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Resoconti e Testimonianze

Resoconti e Testimonianze (262)

Resoconto dell'incontro EC4I del 15-17 Novembre 2012

Resoconto scritto da Matthias Winkler, delegato Edipi per la Sardegna

9 Conferenza della Coalizione Europea in Brussels 15 – 17 Novembre 2012

Sono appena tornato dalla conferenza della Coalizione Europea per Israele a Brussels., dove si sono riuniti delegati da tutte le parti d’Europa, Nuova Zelanda, Giappone, Singapore, Kongo, Canada e Stati Uniti.

L’incontro di giovedì, 15 novembre si è tenuto dentro il Parlamento Europeo.

Venerdì 16 novembre invece si è svolta una tavola rotonda con delle testimonianze molto incoraggianti.

Mi ha toccato molto quello che raccontava Faytene Grosseschi del Canada e di come il Signore ha cambiato una intera nazione, attraverso un dottore egiziano, David Demian. Demian ha ricevuto la chiamata per andare in Canada e lì ha iniziato a radunare i leader canadesi., con l'unico scopo di cercare il Signore per la nazione Canada.

Nessun credito per nessuno. Tutti mettevano giù le loro agende per il Regno. Durante gli incontri il Signore ha rivelato una colpa verso il popolo ebraico che gravava ancore sul Canada: La nave St. Louis

La nave in questione era piena di ebrei nel 1938. Gli ebrei avevano pagato a caro prezzo i visti per il Cuba, ma alla fine Cuba non ha dato i permessi per lo sbarco. La nave prosegue per la Florida, ma anche lì niente da fare.

Ci prova con il Canada - e anche quest'ultimo nega lo sbarco.

La "St. Louis" tornò indietro, in Europa con più di 900 ebrei dove quasi tutti furono sterminati nei campi di concentramento.

La cosa bella che nel 2000 questi leader cristiani canadesi hanno trovato dei sopravvissuti e li hanno portati in Canada e insieme al mondo politico hanno chiesto perdono per l'ingiustizia subita e li hanno onorati. Da quel momento in poi le cose in Canada sono cambiate. Oggi il Canada è l'alleato più importante per Israele.

Il primo ministro Harper ha detto tra l'altro: "chi attacca Israele attacca il Canada!"

Nel parlamento canadese c'è il 40 % di nati di nuovo. L'economia è stabile tanto che

nella crisi economica del 2008 in Canada non è crollata nessuna banca.

Faytene ha 38 anni ed è il rappresentante del movimento "The Cry" e simile al "The Call" che opera in America. Il suo movimento rappresenta anche i valori cristiani nel parlamento. Fino ad oggi hanno avuto più di 1000 sedute con i parlamentari.

Una storia troppo bella per non raccontarla.

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XI Raduno Edipi - Considerazioni e prospettive

Continuano le scosse di assestamento di un evento che ha rappresentato un terremoto spirituale in cielo.
Quotidianamente infatti arrivano e-mail e telefonate di incoraggiamento e riconoscenza per quanto il Signore ha manifestato nel Week-end del 6-7 ottobre in coincidenza con la Giornata Mondiale per la Preghiera della Pace di Gerusalemme.
Tutto questo dimostra che si stà assestando il progetto di unità a cui Dio ci ha richiamato e che ha avuto la chiara espressione profetica il 7 di ottobre, vero epicentro di un terremoto spirituale che sta cambiando le cose.
L'appuntamento che il Signore ci ha dato a Campogalliano per il nostro XI Raduno Nazionale aveva una duplice valenza territoriale: eravamo a pochi chilometri dall'epicentro del recente terremoto nel modenese ed ancor più vicini ad un luogo tristemente famoso, per la storia del popolo ebraico, come il campo di concentramento di Fossoli.
L'attitudine doveva esser, ed è stata, quella di predisporsi alla richiesta di perdono a Dio in attesa di una profonda opera di cambiamente e di conversione che solo lo Spirito Santo può fare.
La Parola Profetica ci è stata rivolta nel pomeriggio da Ljuba, la moglie del fratello ebreo messianico David Ben Joseph, articolata sul libro del profeta Aggeo.
Erano presenti circa una ventina di associazioni, chiese o centri impegnati tutti a favore di Israele, ma "...ognuno di voi si dà premura solo per la propria casa"(Osea 1:9).
SCOSSA TELLURICA alla sabato sera durante la lode ed adorazione condotta dal complesso messianico Bedros & Rebekah che ha creato l'atmosfera in cui tutti sono stati amalgamati nella gioa del Signore, fortificandoci alquanto (Neemia 8:10).
Da qui il comando del Signore: "mettetevi al lavoro! perchè io sono con voi" (Osea 2:4) rivolto il 21° giorno di tishri (VII mese del calendario ebraico) che corrispondeva proprio il 7 di ottobre, giorno della Preghiera per la Pace di Gerusalemme.
C'è inoltre una chiara promessa di benedizioni che il Signore ci rivolge, articolata proprio sulle date del libro del profeta Aggeo.
Il 24° giorno di Kislev (IX mese del calendario ebraico) il Signore dice che da "...questo giorno vi benedirò" (Aggeo 2:19); la coincidenza fa cadere questo giorno a shabbat del nostro 2° Convegno Internazionale EDIPI del 8 dicembre 2012.
Per cui tra il Raduno Raduno EDIPI di Campogalliano e il Convegno Internazionale EDIPI di Pomezia-Roma avremo un periodo in cui dobbiamo "...riflettere bene su ciò che è avvenuto fino a questo giorno" (Aggeo 2:19).
Dovremo dimostrare la massima compattezza (Salmo 122:3) per finalizzare al meglio il nostro operato per l'avanzamento del Regno di Dio.
Una sorella ci ricordava di far tesoro dei doni che il Signore ha posto in ciascuno di noi. Ci sono ancora troppi feriti nel nostro mezzo a causa delle nostre negligenze. Cogliamo davvero l'occasione di togliere i contenziosi che noi stessi abbiamo contribuito a provocare gli uni verso gli altri per imparare a rispettarci autenticamente.
Il Signore ci ha dato al 7 di ottobre il testimone della riconciliazione (il tikkun in ebraico) che dovremo riconsegnarGli allo shabbat dell'8 di dicembre.
Vi aspetto numerosi e gioiosi per le benedizioni dell'Eterno al prossimo Convegno Internazionale EDIPI

