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Attualità

Attualità (455)

Milano, muore a 82 anni il rabbino Laras, figura chiave del dialogo ebraico-cristiano

Rav prof. Giuseppe Vittorio Laras è stato presidente emerito e onorario dell’Assemblea Rabbinica Italiana, dopo una presidenza più che ventennale, è stato dal 1980 al 2005 Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Milano

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Siamo rattristati di questa notizia ricordando il meraviglioso viaggio che alcuni rappresentanti di EDIPI assieme a diversi membri delle comunità ebraiche italiane e organizzato dall'Ambasciata di Israele facemmo nel 2004; in quell'occasione conoscemmo il rabbino Laras e potemmo presentare in maniera compiuta gli scopi e gli obbiettivi della nostra associazione.

Redazione Edipi

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ECI commemora il centesimo anniversario della Dichiarazione di Balfour in Svezia. “Il rifiuto palestinese impedisce la pace”

Stoccolma, 3 novembre 2017 –

Il direttore fondatore di ECI Tomas Sandell è stato uno degli oratori principali all’unica commemorazione ufficiale, in Svezia, dei cento anni dalla Dichiarazione di Balfour, giovedì 2 novembre. L’attuale governo svedese è venuto in conflitto con Israele quando tre anni fa, come primo atto politico dalla presa del potere, riconobbe l’esistenza di uno stato palestinese. Il riconoscimento venne senza neppure la consultazione del parlamento nazionale. Nel suo discorso di giovedì, Sandell ha sottolineato che la Dichiarazione di Balfour è qualcosa che deve essere celebrata da tutti coloro che hanno sottoscritto il diritto all’autodeterminazione di tutti i popoli, compreso quello ebraico.

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Diritti legali e titolo di sovranità del popolo ebraico sulla Terra d'Israele e Palestina secondo il diritto internazionale

di Howard Grief

Area della "National Home" ebraica L'obiettivo di questo articolo è di esporre in modo succinto, ma chiaro e preciso, i diritti legali e il titolo di sovranità del popolo ebraico sulla Terra d'Israele e Palestina secondo il diritto internazionale. Questi diritti hanno origine nel globale accordo politico e legale concepito durante la prima guerra mondiale e posto in essere negli anni del dopoguerra tra il 1919 e il 1923. Per quanto riguarda l'Impero turco-ottomano, l'accordo prendeva in considerazione le aspirazioni dell'Organizzazione sionista, il movimento nazionale arabo, i curdi, gli assiri e gli armeni.

I termini dell'accordo fra le Potenze alleate Come parte dell'accordo, nel quale gli arabi ricevevano la maggior parte dei paesi che erano stati sotto la sovranità turca in Medio Oriente, l'intera Palestina, su entrambe le rive del Giordano, era riservata esclusivamente al popolo ebraico come sua sede nazionale e futuro stato indipendente. Nei termini dell'accordo fatto tra le principali Potenze alleate, costituite da Gran Bretagna, Francia, Italia e Giappone, non ci fu nessuna annessione dei territori... Continua a leggere su Notizie su Israele

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News da Amzi, 30 ottobre 2017

Mail di preghiera e informazione della amzi associazione per la testimonianza messianica a Israele amzi, 30 ottobre 2017

1. Operazione con successo

2. Attivi all‘estero

3. Madre in stato di bisogno

4. Nuovo progetto di sostegno

5. Esercito israeliano perquisisce sedi di società di produzione mediatiche palestinesi

6. Link della settimana

1. Operazione con successo

Najeeb e Elizabeth Atteih, Comunità e Libreria arabo-cristiana Immanuel, Haifa

Attualmente ci troviamo in Germania. Ieri a Najeeb è stata impiantata con successo una nuova articolazione dell’anca. I medici sono soddisfatti dell’operazione, durante la quale non vi sono state complicazioni. Najeeb ha forti dolori dovuti all’intervento ma abbiamo affidato l’intera situazione al Signore. Lui ha cura di noi. Ringraziamo tutti coloro che durante questo periodo ci hanno sostenuto e continuano a sostenerci, sia con la preghiera sia con contributi economici. L’operazione poteva e doveva essere pagata anticipatamente. I costi per la riabilitazione sono ancora scoperti. Per piacere pregate per la guarigione di Najeebs. P.S.: La nostra comunità e libreria in Haifa sono in attività e sono guidate da persone di nostra fiducia. Per favore pregate anche per loro.

