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Attualità (455)

Sar El: programma di volontariato in Israele all'interno dell'IDF

Shalom 

mi e' stato chiesto di scrivere, visto che sono qui al Sar El,  una relazione sul programma di volontariato Sar-El.

Premetto che passato il primo step del/i viaggio/i in Israele, un ottimo modo di fare i primi approci con la radice ebraica e aiutare l'economia israeliana bisogna andare oltre......

Uno dei tanti modi per andare oltre e' proprio il volontariato. Attraverso il volontariato si ha modo prima di tutto di non spendere tanti soldi, cosa poco importante per alcuni ma indispensabile per molti, conoscenza di luoghi, usi e costumi di Israele. Questo ci permette di essere testimoni oculari di quello che sono "fatti e vita" della vera Israele e confutare le notizie ingannatrici imposte dai media italiani/europei/mondiali e infine mostrare l'amore di Dio al Suo popolo.

Ci sono tanti programmi per fare volontariato, dalle organizzazioni cristiane riconosciute in Israele, assistenza ai sopravvisuti della Shoa, al servizio di volontario Sar-El presso esercito dello Stato di Israele (IDF o Tzahal).

Perche' Sar El?

Personalmente dopo il mio primo viaggio turistico in Israele nel 2005 ho sentito subito la necessita' oltre a pregare e donare economicamente ( Romani 15:27) anche di fare qualcosa di pratico. Dio ha subito easudito questa mia necessita. Sei mesi dopo dello stesso anno ho fatto l'usher all' International Christian Embassy Jerusalem (ICEJ) durante il periodo piu' bello che c'e in Israele a mio parere, Sukkot, Festa delle Capanne.

Esperienza meravigliosa essere in mezzo a 8.000 credenti che arrivano durante questo periodo per benedire, pregare e sostenere Israele. Esperienza che ho ripetuto anche l'anno successivo, ma poiche' questa tipo di volontariato mi dava modo di conoscere solo credenti provenienti da tutte le Nazioni, anche quelle piu' remote della terra come Tongo, Papa Guinea ecc, buona cosa questa solo che c'era poca conoscenza di ebrei o israeliani.

Ho incominciato a pregare affinche si aprisse un altra porta per poter fare volontariato al di fuori della cerchia delle denominazioni cristiane. La porta si e' aperta nel 2011 quando sono venuta a conoscenza del Programma Sar-El.

Il programma di volontariato Sar El prese il suo via nel 1982 e fu iniziato dal generale di brigata Aharon Davidi, quando nel corso della guerra in Libano nel 1982 a causa della massiccia mobilitazione molti servizi per la popolazione civile e molti servizi per le forze armate compresi i raccolti dei singoli Kibbuz erano minacciati a causa della carenza di mano d'opera. Il generale David pubblicò quindi un appello negli Stati Uniti per cercare volontari che venissero a loro spese per assolvere alcuni dei compiti logistici dei riservisti in modo da poter congedare parte delle forze riserviste. Grazie all'appello del generale si trovarono in breve tempo oltre 600 volontari che assolsero i compiti dei riservisti. Da allora il programma è rimasto sempre attivo per richiesta degli stessi partecipanti  

 E' un modo unico per i credenti dimostrare amore al Suo popolo e aiutarlo economicamente perche' questo servizio per Israele è un risparmio economico, risparmio che Israele investe nell'Intelligence, cosa che per Israele significa Sopravvivenza.

Inoltre i riservisti risparmiano tempo e denaro. Senza l'aiuto dei volontari aumenterebbe per i riservisti  il ltempo  lontano dalla famiglia e dal lavoro con conseguenze negative anche economiche. .

Il programma non ha limiti di età, ha una durata di tre settimane che puoi prolungarsi fino ai tre mesi del visto turistico o anche in certi periodi a due settimane. In oltre si ha modo di fare gite gratuite,  in luoghi non comuni ai turisti, la sera ci sono delle attività varie come, nozioni lingua ebraica, storia, geografia, cultura, interventi di alcuni soldati ecc

Fin qui tutto ok ma sottolineo che bisogna avere un gran spirito di adattamento perché si vive nella base dalla domenica (inizio della settimana ebraica) al giovedì, con orari programmati, si divide la camerata da 4 a 10 persone. Non sempre capiterà di dormire in camere con i letti ma in container con brandine. Se è freddo non sempre il riscaldamento è funzionante o basta per riscaldarsi (esperienza sul Golan), i bagni e docce ci sono ma..... il cibo è giusto per la nutrizione quotidiana. Inoltre scontato il fatto che non si possa introdurre droghe nelle basi, non si può introdurre neanche alcolici. Non si parla di politica ne di religione.

