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Attualità

Attualità (502)

Comunicato Stampa: EDIPI alla Giornata della Memoria 2014

Come ogni anno Evangelici d'Italia per Israele parteciperà, con proprie
delegazioni regionali a diverse iniziative programmate per il Giorno
della Memoria del 27 gennaio 2014.
Son previste iniziative a Torino, Milano, Padova, Rimini, Roma, Napoli,
Catania e Caltanisetta in cui verranno consegnate agli organizzatori dei
vari convegni copie della pubblicazione di Derek White "La strada verso
l'Olocausto". In particolare il presidente di EDIPI, past. Ivan Basana,
sarà presente con una delegazione all'incontro organizzato dall'Istituto
di Cultura Italo-Tedesca di Padova, sul tema:
Responsabilità dell'Italia nella persecuzione degli ebrei e nella Shoà:
con sottotitolo: memoria, rimozione ed elaborazione del lutto oltre ad
una testimonianza personale sul campo di concentramento di Vò euganeo
(questi saranno le quattro tematiche di approfondimento della serata del
27 gennaio prevista per le 17:30 in via Borromeo 16).
EDIPI darà un suo contributo in cui si accenneranno gli aspetti di
rimozione e di mancata elaborazione di quei terribili fatti nel nostro
paese da allora fino ai tempi più recenti.
La recrudescenza dell'attuale antisemitismo magari camuffato di
antisionismo è conseguenza di un contenzioso storico mai risolto che
potrebbe preludere al'istituzione di un altro Giorno della Memoria.....
il Giorno della Memoria dello Stato di Israele!

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Io e la Memoria

In Italia gli articoli 1 e 2 della legge n. 211 del 20 luglio 2000 recitano:

«La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all'articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell'Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere »

Si avvicina il 27 gennaio e come succede da 14 anni si moltiplicano gli eventi che ricordano lo sterminio di 6 milioni e mezzo di ebrei europei. In tutti gli ambienti istituzionali si organizzano convegni, incontri, seminari per ricordare la più grande strage del ventesimo secolo: è come se un potente riflettore si accendesse sulle comunità ebraiche di tutto il mondo per celebrare e ricordare gli ebrei vittime della Shoah.

In genere, il 28 gennaio il mondo si affretta a spegnere il riflettore, a mio avviso nel timore che agli ebrei si conceda troppa attenzione e soprattutto troppa solidarietà. Non sempre accade così, per esempio in molte scuole si è compreso che il significato del Giorno della memoria può essere un percorso formativo, ricco di molteplici sfaccettature, su cui lavorare durante l’intero anno scolastico. Per esempio con i miei alunni ho partecipato a numerose iniziative. Insieme abbiamo piantato un albero nel giardino di una scuola del litorale laziale in onore di un giusto romano; abbiamo effettuato viaggi della memoria con il comune di Rome o la provincia nei campi di Auschwitz, di Mauthausen, di Fossoli, presso la risiera di San Sabba a Trieste, abbiamo ospitato nella nostra scuola testimoni diretti della Shoah (Shlomo Venezia, Alberto Sed e Sami Modiano) che hanno portato la loro testimonianza e la loro tragedia personale. Infine abbiamo partecipato a convegni relativi al progetto ed a diverse manifestazioni proposte dalla comunità ebraica romana il 27 gennaio presso il tempio maggiore ed i miei alunni hanno acceso una candela per la festa di Hanukkah con gli alunni della scuola ebraica. Piacerebbe poter dire che lo studio e gli impegni connessi alla memoria della Shoah trovano sempre accoglienza e disponibilità, ma non è così. Molto spesso si fa una grande fatica a superare le micro e macro azioni di boicottaggio da chi non comprende né il valore né il significato del lavoro che si sta svolgendo. Alle volte ci si deve impegnare a trovare strategie di persuasione per ottenere il consenso dei Presidi, per lo più riluttanti affinché il lavoro svolto non venga vanificato. Spesso bisogna rispondere alla fatidica domanda: “Perché dobbiamo commemorare solo gli ebrei ? Non possiamo ricordare anche gli armeni, i tutsi, le vittime di Hiroshima e Nagasaki, i vietnamiti, le vittime del Ku Klux Klan e via dicendo?” E io mi chiedo: “Qual è il problema?” Perché quando ho organizzato un incontro sull’eccidio degli armeni, nessuno, ma proprio nessuno mi ha fatto la stessa domanda? Credo che una delle motivazioni più profonde risieda nell’antisemitismo mascherato da antisionismo che serpeggia in molti luoghi istituzionali e la scuola non fa eccezione. Ma anche questo è un tema scomodo, perché alla fine tutto si risolve in un giudizio sommario su Israele che subisce spietate critiche se considerato popolo mite (su questo c’è una spietata letteratura che sottolinea come gli ebrei durante la shoah abbiano accettato tutto, non si sono ribellati, hanno sopportato l’insopportabile, e quindi condannati perché “apatici”) e subisce altrettante e più feroci critiche se considerato un popolo forte (vedi i sionisti paragonati ai nazisti). La ragione di tutto questo non sono riuscita a trovarla a livello razionale: tutto secondo me acquista un senso se gli ebrei vengono inquadrati per quello che sono e rappresentano, il popolo eletto. Certo parliamo a livello spirituale e soprattutto parliamo a coloro che credono nell’Iddio di Abramo, Isacco e di Giacobbe e quindi non solo agli ebrei stessi, ma a tutto il mondo della cristianità.

