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Resoconti e Testimonianze

Resoconti e Testimonianze (242)

Resoconto - Seminario di studio “Israele e la lotta al terrorismo: suggerimenti per l'Europa”

Molto interessante, oltre che importante alla luce degli eventi a cui assistiamo, è stato l'incontro promosso da Fiamma Nirenstein alla Camera dei Deputati nella prestigiosa Sala del Mappamondo, il 15 marzo a Roma.

Lo scopo era rappresentato dalla presentazione dello studio "Lesson From Israel's response to terrorism" redatto dallo Jerusalem Center for Public Affairs e curato quest'anno da Fiamma Nirenstein. Con la presentazione di Fabrizio Cicchitto, presidente della Commissione Affari esteri e comunitari della Camere dei deputati, l'incontro ha avuto il contributo personale di 3 degli autori dello studio:

FIAMMA NIRENSTEIN, Direttore del Progetto Europa per Jerusalem Center for Public Affairs e già vicepresidente della Commissione esteri della Camera;

YOSSI KUPERWASSER, Senior Fellow per Jerusalem Center Public Affairs, già direttore Generale del MInistero Affari Strategici di Israele;

DANIEL DIKER, Direttore Politico del Warfare Project per Jerusalem Center Public Affairs.

Nella sua prolusione Fiamma Nirenstein ha sottolineato che uno degli elementi più importanti della lotta di Israele contro il terrorismo è insito nella psicologia del popolo israeliano, nella sua resilienza e capacità di affrontare ciò che ha sfortunatamente caratterizzato questo stato sin dalle sue origini: ovvero il costante attacco contro la propria popolazione civile, nelle strade, nei ristoranti, sugli autobus.

Come affrontano gli israeliani il fatto di trovarsi in prima linea nella lotta al terrorismo?

La risposta si trova negli elementi storici e sociologici e soprattutto nei valori sociali fondativi dello stato di Israele, a cui un'Europa oggi vulnerabile potrebbe attingere. Sulla stessa falsariga Yossi Kuperwasser ha evidenziato come la strategia di Israele nella lotta al terrorismo consista di un approccio globale che è stato sviluppato nel corso dei decenni e su una base empirica. Comprendere gli obbiettivi, la strategia e il contesto in cui opera il nemico, nonchè esser sufficientemente agili da adottare rapidamente risposte mirate, migliorando soluzioni adottate in precedenza, sono alcuni dei fattori che hanno consentito a Israele di diventare un leader momdiale nella lotta contro il terrorismo. Inoltre gli analisti nell'ambito dell'antiterrorismo si trovano nella situazione di dover adottare anche metodi diversi a seconda del tipo di informazioni che devono elaborare. Se ciò viene fatto con strumenti consoni, gli analisti hanno la possibilità di sorvegliare potenziali terroristi e monitorare le loro mosse, sia sui social media che al di fuori di essi, per ottenere informazioni segrete. In Israele la necessità di avere accesso a tali informazioni è evidente e le aziende israeliane hanno sviluppato strumenti per garantire questo accesso, mentre in Occidente il problema rimane ancora irrisolto. L'approccio di Israele è molto chiaro: la difesa della vita è più imèprtante della protezione della privacy.

Dan Diker nel suo intervento segnalava come le organizzazioni terroristiche palestinesi e internazionali rappresentano un doppio pericolo, sia per Israele che per l'Occidente. Questi gruppi terroristici sono sempre più impegnati da un lato in operazioni terroristiche, dall'altro nella diplomazia internazionale, sviluppando e mantenendo relazioni bilaterali con gli stati e multilaterali con organismi internazionali. Nel corso degli anni, le organizzazioni internazionali, le istituzioni, gli Stati occidentali, organizzazioni non govenative e i media hanno legittimato gruppi terroristici palestinesi e altri gruppi terroristici islamici. Oggigiorno, la battaglia contro il terrorismo richiede una condanna incondizionata e senza compromessi di tutte le forme di terrorismo islamico, sia esso sciita o sunnita, sia esso contro obbiettivi in Occidente, nel mondo arabo o in Israele.

