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L'Islam e Gerusalemme: una città senza valore sacra per ordine di Arafat

Il Giornale, 12 dicembre 2017 In questi giorni l'agguato dei media a qualsiasi ghiotto segnale che tutto da queste parti può prendere fuoco e esplodere in una carneficina, è stato commovente. Una passione che ha portato a esaltare ogni manifestazione, ogni piccolo falò di bandierine e ritratti come fossero una rivoluzione che sta per travolgere il mondo. In realtà anche il numero dei palestinesi coinvolti, salvo forse che il venerdì mattina presso la Moschea, è stato contenuto, la gente ha voglia di vivere e lavorare e per ora i leder sembrano distanti dal sentimento popolare, coi loro strepiti e ingiurie.…

Appello al governo italiano per una grande battaglia a favore di Israele

Editoriale di Claudio Cerasa Nel corso degli ultimi giorni – giorni duri, giorni di intifada, giorni di missili, giorni di battaglia, giorni di orgoglio antiebraico – nella descrizione della nuova fase conflittuale in medio oriente c’è una grande rimozione lessicale e culturale che coincide con il nome del paese che continua a essere l’obiettivo principale dell’odio islamista: Israele. Da venerdì a oggi l’odio islamista nei confronti di Israele ha trovato un nuovo pretesto per far detonare l’eterna bomba dell’antisionismo e dell’antisemitismo e ha utilizzato l’occasione della decisione annunciata da Donald Trump di spostare l’ambasciata americana in Israele da Tel Aviv…
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News letter da Amzi, 6 dicembre 2017

Mail di preghiera e informazione della amzi associazione per la testimonianza messianica a Israele amzi, 6 dicembre 2017 1. Corsi di consulenza familiare 2. Sorpreso e impressionato 3. Almond ha sorriso 4. Incubo 5. Etiopi in Israele 6. Link della settimana 1. Corsi di consulenza familiare Israel Pochtar, Comunità messianica Beth Hallel, Aschod Da un paio di settimane abbiamo iniziato un corso di consulenza specifica per genitori, diretta anche a persone che non appartengono alla nostra chiesa. Il corso, composto da otto sezioni, ha l’obiettivo di aiutare e sostenere le famiglie nell’ affrontare le numerose difficoltà della vita di tutti…
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Gerusalemme Capitale: la scommessa di Donald Trump

Editoriale di Maurizio Molinari, l'eccelsa ironia di Andrea Marcenaro Con il discorso della Casa Bianca il presidente Donald Trump ha illustrato per la prima volta il suo approccio al Medio Oriente, articolandolo in tre punti: il riconoscimento di Gerusalemme come capitale dello Stato ebraico, la soluzione del conflitto israelo-palestinese con due Stati divisi da confini concordati, il ruolo prioritario dell’Arabia Saudita nel superamento della crisi secolare arabo-israeliana. Si tratta di tre tasselli che hanno genesi diverse ma descrivono la scommessa dell’inquilino dello Studio Ovale. Il riconoscimento di Gerusalemme capitale è una scelta bilaterale, compiuta dagli Stati Uniti che in questa…

Gerusalemme: l'analisi impeccabile

Fiamma Nirenstein, l'unico esempio oggi di giornalismo responsabile La frenetica opposizione alla possibilità che Trump decida di riconoscere Gerusalemme come capitale o persino di trasferirvi l'ambasciata non è di principio come vuole apparire, e neanche religiosa come Erdogan contrabbanda nei suoi discorsi più da capo della Fratelli musulmani che da presidente turco, tanto meno risponde alla preoccupazione che scoppi un inferno. È un omaggio alla più vieta delegittimazione d'Israele, col solito coro inclusa l'Europa, come se non fosse ovvio che è la capitale. L'ultima minaccia di un inferno è di ieri sera, quando Abu Mazen ha parlato al telefono con…

Renzi, Gentiloni, Alfano: perché l'Italia vota all'Onu con gli antisemiti?

Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli Cari amici, ogni tanto qualcuno mi dice che sono un po' "paranoico" su Israele e sul legame fra anti-israelismo o antisionismo e antisemtismo. In fondo, mi dicono, le persone di buona volontà e gli stati buoni del mondo vogliono solo dare uno stato ai poveri "palestinesi", che sono esiliati e ramingjhi, vorrebbero tanto fare la pace e ne sono impediti dall'"intransigenza", se non peggio, di Israele. Che poi l'altro ieri i poveretti abbiano ammazzato a coltellate alle spalle un ragazzo che faceva il servizio militare e se ne stava in attesa di un autobus…
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Giro d'Italia a 'Gerusalemme ovest'? La capitale è unita, retromarcia degli organizzatori