 

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Resoconto di Emanuela Candoli - XI Raduno Edipi – Campogalliano 6-7 ottobre 2012

 


 

Nelle giornate di sabato e domenica 6 e 7 ottobre si è svolto l' XI Convegno Nazionale Edipi quanto mai ricco di relatori,intercessori e partecipanti coinvolti .

Sembrava quasi passata una settimana tanto è stato il coinvolgimento emotivo e spirituale che i contenuti espressi dai vari relatori e dai gruppi musicali presenti hanno saputo creare.

Nella giornata di sabato il presidente Edipi Ivan Basana ha presentato il convegno, il primo nazionale in Italia dopo quello di Gerusalemme dello scorso anno.

Apprezzatissimo il ritorno di Ellah Gorelik in Italia dopo alcuni anni che ha cantato alcuni brani in ebraico ed inglese dei suoi due cd finora pubblicati,.

Di seguito il pastore e socio Edipi Corrado Maggia si è espresso in merito al tema dell'importanza della preghiera per Gerusalemme che è direttamente voluta da Dio e non è affatto un'opzione facoltativa.

Meraviglioso il ritorno di Mark Surey, tradotto da Monica Tamagnini, che ci ha ricordato il ruolo dell'Italia unica nazione nel mondo che ha voluto commemorare alle Olimpiadi di Londra l 'assassinio degli atleti israeliani a Monaco 72 e che sta mostrando in varie occasioni una vicinanza morale molto apprezzata dagli ebrei israeliani.

La giornata si conclusa con una serata di lode piuttosto danzante del gruppo musicale svizzero guidato dal duo messianico Bedros & Rebekah Nassanian, rivelazione spirituale dell'adorazione messianica.

Domenica 7 ottobre in contemporanea con quasi duecento nazioni e milioni di credenti nel mondo innumerevoli chiese e cellule si è realizzata la giornata Mondiale di preghiera per la pace di Gerusalemme. Numerosi relatori si sono susseguiti guidando i momenti di lode ed adorazione.

Il presidente di Alleanza Evangelica Italiana Roberto Mazzeschi ha aperto la giornata con una preghiera per la restaurazione d'Israele (Geremia 30.17 e Isaia 61:4)

Il pastore Alfonso Marchetta, pastore di una chiesa Elim in Sicilia e vicepresidente Edipi , si è soffermato sulla necessità di parlare d 'Israele in questo tempo in cui ancora possiamo: i tempi difficili sono prossimi e sarà sempre più difficile poterlo fare e cercare di essere in luoghi colpiti da tragedie significa essere portatori di benedizione come la presenza di Edipi in Emilia. Perchè noi cristiani amiamo Israele? Perchè siamo giudei nell'interiore e ciò ci porta ad essere uniti nello spirito con il popolo ebraico. Isaia 62:6,Deuteronomio 31:6

Francesco Friday Osague, socio Edipi e membro della chiesa Adi di Cesena, ha letto il salmo 83 come intro per un momento di lode ed adorazione.