L'incontro si è concluso con gli interventi di Andrea Manciulli, Presidente della delegazione italiana presso l'Assemblea parlamentare della NATO che ha paragonato la situazione attuale del terrorismo islamico all'Idra, mitologico mostro a tre teste ucciso da Ercole: una testa è il terrorismo classico, l'altra è la sua evoluzione in guerra convenzionale rappresentata dall'ISIS, con una sua bandiera e un suo stato, e la terza è la patria degli jhadisti mondiali. Ricordava che in 3 anni da qualche migliaio di terroristi con l'eta media di 30 - 35 anni si è passati ad oltre 40.000 con l'età media dai 16 ai 25 anni.

Come ultimo relatore il magistrato Stefano Dambruoso, deputato questore della Camera dei deputati, ha sottolineato l'importanza di coniugare l'attività di intelligence con il rispetto del codice oltre ad individuare nuove forme di bilanciamento legislativo.

Nella chiusura e sintesi affidate a Fabrizio Cicchitto 4 sono stati i punti evidenziati:

1) l'importanza di evitare qualsiasi forma di schematismo

2) considerare che con il terrorismo c'è anche una battaglia culturale

3) valutare bene la genesi e lo sviluppo del terrorismo islamico

4) come , in controtendenza con la magistratura, siano efficaci le espulsioni sistematiche anche verso coloro che sono solo in "odore" di terrorismo.

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Grande Serata di Apertura della Campagna 2017 del Keren Hayesod

Giovedì 2 marzo una delegazione di EDIPI accompagnata dal past. Ivan Basana e dalla moglie Andie (erano presenti anche Giovanni Giardino e Nazario Melchionda nella veste di fotografo) ha partecipato alla grande serata di apertura della campagna 2017 del Keren Hayesod Onlus.

Nella prestigiosa sala convegni dell'hotel Melià si è svolta la riunione con lo slogan "Sii fiero del tuo passato prendi parte al tuo futuro!" (f.1) e con la partecipazione dei più autorevoli rappresentanti della comunità ebraica milanese e dell'autorità dello stato di Israele in Italia. In primis il nuovo ambasciatore di Israele in Italia con cui il presidente Ivan Basana ha avuto un breve colloquio (f.2) per informarlo sugli scopi ed obbiettivi futuri della nostra associazione, in risposta abbiamo avuto l'invito di andare a Roma per lo Yom Ha Azmaut.

Anche il presidente della comunità ebraica di Milano, Milo Hasbani, (f.3) ha avuto parole di riconoscenza per quanto stiamo sviluppando. Di grande importanza l'incontro con il responsabile dell' El Al per il Centro Europa e Sud America dr. Yoav Weiss e Aurora Mirata, district manager per il nord-Italia (f.4), ancora memore dello stupendo (sono sue parole) Raduno EDIPI di Torino.

Questo incontro di Milano ha rappresentato l'occasione di incontrare vecchi amici: l'ex rappresentante di Keren di Padova (f.5) ora trasferitosi a Milano, Marco Paganoni (f.6) di Israele.net con cui collaboriamo e a cui abbiamo illustrato le iniziative di EDIPI (f.7), Yoram Ortona della comunità ebraica di Milano (f.8) con cui abbiamo condiviso un viaggio in Israele nel 2004.

La serata è stata quanto mai movimentata (f.9) anche perchè al centro dell'attenzione c'era il nuovo ambasciatore (f.10). Molto contento di vederci è stato anche l'ex presidente della comunità ebraica di Milano David Megnaghi (f.11), piacevolmente sorpreso della nostra fedeltà alla partecipazione di Keren Hayesod ogni anno. Per noi (Andie e Ivan Basana) (f.12) molte sono state le attestazioni di stima ed incoraggiamento, in particolare da parte di Eyal Mizrahi (f.13) presidente di ADI (Amici di Israele).

Con il canto degli inni nazionali di Israele e dell'Italia è iniziato il conviviale caratterizzato dallo slogan della serata: "Sii fiero del tuo passato e prendi parte al tuo futuro" (f.14). La sala gremita di oltre 400 persone (f.15) ha permesso di fare ulteriori conoscenze (f.16) arricchendo il nostro repertorio di pubbliche relazioni (f.17-18-19), fino a quando il presidente di Keren Hayesod, Andrea Jarach, (f.20) ha illustrato i contenuti e gli obbiettivi della serata.

