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Emanuela Candoli

Emanuela Candoli

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L'aliyah a 360°

 

Resoconto II Convegno internazionale Edipi Pomezia 7-9 dicembre 2012

Hotel Selene

 

Meglio di così non si poteva. Il II Convegno internazionale Edipi ha di nuovo presentato un corpo relatori di altissimo calibro sia umano che spirituale. La collaborazione con Ebenezer operazione Esodo ha fatto da volano al tema dell'Aliyah quanto mai attuale alla luce degli eventi internazionali che coinvolgono Israele e il medioriente.

In apertura il presidente Edipi Ivan Basana, presentando i due testi di nuova pubblicazione “Il tuo popolo sarà il mio popolo di Don Finto e l'ultima fatica del Prof. Rinaldo Diprose “Israele e la chiesa” ha espresso la considerazione che “questo convegno selezionerà chi ha un cuore per Israele e porterà ad indirizzare la passione per Israele su dei binari spirituali”.

La preghiera di apertura del fratello Walter Lento , che ha invocato la presenza dello Spirito Santo il suono dello shofar ci hanno introdotto nella sessione di lode della corale Alpha e Omega della chiesa cristiana evangelica di Roma condotta dal pastore Masdea.

Attesissimo e apprezzatissimo ritorno del professore Rinaldo Diprose, socio fondatore e consigliere teologico di Edipi. Nel suo intervento di carattere teologico e biblico afferma che l'aliyah è “un'idea di Dio” e dunque ha origini bibliche com'è scritto in Geremia 23:7-8 e cita un'affermazione del 1985 alle Nazioni Unite dell'attuale premier israeliano Benjamin Netaniau “il sionismo è l'adempimento di antiche profezie” e ciò mette il sionismo nel giusto contesto.

Già nel 1800 prima del I Convegno sionista di Basilea del 1897 l'evangelista Zanini aveva già espresso il suo favore per l'aliyah ma trovò l'opposizione della comunità ebraica di Alessandria e non portò avanti il suo progetto .

Il professor Diprose ha presentato il suo corso su Israele e la pubblicazione del testo “Israele e la chiesa “ in forma più snella rispetto al testo precedente e che mette in evidenza il ruolo della chiesa verso Israele partendo dalle basi bibliche. Il libro è corredato da un libretto di esami per auto verificare il livello di apprendimento personale del testo. Il pensiero di Dio per Israele nei confronti del nuovo patto è stato presentato al convegno valdese e il pastore Daniele Garrone ha riconosciuto l'errore che la chiesa ha fatto nei secoli partendo dalle interpretazioni distorte della patristica (per approfondimenti vedere art. da Notizie su Israele 8 dicembre 2012).

Nella sessione "politica gli interventi" del senatore on. Lucio Malan e l' on.Sandro Oliveri entrambi, evangelici hanno messo chiarezza sulle motivazioni e modalità del voto italiano all'Onu il cui "si" ha colto di sorpresa e scosso il mondo evangelico ed ebraico. Sandro Oliveri, deputato, ha espresso il suo rammarico e disappunto per il "si" italiano maturato senza il passaggio parlamentare e che fa presagire un cambio in politica estera. Lo stesso Oliveri ha letto poi un comunicato stampa di "Cristiani per la Nazione" sulla vicenda. (vedi articolo)

Il senatore Lucio Malan, socio Edipi, ha raccontato quanto è successo in occasione del voto dell'Italia all'Onu maturato in modo improvviso e senza considerare le scelte passate dell'Italia nei confronti d'Israele ma, a seguito di questo voto, circa 100 parlamentari, a titolo personale, hanno preso posizione contro la decisione del governo e si sono posti a favore d'Israele: ciò è successo anche per l'informazione tra i parlamentari fatta anche da Edipi con le sue pubblicazioni. Il senatore Lucio Malan ha ribadito che dobbiamo avere fiducia nella Parola di Dio che come sappiamo non sbaglia mai e il ritorno del popolo ebraico in Israele è quella “profezia stupefacente” che si è realizzata nel tempo e tutte le armi usate dal nemico di Dio si sono rivelate fallimentari.

