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Gualtiero Magnifico

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EDIPI- EVANGELICI D’ITALIA PER ISRAELE-CORSO DI ISRAELOLOGIA-3° INCONTRO

Eccoci puntuali all’ appuntamento relativo al 3° ed ultimo incontro di “Israelologia” programmato per oggi 12 Maggio 2018 a cura del Pastore Ivan Basana Presidente di Evangelici d’Italia per Israele.

Ancora una volta le porte del locale di culto della Chiesa Evangelica Ebenezer di Milano, in via Ettore Ponti, 53 curata dal Pastore Guglielmo Bianchini si sono aperte puntualmente, come solo un orologio Svizzero sa fare, permettendo così ai partecipanti di proseguire nella terza e ahimè! ultima parte dello studio. Anche questa volta il clima meteorologico ci ha risparmiati, riservandoci una buona giornata discretamente soleggiata e questo ci ha permesso, durante le varie pause, di godere del tepore di quel sole che in questi giorni si è alternato purtroppo a violenti acquazzoni.

Ma venendo ai temi all’ordine del giorno, anche se il nostro amato relatore quando parte è un vulcano in piena eruzione e quindi scalette programmate potrebbero venire completamente stravolte, sono stati affrontati argomenti come “Israele e il presente”, “Il ruolo del Residuo negli ultimi tempi”, “Israele e il Regno Messianico”, “Il ravvedimento di Israele” e poiché il tempo a disposizione è passato in maniera inesorabile, qualche brevissimo cenno sul “Sionismo e Sionismo cristiano” Anche durante questa ultima sessione i versetti della Parola di Dio a supporto degli argomenti trattati sono stati veramente tanti, a dimostrazione di come la storia passata, presente e futura vadano perfettamente a braccetto con il contenuto di questo meraviglioso Libro, dove anche le virgole hanno il loro profondo significato.

Non sono ovviamente mancate le preziose esperienze personali del relatore coadiuvato come sempre dalla mente storica di sua moglie Andie. Che Dio benedica questa coppia formidabile.

Il consueto e breve spazio dedicato alle domande e risposte, ha concluso questo incontro. Cosa possiamo dire alla conclusione di questo corso ?

Beh con tutta onestà è stato veramente interessante, vario, costruttivo, divertente, profondo, accattivante, stimolante, non saprei quali altri aggettivi usare per dare la giusta idea di ciò che questo corso mi ha trasmesso materialmente e spiritualmente. Alla luce di tutto ciò, sono perfettamente d’accordo con il pastore Ivan Basana quando dice che materie come Ecclesiologia e Israelologia dovrebbero essere insegnate insieme. Purtroppo per troppo tempo questo non è stato fatto e i risultati, vedi Teologia della sostituzione, si vedono ma Gloria a Dio per questo umile servo per come si è fatto carico di questa lacuna, promuovendo questo corso che, seppur sviluppato in un tempo limitato, è riuscito a mettere in noi presenti le basi per un nuovo punto di partenza che, arricchito di ulteriori conoscenze potrà sicuramente fare di noi dei messaggeri nelle nostre comunità, affinché tutti possano capire che senza la linfa della radice Ebraica la chiesa sarà sempre sotto l’attacco dell’avversario. Vorrei concludere, come ribadito, mettendo in risalto come La famiglia, Israele e la Chiesa siano le tre istituzioni più importanti nelle quali dovremmo essere protagonisti e non spettatori perché riprendendo la lettera di Paolo ai Romani “ La creazione aspetta con impazienza la manifestazione dei figli di Dio” Come sempre un ringraziamento e un forte abbraccio al Pastore Guglielmo Bianchini e alla sua gentilissima consorte per la preziosa accoglienza e collaborazione per la buona riuscita di questi incontri.

CORSO ISRAELOLOGIA-2A GIORNATA

EDIPI- EVANGELICI D’ITALIA PER ISRAELE-CORSO DI ISRAELOLOGIA-2° INCONTRO

Eccoci puntuali all’appuntamento relativo al 2° incontro di “Israelologia” programmato per oggi 14 Aprile 2018 a cura del Pastore Ivan Basana della congregazione “ The New Thing”di Padova e Presidente di Evangelici d’Italia per Israele.

