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Il fascismo oggi arriva anche dall'islamismo

Ugo Volli intervistato da Alberto Giannoni Milano «Sì, l'essenza vera del fascismo oggi sta nell'islam politico». Grande semiologo (è considerato l'erede di Umberto Eco), critico letterario per importanti giornali di sinistra, ebreo, Ugo Volli dà una lettura davvero fuori dal coro, di questa Europa alle prese col fenomeno migranti e con la minaccia del terrorismo. Professore, cos'è successo in Germania? «Il Paese ha una situazione economica ottima, non vive problemi politici particolari, ma Cdu e Spd hanno perso un quarto dei voti. È una sconfitta grave. Ma cosa è in gioco? Per me è molto chiaro che il punto è…

Un inciampo sulla strada di Eurabia

Cartoline daEurabia, di Ugo Volli Cari amici, scusatemi se mi unisco anch’io al coro assordante dei commenti sulle elezioni tedesche. Ma ho letto molte affermazioni insensate e penso che sia urgente rettificarle. Sappiamo tutti che sia la Cdu (che poi sarebbe la Dc tedesca) che la Spd (i socialdemocratici) hanno perso circa un quarto dei loro voti. Nel 2014 insieme facevano il 67% (41,5% + 25,7%) oggi arrivano si e no al 53 (33% + 20%): una sconfitta pari per entrambi che hanno segnato il loro peggior risultato della storia. La cosa è tanto più grave se si pensa che…

La radio del Vaticano e quel silenzio sulla Shoah

Al principio degli Anni Trenta anche la Chiesa cattolica abbracciò per la prima volta i mezzi di comunicazione moderni dotandosi di una stazione di radiodiffusione. Poté così trasmettere dal Vaticano i propri messaggi, assicurandosi la possibilità di raggiungere istantaneamente milioni di fedeli. Con la collaborazione di Guglielmo Marconi, premio Nobel e accademico d’Italia, nasceva Radio Vaticana. Il 12 febbraio 1931 Pio XI trasmise il suo primo radiomessaggio: una benedizione urbi et orbi, in latino, rivolta anche «agli infedeli e ai dissidenti». Seguendo le principali nazioni occidentali, ed emula forse anche dell’azione e dei primi successi conseguiti con la radio dal…

L’importanza strategica della Giudea e della Samaria: Intervista con YORAM ETTINGER

Tra i più informati analisti del conflitto arabo-israeliano e degli scenari mediorientali, Yoram Ettinger appartiene alla coriacea scuola dei grandi realisti, quegli studiosi e pensatori politici che non deflettono mai dal guardare le cose così come sono e non come vorrebbero che fossero. La realtà è la fuori, e spesso è difficile da affrontare, ma nulla è peggio del proiettare su di essa presupposti falsi e schemi fantasiosi, perché la realtà si incarica sempre di rigettarli duramente. L’ex ambasciatore Ettinger, (già rappresentante dei rapporti con il Congresso all’ambasciata israeliana di Washington), non corre questo rischio come sa molto bene chiunque…

A Gerusalemme è guerra aperta: 8 morti. Adesso Abu Mazen si sciera con Hamas

Una casa del villaggio di Halamish non lontano da Ramallah e da Gerusalemme, completamente inondata di sangue. Il pavimento della cucina così rosso che non si distingue il colore del pavimento; quattro corpi crivellati di colpi di coltello, come se una tigre avesse compiuto la sua caccia: sono tre persone della stessa famiglia, il padre intorno a sessanta anni, un uomo e una donna, suoi figli, sui quaranta. La madre agonizza ma verrà salvata dai soccorsi, e ancora mentre scriviamo, all'ospedale di Sharei Tzedek non sa del destino dei suoi cari. Erano una decina di persone a tavola, per la…

Breve storia di Hebron e le menzogne palestiniste dell’Unesco

Breve storia di Hebron e le menzogne palestiniste dell’Unesco Editoriale del Jerusalem Post del 9 luglio 2017 Traduzione di Yehudit Weisz Molto tempo prima che le Nazioni Unite o le organizzazioni come l'UNESCO fossero state concepite - molto tempo prima degli Stati nazionali che conosciamo - il popolo ebraico come lo chiamiamo oggi, abitava nella Terra d'Israele, condivideva un linguaggio e un patrimonio comune ed era tenuto unito da un insieme di testi divenuti la Bibbia ebraica. Allora Hebron era vista come una città santa, risonante di storia e di significati religiosi. Non importa quel che è stato deciso dall'UNESCO,…

Il grande ritorno in Germania degli odiosi stereotipi contro gli ebrei

Più ci si allontana dagli anni orribili della Shoah più ritornano a galla gli stereotipi più odiosi nei confronti degli ebrei, non solo degli israeliani. La denuncia in un libro-inchiesta. Perché non è solo xenofobia. di Antonio Donno "Io non sono antisemita, è soltanto Israele che aborrisco", afferma l'antisemita di oggi per difendersi dall'accusa di antisemitismo. In realtà, come i fatti dimostrano, giudeofobia e anti-israelismo sono ormai praticamente indistinguibili, cioè a dire che la "questione ebraica" e la "questione israeliana" sono perfettamente sovrapponibili. Ciò comporta uno sviluppo dell'antisemitismo in Europa come mai si era avuto nei decenni dopo la Shoah.…