L'uditorio ha seguito con attenzioe la relazione (f.21). Ha preso quindi la parola l'ambasciatore Ofer Sachs sottolineando i tre problemi che attualmente ha Israele: il controllo delle periferie delle grandi citta israeliane (f.22), la comunità araba (f.23) e gli ultraortodossi (f.24). Forte è stato comunque l'appello all'unità nei momenti difficili dello stato di Israele (f.25). Interessante anche l'intervento di Anna Scavizzo (f.26), vicesesindaco di Milano, che ricordando il gemellaggio della città con Tel Aviv, ha sottolineato la simbiosi che le accomina con tre parole ebraiche Shalom (pace), Atid (futuro) e Haim (vita).

Ospite della serata, giunto da Israele, è stato Yossi Vardi (f.27), imprenditore che da quasi 50 anni investe nel hi-tech israeliano. Nato a Tel Aviv, Vardi ha iniziato la sua carriera imprenditoriale nel 1969 all'età di 26 anni. Negli anni ha collaborato e lavorato anche per il governo israeliano, in particolare con i ministeri dello sviluppo e dell'energia. Quanto mai utile e foriero di sviluppi per EDIPI è stato inoltre l'incontro del presidente Ivan Basana con il direttore della Stampa, Maurizio Molinari; dopo aver fatto una dedica autografa sul suo ultimo libro della storia del "Moretto" (f.28), il presidente di EDIPI si è presentato come sionista cristiano, suscitando un grande interesse al direttore Molinari (f.29) che si è detto disponibile a fare un articolo su di noi.

A tale scopo gli è stato presentato Giovanni Giardino che essendo di Torino può facilitare i contatti. Il direttore della Stampa ha sviluppato la sua relazione sul quadro della geopolitica medio-orientale in merito all'attuale situazione di Israele (f.30). In chiusura di serata il responsabile internazionale di Keren Hayesod, Dani Viterbo e italiano, Andrea Jarach si sono congratulati con noi (f.31); anche Giovanni Giardino (f.32) ha voluto immortalarsi con l'ambasciatore Ofer Sachs!

Il presentatore della serata Jonathan Kashanian, avendo saputo che eravamo tra i pochi non ebrei presenti, sorpreso ha voluto alla fine conoscerci (f.33). Ricordiamo che Jonathan è nato a Ramat Gan nel 1981 ed è arrivato in Italia a 3 anni quando i suoi genitori si sono trasferiti a Milano. Nel 2004 vince la quinta edizione del Grande Fratello su Canale 5 raggiungendo la notorietà. Dopo la sua vittoria sul reality show Jonathan, grazie alla sua passione per la moda, diventa autore e presentatore del programma Modeland sul canale All Music. Nel breve colloqui che abbiamo avuto ci ha confidato che torna spesso a Tel Aviv ed è, pur nella sua eccentricità, un vero sionista che sostiene sempre Israele. A tarda sera ce ne siamo andati felici e contenti (f.34).

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EC4I resoconto mensile - Febbraio 2017

Il mese passato ha visto un grande mutamento geo politico con l’insediamento del nuovo presidente degli USA e con un cambiamento radicale dell’attuale ordine mondiale. Nello stesso mese vi è stato un grave assalto diplomatico contro Israele, prima del passaggio di poteri alla Casa Bianca, ma lo stato ebraico ha resistito! Come organizzazione abbiamo lottato per evitare ogni coinvolgimento con partiti politici, non schierandoci da una parte o dall’altra, cercando invece di fare del nostro meglio in ogni situazione. Negli ultimi 15 anni abbiamo lavorato con diversi governi in Israele, in Europa ed alle Nazioni Unite e nel futuro saremo sempre impegnati in questo.