La porte della sede di questo incontro, svoltosi sempre presso il locale di culto della Chiesa Evangelica Ebenezer di Milano, in via Ettore Ponti, 53 curata dal Pastore Guglielmo Bianchini si sono aperte ancora una volta in perfetto orario per ricevere i partecipanti ansiosi di proseguire nella seconda parte dello studio.

Ricordo che la prima giornata di sabato 3 Marzo 2018, ebbe inizio in una fredda mattinata milanese sotto una fitta nevicata, ma questa volta il clima meteorologico ci ha risparmiati, riservandoci una buona giornata abbastanza soleggiata e questo ci ha permesso di assaporare in anticipo il calore di quello che il pastore Ivan Basana ci avrebbe poi trasmesso durante le varie fasi dello studio.

In un breve riassunto della puntata precedente, Andie Basana ci ha ricordato ancora una volta l’origine del termine Palestina e dell’uso improprio che se ne continua a fare purtroppo ogni giorno nei discorsi e soprattutto dai Media. Interessante e curioso vedere come gli anni ormai alle nostre spalle e terminanti con il numero 7 siano stati registrati come anni importanti per la storia di Israele per via di quanto verificatosi e cioè: 1917: Dichiarazione di Balfour; 1947:Spartizione dei territori; 1967:Guerra dei 6 giorni; 1987: 1° Intifada; 2017: Donald Trump decide di riportare l’Ambasciata Americana da Tel Aviv a Gerusalemme Sempre in tema Donald Trump, importante il fatto di inserire negli organi del suo governo, rappresentanti Evangelici con il tentativo di annullare così un emendamento della legge Americana del 1950 che vietava le interferenze della chiesa nelle vicende politiche della nazione.

Ma venendo ora alle tematiche di questo secondo incontro, si è avuto abbondantemente modo di vedere come le Scritture confermino parola per parola tutti gli avvenimenti descritti. Anche in questa seconda sessione l’esposizione dei vari argomenti da parte del relatore, è stata ancora una volta arricchita da interessanti esperienze personali che dimostrano quanto sia importante sfruttare ogni occasione che possa permetterci di allacciare rapporti con Israele perché in questo modo saremo oggetto e strumento di ricche benedizioni da parte del Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe.

I temi affrontati hanno riguardato “Israele fra il passato e il presente”, “Israele e la chiesa”, “La Legge Mosaica”, “Israele e la terra promessa” e in chiusura “L’atteggiamento della chiesa nei confronti di Israele etnico”. E proprio relativamente a questo ultimo argomento, vale la pena ricordare i tre punti evidenziati da Ivan Basana che devono ricordarci quali sono gli obblighi che abbiamo verso il popolo di Dio e precisamente:

1)Predicare il Vangelo al popolo eletto (Atti 1:8; Romani 1:16/17; Romani 10:14/21; 1 Corinzi 9:19/23) Inutile dire che le modalità di questa attività non vanno prese alla leggera perché sappiamo benissimo che non possiamo usare le stesse strategie che impieghiamo nelle normali evangelizzazioni che facciamo con i non Giudei.

2)Essere solidali con Israele nelle cose materiali (Romani 15:25/27; Romani 3:12; Giovanni 4:22) La scrittura evidenzia senza ombra di dubbio il debito materiale che abbiamo nei confronti del popolo eletto. Ricordiamoci che Israele spende somme esagerate per la difesa del suo territorio, circondata da vicini di casa che hanno fatto e faranno di tutto per cancellarla (ma non ci riusciranno) dalla cartina geografica.

3)Mostrare il frutto della Grazia del Messia (Romani 11:13/14) Come possiamo pensare di portarli a gelosia se non li frequentiamo o peggio ancora li evitiamo? Un consueto e breve spazio per la sessione di domande e risposte, anche particolari, ha concluso questo incontro in un clima piacevole e fraterno.