Al Convegno sarebbe dovuta intervenire anche l'on Fiamma Nirenstein, assente per motivi familiari gravi, che ha comunque inviato una lettera esprimendosi con franchezza sul voto italiano all'Onu. (vedi articolo)

Di spessore la Lectio magistralis del professor Marcello Cicchese che ha ribadito la necessità di basare tutto sulla Parola di Dio e “fare ciò che sta scritto” per non percorrere strade sbagliate credendo a teorie nate da pensieri umani che giustificano l'azione delle nazioni contro Israele .

La Parola di Dio e le leggi internazionali hanno assegnato la terra al popolo ebraico e quindi affermare che Israele sta "occupando"quel territorio è sbagliato sia dal punto di vista biblico che lessicale. Il professor Cicchese esaminando la Parola in Esdra 1:1 mette in evidenza che Dio sta scegliendo di mettere Israele sotto la tutela delle nazioni e ha destato “lo Spirito di Ciro”. I fatti storici evidenziano come la prima guerra mondiale e la caduta dell'impero ottomano abbiano portato alla dichiarazione Balfour e alla Conferenza di Sanremo ponendo le condizioni per la costituzione dello stato d'israele. Dio ha permesso una seconda guerra per arrivare alla costituzione dello stato ebraico. Anche le altre nazioni del medioriente sono nate dopo le guerre come l'Arabia Saudita, l'Iran e l'Iraq, la Siria e la Giordania che sono nate per interessi coloniali di Inghilterra e Francia e non come espressione di popoli con un 'identità nazionale. Nessuno però pensa di metterne oggi in discussione la loro esistenza. Paradossalmente è Israele che lotta per la sopravvivenza nonostante sia l'unico stato del medioriente che abbia tutti i requisiti per soddisfare l'articolo 22 dello Patto delle nazioni. A tuttoggi è costretto a guerre di difesa. Noi tutti siamo chiamati a dire come stanno le cose senza temere .

Da Israele sono intervenuti Avner e Rachel Boskey, presentato dal fratello Robert Hord, e il pastore Angel Gerber che ci hanno raccontato la loro esperienza di Aliya e il loro vissuto degli ultimi attacchi dalla striscia di Gaza. Angel Gerber, ebreo argentino, fondatore dell'associazione “El vino nuovo” e pastore della comunità messianica Tirosh, vive a Tel Aviv con la famiglia : durante gli ultimi attacchi un missile è caduto addirittura nel giardino della sua abitazione. Insieme alla moglie si occupa di portare aiuto ai diseredati di Tel Aviv e riguardo alla sua Aliya ha testimoniato di come Dio abbia provveduto ad ogni necessità appena arrivati in Israele. Angel ha ricordato quanto scritto in Genesi 17:7-8 “Stabilirò il mio patto fra me e te e i tuoi discendenti dopo di te,di generazione in generazione;sarà un patto eterno per il quale Io sarò il Dio tuo e della tua discendanza dopo di te” e citando Deuteronomio 30.5, Geremia 31:10, Salmo 22:4 ad ennesima riconferma che l'aliyah è stata creata da Dio. Angel ha ricordato di pregare per la sicurezza in Israele, per i ministeri, per i giovani israeliani spesso travolti dal peccato dilagante droga, aborti, omosessualitàe violenze di vario tipo e costantemente impegnati dall esercito. "Dio ci ha dato tutte le promesse ma noi dobbiamo combatter per conseguirle."