Religione, non politica

Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli Cari amici, avete letto tutti le parole della Merkel dopo Taormina: “I tempi in cui potevamo fare pienamente affidamento sugli altri sono passati da un bel pezzo, questo l'ho capito negli ultimi giorni. Noi europei dobbiamo prendere il nostro destino nelle nostre mani.” (http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2017-05-28/merkel-avvisa-l-europa-non-possiamo-fidarci-trump-e-fas-rivela-piano-segreto--185257.shtml?uuid=AEIa1gUB). Gli “altri” beninteso, sono la Gran Bretagna della Brexit e l’America di Trump. “Noi europei” sono un gruppetto di paesi che escludono quelli dell’Est che si ricordano bene del comunismo e che comunque hanno una guida naturale, la Germania, che Merkel spera di governare ancora a lungo. A me è…

La preghiera al Muro del Pianto, gesto semplice e rivoluzionario

Alzando lo sguardo su per le grandi pietre mistiche del Muro del Pianto è possibile guardare l'orizzonte del futuro; mettendo un bigliettino con un desiderio in una delle fessure, si attiva la linea diretta col Padreterno. Così ieri il presidente Usa c'è andato, cambiando la storia mediorientale e forse quindi quella del mondo intero. Perché ogni tanto il gioco cambia di colpo, e il cambiamento è imperscrutabile: i vincitori vengono messi nell'angolo, i cattivi vengono chiamati col loro nome, le bugie vengono alla luce... non è detto che tutto questo accadrà fino in fondo, fino a una conclusione positiva, ma…

Stop dell'Unione Europea alle colonie israeliane

Lo schiaffo di Strasburgo: chiede di arrestare l'espansione in Cisgiordania. Tutti d'accordo. La risoluzione adottata in seduta plenaria. di Dimitri Buffa «La costruzione e l'espansione delle colonie israeliane in Cisgiordania si deve fermare in quanto «illegale»" e «ostacolo agli sforzi di pace» e la soluzione «a due Stati è l'unica strada per mettere fine al conflitto israelo-palestinese». Presentata il 15 maggio su proposta dell'Unesco e approvata ieri a maggioranza dal parlamento ecco pronta l'ennesima risoluzione europea contro Israele. Negli ultimi quattro anni ne hanno approvate oltre 400 (ma ne sono state richieste forse seimila). E sempre a tempo di record.…

Guerra dei 6 giorni:tutti gli stati arabi contro Israele. Che però vinse

Commenti di Lea Luzzati, Paolo Mieli Tutto cominciò la mattina del 5 giugno 1967 alle 7,45. «Volavamo bassi e veloci su un deserto azzurro su nessun riferimento su cui basarci per l'orientamento. Ero molto teso e attendevo il momento nel quale avremmo svoltato verso Sud. Lo facemmo prendendo una rotta che ci avrebbe portato in direzione del delta del Nilo. Sorvolammo alcuni pescherecci ma i pescatori nemmeno alzarono la testa. Poi davanti a noi scorsi la striscia dorata di sabbia davanti al lago Bardawill nel Sinai... Pochi secondi dopo ci apparve il Canale di Suez. Il panorama sotto di noi…

Il silenzio in certi casi è meglio

Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli Cari amici, è strano, non ce l’ha raccontato nessuno, ma nel virtuoso (o piuttosto virtuale) stato di “Palestina” l’altro ieri si sono svolte le elezioni. Elezioni comunali, niente di speciale, direte voi, se siete informati. Dunque è normale che i giornali non ne parlino. Eh già, normale, se siete in democrazia. Ma non in quello stano mostro politico che pretende di essere “la Palestina”: uno “stato” proclamato già due o tre volte, ma che minaccia continuamente di costituirsi, senza moneta, senza un parlamento attivo, diviso in due sottostati che si odiano, cioè la provincia…

La storia di Gerusalemme e le menzogne dell'Unesco

E' una qualche consolazione che stavolta l'Italia non solo abbia votato contro, ma l'abbia anche annunciato per prima: almeno uno può camminare senza vergognarsi per le strade di Roma o di Firenze. Il disgusto è tuttavia sovrastante, viviamo in un mondo che nega la verità storica per motivi di odio e di vantaggio: l'UNESCO, che è una grande, importante, danarosa organizzazione dell'ONU, quella che dovrebbe misurare, determinare, definire la bellezza del mondo come lo crea l'uomo, cioè la cultura, l'arte, la natura, ha di nuovo scelto di imboccare la strada della persecuzione degli ebrei, semplicemente perché la sua maggioranza è…