Il pastore Egidio Ventura di Torino e curatore di alcune scuole profetiche ha messo l'accento sulla necessità di pregare anche per il mondo arabo e di saperci collocare in modo corretto senza giudaizzarci ,concetto poi ripreso anche da Roberto Mazzeschi pastore e presidente di Alleanza Evangelica Italiana che ha altresi invitato i cristiani ad essere credibili come messaggeri di Dio nella testimonianza e nella preghiera.Isaia 51.1-2  Romani 11.18,salmo 133.1.

Il pastore Bruno Ciccarelli di Villaricca (Na), coordinatore del Centro Uria di Napoli, ha invitato a pregare anche per la situazione dei paesi limitrofi ad Israele che dopo la primavera araba ha sortito effetti economico-sociali ancora in evoluzione. Geremia 15:20-21.

Il pastore Rino De Felice della Chiesa della riconciliazione di Salerno ha evidenziato la necessità che la ferita del popolo di Dio venga guarita atttraverso la riconciliazione con il Padre. Salmo 126:1;Isaia 30.26,Osea 11:3-4.

Il pastore Gianni Digiandomenico da Como, direttore della scuola biblica Eun, ha invitato a pregare per i nemici di Israele in primis l'asssociazione terroristica di Hamas. Efesini 2.15 e Colossesi 2.8

Il referente Edipi per la Calabria Walter Lento ha testimoniato la grande benedizione che sta ricevendo la Calabria dopo lo scioglimento dei contenziosi spirituali che stavano spiritualmente ed economicamente legando il territorio: molti credenti calabresi hanno instaurando rapporti importantissimi sia spirituali che economici con ebrei i quali stanno investendo nell'edilizia usufruendo del diritto di residenza nel caso in cui in Israele diventi difficile sopravvivere.Come leader di preghiera ed intercessore Walter ha invitato ad intercedere come modificatori di varianti affinchè ciò che è legato vega sciolto e ciò che è negativo spezzato e distrutto perchè noi come Figli dell'Iddio Altissimo abbiamo l'autorità per farlo: ciò produrrà un cambiamento visibile.  Geremia 15 20:21.

Franca Ezia di Milia dell 'associazione Aman di Follonica e pastore della chiesa evangelica ha evidenziato come la diversità dei ministeri presenti ci porti all'unità spirituale: preghiera contro l'antisemitismo di varia natura che purtroppo è presente nella società attuale e ancora peggio nella chiesa stessa.Amos 9:15 e Salmo 5:6.

Apprezzato per intensità lo spazio musicale affidato al gruppo musicale della Chiesa di Follonica .

Nel pomeriggio dopo un momento musicale con Ella Gorelik è intervenuto Robert Hord, responsabile in Italia di Eagles Wing associazione promotrice a livello mondiale della Giornata di preghiera per la pace di Gerusalemme che ha ricordato l'importanza di essere sentinelle di preghiera e stare nello Spirito con l'armatura di Dio. Salmo 25: 4-6.

Di spessore morale elevato il passaggio del prof . Sorrenti dalla Calabria che ha ricordato la figura e l'opera di Shlomo Venezia recentemente scomparso e ci ha trasmesso le emozioni e il dolore dell' ebreo che non si sente accettato. Il prof Sorrenti ha ricordato l'importanza del ruolo femminile, colpito dalle parole della pastora Ezia Di Milia paragonata alle grandi donne bibliche come Ester e della preghiera: un buon ebreo sa moderare i toni e ha definito il Convegno Edipi “Vivere in gioia ed armonia all interno della diversità”. Il suo saluto: Shalom Shalom Gerusalemme.

Silvia Baldi Cucchiara è docente di storia delle relazioni ebraico-cristiane alla Facoltà Pentecostale di Scienze Religiose di Aversa ed è curatrice con il marito Enzo Cucchiara del Centro studi “Gesher” (in ebraico significa ponte) a San Miniato (Pi) per il recupero delle radici ebraiche del cristianesimo. Il fulcro del suo intervento è sul comportamento dei Gentili nei confronti degli ebrei che dovrebbe essere di testimonianza vivente e desiderabile da parte dell'ebreo.La realtà purtroppo è ben diversa anzi è stato proprio il comportamento dei cristiani nelle varie epoche a rendere l'ebreo ostile e diffidente verso i gentili. Silvia Baldi ha poi ripreso l'affermazione di Martin Buber “Il nuovo testamento è un documento ebraico”: è stato tradotto in greco perchè ci sono stati uomini che ne hanno capito la portata profetica. I versi presi a riferimento sono Isaia 45:17, Romani 11:26-27, Ez.36.26-28

Silvia Baldi ha ricordato come i ruoli di uomo e donna siano pari nel servizio a Dio .

