Menu
Emanuela Candoli

Emanuela Candoli

URL del sito web:

Una giornata che non t'aspetti ...

Il tempo instabile non ha impedito domenica 21 aprile la realizzazione della festa organizzata dall'associazione Amici d'Israele del presidente Eyal Mizrachi in occasione del 65° Yom Hatzmaut. Israele ha compiuto i suoi splendidi 65 anni . Nei Giardini della Guastalla proprio di fronte alla Sinagoga di Milano hanno partecipato in tanti anche per un breve saluto. Visita a sorpresa dell'ambasciatore d'Israele in Italia Naor Gilon che si è soffermato a lungo tra gli stand e ha pronunciato un discorso molto applaudito seguito dagli inni nazionali italiano ed israeliano . Grazie allo stand gastronomico abbiamo degustato un ottimo menu ebraico a base di hummus ,falafel ,pita, verdure , frutta tipicamente israeliana come datteri freschi ,pompelmo, melagrana e vini.Presente anche il banco Edipi con libri ed oggettistica a tema ebraico. Nel pomeriggio consueta lotteria con in palio molti premi tra cui l'ambito viaggio in Israele . Molte le visite gradite come quella del Prof .Ugo Volli ,docente di semiotica e giornalista della testata web “Informazione corretta”,tra i relatori dell'ultimo Convegno Edipi di Torino,il pastore Ferruccio D'Angelo ,autore della stampa diventata logo del Convegno Edipi di Torino che è stata consegnata in serata dal presidente Edipi Ivan Basana e dalla moglie Andie all' ambasciatore d'Israele.Arrivato anche il rav.Arbib di Milano. All'anno prossimo ancora più numerosi.

 

{phocagallery view=category|categoryid=43|limitstart=0|limitcount=0}

Resoconto XII° Raduno Edipi - Torino

XII Convegno nazionale Edipi

“Lo spirito di Amalek: dall'antisemitismo all'antisionismo”

 

Convegno storico.A pochi mesi dal Convegno Internazionale di Pomezia incentrato sul tema forte dell'Haliyah il XII Convegno Edipi di Torino ha di nuovo affrontato con coraggio e coerenza un'altro tema centrale :l'antisemitismo in tutte le sue manifestazioni.

Sono intervenuti:il rabbino Elia Richetti ,il prof.Claudio Vercelli ,il prof. Ugo Volli, il prof.e pastore Marcello Cicchese,il pastore di Biella Corrado Maggia e il prof.Rinaldo Diprose.Moderatori David Sorani ed Ivan Basana ,presidente Edipi.

Il tema del XII Convegno dal titolo “Lo spirito di Amalek : dall'antisemitismo all' antisionismo “ ha dato vita ad un confronto molto intenso su forte base biblica e socioantropologica analizzando le origini del problema e le sue manifestazioni .

Prologo al Convegno il corso di Israelologia tenuto dal Prof .Diprose dal venerdi seguito il sabato 6 aprile da una sessione pomeridiana d'intercessione condotta dai pastori Corrado Maggia di Biella ed Egidio Ventura di Torino.

In serata alle ore 21 ,terminato lo shabbat ,inaugurazione del Convegno con il pastore e presidente socio-fondatore Edipi Ivan Basana ,il senatore Lucio Malan socio Edipi ,il prof Marcello Cicchese e il vicepresidente della Comunità ebraica di Torino David Sorani e con il concerto di Praise and Worship del Coro David ,particolarmente preparato ed ispirato ,diretto da Marcella Amoruso e Claudio Parachinetto che ci ha abbracciato e circondato della gioia che proviene solo dal lodare Dio attraverso il canto.

Domenica 7 aprile appuntamento nella saletta attigua alla splendida ed imponente sinagoga di Torino .Ci accoglie il vice -presidente della Comunità ebraica di Torino David Sorani che dopo aver espresso apprezzamento per l'abbraccio del Coro David ,apre i lavori sottolineando la consistenza storica del pregiudizio antiebraico e analizzandone gli aspetti salienti :antisemitismo è un termine che nasce nella metà dell'800 ma già in epoca romana l'avversione contro il popolo ebraico si connota come antigiudaismo.Nelle epoche successive il razzismo assume connotazioni biologiche e si fonde con l'antigiudaismo ideologico.Eredità avvelenate hanno portato ad un antisemitismo e antisionismo viscerale. Da qui “il sionismo assume conotazione negativa agli occhi del mondo in quanto è visto come roccaforte ideologica di un Israele dominante ed anche razzista paradossalmente antidemocratico frutto di un 'ideologia gretta ed oltranzista”.David Sorani precisa che il rapporto con gli evangelici è su un piano di approfondimento culturale anche in vista di future collaborazioni.