Dopo aver affrontato per anni il problema di come celebrare la giornata della memoria, cercando di non scadere nella retorica né nella ricerca di emozioni fini a sé stesse, ricorrendo ad “espedienti” sempre nuovi per catturare l’attenzione e la riflessione del pubblico, ora si sta facendo un passo indietro, per  l’accusa sempre più diffusa di aver costretto il mondo intero ad un’overdose di memoria. Io ritengo invece che non si parli abbastanza di memoria, se ancora ci sono persone che arrivano a negare che l’olocausto ci sia mai stato: all’Università La Sapienza di Roma il 29 novembre al conferimento alla laurea honoris causa a Sami Modiano, sopravvissuto di Auschwitz, tutti noi presenti abbiamo avvertito il grande dolore che traspariva nel suo discorso di ringraziamento a causa proprio della consapevolezza che una volta scomparsi i testimoni diretti di quell’orrore i negazionisti possano avere il sopravvento. A mio avviso bisogna che la cristianità di buona volontà si impegni con coscienza e responsabilità a sostenere il popolo ebraico anche in questo settore. Possiamo e dobbiamo aiutarli a portare il doloroso fardello della memoria. Abbiamo un debito morale nei loro confronti che ci impone di impegnarci con coraggio, determinazione e buona volontà a non dimenticare e a far memoria. Lo dobbiamo a loro e ai milioni di morti la cui vita è stata il prezzo dell’odio e del fanatismo, lo dobbiamo a noi stessi se veramente abbiamo compreso il peso che l’intolleranza religiosa ha avuto come lungo e storico prologo a questa tragedia e lo dobbiamo infine ai giovani che hanno il diritto ad essere informati sul passato ed educati ai valori autentici della Parola di Dio .

NOTA : Insegno in una scuola superiore da quasi 30 anni, da 20 in un istituto tecnico industriale alla periferia est di Roma.

Mi occupo di memoria dal 2007, quando è andata in pensione la collega che era referente del progetto. Da allora, oltre alle iniziative svolte con gli alunni, a livello personale, ho cercato di prepararmi sull’argomento frequentando corsi a livello universitario presso la scuola dello Yad Vashem a Gerusalemme e presso il Memorial de la shoah di Parigi ed all’Università di Roma Tre e frequentando seminari proposti dal progetto memoria del CDEC e del Fnism. Mi sono resa conto, nel tempo, che una tematica così complessa, così coinvolgente e controversa richiede una accurata e approfondita preparazione…

In questi anni, ho lavorato a fianco degli alunni delle mie classi, che sono riusciti a produrre anche buoni lavori: in alcuni ho visto tangibilmente il cambiamento provocato dall’avvicinamento a questi temi, in altri meno, ma tutti, proprio tutti hanno imparato che esiste una comunità al centro di Roma, la cui presenza sul territorio è antecedente alla presenza dei romani stessi, con tradizioni ed usi differenti dai nostri, che hanno subito nel corso di 2000 anni persecuzioni culminate nel secolo scorso con l’eliminazione fisica di gran parte della comunità durante la tragedia della shoah. Non mi pare poco in ragazzi per cui la parola “ebreo” era solo una un’offesa scritta sui muri o sugli striscioni negli stadi o al massimo era sinonimo di avaro.

Al fine di poter acquisire maggiori e approfondite informazioni, è possibile consultare il notevole archivio multimediale, lo USC Shoah Foundation The Institute for Visual History and Education, creato da Steven Spielberg tra l’altro con gli incassi ricavati dal film “Schindler’s list” : chi volesse, può collegarsi al sito http://www.shoah.acs.beniculturali.it/ , per ascoltare le innumerevoli testimonianze di sopravvissuti allo sterminio nazista e non solo ebrei, molte delle quali in italiano e chiedersi se sia possibile inventare storie come quelle che vengono raccontate. Insomma, se si possiede un minimo di coscienza è obbligatorio conoscere ciò che è stato, gli strumenti per farlo ormai sono tanti, cartacei, visivi, multimediali, non ci sono più scuse, in un giorno come il 27 gennaio ma anche il giorno di ferragosto, lo dobbiamo al popolo di Israele.

 

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Evgeny Kissin contro il boicottaggio di Israele

"Venite ai miei concerti, perché il caso di Israele è il mio, e i nemici di Israele sono i miei”. Così uno dei più grandi pianisti del mondo, Evgeny Kissin, si è rivolto ai militanti del boicottaggio d’Israele con una lettera diffusa dall’Agenzia ebraica di Natan Sharansky e rilanciata sul Washington Post dal giornalista e Pulitzer Charles Krauthammer, che cita Kissin a esempio di coraggio intellettuale in un’epoca di pavidi. E’ successo tante volte che l’odiosa campagna di delegittimazione dello stato ebraico, oltre che nei supermercati e nelle aule universitarie di Parigi e Princeton, entrasse nelle sale da concerto di mezzo mondo. A Londra, alla Royal Albert Hall, di recente i facinorosi antisionisti hanno interrotto la direzione di Zubin Mehta e dei musicisti israeliani. Per questo il grande musicista Evgeny Kissin si è rivolto con un appello coraggioso e inusitato ai padrini del boicottaggio. Ha sfidato gli intolleranti. Dicendo loro che “da molto tempo sento che Israele, nonostante io non viva lì, è l’unico stato al mondo con cui posso identificarmi pienamente, e le cui storie, i problemi, le tragedie e il cui destino stesso io possa sentire come mio. Se come essere umano e come artista posso rappresentare qualcosa per il mondo, il popolo ebraico, e quindi Israele, è l’unico stato sul nostro pianeta che voglio rappresentare con la mia arte e con le mie attività pubbliche, indipendentemente da dove vivo”. Kissin ha denunciato anche “l’isteria degli attacchi che anche in occidente, e perfino da molti intellettuali, sono rivolti a Israele. Ho vissuto nell’Unione sovietica e so a quali risultati, purtroppo, può arrivare una propaganda bene organizzata”. Queste parole sono benzina intellettuale, morale e politica iniettata nella dura e solitaria campagna contro l’oltraggio anti israeliano, la messa in mora dello stato degli ebrei, la sua trasformazione in paria della comunità delle nazioni. Specie perché provengono da questo giovane gigante dell’arte. Non sarebbe male se anche i nostri musicanti, sempre pronti a imbarcarsi in qualche facile avventura umanitaria, imparassero da Evgeny Kissin.

