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Redazione Edipi

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I numeri dell'economia israeliana

Breaking News, di Vito Anav

L'Istituto Centrale di Statistica ha pubblicato i dati economici relativi al Primo Trimestre 2018. Dallo studio risulta che il Prodotto Interno Lordo (PIL) israeliano cresce al ritmo del 4,5% , su base annua , per il secondo trimestre consecutivo. I dati del quarto trimestre 2017 e del P.T. 2018 confermano e migliorano i dati pubblicati nel terzo trimestre 2017 in cui il PIL era cresciuto, su base annua, del 4,3% . Il Ministro del Tesoro Kachlon ha dichiarato che non e` irraggiungibile il tasso di crescita annuo del PIL al 5%.

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Hasbarà

Con questo articolo a nome di Progetto Dreyfus, accogliamo il prof. Ugo Volli come contributore stabile della nostra redazione. Un sincero augurio di buon lavoro da parte mia e da tutti coloro che hanno avuto modo di apprezzare il suo importante lavoro di divulgazione in questi anni. Sono sicuro che i nostri lettori apprezzeranno la nostra instancabile ricerca per trovare nuove e interessanti voci che possano rappresentare i valori di cui ci facciamo portatori.

Benvenuto prof. Volli!

Alex Zarfati, presidente di Progetto Dreyfus

Hasbarà. Fare (contro)informazione su Israele, o come si usa dire in ebraico “hasbarà” è necessario: la sproporzione delle voci sui media a sfavore dello stato ebraico è impressionante, in Italia come nel resto dei paesi occidentali. Le notizie che riguardano Israele vengono censurate, invertite nell’ordine delle cause e degli effetti, deformate per dare un’impressione dello Stato ebraico come un luogo violento, inumano, imperialista,. colonialista: tutto il contrario della verità. Sono pochissimi i giornali che si sottraggono al diluvio obbligatorio delle fake news antisraeliane e in sostanza antisemite.

Fare (contro)informazione su Israele è facile. Le notizie in rete ci sono, non occorre andarsele a cercare direttamente sul terreno. La rete contiene i dati, i fatti, le diverse versioni delle storie. Tutto quel che non è strettamente segreto si trova. Basta avere la pazienza di cercare, risalire alle fonti, non arrestarsi alle voci di seconda e terza mano dei media, non tacere sugli episodi che la stampa politically correct censura perché dimostrano le ragioni di Israele e i torti dei movimenti palestinisti e del principare aggressore oggi presente in Medio Oriente, l’Iran.

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Il consulente legale di ECI Andrew Tucker a Gerusalemme - Comunicato stampa

Il consulente legale di ECI Andrew Tucker a Gerusalemme - È tempo di esporre come le leggi internazionali vengano manipolate per delegittimare lo stato di Israele

Gerusalemme, 14 giugno 2018 – In una conferenza stampa a Gerusalemme, il 7 giugno scorso, il consulente legale di ECI *Andrew Tucker* ha presentato un nuovo libro “Processo ad Israele” (Israel on trial). L’evento è stato organizzato dal Menachim Begin Heritage, dalla ONG Monitor, dalla Coalizione Europea per Israele e dall’Iniziativa per la Cooperazione Internazionale dell’Aia (/thinc./). Nella conferenza, Andrew Tucker, col coautore Matthijs de Blois, ha presentato il caso giuridico di Israele dal punto di vista delle leggi internazionali.

Con una chiara presentazione, Tucker ha paragonato gli impegni vincolanti presi dalla comunità internazionale dopo la prima guerra mondiale riguardanti un futuro stato in Palestina con le conclusioni della stessa comunità internazionale, prese nel 2018. Si tratta di un rinnegamento degli impegni presi in precedenza.

Per esempio:

• Nel 1922 la Società delle Nazioni aveva esplicitamente invocato un insediamento definitivo per il popolo ebraico. Invece, con la risoluzione 2334 il Consiglio di Sicurezza dell’ONU, nel dicembre del 2016, pretendendo di parlare a nome della comunità internazionale, definisce gli insediamenti di Israele “una palese violazione delle leggi internazionali”.

• Nel 1922, il Mandato per la Palestina fu stabilito esplicitamente per preparare la ricostituzione della patria nazionale del popolo ebraico in Palestina. Oggi, invece, si dice che una grande parte di tale territorio è da riservare per uno stato arabo ed islamico che escluderebbe gli ebrei.

• Il Mandato richiedeva la protezione dei diritti civili e religiosi di tutti gli abitanti della Palestina. Al contrario, non esistono garanzie per la protezione delle minoranze in questo ipotetico stato di Palestina

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La lotta al terrorismo arabo palestinese e le mozioni dell'Onu

Breaking News, a cura di Vito Anav

Migliorano le condizione di Shuva Malka , la diciottenne accoltellata ad Afula due giorni fa da un terrorista , Nur Shinan , 20 anni , di Jenin. Il Tribunale ha prolungato il fermo del terrorista per altri 7 giorni . Il portavoce dell'ospedale Ha-Emek , dove e` ricoverata la ragazza definisce oggi le sue condizioni mediogravi ma stabili. Lo Shabak ( Servizi di Sicurezza interna israeliani ) rende noto oggi che, sin dallo scorso mercoldi e` stato arrestato il terrorista che aveva ucciso alcuni giorni fa il soldato Rony Lubansky H.I.D. facendogli precipitare addosso dal tetto di una casa nel villaggio El Amar , una lastra di marmo. Il terrorista appartiene alla famiglia del terrorista che nel 1994 aveva assassinato Noam Coen , responsabile della sicurezza in uno dei villaggi della Samaria.

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