Giro d'Italia a 'Gerusalemme ovest'? La capitale è unita, retromarcia degli organizzatori Analisi di Fiamma Nirenstein Gerusalemme - Se qualcuno poteva sperare che in una bella mattina di maggio (così prevede il calendario della gara) nel profumo delle rose a Gerusalemme il Giro d'Italia avrebbe preso il via in atmosfera di pace, che l'iniziativa di un giro globalizzato e extraeuropeo avrebbe preso le ali senza suscitare un'ondata di aggressività... Beh, si sbagliava. Il Boicottaggio contro Israele cerca di raggiungere il Giro. È stato certo un lapsus senza dolo, ma il nervo toccato nella presentazione della corsa quando si è parlato…

ECI celebra a New York la risoluzione 181 delle Nazioni Unite

ECI celebra a New York la risoluzione 181 delle Nazioni Unite - Israele fu creato da mani umane ma anche da mani celesti New York, 29 novembre 2017 La Coalizione Europea per Israele ha fatto parte di un gruppo di organizzazioni ebraiche che ha organizzato il 70° anniversario della risoluzione 181 da parte dell'ONU, presso il Museo del Queens di New York, luogo che nel 1947 era il quartier generale delle nuove Nazioni Unite. La risoluzione 181, chiamata anche piano di partizione, proclamava la creazione dello stato ebraico insieme ad uno stato arabo. Dai discorsi del vice presidente USA *Mike…
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Un anniversario da festeggiare

Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli Cari amici, quest’anno c’è un accumulo eccezionale di anniversari per Israele. Abbiamo appena ricordato il cinquantenario della guerra dei sei giorni e il centoventesimo anniversario del primo congresso sionistico, ed ecco che, proprio oggi, arriva il settantesimo compleanno della votazione dell’Assemblea Generale dell’Onu che decise di dividere il mandato britannico di Palestina in due parti, una per il popolo ebraico, e una per gli abitanti arabi. E’ la premessa immediata per la nascita dello stato di Israele, che avverrà l’anno dopo, quando a maggio le truppe inglesi lasceranno il paese e Ben Gurion lesse…
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Le firme su un pezzo di carta non hanno fermato la bomba atomica iraniana

Analisi di Fiamma Nirenstein Se uno ha in mente la faccia di Federica Mogherini quando ha affermato la sua opposizione e quella di tutta l'Unione Europea di fronte alla decisione di Trump di decertificare l'accordo nucleare con l'Iran del 2015, si rende immediatamente conto che l'UE stavolta ha esagerato. Proprio come esagera sempre quando condanna a piena voce, come se fossero quelle le cause della mancanza di un processo di pace effettivo, le costruzioni israeliane nei territori, o decide con sanzioni e "labeling" quali devono essere i confini dei due Stati prossimi venturi in un accordo che è di là…

7 punti da ricordare

IN VISTA DEL CENTENARIO DI DUE DATE IMPORTANTI DEL 27 NOVEMBRE E 11 DICEMBRE 2017 E' BENE RICORDARE 7 PUNTI IMPORTANTI 1° punto: L'equivoco Palestina La terra denominata Palestina copre un territorio chiamato dagli Ebrei Eretz Israel molto prima che il nome Palestina fosse utilizzato per la prima volta dai Romani e Greci nel 135 D.C. Anzi più precisamente fu coniato proprio dai romani per cancellare il nome di Israele, anche Gerusalemme fu chiamata diversamente: Aelia Capitolina. Il territorio noto come Palestina non è mai stato nè ha mai designato una nazione araba. Tuttavia, questa nomenclatura apporta un forte impatto…
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News letter da Amzi, 23 novembre 2017

Mail di preghiera e informazione della amzi associazione per la testimonianza messianica a Israele amzi, 23 novembre 2017 1. Troppo tardi?? 2. Sulla spiaggia 3. Le madri e le loro preoccupazioni 4. Giudei e arabi si incontrano nel nome di Jeschua 5. Link della settimana 1. Troppo tardi Andy Ball, Negozio Biblico, Tel Aviv Prima che iniziassero i giorni di festa giudei, è entrato un uomo nella nostra libreria. Mentre stava fermo di fronte ad uno scaffale con le bibbie, ha detto fra sé e se: «Spero che non sia troppo tardi per incominciare a leggere nella bibbia». La nostra…
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Beit Natanel del 22 Novembre 2017

Cari amici, pace e il più calorosi saluti dalla bellissima Ein Kerem. La vita al servizio del Signore è sempre molto entusiasmante e impegnativa, ma questi sono momenti di impegno eccezionale. Chiedo scusa se questo bollettino arriva in ritardo, ma normalmente ho bisogno di qualcuno che traduca in inglese, e la persona che mi aiutava era impegnata e non ha potuto aiutarmi. Comunque, l’impegno per il Signore continua e sono felice di poter condividere brevemente alcuni eventi recenti. Io ho un’amica ebreo che voleva celebrare il suo 50simo anniversario nel nostro giardino, ma lei voleva che sua figlia vedesse la…
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COMUNICATO STAMPA EDIPI