Israele supera l’assalto diplomatico di Parigi

Parigi - Israele ha passato indenne l’ultimo assalto diplomatico dell’amministrazione uscente di Obama, dopo che gli Stati Uniti si sono rifiutati di porre il veto al Consiglio di Sicurezza il 23 dicembre scorso, causando così un grave danno ad Israele, a livello internazionale. A meno di un mese dalla disastrosa risoluzione 2334 del Consiglio di Sicurezza, la comunità internazionale, guidata dall’amministrazione USA uscente insieme a Francia e Svezia, ha fatto un ultimo tentativo per lanciare una nuova risoluzione per determinare i parametri di una soluzione per due stati, pochi giorni prima dell’insediamento della nuova amministrazione americana, del 20 gennaio. Se la risoluzione fosse passata, avrebbe portato ad una dichiarazione unilaterale di uno stato islamico palestinese con una sempre più probabile capitale a Gerusalemme Est. Per mobilitare il sostegno internazionale a questo piano, il governo francese ha organizzato una conferenza di pace il 15 gennaio, a Parigi, seguita, il 16 gennaio, da una riunione, a Bruxelles, dei ministri degli esteri dei paesi della UE che avrebbe dovuto portare ad una risoluzione il 17 febbraio, tre giorni prima del cambio della guardia alla Casa Bianca. Questo era il piano ma, grazie alla massiccia mobilitazione degli amici di Israele in tutto il mondo, il progetto è fallito ed Israele è sopravvissuta al complotto. In pochi paragrafi vogliamo raccontarvi cosa è accaduto e come voi, come attivisti di ECI, avete fatto la differenza.

Dalla sconfitta alla vittoria in 30 giorni– questo è quello che è successo

Bruxelles – L’approvazione della risoluzione 2334 del 23 dicembre scorso ha dato un serio colpo allo stato d’Israele col suo governo che lottava per resistere alla crescente pressione internazionale perché si piegasse alla richiesta unilaterale di uno stato palestinese, senza passare dai negoziati. Per ECI, la risoluzione significava che le vacanze di Natale sarebbero state impregnate dal lavoro di preparazione del periodo di 30 giorni, prima del giuramento del nuovo presidente americano, che aveva promesso il suo sostegno ad Israele. Il 3 gennaio ECI ha inviato una richiesta di preghiera ai suoi intercessori e questa fu rapidamente raccolta dai più famosi ministeri di preghiera cristiani e diffusa in tutto il mondo. In questo modo abbiamo potuto informare tutti i credenti del mondo sulla conferenza di pace a Parigi e sulla minaccia concreta che Israele subiva. Attraverso diversi reportage video su Facebook siamo stati in grado di mantenere sempre aggiornati tutti coloro che erano interessati alla vicenda.

ECI “sulle barricate della preghiera” a Parigi, Bruxelles e Stoccolma

Parigi/Bruxelles – Il ruolo di ECI durante questi importanti 30 giorni era quello di informare e mobilitare gli amici di Israele in tutto il mondo ed anche quello di raggiungere a Parigi i partecipanti alla conferenza di pace. Con l’aiuto del nostro consulente legale, *Andrew Tucker*, ECI ha scritto una lettera aperta <http://ec4i.us12.list-manage1.com/track/click?u=b4df5674a62a59807e25c3935&id=4539a6bb4a&e=7778d74515> che è stata inviata a tutti i 15 membri del Consiglio di Sicurezza dell’ONU ed agli ambasciatori dei 28 stati dell’Unione Europea. Dato che le informazioni sulla conferenza erano scarse, quelle fornite da ECI sono state ben gradite. In zone quali le isole del Pacifico, gli stati baltici, l’Africa e l’America Latina i pastori e leader hanno indetto un digiuno e preghiera grazie alle notizie fornite da ECI. ECI ha anche fatto in modo di avere delle squadre sul posto, a Parigi e Stoccolma, durante quei giorni importanti. Guidati da *Gregory Lafitte* e *Ruth Isaac*, molti sono andati a Parigi la domenica 15, per dimostrare il proprio sostegno ad Israele, mentre *Tomas Sandell* e *Tor G Gull* sono stati invitati ad una manifestazione di solidarietà nel parlamento di Stoccolma, martedì 17, ossia il giorno in cui a New York si riuniva il Consiglio di Sicurezza sotto la presidenza della Svezia. Con la presenza in questi luoghi chiave, ECI ha dimostrato che Israele non è da sola. La Conferenza di Pace è fallita ed i governi britannici e australiani si sono rifiutati di firmare la dichiarazione finale. Un giornalista della BBC ha descritto come un “caos totale” il tentativo affannoso dei partecipanti di salvare la conferenza. Il giorno successivo, il governo britannico ha nuovamente bloccato una risoluzione dei ministri degli esteri dell’UE volta a sostenere la conferenza di Parigi e questa decisione è stata appoggiata da parecchie nazioni dell’Europa Centrale e dell’Est. Invece di dare slancio ad una dichiarazione unilaterale di uno stato palestinese, la conferenza ha evidenziano una profonda divisione della comunità internazionale con una nuova emergente coalizione di nazioni che sostengono Israele. Come conseguenza, quel martedì 17 non venne approvata la risoluzione dell’UNESCO, e gli istigatori del complotto dovettero riconoscere che per il momento non se ne sarebbe fatto niente. Un grazie a tutti coloro che hanno partecipato a questa campagna ed hanno aiutato in un modo o nell’altro. Gli eventi del mese scorso illustrano chiaramente la potenza della preghiera, dell’istruzione e del sostegno, insieme al mantenersi informati ed all’agire in modo unitario. Avevamo già enfatizzato l’importanza della preghiera sino a che il nuovo presidente si fosse insediato alla Casa Bianca, ma questo non vuol dire che la battaglia sia finita qui. Al contrario, la lotta potrebbe intensificarsi nei prossimi anni, ma la dinamica cambierà. La nostra strategia non prevede un appoggio politico al nuovo presidente USA, ma è un incoraggiamento a seguire le istruzioni bibliche di 1° Timoteo 2:1-4 ed a pregare per coloro che sono in autorità.