Quella sinistra arretrata che vuole distruggere Israele

Non c'è nulla di sorprendente nel fatto che alla manifestazione del 25 aprile si crei uno scontro oltraggioso sulla Brigata Ebraica. L'ANPI, che è il promotore delle manifestazioni celebrative, di fatto non può o non vuole impedire che dal corteo si stacchino e aggrediscano i vessilli della Brigata drappelli con bandiere palestinesi o peggio del BDS il fronte di boicottaggio conto Israele, di fatto un movimento travestito di legittimità che è invece collegato a tutti i peggiori nemici dello Stato Ebraico fino ai terroristi. L'uso della data in cui si festeggia la Resistenza per attaccare Israele, lo Stato degli ebrei…

IC7 - il commento di David M. Weinberg: La favola della deriva autoritaria

Mancano ancora sei settimane a Yom Jerushalaim, ma i soliti noti hanno già lanciato l'attacco. A loro avviso, non c'è stata alcuna miracolosa vittoria nella Guerra dei Sei giorni; non bisogna festeggiare la possibilità per gli ebrei di tornare a vivere in Giudea e Samaria; non va celebrata la storica riunificazione di Gerusalemme; non è avvenuta nessuna liberazione dei luoghi sacri all'ebraismo; non c'è alcun riscatto nazionale, alcuna di cultura ebraica e di creatività popolare; proprio niente da festeggiare! C'è solo da lamentarsi per l' "occupazione" radicata della Cisgiordania. L'autodeterminazione palestinese sarebbe stata soffocata da Israele e questo getta su…

Alleanza Gran Muftì-Germania nazista: scoperto un nuovo telegramma che la comprova

'Insieme contro gli ebrei': l'invito di Himmler al Gran MufI I rapporti di amicizia e collaborazione attiva nello sterminio degli ebrei tra Germania nazista e la massima autorità arabo-palestinese dell'epoca, il Gran Muftì di Gerusalemme Amin al-Husseini (zio di Arafat) è comprovata. Il Gran Muftì non solo era amico personale di Hitler e Himmler, ma scelse personalmente le SS bosniache (musulmane) che ebbero un ruolo di primo piano nella distruzione delle antiche comunità ebraiche sefardite in Bosnia, a partire da quella di Sarajevo. Ecco la breve: Continua a leggere su informazionecorretta

L'ostilità dei media contro Israele

Analisi di Ugo Volli Per chiunque si occupi un po’ di politica, una cosa è evidente: siamo immersi in un momento di grande cambiamento. Realtà che sembravano solide al di là di qualunque dubbio, come l’Unione Europea, hanno subito dei colpi gravi e appaiono incerte. In molti sistemi politici le forze tradizionali che si alternavano al potere hanno perso parte della loro influenza e sono costrette ad allearsi per conservare insieme il potere o a lasciare il posto di comando ad altre formazioni politiche. Personaggi nuovi, molto lontani dai volti noti, si affacciano alla ribalta e ottengono consenso. Può piacere…

Napoli: De Magistris sostiene la diffusione di odio contro Israele

Analisi di Dan Haezrachy, Viceambasciatore d'Israele in Italia Napoli si è definta città della pace e della giustizia, ma quando si tratta di Israele sembra più che altro un teatro di guerra ideologica. Che a Napoli si organizzino eventi anti-israeliani non è una novità, ma il consiglio comunale sembra ora intraprendere una vera e propria battaglia anti-israeliana. Il convegno «A Napoli il Mondo: recepire il diritto internazionale umanitario nella quotidiana pratica amministrativa», svoltosi il 16 marzo, ha tracciato un'agenda anti-israeliana che ripropone la stessa retorica rigettata dagli Stati e dai tribunali di mezzo mondo. Si propone di redigere una lista…

Quel sistema "inventato" dai palestinesi

Il Giornale, 24 marzo 2017 La tragedia di Londra ha costretto a uscire almeno momentaneamente dal solito bozzolo di eufemismi e bugie. Sì, è terrorismo;sì, è islamico; sì è una tabe contro la quale è l'ora di svegliarsi perché i combattenti dell'Isis tornano a un certo punto alla casa che li ha nutriti, e là diventano lupi solitari, o indottrinano altri perché lo diventino. Fin qui ci siamo. Dove l'analisi diventa invece monca e quindi inutile è quando si tratta di capire fino in fondo dove è nato e si è sviluppato fino a diventare globale questo terrorismo delle auto…

Kadima, da Pellestrina fino alla Terra promessa

UNA DELEGAZIONE DI EDIPI PARTECIPERA' ALL'EVENTO. La vicenda richiama subito alla mente "Exodus", il kolossal sulla genesi dello Stato di Israele diretto nel 1960 da Otto Preminger e interpretato da Paul Newrnan, Eve Marie Saint e Lee J. Cobb, Se non fosse che qui le navi non sono una ma tre. E il loro porto di partenza nel 1946, 1947 e 1948 non fu Cipro ma Pellestrina, con un carico complessivo di 1.305 ebrei sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti nell'Europa dell'est, e disposti a tutto pur di raggiungere la Palestina. A 70 anni dal viaggio di "Kadima" ("Avanti"), la…