Con un saluto ed un caloroso abbraccio soprattutto al Pastore Guglielmo Bianchini e la sua gentilissima consorte per la preziosa accoglienza, ci siamo dati appuntamento, a Dio piacendo, al prossimo ed ultimo incontro programmato per sabato 12 Maggio 2018 alle h. 10.00

Primo incontro corso di Israelologia

EDIPI- EVANGELICI D’ITALIA PER ISRAELE-CORSO DI ISRAELOLOGIA

Con sabato 3 Marzo 2018, sono iniziati gli incontri del corso di Israelologia, a cura del Pastore Ivan Basana della congregazione “ The New Thing”di Padova e Presidente di Evangelici d’Italia per Israele.

La sede di questi incontri, programmati appunto per oggi sabato 3 Marzo, e prossimamente per sabato 14 Aprile e sabato 12 Maggio 2018 è presso il locale di culto della Chiesa Evangelica Ebenezer di Milano, in via Ettore Ponti, 53 curata dal Pastore Guglielmo Bianchini.

Il programma ben dettagliato prevede un totale di nove sessioni (tre per incontro) durante il quale verrà presentato in dettaglio l’insegnamento biblico su quello che dovrebbe essere il rapporto della chiesa del nuovo patto con Israele, il popolo eletto, con un occhio particolare sull’origine della teologia della Sostituzione e degli effetti prodotti da questo errore teologico nella Cristianità sino ai nostri giorni.

Il materiale di supporto a questo corso è il libro di Rinaldo Diprose dal titolo: “ Israele e la Chiesa, pubblicato per la prima volta nel 1998.

La prima giornata, iniziata dal punto di vista meteorologico in una fredda mattinata milanese e sotto una fitta nevicata, ci ha permesso di stingerci gli uni gli altri generando quel calore che solo quell’amore per Israele poteva originare tra un discreto numero di partecipanti provenienti da varie parti del Nord Italia e da differenti realtà Evangeliche.

Dopo la consueta introduzione della coppia Ivan e Andie Basana su il madato di EDIPI sottolineando le numerose esperienze maturate sul campo e soprattutto il legame sviluppato in tutti questi anni nei confronti del mondo Ebreo-messianico, nonché ad una breve testimonianza di Andie Basana sulle origini fin da bambina del suo rapporto col mondo Ebraico, si è entrati subito nel vivo del programma partendo proprio da quell’argomento ostico che risponde al nome di “ Teologia della sostituzione”.

Un argomento questo che purtroppo permane ancora oggi in moltissimi ambienti cristiani evangelici e non e che, solo la potente guida dello Spirito Santo potrà tentare di smantellare, riportando così luce e chiarezza nelle menti e nei cuori di coloro che magari, anche inconsapevolmente, si sono impropriamente appropriati di una eredità che in realtà è sempre appartenuta al popolo di Israele.

Nel corso dell’incontro si è inoltre ribattuto più volte il concetto che non basta dire di amare Israele e di conoscere a fondo Israele sulla base delle Scritture, ma che dalla teoria bisogna prima o poi decidersi di passare alla pratica e che questo corso deve essere inteso appunto come un “Laboratorio” necessario ed indispensabile per poter poi scendere in campo per mettere in pratica finalmente tutte le nostre conoscenze acquisite, perché la sola conoscenza fine a se stessa purtroppo non porta a niente.

L’esposizione dei vari argomenti da parte del relatore, è stata arricchita da interessanti esperienze personali che hanno in questo modo mantenuta alta l’attenzione dei partecipanti, contribuendo così a rendere più piacevole e interessante l’ascolto dello studio.

Da non dimenticare l’accento posto nel versetto di Genesi 12:3 “ Benedirò coloro che ti benediranno e maledirò coloro che ti malediranno, e in te saranno benedette tutte le famiglie della terra” dal quale si è più volte evidenziata l’importanza di godere delle benedizioni che il Signore riserva a coloro che benedicono Israele non solo a parole ma soprattutto attraverso fatti semplici e concreti che ci permettono di costruire sempre più profondamente quel giusto legame che la chiesa dovrebbe avere con Israele a cominciare dal rimuovere tutti quei contenziosi purtroppo ancora oggi pendenti, attraverso una sincera dichiarazione di pentimento per l’operato della chiesa nel corso di tutti questi anni.