2. Attivi all‘estero

Comunità messianica Beth Asaph 

Il primo Shabbat di Ottobre, nella nostra comunità, ha avuto come tema la „Missione“. Questo è un tema molto interessante perché di solito questa parola viene evitata in ambiente giudeo. Ma la nostra comunità è stata molto attiva la scorsa estate in Uganda, Norvegia, Germania e Svizzera. I nostri ragazzi e i nostri giovani hanno effettuato missioni in questi paesi e attraverso queste esperienze sono maturati nella loro fede. È stato molto incoraggiante ascoltare i loro racconti e vedere le loro presentazioni. Per favore pregate che questa attività prosegua e sia in continuo sviluppo. Siamo già in procinto di pianificare le missioni per il prossimo anno.

3. Madre in stato di bisogno

Marianna Gol, attività di sostegno per madri che crescono da sole i loro figli, Beerscheva

Qui di seguito riportiamo altre richieste di preghiera fatte da madri che assistiamo. O. è madre di cinque bambini. Molti anni fa le è stata diagnosticata l’epatite C. Dato che il trattamento (per combattere questa malattia), le avrebbe provocato degli effetti collaterali molto forti, si è evitato di effettuarlo. In occasione di una nuova terapia, è stata sottoposta ad un nuovo controllo medico e con grande sorpresa, nonostante il virus sia sempre presente, non sono stati constatati danni al suo corpo. Ora lei non necessita più di alcuna terapia. Per favore pregate che anche il virus sparisca completamente. E. è madre di due bambini. Suo figlio di 9 anni ha una serie di problemi. Suo padre ha una malattia genetica degenerativa; i medici ritenevano che la stessa malattia fosse stata ereditata anche dal figlio ma poi non sono stati più certi che fosse davvero così. Il figlio è diventato molto aggressivo e ciò gli ha creato grossi problemi a scuola. Gli manca la competenza sociale che normalmente dovrebbe avere un bambino della sua età. Attualmente viene eseguito su di lui un controllo neurologico. Per piacere pregate perché si capisca la causa di tutto ciò, perché venga scoperto il trattamento più adatto a lui e per una completa guarigione. Per piacere pregate che pace e saggezza regnino nel cuore di E.

4. Nuovo progetto di sostegno

Dov Bikas, Aviv Ministries 

Gli studenti che hanno completato il nostro programma di riabilitazione a Beersheva, attualmente partecipano ad un nuovo progetto umanitario che abbiamo iniziato in città. In Israele, le persone povere non hanno una macchina. Ciò significa che devono fare la spesa presso i negozi nelle vicinanze, che spesso non sono molto convenienti. Infatti i grossi supermercati, di solito più convenienti, si trovano nella periferia della città e sono difficili da raggiungere senza la macchina. Pertanto ci è venuta l’idea di usare il nostro minibus per portare queste persone nei supermercati più convenienti, aiutandoli così a ridurre i costi per i generi alimentari. Li aiutiamo anche a portare le buste della spesa e così possiamo fare nuove conoscenze e donare il messaggio di Dio. Per piacere pregate per questa nuova attività. Per favore pregate anche per mia moglie Olga. Da diverso tempo soffre di forti dolori alla schiena. I medici vogliono effettuare altri controlli MRI e parlano addirittura di un´operazione.

5. Esercito israeliano perquisisce sedi di società di produzione mediatiche palestinesi 

Nella notte di martedì, truppe israeliane, hanno perquisito gli uffici di diverse società di produzione mediatiche palestinesi, che sono sospettate di aver incitato ad atti di violenza contro Israele. Durante questa azione effettuata dall’esercito israeliano in cooperazione con il servizio segreto interno Shin Beth, sono stati sequestrati equipaggiamenti tecnici e arrestate due persone. In seguito a queste perquisizioni sono state chiuse otto case di produzione palestinesi per un tempo di 6 mesi. Le società mediatiche producono trasmissioni per televisioni palestinesi che simpatizzano per Hamas e la Djihad islamica.