Molto importante quest'ultima parte perché molti credenti arrivano con l'idea di evangelizzare i soldati, facendo proselitismo, conseguenza allontanamento dal programma e in certi casi anche espulsione dal paese. A questo punto qualcuno puo' pensare ma come? Niente evangelizzazione? Vi posso assicurare che come citato allo scorso incontro a Torino dall'Apostolo Maggia, a volte dobbiamo imparare a testimoniare con la nostra presenza. Infatti con sapienza e discernimento, nella mia esperienza ho sempre avuto la possibilità di testimoniare chi è Yeshua per me. 

Tutte le spese di viaggio dal paese di partenza fino in Israele è a carico del volontario inoltre bisogna pagare una quota di 100$ per chi va la prima volta e 60$ per chi ritorna dopo un anno. Per finire il week end (venerdì e sabato) si è liberi di andare dove si vuole. Di solito nelle Hall degli alberghi organizzano gite turistiche a partire da 50$ e se qualcuno si trovasse a corto di soldi c'e sempre il Beit Oded, ostello del soldato a Jaffo, vicinissimo alla spiaggia, dove si può stare gratuitamente. Due vie parallele al Beit Oded c'e una delle prime Kehilat (congragazione formata da ebrei messianici) nata in Israele, Beit Imanuel, dove si riuniscono due congragazioni una il venerdì sera e un altra il sabato mattina. Questo permette anche di conoscere gli ebrei messianici che vivono in Israele, e da cosa nasce cosa come nel mio caso, passo almeno tre mesi all'anno in Israele alternandomi tra programmi Sar El e visite ai fratelli messianici, pregando con loro e sostenendoli nei loro bisogni.

Yeshua vi benedica, per ulteriori info c'e il sito sar-el.org e per chi non avesse dimestichezza con l' inglese e ha delle domande contattatemi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Viaggi Edipi in Israele 2018

Il programma dei viaggi EDIPI per il 2018 in Israele prevede 3 opportunità interessanti:

1) a fine aprile con il progetto Har Hevron accompagnati dal capo delegazione EDIPI past. Corrado Maggia: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

2) nella seconda metà di agosto con un viaggio speciale di visita alle congregazioni messianiche: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

3) dal 23 dicembre 2018 al 1° gennaio 2019 viaggio di archeologia biblica a Gerusalemme, Masada e nel desero del Neghev con il famoso archeologo Dan Bahat: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Chi fosse interessato può contattare al più presto i rispettivi riferenti agli indirizzi di posta elettronica indicati. I programmi, costi e le date verranno precisate, a seconda del numero dei partecipanti, rispettivamente entro marzo, luglio e novembre.

Shalom

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Il Super Bowl 2018 agli Eagles di Philadelphia.

La vittoria degli Eagles si può definire un vero miracolo. La squadra dei New Englands Patriots di Boston era data come super favorita, capitanata comm'era dal famoso quarterback Tom Brady, ma la sconfitta per 41-33 non ammette discussioni. Di vero miracolo esaudito si deve trattare viste le preghiere dei tifosi di Philadelfhia, tra cui moltissimi sionisti cristiani e che, se i Patriots potevano contare su Tom Brady, dall'altra parte Nick Foles quarterback degli Eagles, in predicato di diventare pastore evangelico, con i suoi lanci mandava in meta Zach Ert e Fred Barnett, con i più classichi "voli d'angelo" per evitare i placcaggi. Mete realizzate con spettacolari "voli d'angelo" da una squadra che aveva preparato in preghiera la partita e che prima di cominciare ha visto alcuni suoi giocatori a sugellare il patto con Dio con il battesimo per immersione. A fine partita Nick Foles ha voluto ringraziare il Signore Gesù riconoscendone il merito di questa vittoria, avendo trasmesso a tutti i giocatori, tra i quali molti credenti "born again", serenità, autocontrollo, concentrazione e consapevolezza della vittoria, dando quindi il via ad un'entuasiastica festa che ha coinvolto tutta Philadelphia. Lo sconfitto Tom Brady ha potuto invece solo consolarsi, assieme ai due figli, tra le braccia della moglie: la supermodella Gisele Bundchen.

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Preghiera Italia e le Autorita' Italiane

Carissimi in Yeshua

Dopo aver ricevuto un cenno sia dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che dal Ministro degli Affari Esteri, vi mando in allegato integralmente le due lettere distinte recapitate alle medesime in cui abbiamo espresso la nostra (Preghiera Italia) contrarietà alla decisione del Governo Italiano di votare in sede dell'Assemblea di Sicurezza dell'ONU contro Gerusalemme Capitale dello Stato Ebraico.