Il pastore Romolo Giovanardi della Chiesa evangelica “Fonte di vita” Modena nonchè impegnato con Eun e referente italiano dell'operazione Jabotinski per l'Aliyah ha pregato per i leader ricordando che pregare per Israele è un comando di Dio e non dipende dai nostri orientamenti politici e gusti personali: Dio l 'ha detto e noi dobbiamo essere ubbidienti, togliendo l 'emotività pregando per lo Spirito sapendo che riceveremo benedizione come è scritto nel Salmo 122.

Il pastore Roberto Pasqualon di Cittadella (Vi) ha pregato per i leaders nelle università e per le iniziative pro Israele: Dio salverà il Suo popolo perchè lo ama. (Salmo 20.7 ed Efesini 1:17-19.

Monica Tamagnini, socia Edipi e corrispondente per Edipi dal 2004 al 2006 presso l'ambasciata cristiana a Gerusalemme e di seguito per la Coalizione Europea a Bruxelles, traduttrice ed interprete Edipi in molte occasioni, ha ricordato quanto sia importante amare ed essere amati: i giovani ebrei imbracciano armi da giovanissimi anche contro la loro volontà, consapevoli di dover combattere e di doversi difendere, realtà sconosciuta ai giovani europei. L'invito è di pregare per per la protezione della gioventù ebraica.

David ben Joseph, ebreo messianico che cura la congregazione Sukkah David e ha fondato l'associazione Figli d Abramo, movimento israelitico-messianico degli ultimi tempi, nel suo intervento, condiviso con la moglie, ha pregato per la venuta del Messiah. Isaia 9.6,Michea 5.2.

Joseph ha ricordato che Dio ha preparato grandi cose per l'Italia e rimarcato la necessità di essere in comunione con il Padre.

Lartey D'Addico, ghanese e pastore, di Modena, ha pregato in particolare per la pioggia in Israele .

Gianluca Morotti di Forlì, rappresentante italiano di Eben Ezer, ha pregato per l'Aliya. Isaia 43:5-6.Geremia 29.14 e Geremia

16 :14-16.

Corrado Maggia, socio -fondatore di Edipi e pastore a Biella, dopo un breve excursus sulla situazione politica attuale in Italia,Israele e Usa ha pregato affinchè gli eventi elettorali portino ad una situazione politica non sfavorevole ad Israele.Ecc.4:9,10,12.

Alessandra Petrucci, impegnata con il marito Andrea nell'intercessione per Israele ha ricordato la necessità di pregare per i poveri, i bisognosi e gli anziani in Israele. Romani 15.27,Isaia 61:1-3,Salmo 83:3-4.

Conclusione del pastore e presidente Edipi Ivan Basana: nel Salmo 122 è scritto che “Gerusalemme è costruita come una città ben compatta”ed il cemento della compattezza è la preghiera. Se ci sarà compattezza vedremo le benedizioni di Dio sopra di noi.

La prossima occasione per dimostrarlo sarà a Pomezia per il Convegno internazionale Edipi dal 7 al 9 dicembre: il giorno 8 dicembre corrisponde nel calendario ebraico al 24° giorno del nono mese e in Aggeo è scritto che sarà giorno di grande benedizione. Se saremo compatti...vedremo la gloria di Dio.

Allora tutti a Pomezia.Shalom

 

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Resoconto di Laura Calasso - XI Raduno Edipi – Campogalliano 6-7 ottobre 2012

Le luci nella sala conferenze del Best Western Hotel di Campogalliano si sono da poco spente ma in quello spazio risuonano ancora le lodi, le dichiarazioni al cielo e alla terra, le esortazioni, l’unzione profetica e l’imperativo che Dio stesso ha comandato di adempiere con il Salmo 122

Pregate per la pace di Gerusalemme! “

Gerusalemme significa “Città della Pace! “Shalom”, parola chiave che ha guidato tutte le sessioni dell’incontro, in ebraico oltre a “pace” ha molteplici significati, come ha ben spiegato il Past. Corrado Maggia, significa anche stare bene, salute del corpo e della mente, benessere, felicità, tranquillità, soddisfazione, completezza, prosperità, abbondanza, pienezza, riposo, armonia, integrità, perfezione, assenza di agitazione o discordia.

Che il Principe della Pace possa essere rivelato alla Città della Pace!

Yeshua, Messia degli Ebrei, il Cristo, Signore e Salvatore dei Gentili, Ebreo per eccellenza e per scelta profetica, non ci ha comandato di pregare per nessun’altra città al mondo se non per Gerusalemme. E’ interessante chiederci “Perché? ”

Perché Gerusalemme e Israele rappresentano la chiave per il risveglio mondiale; perché quando preghiamo per Israele noi parliamo con Dio, stiamo entrando all’interno del Suo proposito, noi andiamo a Lui e Lui viene con noi perché la pace di Gerusalemme è nel cuore di Dio.