Intanto, a Bruxelles a New York ed a Riga Il parlamento europeo elegge come suo presidente un amico di Israele

Bruxelles – Il parlamento europeo ha eletto suo nuovo presidente, il parlamentare italiano Antonio Tajani. Costui è da lungo tempo un amico di Israele ed un difensore dei cristiani perseguitati nel Medio Oriente. ECI aveva incontrato Tajani in diverse occasioni ed anche recentemente, una settimana prima delle elezioni, per esprimere il proprio sostegno. L’anno scorso, aveva accettato con gioia di raccogliere la sfida “porta la kippah” per mostrare solidarietà alle comunità ebraiche europee, in mezzo alle crescita dell’antisemitismo. Il suo mandato sarà di due anni e mezzo.

ECI partecipa agli eventi del Giorno della Memoria alla UE ed all’ONU Bruxelles/New York 

ECI ha partecipato all’annuale Giorno della Memoria a Bruxelles ed a New York, organizzato rispettivamente dal neo presidente del parlamento europeo, Antonio Tajani e dal nuovo Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres. A Bruxelles erano presenti Tomas Sandell e Ruth Isaac che hanno ascoltato il discorso di Tajani il quale sottolineava la necessità di rafforzare i valori giudaico-cristiani per combattere l’antisemitismo. A New York Gregory Lafitte e Rudolf Geigy hanno ascoltato il discorso di Guterres che ha parlato sulla perdita di quelle comunità che escludono gli ebrei. Ha menzionato la sua patria, il Portogallo, che ha vissuto un crollo dell’economia in seguito all’espulsione degli ebrei, verso l’Olanda, nel XVI secolo, che a sua volta cominciò a prosperare. Ad Helsinki, il presidente di ECI Tor G Gull ha parlato ad una giornata commemorative interreligiosa, nella “Chiesa di Andrea”, alla presenza del leader della locale comunità ebraica Ariel Nadbornik.

ECI è tra gli organizzatori di una nuova conferenza nel parlamento europeo di Bruxelles

Bruxelles – ECI ha aiutato ad organizzare una nuova conferenza per combattere il movimento BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sezionamento). La conferenza, organizzata dall’EIPA (Europe Israel Public Affairs) e dall’europarlamentare Lars Adaktusson, ha portato insieme attivisti ebraici da tutta Europa con l’aiuto del nostro rappresentante a Bruxelles Ruth Isaac; anche gli attivisti cristiani sono stati mobilitati. Parallelamente, i sostenitori del movimento BDS hanno organizzato un loro seminario nel parlamento. Mentre il seminario di ECI promuoveva la cooperazione e la co-esistenza, quello del BDS incitava a continuare il boicottaggio.La conferenza di ECI era aperta anche ad esponenti con diverse posizioni, ma voci critiche o giornalisti non sono stati i benvenuti al seminario BDS.