Oltre a presentare il nostro mandato " pregare per tutti coloro che sono in autorità" al Presidente del Consiglio e al Ministro degli Affari Esteri, li abbiamo avvertiti su ciò che dice la Bibbia riguardo a Israele/Gerusalemme, auspicando un voto favorevole a Israele in una futura votazione in sede ONU. Preghiera Italia non mancherà di ribadire questo concetto al futuro Governo qualunque sarà il colore.

Shalom a tutti

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COMUNICATO DEL PRESIDENTE

Quest'ultimo week-end del 27/28 gennaio 2018 è stato quanto mai importante oltre che impegnativo per me.

L'assemblea soci si è svolta regolarmente e in maniera costruttiva da parte delle 12 persone presenti, quanto mai utili per i contributi ed i suggerimenti. La nostra segretaria Annalisa, ormai da qualche settimana in Israele per il programma di SAREL, vi aggiornerà della relazione ed il bilancio con una comunicazione a parte.

Esemplare è stata l'accoglienza della pastora Vanda Pistono nella sala della chiesa evangelica che si riunisce a Ciriè, inoltre ha confermato un fattivo coinvolgimento della sua congregazione con gli scopi ed obiettivi di EDIPI. Un nutrito numero delle nostre edizioni le è stato consegnato in conto vendita e a tal riguardo annunciamo che il responsabile EDIPI per la Lombardia, past. Gugliemo Bianchini, inaugurerà a Milano nella sua chiesa la libreria EDIPI con tutti i titoli vecchie nuovi disponibili. Ricordiamo che tutte le chiese affiliate ad EDIPI possono avere le nostre edizioni in conto vendita al 50%. Nella prolusione iniziale di presentazione ho ricordato un versetto del vangelo di Giovanni che inquadra bene la situazione attuale di EDIPI. Giov.4:36-38 "Il mietitore riceve una ricompensa e raccoglie frutto per la vita eterna, affinchè il seminatore e il mietitore si rallegrino insieme.Poichè in questo è vero il detto *L'uno semina e l'altro miete*. Io vi ho mandati a mietere là dove voi non avete lavorato; altri hanno faticato, e voi siete subentrati nella loro fatica". Nel 2002 quando abbiamo iniziato con noi incominciava anche Marcello Cicchese a pubblicare le sue "Notizie di Israele". Sucessivamente invitando a più riprese "Christian for Israel International", Ebenezer, L'Ambasciata Cristiana di Gerusalemme, declinammo l'offerta di diventare la bandierina italiano sul loro mappamondo. Fummo i primi a promuovere Jakob Damkani e Ramon Bennet con i loro libri; invitammo la Chiamata di Mezzanotte, sorta solo nel 2004, al ns. Raduno del 2005 a MIlano. Per primi realizzammo due gemellaggi con congregazioni messianiche in Israele: nel 2006 con Beit Emmanuel a Jaffa dei coniugi Lazarus e nel 2010 con Beit Netanel a En Kerem da Rachel Netanel. Più recentemente incoraggiammo il past. Antonio Izzo della Chiesa Nuova Pentecoste di Napoli di gemellarsi con la congregazione del past. Micheal Yaron di Rishon LeTzion. Tralasciando i 16 Raduni Nazionali, i 3 Congressi Internazionali, le decine di convegni regionali in Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia segnalo che con la pubblicazione delle Parashot del duo "Canetti/Cicchese" sono ormai 21 le pubblicazioni edite a vario titolo da noi. Penso che una buona semina sia stata fatta e mi rallegro in sieme a quanti stanno attualmente mietendo dove abbiamo seminato. Se non altro è una conferma che si è seminato con cura; l'unico pericolo è che con l'entusiasmo per Israele non si scivoli nel piano inclinato della giudaizzazione della Chiesa. In tal senso la nuova pubblicazione di EDIPI "Sta Scritto" con l'originale commento delle Parashot elaborato da un ebreo, il dr. Fulvio Canetti, e da un evangelico, il prof. Marcello Cicchese esce con tempistica stategica.