L’XI° Raduno Edipi (Evangelici d’Italia per Israele) ha saggiamente colto l’opportunità di essere punto di incontro della realtà evangelica italiana in una giornata che vede il mondo dei credenti unirsi e alzare la propria voce a Dio con un unico cuore, un’unica mente, un unico scopo:

La preghiera per la Pace di Gerusalemme

L’evento ha rappresentato l’ ”alto solaio” attraverso gli interventi e le preghiere di una serie di relatori autorevoli, ognuno dei quali ha dato il proprio profondo, appassionato contributo sui temi più rilevanti che la Scrittura cita a questo riguardo.

 

 

Ogni Pastore ha spiegato e quindi pregato assieme alla chiesa presente nella sala:

  • Per la restaurazione d’Israele.

  • Per la protezione e la pace di Israele.

  • Per il popolo arabo, ma contro lo spirito islamico radicale e la jihad.

  • Per la riconciliazione tra ebrei e cristiani, tra ebrei e arabi e altri gruppi.

  • Per la guarigione dei dolori e delle ferite del passato – ma anche del presente – inferti al popolo ebraico.

  • Per i cristiani arabi in Israele e per la protezione di quelli a favore di Israele, per liberare gli altri cristiani, quelli contro Israele, dalla presunzione di essere il sostituto di Israele, affinché diano il loro aiuto alla chiesa messianica anziché ai suoi nemici.

  • Contro i terroristi sulla terra di Israele.

  • Contro l’antisemitismo dilagante nel terzo millennio nonostante gli orrori dell’Olocausto avvenuto solo 70 anni fa.

  • Per la redenzione di Israele.

  • Per i Pastori e Leaders che hanno il compito e il dovere di guidare la Chiesa all’amore e al rispetto verso il popolo di Dio, Israele, al grido di “Ani Ohev Am Israel” (Io amo il popolo di Dio).

  • Per una corretta e onesta informazione dei canali di comunicazione.

  • Per iniziative pro-Israele negli ambienti universitari.

  • Per i giovani che vivono nella terra di Israele.

  • Per il ritorno del Messia.

  • Per una pioggia spirituale sulla terra di Israele.

  • Per l’Aliya, il ritorno alla loro terra degli ebrei dispersi nel mondo.

  • Per una forte alleanza fra Italia, Israele e America.

  • Per la misericordia nei confronti dei bisognosi, degli anziani, dei sopravvissuti alla Shoa e di coloro che sono senza casa in Israele.

  • Per la protezione dei soldati “Combattete per i vostri fratelli, per i vostri figli e vostre figlie, per le vostre mogli e le vostre case!” (Neemia 4:14).

 

Al termine di una lode meravigliosa che ha coinvolto tutti i partecipanti, ovvero la chiesa italiana riunita in quella sala, prende il microfono un Uomo, il cui nome rimarrà sempre impresso nella mia mente, Antonio Sorrenti, si presenta con la sua kippà e letteralmente con un filo di voce sconvolge la chiesa con la sua testimonianza di come vive oggi un Ebreo della diaspora in Italia, in un piccolo paese della Calabria ; assieme alle ferite interiori, mai completamente guarite, abbiamo visto sgorgare oltre alle lacrime tutto il suo dolore e tutto il suo amore per quel Dio che gli aveva soffiato nelle narici la ruah vitale. La percezione di come sia difficile essere Ebreo oggi tanto quanto lo è stato nel passato ci ha pervaso di un amore ancora più profondo per questo popolo.

 

 

Il fatto straordinario e sovrannaturale di questo Raduno è che Dio si è rivelato attraverso la Sua parola profetica portata dall’Ebreo Messianico David Ben Joseph, di Oasi Shalom (Varese). Nel Libro di Aggeo 2:1,4, è scritto: “Mettetevi al lavoro, perché io sono con voi”.

Domenica 7 ottobre infatti, giorno della preghiera per la Pace di Gerusalemme, ha coinciso con il 21° giorno del mese Tishri del calendario ebraico. L’adempimento di questa parola profetica avverrà l’8 Dicembre, giorno di Shabbat, con il Convegno Internazionale di Evangelci d’Italia per Israele, che coinciderà perfettamente con il 24° giorno del 9° mese di Kishev del calendario ebraico, dove il Signore dice attraverso Aggeo 2:18-19

Riflettete bene su ciò che è avvenuto fino a questo giorno, giorno in cui sono state messe le fondamenta del Tempio del Signore, riflettete bene! C’è ancora del grano nel granaio? La stessa vigna, il fico, il melograno, l’ulivo nulla producono! Ma da questo giorno io vi benedirò!”

 

Con queste benedizioni ci mettiamo al lavoro glorificando Dio e portando il messaggio d’amore per il Suo popolo, Israele, all’interno delle nostre chiese locali e a tutte le nazioni.