Il viaggio EDIPI di Hanukkà dal 7 al 14 dicembre è sui blocchi di partenza e di proposito è stato realizzato in concomitanza alla Festa delle luci per far finalmente luce su una vicenda rimasta per troppo tempo al buio! Si tratta della Storia di Ettore Castiglioni che per salvare decine di Ebrei verso la fine della seconda guerra mondiale, ci rimise la vita morendo congelato. Marco Albino Ferrari ha scritto un libro sulla vita di Castiglioni e ci accompagnerà nel viaggio unitamente a due responsabili della casa editrice Hopli che recentemente ha pubblicato i diari di Ettore Castiglioni sempre…
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Gli scrittori ebrei italiani non si accorgono dell'odio che monta contro Israele

Ebraismo e cultura. un problema di identità di Emanuele Calò Libri su libri su libri su libri. Una mia compagna della nostra scuola elementare sudamericana - con WhatsApp e Facebook si torna al passato remoto - mi domanda da Israele, dove è andata per il Bat Mitzvah della nipote ex sorore, se anch'io sia ebreo. La domanda mi sbilancia e mette in crisi la mia stessa identità. Vabbè, sì, sono ebreo: ma come Harrison Ford o come Moni Ovadia? Come Paul Newman o come Gad Lerner? Come Noam Chomsky o come Alan Dershowitz? Eppoi, non so una parola di ebraico.…
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I ceramisti in fuga da Hitler

Recensione di Susanna Nirenstein La copertina (La conchiglia ed.) II partito nazista avanzava. Oltre trecentomila dei settecentomila ebrei tedeschi se ne andarono ai quattro angoli del globo. In Italia ne arrivarono cinquemila. Tra i primissimi — era il 1926 ma l'aria berlinese era già offuscata dalla propaganda antisemita — Max e Flora Melamerson, da poco sposati. Obiettivo, la costiera amalfitana, Vietri: in quel paradiso terrestre lontano dai rumori di ogni attualità avrebbero ridato spazio e vita agli ideali rivoluzionari di bellezza e creatività che avevano coltivato nella loro Berlino dell'espressionismo e del Bauhaus E così fecero. La ceramica innovativa che…
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L’internazionalizzazione del terrorismo palestinese

Analisi di Giuliana Iurlano La Guerra dei Sei Giorni, che segnò una schiacciante e fulminea vittoria israeliana sui paesi arabi vicini, non costituì soltanto uno spartiacque di ars militaris, ma anche un processo di evoluzione del terrorismo mediorientale, che, dai primi dirottamenti aerei del luglio 1968, raggiunse il suo culmine con l’eccidio degli atleti israeliani durante le Olimpiadi di Monaco del settembre 1972. Dopo il ’67, infatti, si verificò, da parte del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (Fplp), un significativo slittamento di obiettivi e un allargamento di prospettiva, che, da regionale, divenne internazionale, proiettando su uno scenario di…

Milano, muore a 82 anni il rabbino Laras, figura chiave del dialogo ebraico-cristiano

Rav prof. Giuseppe Vittorio Laras è stato presidente emerito e onorario dell’Assemblea Rabbinica Italiana, dopo una presidenza più che ventennale, è stato dal 1980 al 2005 Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Milano Continua a leggere articolo su milano.corriere.it Siamo rattristati di questa notizia ricordando il meraviglioso viaggio che alcuni rappresentanti di EDIPI assieme a diversi membri delle comunità ebraiche italiane e organizzato dall'Ambasciata di Israele facemmo nel 2004; in quell'occasione conoscemmo il rabbino Laras e potemmo presentare in maniera compiuta gli scopi e gli obbiettivi della nostra associazione. Redazione Edipi
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L'APOCALISSE DELL'ITALIA

di Daniel Pipes The Washington Times Roma – Quando si pensa ai migranti e all'Islam, l'Italia non è un paese che viene in mente. Al contrario dei suoi vicini nordeuropei, l'Italia non ha avuto un miracolo economico che richiedesse l'importazione massiccia di manodopera. Non ha un legame profondo con grandi fonti di immigrazione, come l'Asia meridionale per la Gran Bretagna. Non è stata colpita da gravi atti di violenza di matrice jihadista come la Francia. A differenza della Svezia, non si sente parlare di folle acquiescenza e contrariamente al Belgio non esistono "no-go zones" parziali. Diversamente dai Paesi Bassi, non…

ECI commemora il centesimo anniversario della Dichiarazione di Balfour in Svezia. “Il rifiuto palestinese impedisce la pace”

Stoccolma, 3 novembre 2017 – Il direttore fondatore di ECI Tomas Sandell è stato uno degli oratori principali all’unica commemorazione ufficiale, in Svezia, dei cento anni dalla Dichiarazione di Balfour, giovedì 2 novembre. L’attuale governo svedese è venuto in conflitto con Israele quando tre anni fa, come primo atto politico dalla presa del potere, riconobbe l’esistenza di uno stato palestinese. Il riconoscimento venne senza neppure la consultazione del parlamento nazionale. Nel suo discorso di giovedì, Sandell ha sottolineato che la Dichiarazione di Balfour è qualcosa che deve essere celebrata da tutti coloro che hanno sottoscritto il diritto all’autodeterminazione di tutti…
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