Di seguito l'intervento del rav. Elia Richetti ,presidente della Cei (Comunità ebraiche italiane),membro del Collegio rabbinico di Milano dal 2001 al 2010 ed ex rabbino capo della Sinagoga di Venezia che considera il problema ponendo il riflettore “sulla differenza tra ciò che dice il testo e ciò che la tradizione orale fa dire al testo” e attraverso un excursus delle figure bibliche principali e del loro atteggiamento in particolare il contrasto tra Abrahamo e Nimrod il quale si ritiene divino e si oppone così all'idea ebraica di monoteismo asssoluto ,secondo il Midrash c'è un tentativo di affossare gli ebrei nell'azione dei re di Sodoma e Gomorra che tentano di comprare l'integrità di Abrahamo promettendogli in cambio ricchezze.

Secondo il rav Richetti l'origine dell'antisemitismo moderno risale all'Antico Egitto per opera del Faraone che applica le prime leggi razziali riproposte poi in chiave moderna nel “Mein Kampf” ,l'opera più discussa di Adolf Hitler , che ha dato vita alla Shoà.

“L'odio di Amalek” nasce da una concubina che si era accoppiata da un figlio di Esaù e voleva diventare membro della famiglia di Giacobbe ma non fu accettata perchè non ritenuta degna e per questa amarezza trasmise odio al figlio Amalek : odio nasce sentimento di esclusione da parte di chi odia il popolo ebraico .Un odio dunque emblematico “ ma dovrebbe essere emblematica anche la sua motivazione “che porta la maggioranza ad osservare che Israele è un popolo che “sta da solo” e quindi “ un popolo chiuso”: è un antisemitismo subdolo ,che lavora in modo sotterraneo in chi non comprende la realtà ebraica. Nella Tanach si ritrovano alcuni episodi di antisemitismo vero e proprio :tra questi l'Editto di Haman,discendente di Amalek, che consentiva che gli Ebrei venissero uccisi oppure l'azione di Bilam più subdola tramite la seduzione delle donne moabite che portarono all'idolatria gli Ebrei. ”Antisemitismo è una malattia dell' anima molto antica : la cura ,conclude il rav.Richetti non l'abbiamo ancora trovata ma non dobbiamo smettere di cercarla”

L'intervento del professor Rinaldo Diprose considera la gelosia che le nazioni hanno sempre dimostrato verso il popolo ebraico poichè Israele è il popolo scelto dal tempo di Abrahamo :il rapporto speciale che Dio ha avuto con il Suo popolo è evidente e ciò ha scatenato la reazione dei popoli intorno .Il titolo dell intervento “Da Aman a Samballat:un percorso che si ripete” del vuole soprattutto riassumere ciò gli eventi contro Israele dimostrano: che una cultura di antisemitismo produce inevitabilmente l’antisionismo (tanto quello di Samballat, il Coronita, governatore della Samaria, quanto quello attuale).Il prof Diprose afferma :”L’antisionismo, ovvero il tentativo di delegittimare la restaurazione d’Israele nella Terra Promessa, non va visto soltanto come l’aspetto politico dell’antisemitismo. L’antisemitismo al tempo di Balaam e di Aman, come pure l’antisionismo al tempo di Neemia, furono delle manifestazioni circostanziate di uno spirito di ribellione contro il vero Dio. Così anche oggi l’antisionismo, ovvero il disconoscere nella storia recente d’Israele l’adempimento di antiche profezie come Isaia 43:5-7, significa mettersi in conflitto con il piano di Dio. “ In conclusione valgono ancora oggi le parole scritte in Levitico 26: 44-45 “Io sono il SIGNORE loro Dio … per amor loro mi ricorderò del patto stretto con i loro antenati, che feci uscire dal paese d’Egitto, sotto gli occhi delle nazioni, per essere il loro Dio. Io sono il SIGNORE”. (l'intervento integrale del prof. Diprose è pubblicato sul sito www.edipi.net )

Il prof Claudio Vercelli ,insegnante e autore del testo edito nel 2013 da Laterza “Storia del negazionismo”esamina invece le premesse ideologiche e fattuali dell'antisemitismo contemporaneo ; “antisemitismo non è un fatto residuale ma un elemento soggiacente alla società e subculturale , non nasce dall'ignoranza e non è un prodotto di minoranza ; nel tempo si modernizza ed attualizza ma ha la caratteristica di permanere nel tempo. Antisemitismo e antisionismo hanno un rapporto di reciprocità:l'antisemita si presenta come vittima e avverte l'ebreo come aggressore in questo modo crea la base per la costruzione del paradigma negazionista:i negazionisti devono creare il dubbio insinuandolo negli altri facendo diventare vere le menzogne come la più diffusa fra le affermazioni antiebraiche “il vero olocausto è verso i palestinesi!!

