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Attualità

Attualità (499)

Israele - Legge/Stato

Di seguito riportiamo alcuni articoli che commentano la questione della Legge/Stato emanata in Israele il mese scorso

 

Israele Stato nazionale ebraico. Una legge importante

di Giorgio Sacerdoti, giurista

 

Israele e la crisi per la Legge sullo Stato Nazione: tre aspetti da distinguere

di Giovanni Quer

Una legge importante e positiva che proclama lo Stato nazionale del popolo ebraico e per questo fa infuriare i nemici di Israele

di Ugo Volli

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Ahed Tamimi: da Pallywood a Hollywood?

di Paolo Farina

Il 30 dicembre 2012 Erdogan (Primo Ministro della Turchia) ha incontrato Ahed Tamimi, allora tredicenne, a Şanlıurfa capoluogo dell’anonima provincia, che conta circa 450.000 abitanti di diverse etnie: curdi, turchi e arabi. Fino all’inizio del secolo la popolazione della città era per un terzo costituita da cristiani, soprattutto armeni, decimati dal genocidio del 1915-16 o emigrati per non essere decimati. Ahed assieme alla madre Neriman Tamimi ha fatto colazione in albergo con Erdogan e dopo averci parlato, l’allora Primo Ministro oggi Presidente ha elargito alcuni regali sia a lei, sia alla famiglia. “L’attrice”, protagonista di molti filmati di Pallywood e di molte provocazioni nei confronti dell’esercito israeliano e di cittadini israeliani si trovava in Turchia, perché premiata il 26 dicembre 2012 con il “Handala Courage Award”(Anatolia News Agency, Dayli News Turchia). La sua premiazione l’ha portata a presenziare a vari eventi in Turchia a sostegno della Palestina o presunta tale.

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Flottiglia per Gaza

Flottiglia per Gaza: una messinscena che serve solo a rinforzare il terrorismo palestinese Una flottiglia che cerca solo di permettere agli assassini di avere accesso alle armi e i sindaci che sono solidali con questa complicità

di Ugo Volli

Flottiglia per Gaza: una messa in scena che serve solo a rinforzare il terrorismo palestinese. Ci sono molti tipi di assassini. Fra le altre possibili classificazioni, è bene distinguere fra coloro che uccidono sapendo di commettere un atto gravissimo e colpevole, ma lo fanno lo stesso per odio, interesse, rabbia, e coloro che invece pretendono di compiere un atto meritorio uccidendo degli esseri umani che magari non conoscono e che non hanno fatto loro alcun male. Di questa seconda categoria, più perversa perché si proclama innocente, anzi meritevole, fanno parte in genere gli antisemiti. Essi infatti uccidono gli ebrei in quanto “deicidi”, negatori della divinità di Gesù o della profezia di Maometto o della bontà del comunismo, oppure in quanto colpevoli di fantasmatici delitti come l’avvelenamento dei pozzi o l’impasto del pane azzimo con sangue cristiano. In tempi moderni, gli assassini di ebrei si sono giustificati, anzi vantati dei loro atti, attribuendo alle loro vittime un’inferiorità razziale, il dominio economico del mondo, l’usura, l’oppressione del popolo tedesco o di quello palestinese. In tutti questi casi, a fianco degli assassini non sono mancati sostenitori, tifosi, apologeti e propagandisti: colpevoli di concorso in quegli omicidi e ancor di più di averli provocati fornendo le ragioni ideologiche che servivano agli assassini per esaltare il loro crimine.

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News letter da Amzi 27 luglio 2018

Mail di preghiera e informazione della amzi associazione per la testimonianza messianica a Israele amzi, 27 luglio  2018