6. Link della settimana 

Viaggio notturno attraverso Gerusalemme fino al muro del pianto.

171019 <http://www.amzi.org/>

https://youtu.be/AnXUdqMikNw

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Anna Frank/commenti 1: Perchè non vi indignate anche per Onu, Unesco, Oms?

Editoriale di Fiamma Nirenstein

E' difficile, per un'ebrea, scrivere di nuovo di antisemitismo. Nonostante sia universalmente noto che gli attacchi si sono moltiplicati in tutto il mondo, è un po' come se si parlasse di uragani. Che ci si può fare? Io so che i lettori per la gran parte non capiranno, o meglio, non vogliono sapere di che cosa stiamo parlando, anche se è doveroso dire che le misure annunciate, viaggi ad Auschwitz, letture di pagine di Anna Frank, sono già un primo passo. Ci voleva Shakespeare per far dire al Mercante di Venezia che se si taglia la carne di un ebreo, essa sanguina come quella di qualsiasi altro. Poi, nei secoli, la cosa è stata di nuovo dimenticata. Il maggiore studioso del tema, Robert Wistrich, spiega che il tema non è mai stato separato dallo stigma legato al genocidio nazista, ma che in realtà è un mostro dalle molte teste, e che è in crescita sia per la crescita delle destre, come anche, e per lo più, a causa della crescita delle minoranze musulmane, o semplicemente per la banalizzazione dell'atteggiamento antisraeliano della maggior parte delle istituzioni internazionali. Ma un ebreo oggi non ha più voglia di piangere, non ha voglia di chiedere aiuto o protezioni. Sinceramente, a me, pur apprezzando l'iniziativa, che i tifosi della Lazio vadano in pellegrinaggio ad Auschwitz non indica nessuna garanzia per il futuro.

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Lo spettacolo della sinagoga di Conegliano...a Gerusalemme

Martedì 10 ottobre, 36 trevigiani ( alcuni partecipanti nella foto di Federico Longhi) hanno potuto ammirare la Sinagoga di Conegliano, che nel 1952 venne trasportata a Gerusalemme e collocata al centro della Città, vicino alle Mura storiche.

E' stata una tappa significativa del tour culturale, organizzato dai coniugi Graziella e Dante Dal Cin di Godega di Sant'Urbano. La comitiva è stata accolta da Raul Fresard, custode della Sinagoga, frequentata per l'80% da ebrei italiani, che utilizzano la nostra lingua per i loro riti religiosi, continuando le tradizioni ebraiche, come le altre due Comunità di Roma, anch'esse presenti a Gerusalemme.

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La speranza che viene dall'Unesco

IC7 - Il commento di Andrea Jarach Dall'8 al 14 ottobre 2017

Quando tutti eravamo pronti a dare per morto l’Unesco a causa delle sue folli deliberazioni volte a escludere Israele dal consesso delle nazioni è avvenuto il miracolo. Direttore della organizzazione internazionale è divenuta Audrey Azoulay altissima funzionaria dell’amministrazione francese (ex ministro della cultura con Hollande). Stava per essere eletto il rappresentante del Qatar. Noto ormai più per le sue posizioni antisemite che per altri meriti culturali.

Solo un regista dell’orrore può immaginare cosa sarebbe successo nel caso di quella elezione. A causa delle maggioranze automatiche dei membri islamici uniti già di recente avevamo assistito a tanto antisemitismo fino a causare l’annuncio dell’abbandono dell’organizzazione da parte degli USA seguito da quello del governo di Israele.

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EDIPI ha scoperto un nuovo "Perlasca "

EDIPI ha scoperto un nuovo "Perlasca " e programma un viaggio unico nel suo genere, per ricordarlo e rimarcare la fonte di benedizione per chi ha dato la sua vita per salvare ebrei: Ettore Castiglioni.