Avner Boskey e sua moglie Rachel ci hanno trasportato spiritualmente in Israele attraverso i canti tradizionali ebraici cantati anche in lingua italiana tra le quali Shma Israel, Kol Dodi, Ashira tZion sicuramente evocativi di atmosfere ebraiche. Avner Boskey ebreo messianico canadese, in gioventù ha conosciuto molte filosofie e non aveva interesse verso il Dio dei suoi padri fino a che un giorno qualcosa è cambiato nella sua vita e ha conosciuto la verità. Avner Boskey ha fatto riferimento a molti brani biblici: Gioele 3:2-3, Geremia 31.35, Deuteronomio 21, Esodo 4:22; Esodo 15:11, Romani 9:5, Isaia 40:2, 61:7; 49:6; Romani 1:16; 2.5;11:12-15, 17; Genesi 12:3; Osea 2:14; Giovanni 1:11; Zaccaria 14:2-3; Ezechiele 37:10, Ezechiele 39:28-29, I Timoteo 2:2 a sostegno dell'aliyah e del coinvolgimento anche dei Gentili. Citando un suo passaggio “Dio non è politicamente corretto perchè riporterà il Suo popolo nella terra che Lui ha stabilito sia di Israele” e “c'è una connessione tra l'aliyah e il ritorno del Messiah” come espresso in Zaccaria 14:2-3.” L'aliyah diventerà un'armata”.Nella sua preghiera la richiesta che Israele diventi veramente ambasciatore di giustizia e di Yeshua e uno spirito d'intercessione scenda su di noi per sostenere il popolo ebraico negli eventi che accadranno. Avner e Rachel Boskey vivono a Beersheva, città del Neghev bersagliata recentemente dai razzi e sono fondatori di "Final frontiers ministries" un ministero che si occupa di promuovere le arti creative, l'adorazione, intercessione, predicazione e profezia all'interno del contesto ebraico ed israeliano.

Nello spazio di Ebenezer il coordinatore italiano di Operazione Esodo Italia Gianluca Morotti ha presentato Ebenezer come “un organizzazione suscitata da Dio” ed è anche "un atto di richiesta di perdono a Dio per il trattamento che la chiesa nel passato e anche nel presente ha riservato agli ebrei" Ebenezer -Operazione Esodo è la più grande organizzazione mondiale che si occupa dell aliyah del popolo ebraico in collaborazione con l'Agenzia ebraica. Urs Kaeserman, segretario nazionale di Ebenezer Svizzera con competenza sulle nazioni francofone e l'Africa è già intervenuto a vari convegni Edipi. Urs Kaserman ha spiegato, con l'ausilio di video, le operazioni che Ebenezer ha portato avanti negli anni per riportare gli ebrei nella terra d'Israele tra le quali l'Operazione Mosè del 1984 e l'operazione Salomone del 1991. Solo nel 2010 hanno fatto aliyah ben 19.310 ebrei ,+ 17% rispetto al 2009!.

Urs Kaserman ha definito l'aliyah "un segno profetico" e “un piano di Dio” proclamando Geremia 32:41, Isaia 43 :5-6. Ezechiele 28:25-26 insieme a tutta la raunanza “perchè nella Parola di Dio c'è potenza” come sa ogni credente. Conclusione : Dio sta riportando a casa il Suo popolo.

Di rilievo l'intervento di Vadim Rabochiy, ucraino e sovrintendente per l'Asia centrale e per l'est europeo di Ebenezer. L'attività di Operazione Esodo in quelle aree è sempre più difficile per la situazione politica e sociale e il servizio di Vadim, uomo di forte visione spirituale e profetica, è estremamente efficace nell'incoraggiamento e nelle operazioni di rientro degli Olim (ebrei che fanno aliyah). Nel suo intervento ha fatto riferimento non solo agli aspetti logistici del suo lavoro in quelle aree ma anche alla Parola citando Geremia 16:14-16, Matteo 4.19, Isaia 11:12 e 40 :1; Esodo 17:15. Oggi è necessario ubbidire al mandato che Dio dà alla Chiesa.

L'ultimo giornata ha visto l'arrivo tra gli applausi di Riccardo Pacifici e dell' ambasciatore d'Israele in Italia Naor Gilo, ebreo di origine ungherese.

Riccardo Pacifici è presidente della Comunità ebraica di Roma dal 2008 e da anni è personalità autorevole e di riferimento, capace di dialogare con i vari interlocutori in un momento piuttosto difficile per l'ebraismo italiano e per Israele: nel suo intervento ha ringraziato per l' affetto manifestato da Edipi e degli evangelici in più occasioni, ha ricordato la recrudescenza dell'antisemitismo in Europa (l'attentato di Tolosa) ma ha invitato tutti a visitare Israele che nonostante il momento difficile continua a vivere e a trasmettere vitalità “ Tornare in Israele per un ebreo non deve essere uno sfuggire al crescente antisemitismo ma un rientro felice nella terra che Dio stesso ha dato agli ebrei”. in conclusione ci ha incoraggiato a far sentire il nostro sostegno al popolo ebraico tramite anche il progetto Dreyfus che Edipi appoggerà.

