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News letter da Amzi, 6 dicembre 2017 In evidenza

News letter da Amzi, 6 dicembre 2017

Mail di preghiera e informazione della amzi associazione per la testimonianza messianica a Israele amzi, 6 dicembre 2017

1. Corsi di consulenza familiare

2. Sorpreso e impressionato

3. Almond ha sorriso

4. Incubo

5. Etiopi in Israele

6. Link della settimana

1. Corsi di consulenza familiare

Israel Pochtar, Comunità messianica Beth Hallel, Aschod

Da un paio di settimane abbiamo iniziato un corso di consulenza specifica per genitori, diretta anche a persone che non appartengono alla nostra chiesa. Il corso, composto da otto sezioni, ha l’obiettivo di aiutare e sostenere le famiglie nell’ affrontare le numerose difficoltà della vita di tutti i giorni. A Ramle il corso ha preso inizio con la partecipazione di otto coppie, ad Aschdod con sette. Alexei, che ha partecipato con sua moglie al corso, racconta: Dopo il primo incontro: “mia moglie non è credente e nella mia situazione credo che soltanto Dio possa risolvere i problemi nella nostra relazione. In passato ho commesso molti sbagli ed ora cerco di ricostruire tutto di nuovo attraverso il pentimento e il timore di Dio, questa volta avendo come fondamento Dio soltanto.” Dopo il terzo incontro: “Mia moglie ed io siamo molto riconoscenti verso Igor e Naomi che hanno organizzato questo corso con passione, apertura e dedizione. Stiamo già utilizzando nella nostra vita familiare alcuni dei loro consigli che sono davvero utili ed efficaci!” Dopo il quinto incontro: “Cerco di trovare le parole giuste per descrivere il miracolo che è accaduto nella mia famiglia! Il 25 di ottobre mia moglie ha creduto a Gesù e ha deciso di farsi battezzare! Io non l’ho mai forzata a prendere questa decisione. Dopo aver ascoltato le parole che sono state dette durante i seminari, mia moglie ha aperto il suo cuore.” Questa è solo una delle tante vite che il Signore ha toccato in questi giorni!

2. Sorpreso e impressionato

Comunità messianica Beth HaKerem, Kiryat Haim 

Nel mese di novembre abbiamo riaperto il nostro Caffè il venerdì sera. La prima sera sono venute 14 persone che non credono ancora in Gesú, la sera successiva ancora di più. Gli ospiti si sono intrattenuti in una atmosfera confortevole a parlare dei video e degli input che sono stati trasmessi nella serata. Per piacere pregate per queste serate, perché al nemico non aggrada che in queste occasioni possano essere salvate delle persone. Da poco abbiamo ricevuto una visita da parte di un rappresentante del Fisco perché abbiamo fatto richiesta di esenzione dalle imposte. Hanno ispezionato il Caffè ed hanno chiesto “casualmente” cosa si nascondesse dietro un certo telo. Si trattava di un grosso libro di raccolta fotografica che rappresentava le varie attività della nostra comunità negli anni passati. Gli ispettori sono rimasti positivamente molto colpiti ed hanno esclamato: “Non abbiamo mai vito una cosa del genere”. Anche l’Avvocatessa che li accompagnava, una giudea religiosa, ha reagito molto positivamente. Per piacere pregate che la nostra richiesta di esenzione dalle imposte venga accettata e che il Signore tocchi i cuori di queste persone.

3. Almond ha sorriso

Rock of our Hope (Roccia della nostra speranza)

Organizzazione internazionale per attività di evangelizzazione/ La vita si presentava molto difficoltosa per Almond. Non sorrideva più da giorni. Un giorno ha sentito persone cantare davanti al Caffè dove lei lavora. Un gruppo di cinque persone ha improvvisato un concerto.Non si trattava di professionisti, ma semplicemente di cinque cristiani provenienti dalla Nuova Zelanda che sono venuti in Israele per portare la benedizione della buona novella (Vangelo). Con una chitarra e il desiderio di cantare canzoni all’aperto si sono trovati “casualmente” a cantare proprio davanti al Caffè dove lavora Almond. Le canzoni hanno toccato il cuore di Almond. Non sapeva bene cosa c’era di particolare nel gruppo o nelle canzoni, ma il suo cuore si era riempito di gioia e così è riuscita a convincere il suo capo ad invitare il gruppo a cantare nel Caffè in una delle serate successive. Il Caffè ha reso pubblico l’invito ad ascoltare il gruppo sulla sua pagina Facebook. Non sono venute tante persone, ma Almond non poteva smettere di sorridere per tutta la serata. Per piacere pregate che Almond trovi la sua gioia in Gesù.