 

Art. tratto da informazionecorretta

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Reportage dalla Repubblica Democratica del Congo

Estratto Tora VAERA - Shemot ( Esodo ) 6:2-9

RD DEL CONGO REPORTAGE SPECIALE DI MINISTERO

E in quel giorno molte nazioni s'uniranno a YHVH, e diventeranno mio popolo... Zaccaria 2:11

 

Shabbat shalom carissimi !

 

Ogni volta che facciamo un sforzo enorme di lasciare il comfort della nostra casa d'Eilat , Israele per andare in un'altra nazione è quello di sperare che quelle nazioni diventino Nazioni Pecora!

 

Or quando il Figliuol dell'uomo sarà' venuto nella sua gloria , avendo seco tutti gli angeli, allora sederà' sul trono della sua gloria . E tutte le genti (nazioni) saranno radunate dinnanzi a lui; ed egli separerà gli uni dagli altri , come il pastore separa le pecore dai capri ,e metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sua sinistra . Matteo 25:31-33

 

 

UN VOLO DA ROMA A GERUSALEMME

 

Questo dicembre eravamo per 10 giorni a Kinshasa , Republica Democratica=R. D. del Congo il nostro figlio spirituale Eli Mafuta c' incontro' all'aeroporto e poi ci porto'ad essere ospiti dal Pastore Domenico Ngoy .

 

Il Pastore Domenico Ngoy è un pastore molto ben noto è un saggio di Yah che capisce i segni dei tempi ! Egli sa che questo è il tempo di Pentimento e di Riconessione con Israele ! Il Profeta Eli c' introdusse e preparo' la strada ...ed il Pastore Domenico rispose allo Spirito Santo e ci chiese di rilasciare il Messaggio di Teshuva ( Pentimento ) nella sua nazione !

 

Durante il lungo seminario di una settimana, abbiamo guidato le persone ( circa 2000 al mattino e 5000 la sera !) in un " volo spirituale" da Roma a Gerusalemme ! Abbiamo esposto la Teologia della Sostituzione e le sue devastazioni e li abbiamo chiamati a RITORNARE dal "Albero di natale al Ulivo" ! Perciò' dal Cristianesimo Europeo al Vangelo predicato dagli Apostoli Ebrei 2000 anni fa', che include l'obbedienza ai Comandamenti di Elohim !

 

"Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; io sono venuto non per abolire ma per compiere... Matteo 5:17-19

 

Anche se la predicazione era innovativa per la maggior parte di loro ed ad alcuni di essi ha causato un bel trambusto, ma la maggior parte della gente sembrava amare la Verità più delle loro tradizioni e hanno risposto con Pentimento e gioia !

 

 

LA CURA BIBLICA PER L'AFRICA

 

Come ho scritto nel mio libro dal titolo la Cura Biblica per l'Africa, c'e bisogno del Pentimento nei confronti d' Israele . Nel 1973 le nazioni Africane tradirono Israele e scelsero di diventare pro nazioni Arabe, questo perché' in cambio gli promisero il petrolio. Dal 1960 , quando la maggior parte delle nazioni Africane ottennero la loro indipendenza dal'Europa Colonialista ( la RD =Rep. Dem.del Congo o l'ex Zaire , Belga) , la "piccola " Israele fu' la prima nazione che venne ad aiutarli . Il nostro Primo Ministro Ben Gurion e il seguente Primo Ministro Golda Meir , diedero massima importanza alla politica estera nel Nuovo Stato d'Israele; percio' s'adoperarono ad aiutare in qualsiasi modo l'Africa . La RD del Congo , a quel tempo si chiamava Zaire, essa ricevette aiuto da Israele, che includeva l'addestramento del suo esercito e in altri settori come l'agricoltura, ospedali e strade . Lo Zaire incomincio' a sbocciare ed incominciava ad essere molto benedetta, tuttavia, quando la guerra dello Yom HaKipurim scoppiò contro la nazione d'Israele-... le nazioni Arabe  diedero un ultimatum alle nazioni - Africane, scegliete noi ( Arabi con tutto il suo Petrolio ) o gli Ebrei. Lo Zaire, divenne il Congo Belga e poi la Repubblica Democratica del Congo scelse il "Denaro" , di petrolio dei nemici d' Israele, questa mossa divenne una terribile porta aperta per la maledizione e la povertà !

 

E benedirò coloro che ti benediranno , e maledirò' chi ti maledirà, e in te saranno benedette tutte le famiglie della terra . Genesi 12:3

 

Da quando ci fu' questo tradimento dalla RD del Congo , come molte altre nazioni Africane vennero colpite da un'estrema povertà , corruzione e sottosviluppo . La RD del Congo è uno dei paesi piu' ricchi del mondo nel settore delle risorse; che include diamanti, cobalto , uranio , coltan , oro ed eccellente terreno per l'agricoltura ! Eppure RD del Congo è uno dei paesi più poveri del mondo con circa il 60 % di disoccupazione e un numero impressionante di stupri ( circa 400.000 donne all'anno !) ci sono molte vittime di malaria. 75 milioni di persone vivono in quello che potrebbe essere un Giardino del'Eden , eppure e' così abbattuto e travagliato a causa della cattiva gestione, corruzione e maledizione che la maggior parte della gente Congolese se hanno "buon senno" cercano di fuggire da lì ad altri paesi ! Se essi potessero andarsene, lo farebbero ! C'è un clima di disperazione a causa della condizione nazionale e per il suo futuro, ma non fu' così' prima del tradimento verso Israele nel 1973!