L'ambasciatore israeliano Naor Gilo, acclamatissimo e preceduto dall' Hatikvah, inno nazionale ebraico, cantata dal coro Alpha e Omega, ha espresso apprezzamento per la calorosa accoglienza che gli ebrei non sono abituati a ricevere specie in questi tempi.

Al Convegno sono intervenuti anche Stefano Bogliolo, Corrado Maggia pastore di Biella e socio -fondatore Edipi, Giovanni Melchionda che ha ricordato l'aliyah dei marrani, il pastore Gianluca Cananzi e il pastore Rino De Felice. La lode ed adorazione è stata affidata quest'anno al gruppo musicale Alpha e Omega della chiesa cristiana evangelica del pastore Agostino Masdea di Roma.

In conclusione sono intervenuti i rappresentanti del Keren Hayesod Dani Viterbo e Rueven Rosen.

Un convegno Edipi molto intenso e che ha sviluppato il tema dell'aliyah a 360° e in continuità spirituale con il Convegno Nazionale Edipi di Campogalliano del 6-7 ottobre 2012 in occasione del Day to pray. Meraviglioso vedere come ogni ministero porti un contributo alla realizzazione delle promesse di Dio per il Suo popolo e come lo Spirito Santo ci unisca nella preghiera e nel sostegno al popolo ebraico. Dio sostenga Israele e ci unisca sempre di più al Suo popolo in adempimento alle profezie bibliche che tutti conosciamo e che si stanno realizzando giorno dopo giorno.

Shalom

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Resoconto di Emanuela Candoli - XI Raduno Edipi – Campogalliano 6-7 ottobre 2012

 


 

Nelle giornate di sabato e domenica 6 e 7 ottobre si è svolto l' XI Convegno Nazionale Edipi quanto mai ricco di relatori,intercessori e partecipanti coinvolti .

Sembrava quasi passata una settimana tanto è stato il coinvolgimento emotivo e spirituale che i contenuti espressi dai vari relatori e dai gruppi musicali presenti hanno saputo creare.

Nella giornata di sabato il presidente Edipi Ivan Basana ha presentato il convegno, il primo nazionale in Italia dopo quello di Gerusalemme dello scorso anno.

Apprezzatissimo il ritorno di Ellah Gorelik in Italia dopo alcuni anni che ha cantato alcuni brani in ebraico ed inglese dei suoi due cd finora pubblicati,.

Di seguito il pastore e socio Edipi Corrado Maggia si è espresso in merito al tema dell'importanza della preghiera per Gerusalemme che è direttamente voluta da Dio e non è affatto un'opzione facoltativa.

Meraviglioso il ritorno di Mark Surey, tradotto da Monica Tamagnini, che ci ha ricordato il ruolo dell'Italia unica nazione nel mondo che ha voluto commemorare alle Olimpiadi di Londra l 'assassinio degli atleti israeliani a Monaco 72 e che sta mostrando in varie occasioni una vicinanza morale molto apprezzata dagli ebrei israeliani.

La giornata si conclusa con una serata di lode piuttosto danzante del gruppo musicale svizzero guidato dal duo messianico Bedros & Rebekah Nassanian, rivelazione spirituale dell'adorazione messianica.

Domenica 7 ottobre in contemporanea con quasi duecento nazioni e milioni di credenti nel mondo innumerevoli chiese e cellule si è realizzata la giornata Mondiale di preghiera per la pace di Gerusalemme. Numerosi relatori si sono susseguiti guidando i momenti di lode ed adorazione.

Il presidente di Alleanza Evangelica Italiana Roberto Mazzeschi ha aperto la giornata con una preghiera per la restaurazione d'Israele (Geremia 30.17 e Isaia 61:4)

Il pastore Alfonso Marchetta, pastore di una chiesa Elim in Sicilia e vicepresidente Edipi , si è soffermato sulla necessità di parlare d 'Israele in questo tempo in cui ancora possiamo: i tempi difficili sono prossimi e sarà sempre più difficile poterlo fare e cercare di essere in luoghi colpiti da tragedie significa essere portatori di benedizione come la presenza di Edipi in Emilia. Perchè noi cristiani amiamo Israele? Perchè siamo giudei nell'interiore e ciò ci porta ad essere uniti nello spirito con il popolo ebraico. Isaia 62:6,Deuteronomio 31:6

Francesco Friday Osague, socio Edipi e membro della chiesa Adi di Cesena, ha letto il salmo 83 come intro per un momento di lode ed adorazione.