Il viaggio prevede la risposta provocatoria dell'archeologo Dan Bahat all'Unesco:

CON LE DELIBERE DELL'UNESCO DALLA STORIA ME NE ESCO.

Inoltre ci saranno due riunioni inportanti: alla sede generale di Keren Hayesod di Gerusalemme e all'Ambasciata d'Italia a Tel Aviv. Le partenze sono previste da Milano, Venezia e Roma.

SAREBBE IMPORTANTE UNA FOLTA RAPPRESENTANZA DALL'ITALIA PER RIMARCARE UN EVENTO ECCEZIONALE!

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EC4I - Comunicato stampa - Il prossimo direttore generale dell'UNESCO........

Il prossimo direttore generale dell'UNESCO deve rispettare la scienza e la cultura

Bruxelles – 11 ottobre 2017

“L'elezione, in questa settimana, del nuovo direttore generale dell'agenzia dell'ONU per l'istruzione, la cultura e la scienza è un'occasione d'oro per gli stati membri per rinnovare il proprio impegno nei confronti dei valori e dei principi della carta dell'ONU, eleggendo un candidato che rispetti pienamente la scienza e che promuova una cultura di dialogo e coesistenza” ha affermato il fondatore e direttore di ECI *Tomas Sandell*, prima della votazione finale a Parigi.

All'inizio della settimana, nella prima votazione, il candidato del Qatar Hamad Bin Abdulaziz Al-Kawari ha ottenuto 19 voti su 58, seguito dal francese Audrey Azoulay che ha ottenuto 13 voti. Una ricerca del centro Simon Wiesenthal ha rivelato che Al-Kawari è stato il supervisore sulla distribuzione di materiale antisemitico, mentre era ministro della cultura nel suo paese e la sua canditatura è stata contestata dalla delegazione israeliana.

La comunità internazionale, guidata dalla delegazione USA, ha espresso una forte preoccupazione riguardo alle recenti risoluzioni della agenzia dell'ONU di Parigi che ha ripetutamente negato qualsiasi legame storico degli erbrei con i luoghi sacri in Isarele e nei territori palestinesi.

Lo scorso anno, i 58 stati membri, fortemente presenti nel comitato esecutivo guidato dal Qatar, hanno dichiarato che la tomba di Rachele, ad Hebron, era un luogo esclusivamente musulmano. Allo stesso modo il comitato per il Patrimonio Mondiale dell'UNESCO aveva già inserito il Muro Occidentale nella sua lista dei siti protetti, usando solo il nome arabo. Sandell ha aggiunto che “questa cultura del falso storico e politicizzato deve avere una fine se l'organismo dell'ONU vuole che la propria reputazione venga mantenuta, come agenzia per l'istruzione, scienza e cultura”.

In aprile, la direttrice generale uscente dell'UNESCO Irina Bokova aveva inviato una dichiarazione alla Conferenza Programmatica Annuale di ECI, nel parlamento europeo, nella quale chiariva la propria posizione su Gerusalemme. Nella dichiarazione, mandata dal direttore dell'UNESCO Gene Seiti, ella riafferma il legame storico tra il popolo ebraico e Gerusalemme dicendo che: “Gerusalemme è la capitale del Re *Davide*, in cui *Salomone* costruì il tempio e vi collocò l'Arca del Patto. Negare, nascondere o cancellare ogni tradizione ebraica mina alla base l'integrità dei siti e va contro la ragione per cui tali siti sono stati iscritti come patrimonio dell'umanità”.

Il segretrario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha perso anch'egli pubblicamente le distanze dalle recenti risoluzioni dell'UNESCO affermando che : “non vi è alcun dubbio che ci sia stato un tempio ebraico a Gerusalemme”. “Il prossimo direttore generale dell'UNESCO deve essere un riformatore che rinnovi la fiducia nell'agenzia dell'ONU esprimendo un pieno rispetto per le inconfutabili scoperte scientifiche e promuovendo una cultura di dialogo e coesistenza” ha concluso Sandell. Leggi articolo su EC4I

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