1. Una vera esperienza di fede

2. Quando la vita dà dei limoni

3. Definire la questione con Gesù

4.Link settimanale/Appuntamenti/ formulari d’ordine

1. Una vera esperienza di fede

Lechlcha Team, Ramat Gan/ Il 15 luglio abbiamo concluso il nostro 25 esimo corso di discepolato! È stata una vera esperienza di fede attraverso la quale sia noi collaboratori sia gli studenti abbiamo potuto riflettere sulla nostra vocazione da un punto di vista personale e collettivo. In qualità di membro o partecipante di Lechlcha abbiamo potuto inoltre riflettere sulla direzione che ha preso Lechlcha negli ultimi tre mesi. È stata una grande gioia per noi vedere che anche una coppia appena sposata ha partecipato al nostro corso di discepolato. Insieme a questa coppia abbiamo avuto anche 8 giovani uomini e 5 giovani donne allegre e ricolme di talenti. L'evangelizzazione è per noi una componente irrinunciabile del discepolato! Vogliamo diffondere la buona notizia di Gesù alle persone intorno a noi e fino agli estremi confini della terra. Per noi che siamo in Israele è un grande privilegio essere una luce per le nazioni. Il 3. Agosto un Team di Lechlcha di 6 persone partirà per l'Uganda per procedere con un progetto che abbiamo iniziato anni fa. Aiutiamo nella costruzione di una scuola per orfani, collaboriamo con le chiese del posto e con varie attività per bambini. Pregate per favore insieme a noi per il team in Uganda per salute, sicurezza e la possibilità di diffondere il più possibile il messaggio dell'amore Dio a tutte le persone che incontreranno. Pregate anche per Yohanan e la sua famiglia che viaggeranno fino a fine Agosto negli USA per visitare i loro parenti. Pregate anche per Alon e la sua famiglia nel loro anno Sabbatico perchè possa essere un anno di pace e riposo per lui e la sua famiglia. Pregate per i prossimi 6 mesi, perchè il Signore ci offra più collaboratori per il prossimo corso. Pregate insieme a noi per i sostegni finanziari necessari per avviare il programma di autunno nei prossimi 6 mesi. Pregate per gli studenti che il Signore vorrà avere qui, perchè Dio possa operare nei loro cuori e possano sperimentare una chiara guida dello Spirito.

2. Quando la vita dà dei limoni

Rachel Netanel, Beit Netanel, Ein Kerem

Un paio di settimane fa sono caduta sul sentiero di pietre nel nostro giardino. Non ho idea di come sia successo, ma all'improvviso mi sono ritrovata con la schiena per terra e una gamba rotta. Gloria a Dio, Gilad era a casa ed ha potuto aiutarmi portandomi all'ospedale. Ho colpito anche la testa, ma grazie a Dio mi sono rotta solo la gamba. Anche se sono convinta che la mia caduta non è stata provocata dal Signore, voglio usare questa situazione per prendermi più tempo per leggere la sua parola, pregare e per scrivervi. Ho pensato ad un proverbio inglese che dice :quando la vita ti dà dei limoni (cioè qualcosa di amaro, non piacevole), cerca di ricavarne una limonata. Adesso mi godo la pace e una limonata.

3. Definire la questione con Gesù

Marianna Gol, Correnti nel deserto, Omer

Durante il nostro campo giovani sono successe grandi cose, ma una voglio raccontarvela. C'era un ragazzo che già dopo il primo studio biblico è andato dal capogruppo perchè voleva essere benedetto. Il capogruppo gli ha chiesto come è la sua situazione di fede e lui ha risposto di essere ateo. Il capogruppo dopo aver detto ok, lo ha benedetto e poi se ne è andato. Dopo il successivo studio biblico lo stesso giovane è tornato dal capogruppo per essere di nuovo benedetto. Il capo gruppo gli ha chiesto perchè volesse essere benedetto visto che era ateista. Il giovane ha risposto di non essere più ateista, di avere tante domande e che rifletteva molto su diverse cose. Il capo gruppo dopo aver parlato un po' con lui gli ha chiesto se voleva accettare Gesù nel suo cuore. Lui gli ha risposto che non voleva ancora, ma voleva essere sempre benedetto - questo ogni giorno della settimana. Alla fine, l'ultimo giorno è andato dal suo capogruppo, il quale lo aveva accolto sempre con amore e gentilezza, per definire la questione con Gesù. Hanno pregato insieme ed hanno parlato per un po' di diverse cose e così la vita di questo giovane è cambiata per sempre.