Il pastore Corrado Maggia di Biella ,socio fondatore Edipi,racconta i tratti della sua testimonianza di credente in Yeshua e proclama con franchezza “Amalek non è morto ma morirà”.Chi è Amalek? In Deuteronomio 25:16-19 è scritto che Amalek è figlio di Kis ,un discendente di Kis è Mordechai ,italianizzato in Mardocheo ,che nel libro di Ester è colui che affronta l'antisemitismo del suo tempo :Purim è una celebrazione della morte di Amalek.Lo spirito di Amalek purtroppo soffia forte su tutte le epoche causando circa 16 milioni di ebrei morti ,sui vari dittatori nelle varie epoche .Quando finirà?nel regno del Messiah .In Zaccaria si parla di Gerusalemme come coppa di stordimento quindi ci sarà una recrudescenza dell'antisemitismo prima della fine di Amalek.La Bibbia dice chiaramente che le nazioni contro Gerusalemme verranno distrutte ma Israele non sarà mai distrutto Geremia 31:35-37.Confidiamo in questa promessa.Il pastore Maggia chiude con un rinnovato sostegno al popolo ebraicoe un invito a riconsiderare la figura di Yeshua alla luce di Isaia 53.

Pausa pranzo al ristorante kasher “Alef “ di fronte alla sinagoga dove abbiamo apprezzato vini e cibi israeliani come il famosissimo hummus.

Alla ripresa intervento del prof. Ugo Volli ,docente di semiotica all 'Università di Torino,autore di testi e firma giornalistica di Informazione Corretta ,con l'affermazione che la tensione che contraddistingue l'ebraismo è l'attesa del Messiah e quindi rimane ancorato agli insegnamenti ricevuti pur apprezzando l'amicizia dimostrata dagli evangelici anzi mantenere rapporti di amicizia presuppone il riconoscere l'identità dell'altro.Ugo Volli ribadisce l'importanza di mantenere la propria identità ed analizza la questione antisemitismo dal punto di vista mediatico:Israele è molto “notiziabile” soprattutto quando la notizia è dannosa per Israele.Tutte le notizie su Israele sono sottoposte alla dura legge delle tre “D” di Sharansky : Doppio standard,Delegittimazione e Demonizzazione.Purtroppo buona parte della comunicazione si fa sui mass media e questi criteri rendono l'informazione sempre e volutamente negativa per Israele

Chiude il blocco relatori il professor Marcello Cicchese , socio Edipi e autore di vari testi pubblicati da Edipi, la cui affermazione centrale “antisemitismo è liquido e antisionismo è il suo stato gassoso “ è una metafora di come nelle epoche tutto l'antisemitismo abbia assunto vari “stati”: ”Antigiudaismo, antisemitismo e antisionismo sono tre stati in cui si presenta un composto spirituale di sentimenti antiebraici profondamente radicato (e nascosto) nell'animo umano”:nella realtà politica e sociale, si presenta nella forma di tre stati fondamentali: antisemitismo teologico = antigiudaismo (stato solido); antisemitismo biologico = antisemitismo (stato liquido); antisemitismo giuridico = antisionismo (stato gassoso).

L'antisionismo (o antisemitismo giuridico) rappresenta l'ultimo stato in cui l'antisemitismo si manifesta .La Parola di Dio e il Diritto Internazionale hanno stabilito che Israele ha sia il diritto ad esistere che a stare su quel territorio .Antisionismo è quindi l'ultima forma di antisemitismo per distruggere il popolo ebraico dando vita a nuove strategie contro il popolo ebraico come l'uso sistematico della menzogna , pratica deleteria che denota certamente che c'è qualcosa che non va in chi la usa.Ma Israele sta dalla parte della verità .( per approfondimenti vedere articolo del prof Marcello Cicchese “antisemitismo come acqua” pubblicato sul sito www. ilvangelo.org nella sezione Notizie da Israele di aprile).

In chiusura vari interventi tra cui quello di Dan Segre e una visita guidata alla Sinagoga di Torino.

