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Nazario Melchionda

Nazario Melchionda

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Palermo: piantato ulivo simbolo resistenza palestinese, sindaco 'noi capitale di pace'

E' sintomatico che città come Napoli, Palermo e recentemente la Regione Puglia omologhino la loro scellerata situazione socio-economica con questi atti, seppur simbolici, tremendi alla luce della Parola di Dio
(Gen 12:3)


Palermo, 7 mag. - (Adnkronos) - Un albero di ulivo simbolo della
resistenza palestinese crescera a Villa Niscemi, sede di
rappresentanza del Comune di Palermo. Lo ha piantato il sindaco Leoluca Orlando, insieme a Rosa Schiano, giovane attivista dell'International Solidariety Movement, che ha vissuto due anni sullaStriscia di Gaza, lavorando a fianco di contadini e pescatori palestinesi e riportando anche le violazioni dell' esercito israeliano sulla popolazione civile.

In Palestina ci battiamo per favorire lo sviluppo economico della regione, siamo quasi degli scudi umani - ha raccontato Rosa Schiano - soprattutto in quelle zone vicine a Israele. In questi anni ho stretto dei legami molto forti con i contadini palestinesi e una di queste famiglie mi ha donato due alberi, simbolo di solidarietà e resistenza, da portare in Italia. Uno lo abbiamo già piantato a Napoli, presso il Liceo Elsa Morante di Scampia, il secondo ho avuto il piacere di portalo qui a Palermo.

"Questo atto simbolico - ha detto il primo cittadino - conferma amicizia che lega la comunità palermitana a quella palestinese e che ci consente di essere sempre di più capitale della pace e dell' accoglienza".

 

(Art. tratto da LaRepubblica di Palermo.it)

 

 

Comunicato EDIPI: Assemblea Soci 4-5 Gennaio 2014

Come ogni anno Evangelici d'Italia per Israele inizia la sua attività
con l'assemblea dei soci, l'organo costitutivo che decide sui programmi
dell'anno 2014 e valuta il resoconto del 2013.
Pur tra molti problemi ed imprevisti, tra cui l'immatura dipartita del
f.llo pastore Alfonso Marchetta, che in EDIPI ricopriva la carica di
vicepresidente, possiamo affermare di aver sviluppato un programma
quanto mai interessante.
Per la prima volta si è realizzato un convegno evangelico in ambiente
ebraico, infatti il ns. XII° Raduno Nazionale EDIPI, nell'aprile 2013,
ha avuto come scenario la sinagoga di Torino e dobbiamo dar atto ai soci
piemontesi di EDIPI per l'eccellente lavoro di collaborazione con la
comunità ebraica locale per l'ottima riuscita dell'evento.
Oltre a quello nazionale sono stati realizzati due incontri regionali:
in giugno a Caltanisetta con il III° Convegno Regionale EDIPI-Sicilia
con il fattivo coinvolgimento di B'Nei Efraim di Nazzarena Condemi e a
fine anno in dicembre con il I° Convegno Regionale EDIPI-Piemonte.
Di massima importanza sono stati i corsi di Israelologia tenuti dal
prof. Rinaldo Diprose dell'IBEI, che EDIPI ha oragnizzato assieme alle
chiese locali a Napoli in febbraio, a Torino in aprile e a Caltanisetta
in novembre.
L'unico viaggio, ma di notevole spessore spirituale, è stato quello
organizzato per Gerusalemme in settembre in occasione del Convegno
Annuale di Tom Hess "All nations convocation": inoltre alcuni nostri

soci hanno partecipato in dicembre ad un originale viaggio in Israele

organizzato da Keren Hayesod.
Di rilievo è stata anche l'Operazione Carciofi di questa estate (vedi edipi.net)
e l'esperienza con Sar-El (vedi sar-el.org) fatta da due nostre associate.
L'assemblea soci EDIPI si terrà alla Villa El Shaddai di Campi Bisenzi
(FI) dal 4 al 5 gennaio 2014 (www.elshaddai.it)

Arte Ebraica a Bologna il 30 novembre

Codici trascendentali - di Tobia Ravà a cura di Maria Luisa Trevisan

Presso la GALLERIA B4,  Via Vinazzetti 4/b (zona universitaria) 40126
Bologna.

*Inaugurazione  sabato 30 novembre alle ore 18*

La mostra rimarrà aperta fino a mercoledì 29 gennaio 2014,

dal martedì al sabato dalle 17 alle 20 oppure su appuntamento

Tel:  3332223810

 

Tobia Ravà dopo alcuni anni di assenza dalle gallerie bolognesi torna
nella città dove si è laureato al DAMS e dove ha allestito diverse
mostre negli anni ottanta e novanta. Saranno qui esposte opere con
soggetti architettonici mediterranei, lavori su alluminio specchiante
con boschi, sculture in bronzo e terracotta raffiguranti vegetali ed
animali anche assemblati ad oggetti, secondo logiche e percorsi
storico-filosofici oppure per semplici associazioni mentali.

Tobia Ravà, dopo aver sperimentato molti percorsi creativi inerenti al
rapporto arte e scienza, dal 1998 ha avviato una ricerca inerente le
correnti mistiche dell’ebraismo: dalla /kabbalah/ al chassidismo,
proponendo un nuovo approccio simbolico attraverso le infinite
possibilità combinatorie dei numeri.La sua ricerca non si deve intendere
affatto come riduzione del mistico al misterico, all'esoterico, ma come
visualizzazione di una profonda consapevolezza che la mistica è, secondo
la definizione di Platone e nel suo senso originario e autentico,
ricerca della saggezza – “esercizio di vita”, “l'universale della
ragione, ovvero ciò che è propriamente umano”.

Le opere più recenti riportano elementi archetipali della cultura
ebraica e si sviluppano attraverso sequenze numeriche riferite ad un
linguaggio cosmologico universale, poiché attraverso i concetti base
della /kabbalah /(“tradizione” e anche “ricezione”, indica la tradizione
mistica del pensiero ebraico),//si può arrivare ad un percorso
etico-filosofico, legato al pensiero di Itzachq Luria, al contempo
antichissimo e moderno, per una nuova lettura in chiave etica dell’agire
nel mondo contemporaneo.Partendo da studiosi di mistica ebraica quali
ed Arthur Green, prende in considerazione alcune parole chiave del
nostro linguaggio di cui spesso non si percepisce più, o non si conosce
o riconosce, il significato più profondo. Illustrandone il loro uso
nella tradizione mistica, indica la possibilità di percorrere in prima
persona il cammino dell’interiorità, della saggezza, della beatitudine e
dimostra che la mistica è di tutti, attraversa le epoche, le culture e
le religioni.

A dare conto della maturità raggiunta dall’artista vi sono i bronzi,
tecnica antichissima che suggella una particolare unione tra capacità
tecnica e contenuto, nonché l’estensione di questo suo particolare
linguaggio ad oggetti e a superfici specchianti, con cui il fruitore può
interagire, specchiarsi ed immergersi totalmente.

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