 

 

Laura Calasso

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Resoconto dell'inaugurazione della Villa Contarini - Giovanelli - Venier di Vò

La presenza di una delegazione di EDIPI all'evento era d'obbligo.
Non solo avevamo avuto l'invito del Sindaco ma eravamo spinti da un vero interesse per l'esito del restauro iniziato un anno prima ma partito, come progetto, nel 2004 (vedi Galleria Fotografica 2004 di www.edipi.net).
Come chiesa locale ci siamo coinvolti fin dall'inizio per due cose:
per primo la riconferma del sindaco nelle sucessive elezioni, ben sapendo che il cambio della giunta avrebbe soprasseduto all'impegno preso e per secondo la copertura economica, inizialmente garantita dalla Regione Veneto per 2 milioni di Euro, ma che sarebbe dovuta arrivare a 5 milioni per completare l'opera di restauro.
Consapevoli che la Chiesa rappresenta l'autorità territoriale spirituale abbiamo continuato ad intercedere per 7 anni con il risultato di vedere la conversione del posto: da campo di concentarmento nazifascista per gli ebrei padovani è diventato uno spazio permanente per la memoria dell'Olocausto nel Veneto.
Inoltre, pur in un periodo di crisi economica come quello attuale, si son trovati i soldi per la copertura economica dei lavori di restauro, grazie ad una Fondazione bancaria e all'Istituto Regionale Ville Venete.
Come EDIPI abbiamo già preso contatti con il Comune di Vò per poter utilizzare gli spazi espositivi ricavati all'interno della villa per organizzare conferenze e mostre sull'antisemitismo.
Al piano terra della villa è stato creato uno spazio permanente con uno specifico percorso didattico, dedicato al periodo più triste e tragico del coinvolgimento del Veneto con la Shoah; un luogo della memoria per ricordare alle future generazioni il mesto passaggio tra le mura di questa villa di uomini, donne e bambini dapprima discriminati, poi perseguitati ed infine masscrati in nome della razza.
L'auspicio è che questo sito possa vivamente diventare un vero e proprio monumento della nostra memoria collettiva.

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Resoconto Conferenza di Budapest - Luglio 2012

Nell'incantevole cornice danubiana attorno all'isola Margherita a Budapest si è svolto la conferenza internazionale su Israele.
Chiamata di Mezzanotte ungherese ha organizzato efficacemente e con molto coraggio questo evento su una nave fluviale della capienza di oltre 220 partecipanti comodamente sistemati attorno ad ampi tavoli congressuali.
Anche se distratti dal meraviglioso panorama della capitale magiara che mostrava perfettamente restaurati il Parlamento, il Palazzo Reale, il Bastione dei Pescatori oltre ad altre pregevoli edifici architettonici, i due messaggi profetici di Norberth Lieth hanno catturato l'attenzione del competente auditorio.
La presenza ungherese era ovviamente maggioritaria con una quarantina di ospiti stranieri provenienti dall'Austria, Germania, Svizzera, Italia, Polonia e Romania.
Un pò scontati, almeno per noi di EDIPI, i messaggi del dr. Mészàros Kàlmàn e del past. Szeverènyi Jànos, incentrati sull'antisemitismo e la teologia della sostituzione.
Significativo è stato l'aver appreso, proprio in conclusione del congresso in cui tutti i partecipanti hanno manifestato una vera presa di posizione contro l'antisemitismo dilagante, dell'arresto di uno degli ultimi criminali nazisti ungheresi rifugiatosi a Budapest, Laszlo Csatary.
Anche il contributo musicale del coro Charis di Oradea e gruppo klezmer Sabbath Song è stato quanto mai efficace con l'estemporanea esibizione di un tenore dell'Opera di Vienna e quella imprevista di un ebreo ultraottantenne reduce da Aushwitz, poi diventato artista di cabaret (Ivàn Bacsi), che ci ha simpaticamente intrattenuto.

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Resoconto "All'origine dell'odio antigiudaico" - Torino 23 giugno 2012

Sabato 23 giugno a Torino si è svolto l'evento "Alle origini dell'odio

antigiudaico" organizzato dalle Associazioni culturali "Giacomo Grosso" e Centro del Libro Cristiano, patrocinato da EDIPI.

La relazione del prof. M. Cicchese, improntata sul tema "La suberbia dei gentili" tratta dal libro medesimo è stata alquanto interessante e coinvolgente, calamitando l'attenzione dei  molti partecipanti, credenti e non, oltre ad una cospicua rappresentanza della comunità ebraica torinese.

La veridicità ed attualità dell'argomento trattato hanno messo in evidenza la disinformazione riguardo alle origini ebraiche della fede cristiana e che ha generato l'antisemitismo e l'antisionismo all'interno della chiesa stessa.

Anche l'analisi nell'ambito laico evidenzia la disinformazione sugli eventi della storia antica e recente del popolo ebraico: il risultato è che cambiando l'ordine dei fattori storici il risultato non cambia.