Un Convegno ricco di spunti di riflessione e di informazioni.Nutrita la partecipazione alle giornate sia di evangelici che di ebrei.Conclusione citando il titolo di un testo del prof. Cicchese continuiamo a stare “dalla parte d'Israele come discepoli di Cristo”.Di cuore.

 

 

Resoconto riunione soci Edipi Scandicci (Fi) 19-20 gennaio 2013


Conviviale ed articolata in ben due giornate la riunione soci annuale e programmatica di Edipi per il 2013.Una ventina i soci in rappresentanza di varie regioni d'Italia (Veneto, Emilia Romagna, Sicilia, Toscana, Lombardia, Campania e Piemonte).

Tra gli argomenti all'ordine del giorno l'organizzazione del Convegno nazionale Edipi 2013 che si svolgerà a Torino il 6-7 aprile ospiti della comunità ebraica di Torino che ha espressamente rivolto l'invito ad Edipi.

 

Titolo del Convegno “Dall'antisemitismo all' antisionismo”.

I relatori che interverranno apparterranno sia al mondo ebraico che evangelico e si alterneranno dialetticamente in un confronto fondato sul diritto biblico di Israele ad esistere :tra i relatori Ugo Volli (Informazione corretta ), il pastore e socio fondatore Edipi Corrado Maggia di Biella , il prof. Marcello Cicchese e stiamo contattando altri autorevoli relatori italiani e stranieri che a breve saranno confermati.

La lode ed adorazione sarà affidata al Coro David diretto da Marcella Amoruso.

L'inizio è sabato alle 21 al termine dello Shabbat. In occasione del Convegno di Torino probabilmente sarà pronta la pubblicazione Edipi 2013 sui fondamenti del diritto ebraico di Cindy Wallace in versione ridotta del suo testo originale in inglese ma più ricco di cartine e di documenti in copia anastatica rispetto al testo di Eli Hertz “Questa terra è la mia terra”.

 

Alquanto ricco di opinioni (espresse dai soci ) il dibattito sulle modalità organizzative e logistiche dei Convegni Edipi fatti nel 2012: quello nazionale di ottobre a Campogalliano(MO) è stata apprezzato per la lode ed adorazione di Bedros e Rebekah Nassanian e per il modello “a contenitore” capace di dare spazio a molte personalità, quello internazionale di Pomezia a dicembre è stato apprezzato per la tipologia di relatori e per la presenza sia dell'ambasciatore d 'Israele che dei politici Lucio Malan (Pdl)e Sandro Oliveri.

 

Tra le proposte organizzative future eliminare la distinzione tra convegno nazionale ed internazionale oppure dedicare una giornata a quello nazionale ed una a quello internazionale, affidare la lode ed adorazione a gruppi capaci di creare spazi d'intercessione spiritualmente incisivi equilibrando le sessioni più “accademiche”, cercare di avere rapporti con le altre associazioni per Israele come è stato fatto sino ad oggi, scegliere sempre un tema conduttore specifico a cui ogni pastore invitato dovrà rimanere ancorato anche nei tempi. Resta un obiettivo primario il coinvolgimento delle chiese nei convegni verificato sinora solo ai convegni di Scalea, Arzano (Na) , Prato e Palmi: purtroppo l'evidenza è che le chiese in generale sono piuttosto refrattarie all'Israelologia oltre alla difficoltà di compattamento economico con Edipi.

 

Interessante alla luce di quanto accade nelle chiese la proposta di corsi d'Israelologia ad hoc strutturati sul libro del professor Rinaldo Diprose “Israele e la chiesa” (testo edito da Ibei e corredato da un libretto di esami ): uno è attualmente in svolgimento a Padova e un 'altro in programma il 16 febbraio al Centro Uria di Napoli coordinato dal Past.Bruno Ciccarelli e che farà da progetto pilota per ulteriori iniziative di organizzare corsi di Israelologia con il professor Diprose nelle chiese. L'ipotesi è farne uno in Toscana e uno in Romagna. Per il prossimo anno il presidente Ivan Basana ritiene fattibile la pubblicazione di un libro sugli effetti della teologia della sostituzione che condiziona le chiese e l'approccio teologicamente corretto del professor Diprose si sta rivelando più che necessario.