4. Link della settimana

Correnti nel deserto (in inglese)

http://u12626-3.web01.vigbo.com/galery#streams-in-the-desert-promo


amzi-focus-israel.net

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Attacchi continui da Gaza su Israele Breaking News, di Vito Anav

Allarmi antimissili sono risuonati nel pomeriggio di ieri nella Regione di Eshkol. Un colpo di mortaio, sparato dai terroristi di Hamas dalla Striscia di Gaza , e` scoppiato vicino ad una stalla in un Kibbutz della Regione.

Rispondendo al fuoco, un carrarmato di IDF ha sparato su una postazione di Hamas nella Striscia distruggendola. Fino ad ora si contano nelle zone israeliani limitrofe alla Striscia di Gaza 14 incendi, alcuni ancora in corso di spegnimento. Nella prima serata il Ministro della Difesa Lieberman si e` consultato con Capo di Stato Maggiore, con Comandante Intelligence militare, con il Comandante del Comando Sud , Comandante Operazioni di IDF . Nella tarda mattina IDF aveva colpito dall’aria una cellula terroristica che stava inviando Aerostati incendiari dalla Striscia, vicino ad una postazione di Hamas, neutralizzando la cellula e distruggendo la postazione. Fonti palestinesi riportano di un morto e tre feriti , tutti appartenenti a Hamas. Il Portavoce Militare ha dichiarato:” IDF considera estremamente gravi le azioni militari che sta seguitando a sostenere Hamas e usera` ogni mezzo per impedirle e scoraggiarle.”

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Israele-Gaza, la ricostruzione dei missili lanciati da Hamas

Israele, Gaza, Hamas e missili.

Sono i quattro protagonisti di un fine settimana di paura per i cittadini israeliani che vivono nel sud del paese, costretti a convivere sotto la pressione del lancio di missili sparati da Hamas. Dalla Striscia, infatti, solo nel fine settimana scorso, sono stati lanciati circa 130 missili contro il territorio israeliano.

Gli abitanti della città e dei villaggi nella parte meridionale dello Stato ebraico sono stati costretti a tenersi a 15 secondi dai rifugi, il tempo massimo per potersi mettere in salvo. Eshkol, Kisufim, Sderot, Nir Am, zona industriale di Ashkelon sono state fatte oggetto di un numeroso lancio di missili, caduti anche in prossimità di un parco giochi di un asilo e di una sinagoga, nonché vicino alle case dei civili. Parco giochi: bambini. Sinagoga: religione. Case: civili.

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Perché Israele non si libera di Hamas con un’operazione militare?

Di Ugo Volli

L’ondata di attacchi con razzi e mortai che Hamas ha compito contro Israele fra sabato e domenica sembra essersi conclusa in una fragile tregua, ma già sono partiti nuovi proiettili, vi sono stati nuovi lanci di palloni incendiari e Israele ha reagito con contrattacchi dell’aeronautica o di droni. Il capo di Hamas ha minacciato aggressioni “più intense”. E Netanyahu e Lieberman hanno ammonito che il cessate il fuoco non significa tolleranza per gli attacchi incendiari e che Hamas pagherà il prezzo delle sue azioni. Israele però in tutta questa faccenda ha mostrato molta moderazione. Non ha cercato di eliminare fisicamente chi lancia palloni e aquiloni incendiari, non ha usato la sua potenza per attaccare davvero Hamas a Gaza e non ha organizzato una spedizione militare su Gaza, anche se ha colpito pesantemente le infrastrutture militari di Hamas. Ci si può chiedere il perché. Perché Israele non si libera di Hamas, dopo tutte le recenti provocazioni, con un’operazione decisa su Gaza?

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News letter da Amzi 28 giugno 2018

Mail di preghiera e informazione della amzi associazione per la testimonianza messianica a Israele amzi, 28. giugno 2018