Gratta gratta, sotto pelle, l'antisemitismo rimane: è una vera e propria malattia, forse virale, e come molti virus produce una mutazione transgenica che porta a chiamare antisionismo cio che in realtà è antisemitismo.

Interessante la conclusione dell'evento che ha fatto sì che la conferenza non si

trasformasse in una "giornata della memoria" in cui l'odio per il popolo

d'Israele e la sua terra restano come un evento del passato ma, riconoscendo l'attualità del fenomemo, si è sottolineato che Israele c'è e che ha ancora gli stessi problemi di una volta.

Conoscerlo di più aiuterebbe ad eliminare tutta la malainformazione che, nascondendo la verità, crea un substrato per fomentare odio antigiudaico.

Marcello Cicchese ha sviluppato il suo discorso seguendo scrupolosamente l'indice del libro.

Samuele Di Ruocco della CLC ha presentato l'evento, Ferruccio D'Angelo dell'Associazione culturale Giacomo Grosso è intervenuto sottolineando l'attualità e l'importanza dell'argomento, augurandosi che questa iniziativa non sia solo episodica.

Il presidente di EDIPI, Ivan Basana, ha svolto il ruolo di moderatore con la consueta e consumata abilità, alternando domande e precisazioni di circostanza.

Da sottolineare la presenza del vicepresidente della comunità ebraica di Torino Amar Segre, il prof. Raffaello Levi e Claudio Silva di Easy Israel, oltre a molti rappresentanti di varie comunità evangeliche.

Alla fine della conferenza Marcello Cicchese, Amar Segre e Ivan Basana hanno concordato la necessità di spalmare le tematiche di questa conferenza in un convegno di un paio di giorni in programma per l'autunno del 2013 a Torino in occasione del prossimo 12° Raduno EDIPI.

 

Maria Rosa Cazzador

 

 

 

 

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Resoconto II Convegno Edipi Sicilia a Messina

Siamo lieti delle benedizioni che Dio ci ha largito in occasione della Conferenza che si è svolta a Messina presso la Chiesa Evangelica Pentecostale di Via Arena primo.
Il pastore Daniele Gemelli , un anziano del Gruppo delle chiese di Messina  condotte dal fratello Cannavo' (circa 10 chiese con 2500 fedeli ) ha iniziato la riunione.
Il gruppo di lode ci ha portato in preghiera e ,di seguito, il Pastore Marchetta ha presentato le finalità e l' attività di Edipi  nell' informare le chiese sulla necessità di conoscere le  profezie bibliche riguardo ad  Israele, molte adempiute ( tra cui la proclamazione dello stato d'Israele nel 1948) e altre che si stanno per realizzare .Il pastore Marchetta ha citato a questo proposito Isaia 43.

Il  Pastore  M. Yaron , ha per ben due ore predicato magistralmente su Romani 9,10, e 11 mettendo in rilievo  che le radici della nostra fede sono nell'ebraicità del Nostro Salvatore e Messia Gesù Cristo :per questa ragione la chiesa deve riconoscere di essere "ramo innestato" nell'ulivo originario e di non insuperbirsi come ha fatto la Chiesa cattolica.

Una delle profezie bibliche  riguarda la salvezza  dei Giudei  prima del ritorno del Nostro Signore Gesù e Miki Yaron ha riferito che oggi in Israele vi sono piu di cento piccole comunità con un numero di 12 mila credenti che si sono convertiti dall'ebraismo al Cristianesimo accettando Gesù come loro personale Salvatore.
A questa  riunione erano presenti circa 450 credenti visibilmente interessati e  benedetti dalle notizie che stavano ricevendo.
Nel pomeriggio ci siamo trasferiti in un'altra delle comunità gremita ,per l'occasione, da circa 900 persone , dove il pastore Yaron ha raccontato la sua testimonianza di salvezza precisando che ,pur essendo ebreo, ha dovuto riconoscere Yeshua come Messiah ed accettare la Grazia per non rimanere sotto la condanna del peccato.Miki Yaron si è convertito in Italia durante gli studi di medicina .Laureato ha fatto ritorno in Israele dedicandosi a tempo pieno al Signore nella Comunità di Tel Aviv.
Nella  tappa a  Caltanisetta ospite della chiesa della Pastora Nazzarena Condemi ,  Miki Yaron ha centrato il suo intervento sull' importanza del Sabato inteso come giorno di  riposo  da dedicare al Signore:la serata è stata meravigliosa ed accompagnata dai canti esclusivamente in ebraico del gruppo di lode della chiesa Efraim.
Voglio particolarmente ringraziare il Signore come organizzatore di questa conferenza (la seconda di Edipi in Sicilia , dopo quella di Comitini del 10 dicembre 2011) per la partecipazione e l'interesse sempre più forte che vi è stato:  nella prima conferenza erano presenti circa 200 persone, ora  abbiamo raggiunto il numero di circa 900 persone arrivate da diverse parti della Sicilia.