 

 

 

Rimarcata l'importanza di partecipare preparati ad eventi quali la Giornata della memoria che cade il 27 gennaio con un programma di eventi piuttosto fitto in varie città italiane, lo Yom Haazmaut il 21 aprile e la Giornata europea della cultura ebraica a settembre: se necessario intervenire e consegnare agli organizzatori copia del libro “La strada verso l'olocausto” di Derek White ed adatto soprattutto per la Giornata della memoria. Alcuni soci hanno evidenziato come la cattiva informazione dei massmedia stia ottenebrando molte persone: a ciò possiamo opporci con la conoscenza della parola di Dio riguardo ad Israele per rispondere miratamente e precisamente all'interlocutore e “disintossicare” le persone dalle informazioni scorrette su Israele e sul popolo ebraico.

Altri eventi in via di definizione sono il III Convegno nazionale Edipi Sicilia organizzato dal pastore e vicepresidente Edipi Alfonso Marchetta in collaborazione con la chiesa evangelica di Nazzarena Condemi previsto per il mese di giugno e la vacanza studio ad Orosei in Sardegna presso la struttura del fratello e referente Edipi per la Sardegna Matthias Winkler : chi fosse interessato alla vacanza -studio è pregato di avvisare la segreteria Edipi riguardo al periodo di disponibilità per consentire l'organizzazione dell 'evento visti i problemi logistici per raggiungere Orosei.

Spazio anche per raccontare le esperienze del viaggio Edipi di archeologia biblica in Israele del 2012 : Lia Tiso ed Anna Guazzelli, in particolare, ci hanno emozionato nel ricordare come hanno vissuto questa esperienza guidata dal più grande archeologo vivente Dan Bahat, guida eccezionale ed unica.Dan Bahat ha dato disponibilità per un altro viaggio archeologico Edipi ancora da organizzare .

 

Nella seconda giornata il fratello Giovanni Tortora ha portato una meditazione sul tema dell'aliyah citando vari passi biblici tra cui Geremia 30.3, Atti 1:8-11, Romani 12, Ebrei 11:8-10, II Corinzi 5:1, II Tessalonicesi 2:1-8, Romani 11:25 -26, Efesini 3.8-11; 4:11-16, Romani 8 :37-39 collegando il significato di aliyah (pellegrinaggio per la salita) alle feste ebraiche pesach, shavuot e sukkot e alla vita del credente: come fece Esdra che ristabilì l'insegnamento e la sana dottrina così noi credenti abbiamo bisogno di fondarci sulla verità della Parola di Dio .

Sul fronte della collaborazione con le associazioni Edipi punta in primis su 3 associazioni : Keren Hayesod, Sar-el e Moshav Tifrach.

 

In particolare con Keren Hayesod ci sono da anni rapporti molto stretti che Edipi intende fortemente privilegiare considerata l'importanza che tale organismo assume per il popolo ebraico sia come principale finanziatore dell'aliyah sia per la realizzazione di molteplici progetti anche in ambito educativo. (per maggiori informazioni il sito in italiano è www.conisraele.it)

 

Il Sar-el è invece un'associazione di volontariato in aiuto (non militare ) all'esercito israeliano.

(per info il sito è www.sar-el.org ed è in lingua inglese)

 

Il Moshav Tifrach è gestito da Miriam Stern e si occupa di coltivazioni biologiche.

 

In conclusione è stato definito anche l'organigramma Edipi per il 2013 ( vedere il sito www.edipi.net) che ha tenuto in considerazione l'uscita ufficiale da Edipi del pastore Salvatore Mauro di Palmi e del pastore Gianluca Cananzi di Roma comunicata attraverso una lettera comunque d'incoraggiamento al lavoro di Edipi.

 

Nella sessioni di preghiera i soci hanno pregato in particolare per le elezioni in Israele e per quelle italiane che ci saranno in febbraio, per la situazione in Israele e in Italia, per l'atteggiamento dei credenti verso Israele che sia secondo il cuore di Dio .

 

 

 

L'aliyah a 360°

 

Resoconto II Convegno internazionale Edipi Pomezia 7-9 dicembre 2012

Hotel Selene

 

Meglio di così non si poteva. Il II Convegno internazionale Edipi ha di nuovo presentato un corpo relatori di altissimo calibro sia umano che spirituale. La collaborazione con Ebenezer operazione Esodo ha fatto da volano al tema dell'Aliyah quanto mai attuale alla luce degli eventi internazionali che coinvolgono Israele e il medioriente.

In apertura il presidente Edipi Ivan Basana, presentando i due testi di nuova pubblicazione “Il tuo popolo sarà il mio popolo di Don Finto e l'ultima fatica del Prof. Rinaldo Diprose “Israele e la chiesa” ha espresso la considerazione che “questo convegno selezionerà chi ha un cuore per Israele e porterà ad indirizzare la passione per Israele su dei binari spirituali”.