 

Il nostro "lavoro" è quello di portare la Chiave di Abramo per le nazioni e a portare Speranza dove non c'è speranza ! Anche nel caso del RD del Congo ...che sembra così impossibile, noi sappiamo che le cose possono cambiare se c'è Teshuva - Pentimento di 2 cose :

 

1 .Il tradimento d'Israele nel 1973

 

2 . Teologia della Sostituzione Europea - Romana- Babilonese Cristiana

 

RD del Congo ha circa il 96 % di Cristiani ! Se solo la metà di di loro venissero trasformarti, questo portebbe portar una Rivoluzione Africana su entrambi i lati del fiume Congo !

 

 

UNA VISITA STORICA AL'UFFICIO DEL PRIMO MINISTRO

 

Il nostro desiderio era quello di vedere il Primo Ministro come si fa' di solito come primo passo, durante la visita e il ministero in altre nazioni . Poiché l' incontro venne coordinato troppo tardicon il Primo Ministro,egli non fu' in grado di riceverci, ma il suo braccio destro si,l'On. Justin Mawamba Isimbi Consigliere saggio, responsabile della politica e della diplomazia ci ricevette . Durante la visita d'un ora , il V. Dominique gli espose le Scritture , dando a RD del Congo un messaggio profetico di REVVEDIMENTO verso Israele a causa del tradimento del 1973 e richiamo' la sua attenzione alla

chiamata di trasferire la loro ambasciata da Tel Aviv ( dove si trova attualmente) a Gerusalemme - Capitale Eterna d'Israele !

 

Il Consigliere saggio ascolto' educatamente mentre il Vescovo gli mostro' chiaramente sul giudizio che cadde sulle nazioni che non resisterono o rimasero solidali con Israele e, naturalmente, chiamo' la nazione all'obbedienza dei Comandamenti di Elohim , la Giustizia e Moralità . Essa diede la Chiamata degli Ultimi tempi della Politica Biblica .

 

Lasciammo con lui il libro del V. Dominique "La Cura Biblica per l'Africa " per darlo al Primo Ministro e il Presidente e crediamo che ci sarà' un seguito il prossimo anno al Parlamento. Stiamo anche sperando che una delegazione di Pastori e funzionari di governo vengano in Israele per fare il Pentimento e fare Restituzione per il tradimento del 1973 . Questo sicuramente romperà la maledizione ed incomincerà' a far funzionare la chiave d'Abramo nella Posizione giusta verso la Benedizione per la RD del Congo .

 

E..gli abitanti dell'una andranno al altra , dicendo: " Andiamo, andiamo a implorare il favore di YHVH , e di cercare l'Eterno degli eserciti . Anch'io voglio andare"! E molti popoli e delle nazioni potenti verranno a cercare l' Eterno degli eserciti a Gerusalemme e a implorare il favore di YHVH ' Zaccaria 8:21,22

 

 

UNA MEMORIA MOLTO COMMOVENTE

 

L'Apostolo Lucien Itoua fu'il nostro Primo Frutto in Brazzaville Congo, nel 2006 egli ritorno' da Israele a Brazzaville molto entusiasmato sulla scoperta delle Radici Ebraiche della Fede .Lo avevamo ospitato nella nostra casa e accompangato in tutto Israele . Era il presidente delle Assemblee di Dio nel Congo con +100 chiese sotto la sua supervisione. Egli ebbe un' incontro eccezionale con Yeshua , il Messia Ebreo, durante le sua visita in Israele e prima del ritorno decise di prendere con e' molti talits (scialli di preghiera) da regalare a tutti i suoi dirigenti e figli spirituali . Purtroppo, egli non s'aspettava di ricevere un colpo mortale "come benvenuto" al suo ritorno , dai suoi figli spirituali e suoi dirigenti!

 

 

Essi lo accusarono d'eresia e d'aver portato la Magia Ebraica nel Congo ( i mantelli di talits !) E lo trascinarono alla stazione di polizia, alla stazione di polizia cercarono di farlo arrestare accusandolo di "Magia Ebraica" ! Infine i rappresentanti delle Assemblee di Dio della Francia furono convocati e vennero a tenere un processo pubblico contro di lui, dal quale venne rimosso dalla sua posizione ed incarico di Chiesa ...che lui stesso aveva fondato ! Egli venne pubblicamente umiliato per aver portato " la Magia Ebraica" in Congo , per pregare al Kotel (Muro del Pianto) ed indossare una Kippa=papalina.

Fu processato come un " eretico ", proprio come molte migliaia di Ebrei prima di lui vennero giudicati durante l'atto di Auto de Fe dell'Inquisizione Spagnola , ma pero' questo successe nel 21 ° secolo e attraverso le Assemblee di Dio e non la Chiesa Cattolica !

 

Subito dopo il processo, mori' d'infarto , il suo cuore si ruppe schiacciato a morte. Tutto accadde  così in fretta che sua figlia minore Laurieanne non ha mai avuto modo di vedere suo padre al suo ritorno d' Israele, essa aveva 18 anni a quel tempo !

 

Durante la nostra visita a Kinshasa , RD del Congo (all'altro lato del fiume Congo da Brazzaville, Congo) si fece di proposito una sosta per incontrare ed includere le due figlie di questo Santo Martire e il segretario della sua chiesa che furono rimasti fedeli a lui . Rachel , la figlia maggiore lesse un documento scritto sui precisi avvenimenti che portarono alla prematura morte del padre. La maggior parte delle persone in sala, piangevano quando sentirono a come questo prezioso santo e uomo di Yah venne perseguitato a causa del suo amore per Israele e le Radici Ebraiche della Fede . Egli ebbe un assaggio di quello che noi Ebrei soffrimmo attraverso le mani dei Cristiani per oltre ben 1700 anni . Precisamente da quando fu' firmato un documento al Concilio di Nicea e fu stabilita la Teologia della Sostituzione come la Dottrina della Chiesa ! Si tratta di uno spirito omicida che odia tutto quello ch'è' Ebraismo e gli Ebrei come popolo !

