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Redazione Edipi

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Presentazione Libro: Quando due parallele si incontrano

presentazione del libro di Aida e Dario Foà; incontro organizzato dalla Comunità Ebraica di Padova e dall'associazione COOP Culture. Dagli autori: "scrivere un libro a 86 anni è stata una bella sfida! Giovedì 1° febbraio lo presenteremo al Museo della Padova ebraica vi aspettiamo!" Aida e Dario foà

Presentazione Libro: Quando due parallele si incontrano

presentazione del libro di Aida e Dario Foà; incontro organizzato dalla Comunità Ebraica di Padova e dall'associazione COOP Culture. Dagli autori: "scrivere un libro a 86 anni è stata una bella sfida! Giovedì 1° febbraio lo presenteremo al Museo della Padova ebraica vi aspettiamo!" Aida e Dario foà

13 gennaio a Torino: serata per Har Hevron

Si è concluso nel migliore dei modi e al di là delle più rosee aspettative il talk show organizzato a Torino nella sala della chiesa evangelica "El Shaddai" del past. Mike Dilascio per la visita dell'ambasciatore di Har Hevron Vincenzo Saladino. L'incontro condotto con sagace maestria da Walter Lento ha avuto come protagonisti il presidente EDIPI past. Ivan Basana, il past. Corrado Maggia e il senatore Lucio Malan. Da sottolineare che tutti e quattro sono associati da anni ad Evangelici d'Italia per Israele. La tematica sviluppata spaziava dalla storia antica e recente della Giudea e Samaria i riferimenti profetici a questi luoghi e il ruolo di Israele nella situazione geopolitica medio-orientale. L'incontro articolato con interventi e proiezioni video è stato seguito con interesse da un folto pubblico. La serata si è conclusa con un rifresco offerto dalla chiesa ospitante.

Diretto ma pragmatico Così "The Donald" cambia il Medio Oriente

Se il mondo non fosse così distratto, e certo non a torto, dalla valanga di notizie trash che sommergono i giornali con sesso e sbotti verbali impensabili, ci si accorgerebbe che il Medio Oriente sta prendendo strade nuove e diverse dal passato. L'abbraccio, ieri, forte e prolungato all'aeroporto di Delhi fra il premier indiano Narendra Modi e quello israeliano Benjamin Netanyahu non avrebbe mai potuto aver luogo senza un cambiamento di scenario complessivo. L'India è un leader del campo "non allineato", Israele dovrebbe esserle invisa per tradizione. E senza un cambio di scenario internazionale mentre si disegnano nuove alleanze, probabilmente l'esplosione spettacolare sabato, della grande galleria di Hamas che portava i terroristi da Gaza non solo in Israele ma anche in Egitto non avrebbe avuto luogo.

Sono quattro gallerie saltate per aria in due mesi: una minaccia molto consistente a Hamas, che, in questo caso, sembra contenere anche un implicito silenzioso consenso egiziano. Lo sfondo, spettacolare ma molto ben ponderato, una vera mossa strategica di politica internazionale, è stata, venerdì la presa di posizione di Trump sulla questione iraniana: si era partiti qualche mese fa dalla non certificazione del trattato, poi dalla minaccia di "non rinunciare alle sanzioni nucleari" implicitamente avviando la cancellazione dell'accordo del 2015. Arrivata la scadenza della decisione, Trump ha annunciato che invece "rinuncia" alle sanzioni, cioè mantiene il trattato a patto che venga rivisto con un accordo USA-Europa: entro 120 giorni, chiedono gli Stati Uniti, il pessimo accordo voluto da Obama deve essere rivisto insieme ai partner europei; una partnership che al momento l'Europa, che ha subito richiesto che non si pensi a cancellare l'accordo, non sembra vedere favorevolmente, ma che probabilmente dovrà prendere presto in considerazione, pena il crollo del rapporto coll'Iran.

"Attenzione" ha detto infatti il presidente americano" è l'ultima volta". E subito la Russia, ha ritenuto la proposta di Trump "estremamente negativa". E di nuovo Federica Mogherini ieri durante una cerimonia a Bruxelles ha lodato il trattato, ha detto che funziona benissimo, e che l'intenzione è di mantenerlo così com'è. Si vedrà. Continua a leggere su fiammanirenstein.com

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