La preghiera di apertura del fratello Walter Lento , che ha invocato la presenza dello Spirito Santo il suono dello shofar ci hanno introdotto nella sessione di lode della corale Alpha e Omega della chiesa cristiana evangelica di Roma condotta dal pastore Masdea.

Attesissimo e apprezzatissimo ritorno del professore Rinaldo Diprose, socio fondatore e consigliere teologico di Edipi. Nel suo intervento di carattere teologico e biblico afferma che l'aliyah è “un'idea di Dio” e dunque ha origini bibliche com'è scritto in Geremia 23:7-8 e cita un'affermazione del 1985 alle Nazioni Unite dell'attuale premier israeliano Benjamin Netaniau “il sionismo è l'adempimento di antiche profezie” e ciò mette il sionismo nel giusto contesto.

Già nel 1800 prima del I Convegno sionista di Basilea del 1897 l'evangelista Zanini aveva già espresso il suo favore per l'aliyah ma trovò l'opposizione della comunità ebraica di Alessandria e non portò avanti il suo progetto .

Il professor Diprose ha presentato il suo corso su Israele e la pubblicazione del testo “Israele e la chiesa “ in forma più snella rispetto al testo precedente e che mette in evidenza il ruolo della chiesa verso Israele partendo dalle basi bibliche. Il libro è corredato da un libretto di esami per auto verificare il livello di apprendimento personale del testo. Il pensiero di Dio per Israele nei confronti del nuovo patto è stato presentato al convegno valdese e il pastore Daniele Garrone ha riconosciuto l'errore che la chiesa ha fatto nei secoli partendo dalle interpretazioni distorte della patristica (per approfondimenti vedere art. da Notizie su Israele 8 dicembre 2012).

Nella sessione "politica gli interventi" del senatore on. Lucio Malan e l' on.Sandro Oliveri entrambi, evangelici hanno messo chiarezza sulle motivazioni e modalità del voto italiano all'Onu il cui "si" ha colto di sorpresa e scosso il mondo evangelico ed ebraico. Sandro Oliveri, deputato, ha espresso il suo rammarico e disappunto per il "si" italiano maturato senza il passaggio parlamentare e che fa presagire un cambio in politica estera. Lo stesso Oliveri ha letto poi un comunicato stampa di "Cristiani per la Nazione" sulla vicenda. (vedi articolo)

Il senatore Lucio Malan, socio Edipi, ha raccontato quanto è successo in occasione del voto dell'Italia all'Onu maturato in modo improvviso e senza considerare le scelte passate dell'Italia nei confronti d'Israele ma, a seguito di questo voto, circa 100 parlamentari, a titolo personale, hanno preso posizione contro la decisione del governo e si sono posti a favore d'Israele: ciò è successo anche per l'informazione tra i parlamentari fatta anche da Edipi con le sue pubblicazioni. Il senatore Lucio Malan ha ribadito che dobbiamo avere fiducia nella Parola di Dio che come sappiamo non sbaglia mai e il ritorno del popolo ebraico in Israele è quella “profezia stupefacente” che si è realizzata nel tempo e tutte le armi usate dal nemico di Dio si sono rivelate fallimentari.

Al Convegno sarebbe dovuta intervenire anche l'on Fiamma Nirenstein, assente per motivi familiari gravi, che ha comunque inviato una lettera esprimendosi con franchezza sul voto italiano all'Onu. (vedi articolo)

Di spessore la Lectio magistralis del professor Marcello Cicchese che ha ribadito la necessità di basare tutto sulla Parola di Dio e “fare ciò che sta scritto” per non percorrere strade sbagliate credendo a teorie nate da pensieri umani che giustificano l'azione delle nazioni contro Israele .