La serata di sabato 27 gennaio si è conclusa con un importante momento di riflessione sugli eventi riguardanti la Shoah organizzato in occasione della Giornata Mondiale della Memoria nell'ambito del progetto "Teatro Civile al Teatro Comunale di Cambiano". L'incontro prevedeva un'ampia selezione di canti ebraici della corale "Arpa di David", la testimonianza degli studenti partecipanti al treno della Memoria in vista a Budapest e Auschwitz, l'intervento della prof.essa Renata Coppo sulle leggi razziali e quello mio in conclusione su i fatti preparatori e le conseguenze alla Shoah, con un particolare riferimento alle figure di Giorgio Perlasca ed Ettore Castiglioni. Riguardo a quest'ultimo eroe della Resistenza che sacrificò la sua vita per salvare ebrei e perseguitati politici dalla furia nazifascista e che abbiamo ricordato nel recente viaggio EDIPI di Hanukkà, abbiamo in corso il completamento del progetto di riconoscimento di Giusto tra le Nazioni allo Yad Vashem. Abbiamo contattato Susanna Kokkonen direttrice di Christian Friends of Yad Vshem di Geusalemme per verificare la fattibilità di un contatto tra diverse associazioni cristiane e non, coinvolgendole nel conseguimento, soprattutto economico del progetto.

Al momento ho ricevuto solo tanti complimenti (Ebenezer, Christian for Israel International, il CAI e la casa editrice Hoepli), vedremo se seguiranno fatti concreti. L'indomani, domenica 28 gennaio, ospite della chiesa evangelca di Cambiano curata dal prof. Ferruccio D'Angelo, ho avuto spazio sufficente per "spaziare" sull'aspetto escatologico dei tempi attuali con Israele e la Chiesa protagonisti. Che il Signore Yeshua ci guidi e ci dia sapienza per le prossime decisioni da prendere (Giac.1:5).

 

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News Letter da Amzi 25 gennaio 2018

Associazione per la testimonianza messianica a Israele amzi, 25 gennaio 2018

1. Che momento felice!

2. Opposizione aperta

3. Acqua per una terra assetata

4. Link della settimana / Appuntamenti / Modulo d’ordine

1. Che momento felice! /Munir Kakish, Ministero Pastorale RCO, Ramallah

Tarek è un giovane che proviene dal nostro orfanotrofio. È un ragazzino molto simpatico che frequenta la decima classe. Ha un talento per la musica ed ha imparato a suonare la batteria durante i canti di lode nella nostra comunità. Alla fine del 2017, gli è stato diagnosticato un difetto cardiaco e gli è stato detto che forse è necessario un grave intervento chirurgico al cuore. Abbiamo pregato per lui. Recentemente, dopo ulteriori indagini, è stato scoperto che in realtà si trattava di un'infezione che potrebbe essere curata con i farmaci giusti. Nessun intervento chirurgico necessario! Lodiamo Dio perché Egli ha risposto alla nostra preghiera. Uno dei momenti più intensi del Ministero Pastorale RCO è il campo estivo del comune di Ramallah. Negli ultimi anni, al campo estivo sono venuti 90 bambini. Molti genitori musulmani hanno iscritto i loro figli nonostante abbiamo detto loro che avremmo raccontato di Gesù. Siamo rimasti profondamente colpiti nel sentire i bambini cantare allegramente (e ad alta voce) con entusiasmo. I collaboratori del campeggio – i giovani della nostra comunità – avevano partecipato al campeggio anche negli anni precedenti e sono rimasti entusiasti. Prima, da bambini, sono stati nel campeggio come partecipanti ed alcuni anni più tardi come collaboratori! Così dovrebbe essere! Il campeggio serve per invitare le persone che non fanno parte della nostra comunità a partecipare a eventi della comunità e ad ascoltare la buona novella di Gesù! Durante tutto il corso dell'anno ci sono diversi incontri a seconda dei vari gruppi. Uno dei convegni più toccanti è stato quello in cui si sono incontrati diversi pastori con le loro famiglie. Durante la devozione, i pastori hanno deciso di cantare abbracciandosi l’un l’altro. Hanno improvvisato una vera e propria danza e gioito per la loro comunanza! Qui non si trattava di adolescenti, ma adulti di circa 45 anni, che hanno gioito insieme nel Signore! Un momento davvero felice

2. Opposizione aperta

Maoz Israele All'inizio di gennaio abbiamo aperto il "Walk-in Home" in Dimona un paio di mattine a settimana per il pubblico. Dal primo giorno abbiamo percepito grande tensione... che continuava a crescere ogni giorno di più. Alla fine un gruppo di manifestanti si è riunito sulla piazza di fronte alla nostra casa... le nostre finestre sono state chiuse, siamo stati fotografati e filmati. I rabbini hanno urlato contro Albert: "tu sei Amalek, Haman, e devi morire. La moglie di Albert, Esther, è stata chiamata "rappresentante di Satana". I rabbini hanno incitato il popolo contro di noi. Un rabbino ha iniziato una campagna di diffamazione. Oltre a questa persecuzione e aperta opposizione, ci sono anche casi come quello della scuola messianica MAKOR Ha ' Tikvah, che Maoz ha sostenuto. La settimana scorsa c'è stata un'udienza sul riconoscimento dello stato di accreditamento di questa scuola, in cui il Ministero dell'istruzione, a sua volta, ha cercato di affermare che la scuola possiede non più del 90% dei requisiti per l'accreditamento. Tutte le volte che il rappresentante del Ministero della Pubblica Istruzione ha richiesto un requisito specifico, questo è stato immediatamente adempiuto dalla scuola. Di volta in volta sono state presentate sempre nuove richieste, che naturalmente hanno fatto ritardare sempre di più il processo di accreditamento. La decisione è prevista nelle prossime settimane.