 

Abbiamo chiesto una" vendetta santa" per il sangue innocente che fu' versato 7 anni fa' ; e poi si diede a queste preziose figlie e il segretario Patrice un mandato a come preparare il Pentimento in Brazzaville , Congo. Vogliamo vedere FRUTTO mentre seminiamo con lacrime ...mieteremo con gioia!

 

Quelli che seminano con lacrime, mieterà con canti di gioia. Ben va piangendo colui che porte il seme da spargere, ma tornerà' con canti di gioia quando porterà i suoi covoni. Salmo 126:5,6

 

 

FRUTTO E MOLTIPLICAZIONE

 

Il nostro prezioso coraggioso figlio spirituale e' il Primo Frutto che si Laureo' in Africa - il Profeta Eli Mafuta pianto' la nostra Scuola Biblica GRM a Kinshasa contro tutte le difficoltà' e fu' per lui un periodo molto impegnativo. Al inizio pure lui ando' attraverso lo stesso tipo di persecuzione che dell'Apostolo Itoua subisse . Il Rev. Eli al inizio venne accusato di portare " Magia Ebraica ", ma la differenza fu' che lui era completamente fornito con il nostro video Scuola Biblica GRM e sapeva come combattere e darci contro questo principato malefico ! Egli ricevette un' unzione speciale dal ministero MAP (messianico - apostolico - profetico ) direttamente dalla fonte !

 

Fummo così orgogliosi di vedere i suoi primi 5 studenti laurearsi sul palco del Centro Risurrezione Evangelica , la Congregazione del Pastore Domenico ! Tutti cinque di loro sono diventati Pastori di Congregazioni ed ebbero delle testimonianze favolose di come vennero influenzati dagli studi che fecero . La maggior parte di loro dissero : "Ho una comunione particolare con Yeshua, che include purezza e chiarezza " Uno di loro era un nemico accanito d' Israele ed ora è diventata come una Ruth. Un altro Pastore Laureato ci ha informati che da quando ha iniziato a celebrare lo Shabbat nella congregazione, c'e' stato un risveglio e perfino visite angeliche! Che bello Vai Vai Profeta Eli ! Continuate ad essere fecondi e moltiplicatevi e riempite la RD del Congo e l'Africa di Frutto Celeste !

 

Andate dunque, ammaestrate tutti i popoli , battezzandoli ... insegnando loro d'osservar tutte quante le cose ciò che v' ho comandate Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni , sempre, fino alla fine del' eta' presente " Matteo 28:19 , 20 .

 

 

GUARIGIONE , MIRACOLI E PIÙ MIRACOLI !

 

E quelli se ne andarono a predicare da per tutto, operando il Signore con essi e confermando la Parola con i segni che l'accompagnavano. Amen . Marco 16:20

 

Dalla prima sera che ci presentarono fino all'ultima notte molte persone sono stati salvati , trasformati e guariti la maggior parte attraverso la Parola di Conoscenza e la dichiarazione del nome di Yeshua ! Ci furono così tante guarigioni che la 4 sera quando abbiamo chiesto se qualcuno aveva bisogno di guarigione (c'erano circa 4000-5000 persone!) ....NESSUNO aveva bisogno di guarigione quella notte! Tutti stavano BENE ! A Yah la Gloria !

 

Dico sempre "Non mi piace predicare ai malati, quindi preferisco ministrare guarigione e poi predicare ! "YHVH fu' presente "in grande stile" con la Sua Potenza e sostenne la Sua Parola

e il Suo Cuore era per i perduti e per i malati ! Una signora anziana che fu' confinata sul letto di malattia del cancro alle ossa per 15 anni, fu' miracolosamente guarita e fece le corse con grande gioia nell'auditorium! Un altro Pastore che ebbe l'asma la maggior parte della sua vita e non poteva respirare bene ricevette immediatamente la guarigione e correva per tutto l'auditorium ,e quando ritorno'sul palco e non aveva il fiatone! Fu' incredibile! Una giovane madre porto' il figlio di 3-4 anni e tiro' giù i pantaloni ed indicò i suoi genitali ,che sorpresa il bambino soffriva d' ernia, che scomparve immediatamente quando noi tutti invocammo il nome Yeshua! Ci furono molti , molti casi e di più tra cui problemi al ginocchio, problemi cardiaci, infezioni, malaria , cancro e molti altri .

A Yah va tutta la Gloria per il Suo grande amore verso i sofferenti !

 

 

ALLA NOSTRA PREZIOSA SQUADRA E PARTNERS

 

Un grandissimo grazie per essere fedeli con noi e a YHVH nelle vostre preghiere e il vostro dare ! Voi siete la nostra famiglia allargata e ogni volta che viaggiamo e lavoriamo per lunghe ore , giorni e notti il vostro amore, le vostre preghiere e il vostro sostegno pratico sono una fonte costante di incoraggiamento ! Che YHVH vi renda 1.000 volte che avete benedetto e continuate a benedirci .

Vi vogliamo bene ! ( Deuteronomio 1:11 )

 

I Vostri Mentori ed Amici in Israele

 

Vescovo Dominiquae e Rabbi Baruch Bierman

 

" Per amore di Sion Io non tacerò " Isaia 62:1

 

trad. Di R.G.

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Sviluppo Culturale ed Etnico



di Asher Intrater e Cody Archer

La prima comunità di fede in Yeshua (Gesù) inizio' il giorno di
Shavuot (Pentecoste). Esisteva con un nucleo originario di 120 Ebrei
credenti (At 1,14), costituito principalmente con "Israeliani "
nativi dalla Galilea (Atti 1:11; 2:7).