Il pastore Egidio Ventura di Torino e curatore di alcune scuole profetiche ha messo l'accento sulla necessità di pregare anche per il mondo arabo e di saperci collocare in modo corretto senza giudaizzarci ,concetto poi ripreso anche da Roberto Mazzeschi pastore e presidente di Alleanza Evangelica Italiana che ha altresi invitato i cristiani ad essere credibili come messaggeri di Dio nella testimonianza e nella preghiera.Isaia 51.1-2  Romani 11.18,salmo 133.1.

Il pastore Bruno Ciccarelli di Villaricca (Na), coordinatore del Centro Uria di Napoli, ha invitato a pregare anche per la situazione dei paesi limitrofi ad Israele che dopo la primavera araba ha sortito effetti economico-sociali ancora in evoluzione. Geremia 15:20-21.

Il pastore Rino De Felice della Chiesa della riconciliazione di Salerno ha evidenziato la necessità che la ferita del popolo di Dio venga guarita atttraverso la riconciliazione con il Padre. Salmo 126:1;Isaia 30.26,Osea 11:3-4.

Il pastore Gianni Digiandomenico da Como, direttore della scuola biblica Eun, ha invitato a pregare per i nemici di Israele in primis l'asssociazione terroristica di Hamas. Efesini 2.15 e Colossesi 2.8

Il referente Edipi per la Calabria Walter Lento ha testimoniato la grande benedizione che sta ricevendo la Calabria dopo lo scioglimento dei contenziosi spirituali che stavano spiritualmente ed economicamente legando il territorio: molti credenti calabresi hanno instaurando rapporti importantissimi sia spirituali che economici con ebrei i quali stanno investendo nell'edilizia usufruendo del diritto di residenza nel caso in cui in Israele diventi difficile sopravvivere.Come leader di preghiera ed intercessore Walter ha invitato ad intercedere come modificatori di varianti affinchè ciò che è legato vega sciolto e ciò che è negativo spezzato e distrutto perchè noi come Figli dell'Iddio Altissimo abbiamo l'autorità per farlo: ciò produrrà un cambiamento visibile.  Geremia 15 20:21.

Franca Ezia di Milia dell 'associazione Aman di Follonica e pastore della chiesa evangelica ha evidenziato come la diversità dei ministeri presenti ci porti all'unità spirituale: preghiera contro l'antisemitismo di varia natura che purtroppo è presente nella società attuale e ancora peggio nella chiesa stessa.Amos 9:15 e Salmo 5:6.

Apprezzato per intensità lo spazio musicale affidato al gruppo musicale della Chiesa di Follonica .

Nel pomeriggio dopo un momento musicale con Ella Gorelik è intervenuto Robert Hord, responsabile in Italia di Eagles Wing associazione promotrice a livello mondiale della Giornata di preghiera per la pace di Gerusalemme che ha ricordato l'importanza di essere sentinelle di preghiera e stare nello Spirito con l'armatura di Dio. Salmo 25: 4-6.

Di spessore morale elevato il passaggio del prof . Sorrenti dalla Calabria che ha ricordato la figura e l'opera di Shlomo Venezia recentemente scomparso e ci ha trasmesso le emozioni e il dolore dell' ebreo che non si sente accettato. Il prof Sorrenti ha ricordato l'importanza del ruolo femminile, colpito dalle parole della pastora Ezia Di Milia paragonata alle grandi donne bibliche come Ester e della preghiera: un buon ebreo sa moderare i toni e ha definito il Convegno Edipi “Vivere in gioia ed armonia all interno della diversità”. Il suo saluto: Shalom Shalom Gerusalemme.