3. Acqua per un paese assetato

Luanne SayagKehilat Hacarmel, Haifa  Israele vive un periodo di siccità molto lungo. Già da settembre o al più tardi da ottobre, sarebbe dovuto piovere, ma è come se il cielo fosse chiuso! Abbiamo pregato e…pregato per la pioggia. Chi vive in Israele, può comprendere meglio perché la pioggia è una benedizione di Dio che può essere bloccata dal peccato e dall'atteggiamento ribelle del popolo davanti a Dio. Abbiamo continuato a pregare per la pioggia... la pioggia fisica e spirituale. Negli ultimi giorni dell'anno 2017 ho ricevuto questo versetto dal salmo 65,12, che credo sia da Dio: /"tu coroni l'anno con la tua bontà e le tue orme sono gocciolanti di benedizione. Ho pensato prima che Dio avrebbe concluso l'anno 2017 regalandoci una cascata di pioggia come coronamento dell'anno, ma che non è stato così! Il 1 ° gennaio 2018 però, il cielo si è aperto ed è scesa la pioggia. Allora ho capito che il vero Regno di un re è venuto dopo essere stato incoronato, e credo che Dio ha incoronato questo nuovo anno con la sua bontà, gli effetti della sua bontà li vedremo e sperimenteremo nei prossimi mesi. Abbiamo ancora bisogno urgentemente di acqua durante questo periodo delle piogge, anche per le nuove fonti sotterranee. Il livello dell'acqua dal Lago di Genezaret è attualmente ad uno dei livelli più bassi della storia. Vi esortiamo a pregare con noi che Dio ci mostri la sua bontà quest'anno, dandoci una ricchezza di pioggia naturale e spirituale... perchè tutto Israele sappia che Yeschua è Il Signore.

4. Link della settimana /Appuntamenti /modulo d'ordine Howard Bass "l'attuale persecuzione degli ebrei messianici" (Inglese)


https://youtu.be/BiuuwElj1kQ

 

amzi-focus-israel.net         Messianic Jews and Arab Christians

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La crociata degli evangelici in favore di Israele

di Cyrille Louis GERUSALEMME - L'Ambasciata degli Stati Uniti a Israele, il cui trasferimento a Gerusalemme è stato deciso il 6 dicembre da Donald Trump, non sarà la prima istituzione a rivendicare questo statuto. Dal 1980, una "Ambasciata Cristiana Internazionale" testimonia l'incrollabile sostegno che le comunità evangeliche stabilite negli Stati Uniti, in Sud America, in Asia e altrove hanno scelto di portare allo Stato ebraico. Ospitata in un'elegante villa nell'ex colonia tedesca, questa organizzazione spende ogni anno oltre venti milioni di dollari per finanziare l'immigrazione ebraica, fornire aiuti ai sopravvissuti all'Olocausto e sostenere gli insediamenti israeliani in Cisgiordania. "A differenza delle chiese stabilite, che si sono spesso mostrate ostili agli ebrei, siamo qui per riparare tutto il male che è stato fatto loro in passato", ha detto David Parsons, il suo vicepresidente. Convinti che il ritorno del popolo ebraico nella antica terra di Israele, tra cui la Cisgiordania, è un prerequisito per il compimento delle profezie bibliche, i cristiani evangelici non hanno nascosto la loro soddisfazione quando il presidente degli Stati Uniti ha riconosciuto Gerusalemme come la capitale dello Stato ebraico. Nei giorni scorsi, la Friends of Zion Christian Foundation ha finanziato l'installazione di dozzine di insegne nel centro della città, in cui si augura il benvenuto a Mike Pence. Profondamente religioso, il vicepresidente condivide la loro fede nella dimensione messianica del sionismo e sembra aver personalmente influenzato la decisione di Donald Trump. "Questa visita è una consacrazione che incorona un antico e incrollabile impegno per Israele", ha detto David Parsons, il cui unico rimpianto è che Mr. Pence in questa occasione non ha trovato il tempo di incontrare i rappresentanti del movimento evangelico. Organizzazione atipica, l'"Ambasciata cristiana" è stata creata in risposta alla crisi diplomatica che alla Knesset ha provocato il voto di una legge che proclama la sovranità israeliana su tutta Gerusalemme. Su invito dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, le tredici ambasciate allora stabilite nella città sono state trasferite a Tel Aviv per protestare contro questa decisione unilaterale. "Mentre i nostri paesi hanno voltato le spalle a Israele, abbiamo ritenuto importante mostrare la nostra solidarietà con Israele", ha dichiarato David Parsons. In collaborazione con l'Agenzia ebraica e insieme ad altre organizzazioni evangeliche, l'ambasciata ha sborsato 55 milioni di dollari per facilitare l'aliya, la partenza verso Israele, di 140.000 ebrei dall'ex-URSS, dall'India e dall'Etiopia - ma anche dalla Francia, dove 4.000 candidati hanno beneficiato del suo aiuto dopo il 2010. Nel cuore della Cisgiordania, finanzia la costruzione e la manutenzione di infrastrutture a vantaggio dei coloni israeliani. "Non demonizziamo nessuno", afferma Parsons, sottolineando il lavoro svolto in una sinagoga a Kiryat Arba, uno degli insediamenti più radicali della Cisgiordania.