1. Fra poco si parte!

2. Apertura verso la buona novella

3. La nuda verità

4.Link settimanale/Appuntamenti/ formulari d’ordine

1. Fra poco si parte!

/Hatim & Renate Jiryis, Chiesa cristiana libera, Tarshiha

Di recente un uomo ha raccontato di esser un cattolico normale, single con un paio di problemi che gli provocano dolori al cuore. Sei mesi fa, di giorno stava seduto da solo a casa sua quando Gesù lo ha toccato profondamente con la sua luce meravigliosa. Alcuni giorni dopo stava guardando un programma cattolico in tv, quando all'improvviso una mano invisibile ha cambiato il canale su Alkarmatv. Là ha visto Hatim che parlava con Pastor Alex sul tema maledizioni e benedizioni sul monte Garizim. Questo messaggio lo ha così colpito che ha visto regolarmente AlKarma TV. Ha anche affidato la sua vita a Gesù e poi ha cominciato a pregare Dio chiedendogli come potesse servirlo. Dio gli ha mostrato una chiesa che era in costruzione su un monte e questo lo aveva impressionato perchè non sapeva di nessuna chiesa in costruzione. Anche sua sorella non aveva idea. In preghiera ha chiesto a Gesù ed ha sentito la parola "Tarshiha". Non era mai stato a Tarshiha, ma ha deciso di andarci con la sua auto. Non appena arrivato in paese ha iniziato a chiedere se qualcuno sapesse di una chiesa in costruzione. Alcuni gli hanno indicato la strada per il nostro terreno in costruzione. La davanti ha visto le fondamenta ed il piano di costruzione che Dio gli aveva mostrato. Allora ha chiesto ai vicini chi fosse il proprietario del terreno e gli hanno dato il numero di Hatim........dopo che ci ha raccontato tutta la storia ha tirato fuori dalla sua tasca una busta e c'è l'ha data dicendo che dentro si trovava scritta la prima indicazione da parte di Dio per noi e che poi altri ancora sarebbero sopraggiunti! // Per piacere pregate insieme a noi che riceviamo saggezza nel decidere quale ditta dovrà prendere l'appalto, che la costruzione della chiesa sia rapida e che abbiamo i finanziamenti per completare tutto (30% dei costi sono già coperti) così che non perdiamo tempo, ma possiamo costruire il regno di Dio con pietre viventi. Pregate anche per la conferenza estiva della nostra comunità (12.-16 Luglio) alla quale parteciperanno più di 150 persone.

2. Apertura verso la buona novella

Dov & Olga Bikas,Aviv Ministry, Arad

Questa volta vogliamo mostrarvi un nuovo video sulle nostra attività (vedi sotto al punto 4) e ringraziarvi per le vostre preghiere e il vostro aiuto finanziario. Lodiamo il Signore che ha riempito i vostri cuori con amore e compassione per le persone che ora sono smarrite. Ecco alcune novità e richieste di preghiera:

1. Per favore pregate per 4 nuovi pazienti che sono arrivati queste ultime

2 settimane per la riabilitazione. Due di loro, Vitalij und Ruslan sono rimasti; un altro, Sasha, va e viene ed il quarto, Steve, è andato via e preghiamo per il suo ritorno. 2. Lodiamo Dio per tutti i nostri volontari che fedelmente aiutano nel nostro Aviv Center e che si prendono cura con tanto amore coloro che sono emarginati dalla società e che accolgono ogni persona che si trova in uno stato di dipendenza che vengono da noi non solo per mangiare e riposarsi, ma anche per godere della compagnia dei volontari. Lo scorso giovedì abbiamo incontrato un Trans di 38 anni che è interessato a leggere testi cristiani e aperto a conversazioni con noi. Lo stesso giorno uno dei nostri volontari che parla russo, Leonid (si può vedere un video su di lui) ha condiviso il vangelo in un ebraico povero e scarso con un nativo che lo ha ascoltato attentamente (con mia grande sorpresa). Abbiamo anche incontrato di nuovo Irena. Per favore continuate a pregare per il nostro lavoro nel centro Aviv e per tutti i nostri ospiti (e naturalmente per i volontari)!

3. Per favore pregate anche per il conducente del Taxi con il quale ho condiviso da poco il Vangelo (la mia auto si era rotta!). Si trattava di nativi israeliani che erano sorprendentemente aperti al vangelo. Hanno preso i libretti che gli ho proposto ed uno di loro era interessato al lavoro del nostro centro di riabilitazione ed ha espresso l'intenzione di venire a trovarci (in passato ha lavorato in una clinica statale per tossicodipendenti). Ho sentito anche da altri evangelisti che in Israele molti sono aperti al vangelo. Preghiamo per la salvezza del nostro popolo! 4. Continuate a pregare per Olga, il suo stato di salute non è migliorato molto negli ultimi giorni. D'altra parte lodiamo Dio perchè la sostiene spiritualmente e la attira a se sempre di più.