Silvia Baldi Cucchiara è docente di storia delle relazioni ebraico-cristiane alla Facoltà Pentecostale di Scienze Religiose di Aversa ed è curatrice con il marito Enzo Cucchiara del Centro studi “Gesher” (in ebraico significa ponte) a San Miniato (Pi) per il recupero delle radici ebraiche del cristianesimo. Il fulcro del suo intervento è sul comportamento dei Gentili nei confronti degli ebrei che dovrebbe essere di testimonianza vivente e desiderabile da parte dell'ebreo.La realtà purtroppo è ben diversa anzi è stato proprio il comportamento dei cristiani nelle varie epoche a rendere l'ebreo ostile e diffidente verso i gentili. Silvia Baldi ha poi ripreso l'affermazione di Martin Buber “Il nuovo testamento è un documento ebraico”: è stato tradotto in greco perchè ci sono stati uomini che ne hanno capito la portata profetica. I versi presi a riferimento sono Isaia 45:17, Romani 11:26-27, Ez.36.26-28

Silvia Baldi ha ricordato come i ruoli di uomo e donna siano pari nel servizio a Dio .

Il pastore Romolo Giovanardi della Chiesa evangelica “Fonte di vita” Modena nonchè impegnato con Eun e referente italiano dell'operazione Jabotinski per l'Aliyah ha pregato per i leader ricordando che pregare per Israele è un comando di Dio e non dipende dai nostri orientamenti politici e gusti personali: Dio l 'ha detto e noi dobbiamo essere ubbidienti, togliendo l 'emotività pregando per lo Spirito sapendo che riceveremo benedizione come è scritto nel Salmo 122.

Il pastore Roberto Pasqualon di Cittadella (Vi) ha pregato per i leaders nelle università e per le iniziative pro Israele: Dio salverà il Suo popolo perchè lo ama. (Salmo 20.7 ed Efesini 1:17-19.

Monica Tamagnini, socia Edipi e corrispondente per Edipi dal 2004 al 2006 presso l'ambasciata cristiana a Gerusalemme e di seguito per la Coalizione Europea a Bruxelles, traduttrice ed interprete Edipi in molte occasioni, ha ricordato quanto sia importante amare ed essere amati: i giovani ebrei imbracciano armi da giovanissimi anche contro la loro volontà, consapevoli di dover combattere e di doversi difendere, realtà sconosciuta ai giovani europei. L'invito è di pregare per per la protezione della gioventù ebraica.

David ben Joseph, ebreo messianico che cura la congregazione Sukkah David e ha fondato l'associazione Figli d Abramo, movimento israelitico-messianico degli ultimi tempi, nel suo intervento, condiviso con la moglie, ha pregato per la venuta del Messiah. Isaia 9.6,Michea 5.2.

Joseph ha ricordato che Dio ha preparato grandi cose per l'Italia e rimarcato la necessità di essere in comunione con il Padre.

Lartey D'Addico, ghanese e pastore, di Modena, ha pregato in particolare per la pioggia in Israele .

Gianluca Morotti di Forlì, rappresentante italiano di Eben Ezer, ha pregato per l'Aliya. Isaia 43:5-6.Geremia 29.14 e Geremia

16 :14-16.

Corrado Maggia, socio -fondatore di Edipi e pastore a Biella, dopo un breve excursus sulla situazione politica attuale in Italia,Israele e Usa ha pregato affinchè gli eventi elettorali portino ad una situazione politica non sfavorevole ad Israele.Ecc.4:9,10,12.

Alessandra Petrucci, impegnata con il marito Andrea nell'intercessione per Israele ha ricordato la necessità di pregare per i poveri, i bisognosi e gli anziani in Israele. Romani 15.27,Isaia 61:1-3,Salmo 83:3-4.

Conclusione del pastore e presidente Edipi Ivan Basana: nel Salmo 122 è scritto che “Gerusalemme è costruita come una città ben compatta”ed il cemento della compattezza è la preghiera. Se ci sarà compattezza vedremo le benedizioni di Dio sopra di noi.

La prossima occasione per dimostrarlo sarà a Pomezia per il Convegno internazionale Edipi dal 7 al 9 dicembre: il giorno 8 dicembre corrisponde nel calendario ebraico al 24° giorno del nono mese e in Aggeo è scritto che sarà giorno di grande benedizione. Se saremo compatti...vedremo la gloria di Dio.

Allora tutti a Pomezia.Shalom

 

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