ECI parla alla convention di Aglow e ad un culto a Riga

Riga – ECI è composta da persone, chiese e movimenti che vogliono stare dalla parte di Israele attraverso la preghiera, l’istruzione ed il sostegno. Uno di questi movimenti è l’organizzazione femminile Aglow, che mobilita milioni di donne in tutto il mondo per portare un rinnovamento spirituale e la preghiera per Israele. Nell’ultimo fine settimana di gennaio, Tomas Sandell è stato invitato a parlare al loro convegno europeo annuale, che si è tenuto a Riga, in Lettonia. Ha contribuito anche il vice presidente di ECI Bedros Nassanian con sua moglie Rebekah. Le leader di Aglow hanno riaffermato il proprio impegno a stare con Israele ed ECI. La domenica Tomas è stato invitato a parlare alla Chiesa New Generation a Riga. Per molte settimane questa Chiesa ha pregato intensamente per la conferenza di pace di Parigi e si è rallegrata nel sentire, con notizie di prima mano, come il complotto fosse fallito. La Chiesa New Generation è una delle tante che si sforzano di rafforzare la propria collaborazione con ECI e la leadership della comunità sta programmando di partecipare alla prossima conferenza programmatica di ECI a Bruxelles.

Prossimi eventi

30 marzo 2017 – Conferenza programmatica annuale di ECI nel parlamento europeo, seguita, il 31 marzo, da un seminario di aggiornamento di ECI

Dal 31 marzo al 2 aprile 2017 – Incontro di preghiera di ECI

a Bruxelles Cliccate qui per maggiori informazioni <http://ec4i.us12.list-manage.com/track/click?u=b4df5674a62a59807e25c3935&id=00036ea9a7&e=7778d74515>

I posti sono limitati, quindi vi chiediamo di iscriversi al più presto possibile.

http://us12.campaign-archive1.com/?u=b4df5674a62a59807e25c3935&id=d3e2a4e762&e=7778d74515

 

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Resoconto del 4 e 5 febbraio 2017 a Napoli

Il primo week-end di febbraio è stato caratterizzato da un triplice evento:

Nella mattinata di sabato 4 febbraio presso il comprensorio scolastico G. Siani di Villaricca (NA) i pastori Bruno Ciccarelli della locale congrgazione evangelica e Ivan Basana, presidente di EDIPI sono stati invitati a relazionare sul tema della "Giornata della Memoria" ad oltre 300 allievi adolescenti. Ospite d'onore il dr. Mark Surey ebreo messianico londinese che ha avuto una parte della famiglia (quella del nonno paterno) annientata nei campi di concentramento, ha sviluppato il tema della memoria contestualizzandolo nell'attuale situazione di un recrudescente antisemitismo.

Quanto mai calorosa è stata l'accoglienza da parte del vice sindaco e della vice preside a cui il past. Basana ha fatto dono della litografia dell'artista Ferruccio D'Angelo che richiamava l'ultima immagine del film su Oskar Schindler del regista Steven Spielberg.

Il pomeriggio presso la sede del centro interdenominazionale Centro Uria a Giugliano (NA) si sono ritrovati i soci EDIPI ricevuti dai fratelli del posto che hanno manifestato una accoglienza eccezionale, degna dell'Evangelo.

La sera hanno partecipato come relatori inizialmente il Presidente EDIPI Ivan Basana sul tema "Perchè i tedeschi perchè gli ebrei". Si sono poi susseguiti il Dott. Mark Surey tradotto in italiano dall'interprete Monica Tamagnini dove ha parlato della storia della sua famiglia nella Shoah e conseguenze, esaltando il popolo italiano come protagonista di atti di eroismo per salvare il maggior numero di Ebrei, infatti solo il 4% degli Ebrei italiani sono stati annientati nei campi di sterminio nazisti.

Ed infine la professoressa Nicla Costantino ricercatrice di filologia ebraica che ha trattato il tema " Dalla Shoà allo stato d'Israele implicazioni storico bibliche".

L'Avv. Vincenzo Napoli di Palermo responsabile del dipartimento giuridico EDIPI ha chiuso la serata parlando dell'antisionismo come anisemitismo giuridico. Di rilievo la parte musicale che ha legato tutti i vari interventi, sopratutto nell'esibizione del violinista.

La domenica del 5 febbraio ha visto l'assemblea dei soci EDIPI riuniti assieme per valutare i bilanci consuntivi 2016 e quelli preventivi 2017, le varie decisioni sono state prese sempre collegialmente concordando nelle proposte.