La Parola di Dio e le leggi internazionali hanno assegnato la terra al popolo ebraico e quindi affermare che Israele sta "occupando"quel territorio è sbagliato sia dal punto di vista biblico che lessicale. Il professor Cicchese esaminando la Parola in Esdra 1:1 mette in evidenza che Dio sta scegliendo di mettere Israele sotto la tutela delle nazioni e ha destato “lo Spirito di Ciro”. I fatti storici evidenziano come la prima guerra mondiale e la caduta dell'impero ottomano abbiano portato alla dichiarazione Balfour e alla Conferenza di Sanremo ponendo le condizioni per la costituzione dello stato d'israele. Dio ha permesso una seconda guerra per arrivare alla costituzione dello stato ebraico. Anche le altre nazioni del medioriente sono nate dopo le guerre come l'Arabia Saudita, l'Iran e l'Iraq, la Siria e la Giordania che sono nate per interessi coloniali di Inghilterra e Francia e non come espressione di popoli con un 'identità nazionale. Nessuno però pensa di metterne oggi in discussione la loro esistenza. Paradossalmente è Israele che lotta per la sopravvivenza nonostante sia l'unico stato del medioriente che abbia tutti i requisiti per soddisfare l'articolo 22 dello Patto delle nazioni. A tuttoggi è costretto a guerre di difesa. Noi tutti siamo chiamati a dire come stanno le cose senza temere .

Da Israele sono intervenuti Avner e Rachel Boskey, presentato dal fratello Robert Hord, e il pastore Angel Gerber che ci hanno raccontato la loro esperienza di Aliya e il loro vissuto degli ultimi attacchi dalla striscia di Gaza. Angel Gerber, ebreo argentino, fondatore dell'associazione “El vino nuovo” e pastore della comunità messianica Tirosh, vive a Tel Aviv con la famiglia : durante gli ultimi attacchi un missile è caduto addirittura nel giardino della sua abitazione. Insieme alla moglie si occupa di portare aiuto ai diseredati di Tel Aviv e riguardo alla sua Aliya ha testimoniato di come Dio abbia provveduto ad ogni necessità appena arrivati in Israele. Angel ha ricordato quanto scritto in Genesi 17:7-8 “Stabilirò il mio patto fra me e te e i tuoi discendenti dopo di te,di generazione in generazione;sarà un patto eterno per il quale Io sarò il Dio tuo e della tua discendanza dopo di te” e citando Deuteronomio 30.5, Geremia 31:10, Salmo 22:4 ad ennesima riconferma che l'aliyah è stata creata da Dio. Angel ha ricordato di pregare per la sicurezza in Israele, per i ministeri, per i giovani israeliani spesso travolti dal peccato dilagante droga, aborti, omosessualitàe violenze di vario tipo e costantemente impegnati dall esercito. "Dio ci ha dato tutte le promesse ma noi dobbiamo combatter per conseguirle."

Avner Boskey e sua moglie Rachel ci hanno trasportato spiritualmente in Israele attraverso i canti tradizionali ebraici cantati anche in lingua italiana tra le quali Shma Israel, Kol Dodi, Ashira tZion sicuramente evocativi di atmosfere ebraiche. Avner Boskey ebreo messianico canadese, in gioventù ha conosciuto molte filosofie e non aveva interesse verso il Dio dei suoi padri fino a che un giorno qualcosa è cambiato nella sua vita e ha conosciuto la verità. Avner Boskey ha fatto riferimento a molti brani biblici: Gioele 3:2-3, Geremia 31.35, Deuteronomio 21, Esodo 4:22; Esodo 15:11, Romani 9:5, Isaia 40:2, 61:7; 49:6; Romani 1:16; 2.5;11:12-15, 17; Genesi 12:3; Osea 2:14; Giovanni 1:11; Zaccaria 14:2-3; Ezechiele 37:10, Ezechiele 39:28-29, I Timoteo 2:2 a sostegno dell'aliyah e del coinvolgimento anche dei Gentili. Citando un suo passaggio “Dio non è politicamente corretto perchè riporterà il Suo popolo nella terra che Lui ha stabilito sia di Israele” e “c'è una connessione tra l'aliyah e il ritorno del Messiah” come espresso in Zaccaria 14:2-3.” L'aliyah diventerà un'armata”.Nella sua preghiera la richiesta che Israele diventi veramente ambasciatore di giustizia e di Yeshua e uno spirito d'intercessione scenda su di noi per sostenere il popolo ebraico negli eventi che accadranno. Avner e Rachel Boskey vivono a Beersheva, città del Neghev bersagliata recentemente dai razzi e sono fondatori di "Final frontiers ministries" un ministero che si occupa di promuovere le arti creative, l'adorazione, intercessione, predicazione e profezia all'interno del contesto ebraico ed israeliano.