Facendo una lettura attenta dei Vangeli e degli Atti, si rivela che
c'era come una tensione sociale , quasi etnica tra i discepoli
Galileiani di Yeshua e gli Ebrei più religiosi della Giudea e di
Gerusalemme (Matteo 26:73, Marco 14:70, Luca 22:59; 23:6,
Giovanni 7:1; 7:52). Quella tensione tra i "Galilei" e i "Giudei"
sembra essere pragonabile al fenomeno significativo nelle tensioni tra
Messianici e Ebrei Ortodossi d'oggi.

Quando lo Spirito Santo discese, immediatamente il nucleo si trovo' un
gruppo più ampio di 3.000 persone (Atti 2:41). Queste persone
venivano dal di fuori d'Israele a scopo di visitare Gerusalemme durante
le Feste Bibliche. E c'erano pure "Giudei Osservanti (devotissimi) che
abitavano a Gerusalemme che provenivano da ogni nazione sotto il cielo"
(Atti 2:05). Questi erano quello che noi oggigiorno chiamiamo Ebrei
della "diaspora".

Tuttavia c'erano anche persone di altre etnie : "... sia Giudei che
proseliti , Cretesi ed Arabi" - Atti 2:11. ( Creta è un'isola Europea
vicino a Israele ). Percio' il gruppo consisteva di:

1. Ebrei "Israeliani della Galilea"

2. Ebrei della Diaspora

3. Proseliti all'Ebraismo

4. Europei (Cretesi)

5. Arabi.

La "Congregazione "multietnica internazionale si sviluppo' in seguito
quando il Vangelo venne diffuso in Asia Minore ed in Europa. Tuttavia,
il modello dei diversi tipi di rami innestati insieme (Rom.11:17),
già evidente era costruita sulle fondamenta della Kehilla-Ecclesia-
Congregazione del primo giorno. Questo miscuglio di diverse lingue,
culture ed etnie causo' un vero stress all'interno della comunità nascente (Atti 6:1 ).

Quando i visitatori internazionali ritornavano a casa , il vangelo si
diffondeva nelle loro nazioni. Ogni gruppo nazionale cerco' la propria
identità, ed anche un nome. Infatti "i discepoli al'inizio furono chiamati Cristiani di Antiochia " (Atti 11:26). I discepoli Ebrei in Israele non cercavano un "nome"" separato perché essi facevano parte integrante della comunità Ebraica intorno a loro, loro non pensavano d'iniziare una nuova religione.

Poiché il numero di Congregazioni-Chiese fra i Gentili crebbe , due
identità si svilupparono. Tra le nazioni furono chiamate come " le
chiese dei Gentili " (Romani 16:04), mentre i credenti Ebrei furono
chiamati ,il resto d'Israele ("Ho riservato per Me Stesso in
Israele... un residuo chiamato per grazia " - Romani 11:4-5).
Il Consiglio internazionale degli apostoli (Atti 15) stabili' che i due
gruppi potessero sviluppare la propria congregazione sottoculturale.

Non solo il Vangelo si diffuse in Europa , ma penetro' pure nelle
comunità di Ebrei "Ortodossi" di Gerusalemme. Decine di migliaia di
Ebrei religiosi vennero alla fede e si riunirono intorno al fratello di gesù Jacob-Giacomo. Mantennero il loro stile di vita, fedeli alla Torah e alle pratiche Rabbiniche e in un modo un po' differenti dai discepoli
originali Galilei. "Molti miriadi d'Ebrei credevano e tutti erano
zelanti per la Legge Torah (insegnamenti,istruzioni)... e camminavano
secondo essi... (Atti 21:20-21).

Questa diversità multietnica è una naturale conseguenza del mandato
originario di predicare il Vangelo da Gerusalemme, Giudea, Samaria e fino agli estremi dei confini della terra (At 1,8). Mentre
oggi il Vangelo sta ritornando dalle estremità della terra ad Israele ,
si vede un incredibile ripristino delle condizioni del primo secolo con un significativo parallelismo : gli Ebrei Messianici in Israele, la diaspora e Cristiani d'ogni tribù, lingua e nazione (Apocalisse 7:4, 9).

L'associazione "Pro Vita" in Israele

Ci stiamo impegnando a rafforzare il corpo del Messia qui in Israele
attraverso il sotegno finanziario, sia ai bisognosi che ad altri
ministeri. Questa settimana segnaliamo Be'ad Chaim ( Pro Vita),
un'organizzazione Israeliana non a scopo di lucro , la quale sta'
facendo un ottimo lavoro nel proteggere ed aiutare le ragazze madri ed i
bambini non ancora nati. Per vedere una intervista video di Be'ad Chaim
dalla direttrice Sandy Shoshani clicca sul video qui
<v=uGjP_jLEfRg&feature=share&list=UUeOJT0q7PjZHNSXnjZpZkAA>.**

Richieste di Preghiera

Abbiamo chiesto preghiera per il causa legale del Ministro degli Esteri
Avigdor Liberman. Dopo più di un decennio di processo giudiziario ,
venne assolto ieri da tutte le accuse. Il suo ritorno alla posizione
attiva di leadership provocherà certamente delle scosse nel settore del
potere politico e nelle lotte interne del governo Israeliano.
L'ex Presidente Egiziano Mohammed Morsi è attualmente sotto processo per
corruzione e criminalità nel corso della suo breve ufficio mandato
tirannico. L'esito del processo influenzerà gli equilibri politici del
Medio Oriente. Pregate che la giustizia venga fatta.

Rachel Netanel fu' recentemente intervistata da un canale televisivo
secolare su internet d'Israele. Questa settimana essa aprira' la sua
stessa casa chiamata "Casa Aperta" in cui saranno attesi centinaia di
visitatori. Pregate che molti vengano toccati dall'amore di Yeshua.
Anche questa settimana Tiferet Yeshua fatto uno slancio in
collaborazione con il Centro Dugit di Tel Aviv. Vi chiediamo di pregare
in particolare per Ruti , Netan , Gadi , Eli e Dean per una rivelazione
completa della salvezza

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News da Beit Immanuel Agosto 2013

Cari amici,
Ecco un messaggio importante da Hadassah, la coordinatrice del nostro
ministero per la famiglia e i bambini alla Congregazione Beit Immanuel.
Spero che vi prenderete del tempo per leggerlo, mettervi in discussione
e considerare come potete essere anche voi coinvolti.