La giornata si è conclusa partecipando al culto pomeridiano nei locali della chiesa attigua con il contributo del Dr. Mark Surey che ha portato la meditazione su 2 Timoteo 2:1-13; puntualmente tradotto da Monica Tamagnini

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Reportage Museo della Shoah di Milano

Il Memoriale della Shoah di Milano (Binario 21) sorge in un’area della Stazione Centrale situata al di sotto dei binari ferroviari ordinari. L’area era originariamente adibita al carico e scarico dei vagoni postali e aveva accesso diretto a Via Ferrante Aporti. Tra il 1943 e il 1945 questo fu il luogo in cui centinaia di deportati furono caricati su vagoni merci, che venivano sollevati tramite un elevatore e trasportati cosìì al sovrastante piano dei binari. Una volta posizionati alla banchina di partenza, venivano agganciati ai convogli diretti ai campi di concentramento e sterminio (Auschwitz-Birkenau, Bergen Belsen) o ai campi italiani di raccolta come quelli di Fossoli e Bolzano. Dagli stessi binari partirono anche numerosi deportati politici, destinati al campo di concentramento di Mauthausen o ai campi italiani.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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RIFLESSIONE XV CONFERENZA EDIPI - Torino

LA FEDELTA’ DI DIO

Due settimane circa, prima che iniziasse la XV Conferenza EDIPI svoltasi dall’8 dicembre al 10 dicembre 2016 a Torino, vista la mia partecipazione certa e quello di un bel gruppo degli intercessori di Preghiera Italia, ho iniziato rivolgendomi in preghiera al SIGNORE, Dio degli eserciti coinvolgendo appunto Preghiera Italia inserendo un punto di preghiera nella nostra rete di preghiera, invocando che il Signore Yeshua mi concedesse e concedesse a Preghiera Italia l’opportunità di poter fare un incontro Divino con Lui.

Detto! Fatto!

Tutto è avvenuto in maniera naturale ed allo stesso tempo straordinario. Perché la straordinarietà rientra nella naturalità del Signore, Dio degli eserciti il benedetto in eterno. Posso affermare d’aver incontrato in un modo rinnovato il mio Signore e Salvatore, il Dio degli Ebrei? (Esodo 3:18) Ebbene sì. Ho fatto davvero un incontro Divino incontrando i servi, fratelli del Signore Yeshua a cui sono state affidate prima di tutto, le rivelazioni di Dio. (Romani 3:2). Sì, ho fatto degli incontri Divini attraverso i servi, fratelli del Signore Yeshua ai quali appartengono l’adozione, la gloria, i patti, la legislazione, il servizio sacro e le promesse; ai quali appartengono i padri e dai quali proviene, secondo la carne, il Cristo – Messia, che è sopra tutte le cose Dio benedetto in eterno. Amen! (Romani 9:4-5). Senza nulla togliere ai validissimi fratelli gentili, che sono benedetti strumenti nelle mani di Dio.

La Parola parla chiaro, senza ambiguità e assegna ruoli e compiti specifici esclusivamente agli ebrei. Gli insegnamenti di Avner Boskey e Michael Brown erano chiari e precisi ed a volte rischiavano d’essere “scontati” con la Bibbia in mano. Eppure c’è grande ed urgente bisogno ANCORA di questi servi, fratelli ebrei del Signore Yeshua per spiegare ed insegnare dal linguaggio originale dei padri, “la lingua da cui sono state scritte le Sacre Scritture” i veri significati di alcuni concetti che noi, “diversi gentili” ignoriamo sia per ignoranza sia per superbia. Dio ammonisce attraverso il profeta Osea dicendo: il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza (Osea 4:6).

Il Signore Dio rimane immutabile in eterno, cosi è la sua Parola. Quando Egli dice: Benedirò (Israele) chi ti benedirà, e maledirò (Israele) chi ti maledirà. La versione ebraica dice: maledirò chi ti deriderà “Genesi 12:3” Non c’è interpretazione che tenga, la Parola di Dio rimane così com’è scritto in eterno. Israele rimane Israele. Come ci ha ricordato il fratello Avner Boskey, insieme al fratello Mike Brown, essi sono stati chiamati proprio secondo la Parola al servizio sacro, servire noi, i gentili. “Noi i gentili a cui siamo stati fatti partecipi dei beni spirituali degli ebrei. (Romani 15:27) Questo è l’Amore di Dio! Ho fatto davvero degli incontri Divini ogni giorno della conferenza, attraverso i vari fratelli e sorelle incontrate con piacere, perché ho visto da loro l’emanazione di gioia come dall’incontro con il SIGNORE, ed attraverso l’alternanza di inni di lode ed adorazioni elevate dai musicisti, coristi, i fedeli del Signore, dalle preghiere d’intercessioni e suppliche innalzate. E proprio vero il Signore dimora fra le lodi dei suoi fedeli.

