riparativo nei confronti dei centinaia di battesimi forzati fatti nei confronti degli ebrei.

La seconda motivazione è di tipo giuridica. Forse non ci avevamo mai pensato prima che come credenti evangelici, battezzati da adulti, appartenenti a una chiesa evangelica, magari impegnati nel ministerio, pensavamo di non aver più nulla a che fare con la Chiesa cattolica. Sbagliavamo: agli atti, risultiamo membri della Chiesa cattolica, infatti con il battesimo impartoci da infanti, il nostro nome è registrato nell'elenco dei membri è vi rimarrà per tutta la vita. Questo aspetto ha un risvolto economico in quanto la chiesa di Roma si fa forte del numero degli iscritti nei registri battesimali per la ripartizione delle quote dell'8X1000 non espressamente indicate nella dichiarazione dei redditi. Questa quota viene ripartita tra le chiese che hanno fatto il concordato con lo Stato proporzionalmente al numero dei membri. Anche se non abbiamo mai dato un euro alla Chiesa cattolica, indirettamente abbiamo permesso che ingenti finanziamenti giungessero nelle casse vaticane in quanto legittimate dai nostri nomi sui registri parocchiali.

La terza motivazione, forse non condivisa da alcuni, nasce dopo anni di frequentazione dell'ambiente evangelico nelle sue diverse espressioni denominazionali, avendo avuto la possibilità di frequentarlo attivamente anche attraverso varie associazioni (The Gideons International, Porte Aperte e ora EDIPI) in maniera trasversale. In questi anni ho notato che molti fratelli, che anche collaboravano attivamente, evidenziavano chiaramente le loro azione spinti da uno spirito di religiosità. Il loro comportamento rientrava in un contesto di meritocrazia spirituale rimasta larvatamente cattolica come prodotto finalizzato alla salvezza. Il molti l'adesione alla chiesa evangelica era come un cambiare religione e la vera conversione a Cristo era quanto mai sfumata. Il altre parole era evidente un forte legame con uno spirito di religiosità. Una successiva attenta analisi del fenomeno mi ha dato la possibilità di ricondurlo al meccanismo sacramentalistico della salvezza caratteristico della Chiesa cattolica romana. Il sistema cattolico dei sacramenti nelle sue componenti (materia, forma ed efficacia oggettiva o ex opere operato) si allinea e si identifica con un rito magico che ha le stesse componenti dei sacramenti e cioè: un oggetto particolare manipolato, una formula da pronunciare e un risultato garantito; nella magia chi fa queste cose è un mago o uno stregone, nella Chiesa cattolica è un sacerdote. Inoltre i sacramenti si integrano col tessuto sociale, come "riti di passaggio" e secondo la Chiesa cattolica ogni sacramento svolge una funzione importante ed integrativa nella vita dei suoi membri. I sacramenti accompagnano virtualmente la vita di un cattolico dalla nascita alla morte, in ogni fase saliente ed importante della sua vita, svolgendo sostanzialmente la funzione dei "riti di passaggio" accompagnati da un sempre vigile spirito di religiosità. Il battesimo rappresenta il rito di iniziazione e solo l'annullamento dell'atto iniziatico può rompere il legame con questo spirito quanto mai subdolo. Per cui sollecitiamo quanti condividano in parte o in toto queste analisi e le tre motivazioni per lo sbattezzo di richiedere la modulistica da inviare alla parrocchia dove siamo stati battezzati da infanti per la cancellazione.

Per ulteriori informazioni 3475788106 e/o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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