4. Incubo

Marianna Gol, Attività di sostegno per le madri sole con i loro figli, Beerscheva

Di recente abbiamo cominciato a sostenere una madre di nome L. e suo figlio B. Lei è cresciuta nella fede in Gesù ed ha lavorato intensamente in Israele per il regno di Dio. Adesso però si trova in una situazione che non avrebbe mai immaginato possibile. Cinque anni fa ha sposato un uomo che si dichiarava credente in Gesù. Il loro matrimonio è stato celebrato davanti ad un pastore messianico e non un rabbi perciò non riconosciuto giuridicamente valido. Dopo il matrimonio il marito ha cominciato a non seguire più Gesù e ha cercato di allontanare anche L. dal Signore vietandole di visitare comunità messianiche e di ricevere telefonate senza che fossero prima da lui controllate. Dopo un anno di matrimonio è nato B. che adesso ha quattro anni. L. ha dichiarato coraggiosamente a suo marito di non voler rinunciare alla sua fede in Gesù. La risposta del marito è stata la minaccia di morte verso lei e suo figlio qualora L. non cessasse di seguire questo “culto”. L. ha preso molto sul serio la sua minaccia ed ha deciso di rifugiarsi in una Casa di Rifugio per donne insieme a suo figlio. L. ha anche chiamato il marito in giudizio e lui ha risposto davanti ad un tribunale rabbinico accusandola di non essere in grado di avere cura e tutela del figlio non essendo abbastanza “giudea”. L. si è allora rivolta agli avvocati pro bono della Casa di Rifugio dove vive, ma questi non vogliono veramente aiutarla perché crede a Gesù. L. ha trovato un altro avvocato che è molto bravo, ma pretende 75‘000 Schekel (18‘000 Euro). Lei ha raccolto 10‘000 Schekel e noi potremmo raccimolare una piccola somma per aiutarla.

5. Etiopi in Israele

One for Israel

Lo scorso fine settimana la comunità giudea etiope ha festeggiato la festa „Sigd“, in occasione della quale viene festeggiata la ricezione della Tora e la nostalgia verso Gerusalemme. Per i giudei etiopi che sono riusciti ad entrare in Israele è una giornata di grande gioia. Tuttavia la vita per i giudei di origine africana non è sempre facile quando giungono in Israele, come racconta Avi (vedi il link della settimana). Attualmente vivono in Israele circa 140‘000 giudei etiopi un terzo dei quali è nato in Israele. La maggioranza è arrivata in Israele per via aerea durante gli anni tra il 1985 e il 1991 in occasione delle cosiddette operazioni Moses e Salomon attraverso le quali Israele ha salvato migliaia di giudei etiopi che hanno fatto Aliyah (“ritorno”). Il cambiamento di posto e di vita è stato uno schock per i nuovi arrivati che oltre ad una diffusa mancanza di lavoro e povertà hanno dovuto affrontare una situazione estremamente difficile a causa del razzismo. La buona notizia è che molti giudei etiopi credono in Gesù! In /One for Israel/ abbiamo molti collaboratori e studenti etiopi che sono giudei messianici ed esistono molte comunità ed attività etiope-messianiche che operano in lingua Amhar e realizzano ottimi progetti e manifestazioni adatti alle necessità specifiche delle comunità di origine etiope.

6. Link della settimana

La storia di Avis dal buio alla luce (in lingua ebraica con sottotitoli in inglese)

<http://www.amzi.org/>

https://youtu.be/SGQpTlred1g

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