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LETTERA APERTA A MARCELLO CICCHESE DI "NOTIZIE DI ISRAELE"

Caro Marcello, ieri riportavi l'articolo di Giordano Stabile sulla "Stampa" di Torino: l'ira di Abu Mazen "Noi a Gerusalemme prima degli Ebrei", con il sottotitolo,"il leader dell'ANP: i palestinesi discendono dai cananei". Tutto questo dipende oltre che dalle recenti decisioni dell'UNESCO, tendenti a cancellare qualsiasi riferimente alle radici ebraiche dell'area medio-orientale, anche per l'incoraggiamento dal successo del loro revisionismo storico e dal lavaggio di cervello del mondo con la GRANDE MENZOGNA di un popolo palestinese. Basandosi su quel mito, ora ,e proprio in concomitanza con il Giorno della Memoria, possono affermare di esse stati duplici vittime degli Ebrei: nella conquista di Canaan da parte degli Israeliti e di nuovo dagli Israeliani in tempi moderni. La conseguenza è la creazione del criminale ossimoro omologando gli ebrei di oggi ai nazisti di qualche decennio fa. C'è però un fatto che vorrei denunciare. Da troppo tempo circolano ancora Bibbie, anche di recentissima pubblicazione che riportano all'interno le cartine geografiche con la dicitura "La Palestina al tempo di Gesù", per non parlare... "ai tempi di Abramo". Tralascio di dilugarmi sul fatto che il termine Palestina è un nome coniato dai Romani nel 135 dC, per cancellare il nome di Israele, ma è grave che questo termine venga usato anche oggi con dei riferimenti decisamente sbagliati. Già qualche anno fa protestai con il Culto Evangelico delle domenica mattina alle 7:30 sul 1° programma della RAI nazionale che faceva riferimento al seminatore della famosa parabola evangelica, come fosse un contadino palestinese e in un'altra trasmissione definiva Maria, la madre di Gesù, una giovane palestinese. Se queste affermazioni circolano in ambienti cristiani, non dobbiamo stupirci se anche Arafat, in una vigilia di Natale, dichiarò che Gesù era un Palestinese. Mi piace concludere con quanto scrive Eli Hertz su "Questa terra è la mia terra". "Le contaddizioni abbondano; i leader palestinesi affermano di discendere dai Cananei, dai Filistei, dai Gebusei e dai primi Cristiani. Si sono appropriati di Gesù, ignorando la sua ebraicità, proclamando al tempo stesso che gli Ebrei non sono mai stati un popolo e non hanno mai costruito templo santi a Gerusalemme".

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News Letter da Amzi 19 gennaio 2018