*E' tempo per la famiglia*


La famiglia occupa la maggior parte della nostra vita e per tutta la
nostra vita siamo parte di una famiglia. Se guardiamo indietro nel
tempo, a quando eravamo bambini e durante la crescita, potremmo essere
sorpresi da quanto la nostra famiglia ha avuto un impatto su di noi, per
il bene e talvolta non così tanto per il bene. Le nostre abitudini, le
vacanze, i ricordi dei pasti in famiglia, gli odori domestici, nonne e
nonni, tutti hanno contribuito a creare un enorme impatto su chi siamo.


Per la maggior parte di noi sono passati molti anni da allora e ora
siamo genitori che crescono i propri figli e famiglie. Finalmente
cominciamo a capire i nostri genitori e quanto le cose che una volta
sembravano strane o fastidiose per noi quando eravamo piccoli, siano in
realtà solo parte della vita di tutti i giorni. Crescere una famiglia
non è mai stato un compito facile e il mondo moderno presenta le proprie
sfide giornaliere per genitori e bambini .


*Essere un papà, essere una mamma oggi*


Oggi difficilmente ci chiediamo quale genitore debba andare a lavorare o
quale rimanere a casa con i figli. Per la maggior parte di noi entrambi
i genitori devono lavorare fuori casa per sostenere una famiglia. Ci
sono scuole da pagare, mutui e più bollette di quante vorremmo. E a chi
ci rivolgiamo per l'educazione morale, biblica o spirituale dei nostri
figli, quando la realtà è che molti di noi difficilmente hanno la
possibilità di avere una conversazione significativa con i propri figli
durante la giornata. Un genitore israeliano spende in media circa 14
minuti al giorno con i suoi figli. E conosciamo i nostri figli? Siamo
disponibili a incontrare le loro esigenze? Li ascoltiamo?


Con tutti i carichi, le pressioni e le esigenze della vita moderna
possiamo rischiare di perderci gli anni migliori che Dio ci ha dato per
essere genitori per i nostri figli. Che cosa vuol dire essere una madre
oggi? Essere un padre? Come si fa? Non è un compito semplice in un mondo
che presenta molte opzioni, opportunità e alternative per i giovani. E
anche se la società israeliana è ancora considerata a misura di
famiglia, in molti modi stiamo assistendo ad un rapido aumento di
divorzi, coppie che convivono, aborti multipli e altre tendenze che
stanno facendo crollare il nucleo familiare .


*Comunità di supporto*


Ecco perché è essenziale che le nostre comunità religiose offrano reale
sostegno alle famiglie. Dobbiamo fare tutto ciò che possiamo per
istruire e preparare le generazioni più giovani per la vita famigliare e
per sostenere le famiglie esistenti nella loro lotta per la sopravvivenza .


Israele non è un Paese che incoraggia la fede in Gesù il Messia. E non è
facile per i nostri figli essere l'unico ragazzo o ragazza messianica
nell'intera scuola. Noi non abbiamo la libertà di esprimere la nostra
fede in pubblico. I nostri giovani possono sentirsi isolati e affrontare
molte tentazioni: discoteche, alcol, droghe. Ogni fine settimana devono
decidere di nuovo, "Dove vado? Che cosa faccio? Vado alla mia
Congregazione? Trascorro del tempo con la mia famiglia?"


Questo è il motivo per cui stiamo investendo così tanto dei nostri
sforzi in attività per i bambini e la famiglia. La nostra comunità di
fede fornisce leadership, coaching e un adeguato sostegno per ogni
livello di età. Noi diamo alle nostre famiglie un'istruzione basata
sulla Bibbia, con esempi reali di come una famiglia funzioni. Siamo qui
per sostenere le famiglie in crisi .


*Se la famiglia è qualcosa che è vicino al tuo cuore e ...*


... senti e capisci la necessità di rafforzare la famiglia, ti preghiamo
di adottarci nelle tue preghiere. Se lo vorrai, saremo lieti di darti il
nome di una famiglia per cui pregare regolarmente.


Stiamo anche cercando con le nostre limitate risorse di pagare gli
stipendi per gli educatori e responsabili della nostra comunità che
servono i nostri figli e le famiglie. Purtroppo, quest'anno ci sono
venute a mancare le risorse e ora siamo davanti ad una decisione
cruciale. Mentre noi vogliamo continuare questi servizi alle nostre
famiglie, non saremo in grado di continuare con il sostegno finanziario.


La nostra comunità è benedetta dalla presenza di molti ebrei messianici
di prima generazione, quelli che sono venuti alla fede in Israele e
altri che si sono trasferiti qui lasciando dietro famiglia e amici. Per
la maggior parte di questi, la comunità di credenti è l'unica famiglia
che hanno.


Grazie per l'aiuto.


Hadassah

Coordinatrice dei Children and Family Ministries

Congregazione Beit Immanuel

Contattatemi via email per ulteriori informazioni
<mailto:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.>


*Sostieni il Ministero per le Famiglie in Israele*

Per essere onesti, ci troviamo in una situazione critica. A causa della
crisi economica globale insieme alla grande quantità di investimenti che
abbiamo compiuto nello scorso anno nell'ambito dei ministeri per la
famiglia, ci troviamo indietro rispetto al budget di circa $ 20.000.
Senza supporto ci troveremo costretti a lasciare andare alcuni dei
nostri migliori collaboratori e a interrompere alcuni dei nostri servizi.