Nello spazio di Ebenezer il coordinatore italiano di Operazione Esodo Italia Gianluca Morotti ha presentato Ebenezer come “un organizzazione suscitata da Dio” ed è anche "un atto di richiesta di perdono a Dio per il trattamento che la chiesa nel passato e anche nel presente ha riservato agli ebrei" Ebenezer -Operazione Esodo è la più grande organizzazione mondiale che si occupa dell aliyah del popolo ebraico in collaborazione con l'Agenzia ebraica. Urs Kaeserman, segretario nazionale di Ebenezer Svizzera con competenza sulle nazioni francofone e l'Africa è già intervenuto a vari convegni Edipi. Urs Kaserman ha spiegato, con l'ausilio di video, le operazioni che Ebenezer ha portato avanti negli anni per riportare gli ebrei nella terra d'Israele tra le quali l'Operazione Mosè del 1984 e l'operazione Salomone del 1991. Solo nel 2010 hanno fatto aliyah ben 19.310 ebrei ,+ 17% rispetto al 2009!.

Urs Kaserman ha definito l'aliyah "un segno profetico" e “un piano di Dio” proclamando Geremia 32:41, Isaia 43 :5-6. Ezechiele 28:25-26 insieme a tutta la raunanza “perchè nella Parola di Dio c'è potenza” come sa ogni credente. Conclusione : Dio sta riportando a casa il Suo popolo.

Di rilievo l'intervento di Vadim Rabochiy, ucraino e sovrintendente per l'Asia centrale e per l'est europeo di Ebenezer. L'attività di Operazione Esodo in quelle aree è sempre più difficile per la situazione politica e sociale e il servizio di Vadim, uomo di forte visione spirituale e profetica, è estremamente efficace nell'incoraggiamento e nelle operazioni di rientro degli Olim (ebrei che fanno aliyah). Nel suo intervento ha fatto riferimento non solo agli aspetti logistici del suo lavoro in quelle aree ma anche alla Parola citando Geremia 16:14-16, Matteo 4.19, Isaia 11:12 e 40 :1; Esodo 17:15. Oggi è necessario ubbidire al mandato che Dio dà alla Chiesa.

L'ultimo giornata ha visto l'arrivo tra gli applausi di Riccardo Pacifici e dell' ambasciatore d'Israele in Italia Naor Gilo, ebreo di origine ungherese.

Riccardo Pacifici è presidente della Comunità ebraica di Roma dal 2008 e da anni è personalità autorevole e di riferimento, capace di dialogare con i vari interlocutori in un momento piuttosto difficile per l'ebraismo italiano e per Israele: nel suo intervento ha ringraziato per l' affetto manifestato da Edipi e degli evangelici in più occasioni, ha ricordato la recrudescenza dell'antisemitismo in Europa (l'attentato di Tolosa) ma ha invitato tutti a visitare Israele che nonostante il momento difficile continua a vivere e a trasmettere vitalità “ Tornare in Israele per un ebreo non deve essere uno sfuggire al crescente antisemitismo ma un rientro felice nella terra che Dio stesso ha dato agli ebrei”. in conclusione ci ha incoraggiato a far sentire il nostro sostegno al popolo ebraico tramite anche il progetto Dreyfus che Edipi appoggerà.

L'ambasciatore israeliano Naor Gilo, acclamatissimo e preceduto dall' Hatikvah, inno nazionale ebraico, cantata dal coro Alpha e Omega, ha espresso apprezzamento per la calorosa accoglienza che gli ebrei non sono abituati a ricevere specie in questi tempi.

Al Convegno sono intervenuti anche Stefano Bogliolo, Corrado Maggia pastore di Biella e socio -fondatore Edipi, Giovanni Melchionda che ha ricordato l'aliyah dei marrani, il pastore Gianluca Cananzi e il pastore Rino De Felice. La lode ed adorazione è stata affidata quest'anno al gruppo musicale Alpha e Omega della chiesa cristiana evangelica del pastore Agostino Masdea di Roma.

In conclusione sono intervenuti i rappresentanti del Keren Hayesod Dani Viterbo e Rueven Rosen.

Un convegno Edipi molto intenso e che ha sviluppato il tema dell'aliyah a 360° e in continuità spirituale con il Convegno Nazionale Edipi di Campogalliano del 6-7 ottobre 2012 in occasione del Day to pray. Meraviglioso vedere come ogni ministero porti un contributo alla realizzazione delle promesse di Dio per il Suo popolo e come lo Spirito Santo ci unisca nella preghiera e nel sostegno al popolo ebraico. Dio sostenga Israele e ci unisca sempre di più al Suo popolo in adempimento alle profezie bibliche che tutti conosciamo e che si stanno realizzando giorno dopo giorno.

Shalom

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sottoscrivi questo feed RSS