Mail di preghiera e informazione della amzi associazione per la testimonianza messianica a Israele amzi, 19 gennaio 2018 1. Come un’aquila 2. Apertura nella città di Haifa 3. Conferenza con risveglio spirituale 4. Carenza d’acqua 5. Luce in prigione 6. Link settimanale 1. Come un’aquila Najeeb e Elizabeth Atteih, Comunità arabo-cristiana Immanuel, Haifa Innanzitutto vogliamo comunicarvi una buona notizia e ringraziarvi per le vostre preghiere ed il vostro supporto. L’operazione all’anca di Najeebs è andata molto bene e i vostri contributi hanno coperto i nostri costi di pernottamento e di trattamento medico in Germania. Un versetto biblico ha particolarmente incoraggiato Najeeb: Isaia 40,31: “Ma quelli che sperano nell’Eterno acquistano nuove forze, s’alzano a volo come aquile; corrono e non si stancano, camminano e non s’affaticano.” A tale proposito alcune informazioni generali: le aquile vivono in media circa 70 anni. Quando hanno circa quaranta anni i loro artigli e il loro becco sono diventati molto lunghi. Per tale ragione hanno difficoltà a catturare le loro prede e a mangiarle. In tale fase della vita l’aquila si ritira in montagna spezza i suoi artigli e il suo becco e si strappa le piume di dosso. Poi si riposa nell’attesa che nuove piume, artigli e becco guariscano e crescano di nuovo. L’intero processo dura circa 150 giorni e alla fine l’aquila esce dal suo rifugio e vola di nuovo. Prima che Najeeb lasciasse l’ospedale ha chiesto ad un medico: „Quanto ci vuole perché la mia anca sia guarita?”Il medico ha risposto: „Circa 150 giorni”. Allora Najeeb si è ricordato del versetto e ha preso nuovo coraggio. 2. Apertura nella città di Haifa Comunità messianica Karmel, Haifa In dicembre abbiamo mandato un gruppo di persone che in collaborazione con altri gruppi provenienti da Kerem-El e altre comunità hanno diffusione la parola del vangelo durante il Festival “Chag HaChagim” (Festa delle Feste) al centro della città di Haifa. Questo festival multiculturale attira ogni anno diverse persone che abitano ad Haifa – giudei, cristianiemusulmani. I nostri gruppi hanno distribuito cedrate calde dicendo alle persone: „È gratuito come l’amore di Dio per Lei.” Sorprendentemente molte persone hanno subito detto: “È un credente messianico?” Quando abbiamo chiesto perché facessero questa domanda, una signora ha detto: “Perché tutti voi sapete come si dimostra l’amore”. Che grande testimonianza! Alcuni si sono accorti che i nostri gruppi erano composti da Giudei, Arabi e persone provenienti da altre nazioni, che cooperavano tutti insieme ed hanno detto: “Amo l’unità che c’è fra di voi!” Alcuni dei nostri hanno incontrato un uomo che aveva forti dolori all’ancae che camminava con una stampella. Hanno pregato per lui in nome di Jeschua ed è guarito completamente camminando senza stampella! Il nostro gruppo e l’uomo hanno battuto le mani dicendo: “Alleluia, grazieJeschua!” Molte persone che passavano di là si sono incuriosite e sono venute a sapere che: “Questo uomo aveva forti dolori all’anca, noi abbiamo semplicemente pregato per Lui nel nome di Jeschua e lui è guarito completamente! Jeschua è il messia, Lui si è caricato die nostri peccati e delle nostre malattie, è risorto dai morti e vive!”. Abbiamo avuto delle conversazioni molto profonde su Jeschua e sul vangelo e molti hanno preso un nuovo Testamento. 3. Conferenza con risveglio spirituale Hatim e Renate Jiryis, Comunità arabo-cristiana Tarshiha La scorsa domenica sera siamo ritornati dalla conferenza della nostra comunità cristiana a Betlemme. Siamo ancora profondamente ricolmi da tutto ciò che abbiamo vissuto. La conferenza è stata benedetta con messaggi pieni di Spirito Santo portati da parte di tre differenti predicatori provenienti dalla California e dalla Giordania. Durante il pomeriggio era anche possibile parlare e pregare con i tre predicatori, cosa che è stata davvero una grande benedizione. Abbiamo potuto trasmettere “live” l’intera conferenza attraverso il programma satellitare “Al Karma”. Siamo davvero colpiti e profondamente grati a Dio per averci regalato con questa conferenza la benedizione di una comunione fraterna e di un riempimento dello spirito. Tra i quasi 200 partecipanti (provenienti da Rama, Tarshiha e altre località nei dintorni) c’erano alcuni che erano venuti per la prima volta e che ancora non avevano una relazione personale con Gesù. Grazie a messaggi del vangelo, alcuni hanno deciso di affidare completamente la propria vita a Gesù, motivo per cui ci rallegriamo e ringraziamo il Signore! Una donna cresciuta senza alcuna conoscenza del vangelo, con la quale eravamo in contatto da lungo tempo e che si è fatta battezzare di nascosto da noi, ha potuto partecipare per la prima volta alla conferenza ed è stata riempita della parola dello spirito e rafforzata dalla comunanza fraterna. Durante la conferenza ha ricevuto la chiamata di una nipote che era alla ricerca della verità ed ha potuto, con l’aiuto della sua compagna di stanza credente, portare sua nipote a Gesù. 4. Carenza d’acqua Claude Ezagouri, Comunità messianica Morgenstern, Tiberias Nonostante gli ultimi due giorni di pioggia ci troviamo in una situazione precaria perché il livello dell’acqua del lago Genezareth si trova 5 metri al disotto della normalità. In estate il livello cala in modo estremo a causa delle temperature elevate e dell’evaporazione dell’acqua. Le sorgenti di acqua salata che si trovano nelle profondità del lago, potrebbero espandersi e rovinare il lago, nel caso in cui ci sia un forte abbassamento del livello dell’acqua. Diversi rabbini ortodossi hanno invitato a pregare e i credenti messianici fanno altrettanto. Nella bibbia la mancanza di pioggia è quasi sempre un segnale che indica la disapprovazione di Dio e il suo giudizio. Purtroppo lo stato della società in Israele è molto lontano dalla volontà di Dio, la corruzione è diffusa a livelli alti. Abbiamo bisogno di riconoscere profondamente la nostra condizione peccaminosa e di fare ritorno radicalmente a Dio. Preghiamo che Il Signore riversi la sua grazia su di noi e ci regali pioggia abbondante che bagni il nostro paese. 5. Luce in prigione Dov Bikas, Ministero Aviv, Tel Aviv e Beerscheva Georgy è uno dei tossicodipendenti che vanno e vengono nel centro Aviv. Siamo riusciti ad incoraggiarlo a partecipare ad una riabilitazione per la disintossicazione offerta da una organizzazione partner ad Aschkelon. È tornato da Dio ed ha imparato a conoscerlo meglio. Purtroppo subito dopo è stato condannato alla detenzione a causa di reati commessi prima della riabilitazione. I collaboratori della riabilitazione si sono molto rattristati nel sapere cosa era successo, fino a quando Georgy ha telefonato e ha raccontato che cosa era successo. Quando è stato portato nella sua cella ha visto un uomo che leggeva il nuovo testamento. Parlando insieme a lui, Georgy ha scoperto che si chiama Maxim e che anche lui ha partecipato al programma di riabilitazione ad Aschkelon. Georgy e Maxim sono molto contenti di essersi conosciuti. Per loro è evidente che Dio li ha fatti incontrare perché possano essere l’uno per l’altro un sostegno spirituale. Insieme diffondono il messaggio di Dio in prigione. Per piacere pregate per entrambi. 6. Link settimanale Ein Karem nei pressi di Gerusale