Prego che alcuni di voi possano prendere in seria considerazione un
contributo in questo tempo. Senza il vostro sostegno non saremo in grado
di continuare l importante sostegno che diamo alle famiglie e ai bambini
israeliani.


Garantiamo che tutti i contributi saranno investiti nel servire i
bambini e le famiglie. Ci piacerebbe raccontarvi di risposte di Dio e di
benedizioni nella nostra prossima lettera .


Grazie per aver dedicato del tempo a leggere questa lettera e per essere
una parte della nostra comunità .


Cordiali saluti,


Il team di Beit Immanuel

 

(Trad. di Azzurra Maggia)

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Trieste 18 settembre : 75° Anniversario delle Leggi Razziste

Carissimi,
75 anni orsono, dopo una guerra mondiale sanguinosa che ha diviso
intere famiglie ebraiche triestine ed ha finalmente riportato le nostre
terre sotto la bandiera italiana e dopo ancora ulteriori sofferenze
degli ebrei di Fiume che diventarono italiani solo nel gennaio del '24
con il trattato di Roma, Benito Mussolini scelse Trieste per anticipare
i contenuti di quelle leggi razziste che di lì a due mesi il Re d'Italia
avrebbe firmato a San Rossore.
Gli ebrei italiani diventano dei paria, italiani di serie B, quelli
fiumani perdono automaticamente la cittadinanza italiana e diventano
apolidi.
Piazza Unità d'Italia, la nostra Piazza Grande, è stata il
palcoscenico ideale per la "prima" assoluta dell'odio razzista italiano.
>> Gli anni sono passati ma purtroppo in questa nostra Europa unita
notiamo recrudescenze pericolose e non in sordina dello stesso odio.
>> Ricordare è un nostro compito ma ricordare per evitare cose simili
nel nostro presente e futuro.

Vi allego il programma concordato con il Comune di Trieste relativo
al posizionamento di una targa commemorativa in piazza Unità d'Italia
che si terrà il 18/9. Vi prego di notare anche l'evento ufficiale del
16/9 in sala del Consiglio Comunale, in quell'occasione il prof. Michele
Sarfatti del CDEC terrà una lectio magistralis sui "perché" della scelta
di Trieste come anticipazione delle leggi.
>> Spero di vedervi in molti sia il 16 che il 18. Chiudo questa mia
mail con un ricordo di Morà Schreiber z.l.". In occasione di un mio
discorso al Miela in occasione dei 70 anni (2008) ho avuto occasione di
dire che gli ebrei triestini si recarono in piazza come italiani di fede
israelitica e tornarono a casa come "ebrei". In quell'occasione Morà
Schreiber mi disse di essersi recata da "giovane italiana" e di essere
ritornata a casa solamente come "l'ebrea Levi" e che da quel giorno gli
atteggiamenti dei suoi amici cambiarono drasticamente....
>> Visto i tempi stretti e l'avvicinarsi dello Yom haKippurim, vi prego
di far circolarizzare il più possibile questa mai mail ad amici e
conoscenti per avere una piazza Unità gremita a contrastare l'odio
tristemente crescente nei riguardi di tante classi sociali.

Gmar Hatimà Tovà a tutti

Mauro Tabor

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Aliyah

In questi giorni stiamo assistendo ad un importante ritorno degli ebrei francesi in terra di Israele e questa Aliyah d'oltralpe non è minimamente paragonabile a quella di qualche decennio fa dalla Russia, in quanto in minima parte è determinata da motivi economoci, mentre lo è maggiormente per una recrudescenza dell'antisemitismo. E' un fenomeno generale, non una crisi passeggera. Una fuga simboleggiata da personaggi ordinari ed eroici come Frank Levy Lovie, capo dei pompieri di Parigi, che nel 2006 prestò soccorso ad Haifa, bombardata dagli Hezbollah: da allora è rimasto in Israele e presta servizio ad Eilat.
Poi ci sono emigrazioni eclatanti come quella del barone Edouard Rothschild, erede della celebre dinastia ebraica, che ha fatto Aliyah da Parigi qualche anno fa.

Il nostro sostegno per l'Aliyah viene dalla convinzione che Dio ha assegnato per sempre ai figli di Giacobbe la terra promessa, proprio in vista della completa restaurazione di Israele.
Come EDIPI consideriamo inoltre tutti i corollari biblici connessi all'Aliyah, dal territorio che deve ritornare allo Stato di Israele, la Samaria e la Giudea di biblica evidenza saranno i territori dove si insedieranno in nuovi pioneri (non già coloni!), il deserto tornerà alla rigogliosa fertilità biblicamente profetizzata; L'incisica presenza delle congregazioni messianiche fa capire che gli ebrei tornerranno al Messia-Yeshua.

In tal senso sono da interpretare, gli stretti rapporti e i gemellaggi che abbiamo con le comunità messianiche in Israele oltre alle inizative di EDIPI per la diffusione del libro di Eli Hertz "Questa terra è la mia terra" e la prossima pubblicazione di Cynthia D. Wallace "Israele nel Diritto Internazionale". Anche l'operazione "Carciofi" è un tassello della stesso progetto.


Allegata un'attenta considerazione sull'Aliyah fatta dal Responsabile del dipartimento giuridico di EDIPI, avv. Gianni Tortora che considero un pò il Manifesto di EDIPI per l'Aliyah.

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News da Tehilat-Yah

Da questo mese il sito EDIPI darà le informazioni sulla congregazione Tehilat-Yah nella citta di Rishon Le-Tzion curata dal pastore messianico Micky Yaron; ricordiamo che Micky ebbe la rivelazione che Gesù era il Messia di Israele in Italia durante il periodo di studio per laurearsi in medicina a Roma. E' stato un'apprezzato conferenziere nei nostri Raduni Nazionali e in alcuni convegni regionali; inoltre ha organizzato per EDIPI il Raduno del decennale a Gerusalemme nel 2011.

In allegato la News Letter

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