Come si sa quando si parla d'Israele  molti non sono favorevoli ma la nostra preghiera è che anche in Italia Dio possa far maturare ogni cosa affinchè si capisca la necessità di conoscere le profezie su Israele e  pregare per  questo popolo  amato e scelto da Dio  ricordando che radici della nostra salvezza sono in Cristo Gesù il Messiah  ebreo.

Shalom

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Resoconto conferenza su "Le radici ebraiche della fede cristiana" a Piove di Sacco

Il 13 giugno si è conclusa la serie di conferenza relativa al convegno RELIGIONI A CONFRONTO - CONOSCERE PER CAPIRE organizzato dall'associazione Culturale di Piove Tricolore con il patrocinio del comune di Piove di Sacco.
Il programma prevedeva il 23 maggio la relazione dell'imam Layachi Kamel sul tema "Essere un musulmano oggi" seguita il 30 maggio dalla relazione della dott.ssa Elide Siviero sul tema "Essere un cristiano cattolico oggi". Di particolare interesse è stato l'atteso incontro del 6 giugno in cui il pastore evangelico Ivan Basana ha illustrato con molti riferimenti storici "Le radici ebraiche della fede cristiana" e infine il 13 giugno il teologo dr. Enrico Riparelli ha parlato dei "Fondamentalismi e Dialogo Interreligioso".

La relazione del past. Ivan Basana ha avuto un'originale introduzione storica che ha coinvolto sistematicamente il nutrito e competente pubblico presente, e cioè quello di aver sottolineato come a Piove di Sacco sia stata fondata la prima tipografia ebraica nel 1473.
Da questa particolarità è passato ad affrontare il movimento degli anabattisti veneti del '500, la presenza ebraica nella repubblica di Venezia. Da qui un veloce excursus storico fino alla costituzione dello Stato di Israele con l'attuale presenza delle congregazioni messianiche.

Questo punto di arrivo ha rappresentato il riferimento di partenza del secondo aspetto analizzato: quello delle prime comunità cristiane nate dalla predicazione di Gesù. E' stata sottolineata l'assoluta ebraicità di Gesù, il Messia d'Israele e le conseguenti radici ebraiche della chiesa delle origine. Nell'ultima parte della relazione si è rimarcato l'importanza di recuperare le radici ebraiche della nostra fede cristiana per riportarla nella sua vera prospettiva biblica, persa nel corso dei secoli per le infiltrazioni di culture estranee e in antitesi al contesto biblico.

La relazione è durata più di un ora e l'attenzione dell'uditorio è stata dimostrata dalle numerose domande, alcune a trabocchetto, protrattesi per altrettanto tempo.
Un simpatico rinfresco ha chiusa la serata animata da ulteriori domande e scambi di opinioni personali.

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Resoconto della partecipazione di EDIPI al Keren Hayesod - Milano 2012

Col il motto "Voi siete parte di noi  noi siamo parte di voi" si è aperta la Campagna di Raccolta 2012 del Keren Hayesod nella sala riunioni della Borsa di Milano.
La partecipazione è stata numerosa tra cui una delegazione di EDIPI presente per sostenere le iniziative collegate all'Aliyah (il ritorno del popolo ebraico nella sua terra di Israele).
Con l'alto patrocinio di S.E. Naor Gilon, ambasciatore di Israele in Italia, sono iniziati i discorsi ufficiali che hanno coinvolto anche gli ospiti d'Onore Moodi Sandberg, già Ministro della Scienza e della Tecnologia di Israele e attuale presidente mondiale di Keren Hayesod e l'On. Franco Frattini, già ministro degli esteri italiano.
Ha presentato il famoso conduttore televisivo Jocelyn alternado gli interventi dei relatori con i virtuosismi del trio musicale (violino, chitarra e contabasso) NefEsh, letteralmente Anima e Fuoco, reale riferimento alle loro esecuzioni che passavano da ritmi travolgenti a momenti di struggente intimità.
Durante il cocktail di inaugurazione è stato presentato al presidente EDIPI, Ivan Basana, il nuovo ambasciatore di Israele Naor Gilon e nell'occasione si è creato un simpatico siparietto in quanto, Noar Gilon, il suo accompagnatore Amos Radian, vecchia conoscenza di EDIPI (vedi galleria foto)  e la moglie del past. Basana, Andie si son messi a parlare tutte e tre in ungherese, scoprendo le loro comuni origini magiare, incuriosendo e divertendo gli altri invitati.
All'ambasciatore Naor Gilon e ad Amos Radian sono state consegnate copie della pubblicazione di Eli Hertz "Questa terra è la mia terra".

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