Il Signore ha ascoltato ed esaudito le mie suppliche nella sua fedeltà, concedendomi quanto richiesto, in questo tempo; “felici in tempi infelici”, titolo della benedetta conferenza dell’EDIPI, un incontro Divino con Lui attraverso i servi, fratelli suoi ebrei e gentili, perché “dei due popoli ne ha fatto uno solo” (Efesini 2:14).

Shalom con tutto il cuore

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Torino XV Conferenza Edipi

MATRIMONIO (La Chiesa e il popolo di Dio, Israele. Unico popolo)

Se dovessi esprimere in una parola il concetto su questo convegno XV conferenza di EDIPI, direi è stata:

“UNA PREGHIERA” ALL’ETERNO, AL DIO DI ABRAMO, ISACCO E GIACOBBE E DIO NOSTRO!!!

Una lode continua all’Eterno con le varie espressioni, con le note alte e quelle basse, talora assordanti del coro DAVID di Torino. Ecco un vero concerto di musica speciale, selezionata per i diversi tipi di orecchie, ma anche per i diversi tipi di cuore: cuore affranto, cuore innamorato, cuore stracciato, cuore desideroso, cuore di carne, ma anche cuore di pietra. Si, sicuramente se qualche cuore si era fermato, dopo quella musica, ha ripreso certamente a rivivere. Come rimanere impassibili alla melodia intonata per la nazione di Israele, che ha collegato il meraviglioso Ponte Spirituale tra la nostra nazione Italia e il capo delle nazioni Israele. Già! E lei il capo delle nazioni; se qualcuno non lo sapesse ancora è ISRAELE il capo delle nazioni. Come si fa con tutti i capi, noi, “gentili” doverosamente esprimiamo la nostra riconoscenza a DIO per Israele, per averlo creato e scelto!!

Arrivando alla sede della conferenza, Gospel House di Torino, mi è sembrato di entrare in un teatro quando poco prima dell’inizio senti e vedi che i musicisti sistemano gli strumenti musicali, fanno gli ultimi accordi, ma poi basta un’occhiata giusta, uno schiocco di dita e la musica inizia a vibrare e piano piano sale. La lode è salita così in alto che ha collegato La Sposa al Suo Sposo. Se si volesse dare un secondo titolo alla conferenza sceglierei “SALMO 100” La lode conclusiva della terza e ultima giornata ha significativamente espresso il primo verso del salmo 100 “Mandate grida di gioia al Signore, abitanti di tutta la terra!” Alta celebrazione verso l’Eterno che non si stanca mai di farci del bene!!! Erano presenti tutti i tipi di talenti, un insieme di espressioni di quell’armonioso insieme chiamato “popolo di DIO” non analizzo perché lascio agli insegnanti il compito, io sono profeta e ho visto che la Sposa si prepara all’incontro e come ogni buon matrimonio che si rispetti sono i “preparativi” la fase più importante!!

Si, DIO prima di partire per questa conferenza mi ha dato la parola “MATRIMONIO” HO VISTO CHE QUESTO è UNO DEI MATRIMONI più riusciti, quando la Chiesa e Israele s’incontrano. Il matrimonio è riuscito, DIO è proprio felice e noi come figli lo siamo ancora dipiù sapendo che ci ha anche detto che il meglio deve ancora venire.

Quale meravigliosa prospettiva per noi adunati alla presenza del RE DEI RE!!! Si, qualcuno potrà dirmi, ma arriva la tribolazione, l’apostasia, l’anticristo. Si è vero, ma noi sappiamo che la gioia del Signore è la nostra forza e ISRAELE è la chiave per accedere alla porta che dà nel meraviglioso palazzo!!! CHIESA non rinunciare, benedici Israele e sarai benedetta!!!

Il LEONE DELLA TRIBU’ DI GIUDA SI PREPARA A TORNARE!! SHALOM!!!

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