3. La nuda verità

Aaron Hecht, Membro della comunità di Gerusalemme, House of Redemption, Gerusalemme

La maggior parte degli sforzi da parte di credenti non giudei di comunicare il vangelo a giudei sono spesso inutili e addirittura contraproducenti nonostante le buone intenzioni. I motivi sono diversi, ma quasi sempre si tratta di una errata comprensione della mentalità dei nativi in Israele rispetto ai giudei della diaspora. Molti cristiani pensano che i nativi siano simili ai giudei che vivono in Nordamerika, Europa, Sudafrica ecc. E si relazionano allo stesso modo con gli uni e gli altri. Mentre i giudei della diaspora sono una minoranza che vive in mezzo ad una grossa massa di stranieri, i nativi in Israele sono la maggioranza e si trovano nel loro paese madre. Questo porta ad un orientamento completamente diverso su tante cose. Per attirare i giudei nativi a Gesù ed essere una benedizione per loro dobbiamo donargli quello di cui davvero hanno bisogno, non quello che pensiamo che sia buono per loro. Per esempio ci sono molti cristiani filosemiti e sionisti che pensano che uno stile di vita osservante la Thora renda i nativi più aperti al Vangelo. Quando i nativi vedono che mangiamo koscher e scriviamo il nome di D-non completo o usiamo il termine "il Nome" molti diventano curiosi e si interessano per Gesù ed il nuovo testamento. Se osserviamo la Thora non diremo loro che mangiare koscher o il Talmud sono inutili, ma diremo loro anche che solo con il sacrificio di Gesù sulla croce possono incontrare Dio che è santo e giusto. Quando in Israele raccontiamo la verità su Dio, il messia, il Talmud, i rabbini senza provocarli o agitarli allora funziona. Benissimo. Lo so perchè ho incontrato centinaia di nativi giudei che sono diventati credenti così, attraverso la nuda verità. Negli ultimi anni attraverso /One for Israel e Bible Society sono diventati credenti più nativi giudei che in decenni di evangelizzazione dalla fondazione della chiesa da parte degli apostoli/.

4. link settimanale/appuntamenti* /"L' ultima fermata'' - Aviv Ministry// Israele (in inglese).

amzi-focus-israel.net 

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Israele: pericolo a nord

Breaking News, di Vito Anav

La TV di Stato Siriana ha comunicato ieri sera (domenica) alle ore 22:00 che aerei israeliani hanno attaccato la base aerea T4 ad oriente di Homs. FONTI MILITARI ISRAELIANE NON SI PRONUNCIANO. La TV di Stato Siriana ha dichiarato, che alcuni missili aria terra hanno colpito l'area della base aerea presidiata dalle forze iraniane (e da cui era partito alcune settimane fa il drone diretto verso Israele e poi abbattuto). Continua a leggere su informazione corretta

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Alcune prospettive dopo la visita di Kurz in Israele

Analisi di Manfred Gerstenfeld (Traduzione di Angelo Pezzana)

Troppo poca attenzione è stata dedicata all'importanza della prima visita in Israele del Cancelliere austriaco Sebastian Kurz . Questo politico trentunenne è il leader del Partito popolare austriaco di centro (ÖVP). Se le sue dichiarazioni e azioni fossero condivise da tutti i capi di stato o premier europei in visita, Israele avrebbe notevolmente migliorato le relazioni con l'Unione europea. A Yad Vashem Kurz ha ammesso la pesante responsabilità dell'Austria e degli Austriaci per i "vergognosi crimini commessi durante la Shoah". Ha anche fatto una visita privata al Muro Occidentale. Il populista Freedom Party of Austria (FPÖ), il partner minore dell'ÖVP, ha dovuto condividere la posizione di Kurz contro l'antisemitismo per entrare nel governo. Tuttavia, Israele mantiene solo contatti con i funzionari dei ministeri controllati dall'FPÖ poiché il partito ha radici neo-naziste. Durante la sua visita, Kurz non ha nemmeno chiesto a Israele di stabilire contatti con i ministri della FPÖ. Un bel gesto.

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