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Le firme su un pezzo di carta non hanno fermato la bomba atomica iraniana

Le firme su un pezzo di carta non hanno fermato la bomba atomica iraniana

Analisi di Fiamma Nirenstein

Se uno ha in mente la faccia di Federica Mogherini quando ha affermato la sua opposizione e quella di tutta l'Unione Europea di fronte alla decisione di Trump di decertificare l'accordo nucleare con l'Iran del 2015, si rende immediatamente conto che l'UE stavolta ha esagerato. Proprio come esagera sempre quando condanna a piena voce, come se fossero quelle le cause della mancanza di un processo di pace effettivo, le costruzioni israeliane nei territori, o decide con sanzioni e "labeling" quali devono essere i confini dei due Stati prossimi venturi in un accordo che è di là da venire, oppure condanna Israele perché si difende dal lancio dei missili da Gaza. Sono prese di posizione ideologiche, di bandiera, quindi fittizie, non radicate nella realtà dei fatti, dovute più a un istinto, a una reazione pavloviana, a una spinta sostitutiva verso una realtà unitaria che non c'è che a un atteggiamento ben radicato in motivazioni. Quando la Mogherini vestita di nero, con una striscia tirata e sofferente di rossetto molto scuro sulle labbra ha detto davanti alle telecamere .... continua a leggere su IC

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