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LETTERA DI UN INDIANO D'AMERICA AI PALESTINESI

“Cari palestinesi, Chiariamo un paio di cose. Non azzardatevi a reclamare un genocidio quando la vostra è un’esplosione demografica. Non azzardatevi a continuare a rubare storie. Avete rubato l’identità di ciò che era conosciuto come ‘palestinese’. Prima della seconda guerra mondiale, quel termine significava ebreo. Ma va bene, è un termine coloniale, e sono sicuro che i miei amici ebrei non lo vogliono. Preferiscono farsi chiamare ebrei, giudei, israeliti e israeliani. Allora prendete la vostra spazzatura colonialista e andatevene. Voi non "avete passato quello che hanno passato gli indiani d'America". Nessuno vi ha costretto a parlare una lingua straniera e ad adorare Dio in un modo straniero, e nessuno ha rubato i vostri luoghi sacri. A dire il vero QUESTO E’ CIO’ CHE AVETE FATTO VOI.

Avete rubato luoghi sacri, avete costretto popoli indigeni a parlare arabo e ad adorare Dio come musulmani. In realtà non avete fatto una lotta per i diritti civili come quella dei neri d’America. I neri d’America non hanno fatto saltare in aria pizzerie e scuolabus pieni di studenti per ottenere pari diritti. Pulizia etnica? Allora perché c’è lo 0% di ebrei nella zona sotto controllo arabo dell’Autorità Palestinese, e quasi 2 milioni di arabi nelle zone sotto controllo ebraico? Penso sia chiaro chi è che fa pulizia etnica qui. La lotta degli indiani d'America contro il colonialismo? Chiunque abbia un’istruzione da terza elementare sa che gli arabi sono in realtà i coloni che colonizzarono l’intera maledetta regione nel 7° secolo, con l’uccisione e la conversione forzata degli indigeni di tutta la regione. VOI NON SIETE GLI INDIGENI DELLE TERRE CHE VOLETE RIVENDICARE.

Ripetete con me: "Gli ebrei vengono dalla Giudea, gli arabi vengono dall’Arabia". Assolutamente senza alcuna stima, Ryan Bellerose”

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