Con “Israele Nazione eletta” ci siamo avviati verso la conclusione di questo incontro, evidenziando che lo scopo generale per il quale Dio ha creato e scelto Israele era quello di manifestare la Sua Gloria tra le nazioni ed essere così strumento per mezzo del quale la Sua benedizione potesse estendersi a “tutte le famiglie della terra”.

Come consuetudine si è dato spazio ad una breve sessione di domande e risposte che ha generato un interessante e vivace confronto tra partecipanti e relatore.

Con un saluto ed un caloroso abbraccio ci siamo dati appuntamento, a Dio piacendo, al prossimo incontro programmato per sabato 14 aprile 2018 alle h. 10.00

Breve relazione XVI raduno nazionale EDIPI a Milano

 Dopo aver atteso con ansia le date stabilite per la realizzazione dell’evento, finalmente giorno dopo giorno, il 2 e il 3 giugno 2017 sono arrivati e così il tanto sospirato XVI° Raduno Nazionale di EDIPI- Evangelici d’Italia per Israele ha potuto aver seguito riempiendo come sempre il cuore dei partecipanti di ricche ed abbondanti emozioni e benedizioni. L’incontro si è tenuto a Milano negli accoglienti locali della Chiesa Apostolica di via Adige, 11, zona Porta Romana, curata da fr.llo Davide Dentico che ringraziamo per aver messo a disposizione locali e organizzazione, permettendo così di poter realizzare tutto l’incontro in una simpatica e funzionale cornice fraterna.

Il tema di quest’anno era “Il Movimento Messianico Globale” un tema che, attimo dopo attimo, si è rivelato estremamente interessante e profondo facendoci capire l’importanza di questo movimento considerato l’eredità spirituale di Joseph Rabinowitz (1837-1899) che è stato definito il Theodor Herzl del Movimento Messianico. Il programma, come sempre ben nutrito, prevedeva varie relazioni presentate da autorevoli rappresentanti del mondo Evangelico Italiano e Messianico internazionale quali: Shimon Pozdirca, rabbino messianico di Chiscinev (Moldavia) Oleg Shcherbahov, senior pastor di Nikolaev (Ukraine) Dr. Mark Surey, ebreo messianico di Londra (Gran Bretagna) Prof. Marcello Cicchese, direttore della newsletter Notizie di israele Past. Corrado Maggia, della Chiesa di Cristo Re a Biella Past. Ivan Basana, presidente EDIPI Senatore Lucio Malan Il gruppo canoro “L’Arpa di Davide” della Comunità di Cristo a Candiano (Torino)

Dopo la consueta presentazione dei relatori e del tema del raduno da parte del Pastore Ivan Basana Presidente EDIPI, e non prima di aver pregato per la protezione e la copertura dell’incontro da parte del pastore Davide Dentico, sul palco si sono quindi avvicendati in perfetta sequenza i vari relatori, portando il loro contributo personale di altissimo livello.

Il prof. Marcello Cicchese, relatore della prefazione del libro di Kai Kjoer Hansen, “ Joseph Rabinowitz” il Theodor Herzl del movimento messianico, ci ha presentato una ricca anteprima di questo interessantissimo libro, che racconta la storia di un ebreo che si è convertito a Cristo, una frase questa che così come riportato nella prefazione del libro, provoca immediatamente due reazioni di tipo opposto: di accoglienza gioiosa fra i cristiani e di repulsione disgustata fra gli ebrei. E’ questa la storia di una conversione avvenuta una sera al calar del sole proprio sul pendio del monte degli ulivi. Una storia di qualcuno che comprese che le sofferenze degli ebrei e la desolazione della Palestina erano dovute al loro persistente rigetto del Cristo. Il peso dunque che gravava su Rabinowitz non era costituito dai sui peccati personali ma dalla miseria, disperata condizione in cui si trovava il suo popolo in quel momento, il peccato dunque del suo popolo.

Il Senatore Lucio Malan, come sua consuetudine, non ha potuto mancare a questo appuntamento e nonostante il breve intervento dovuto i suoi incalzanti impegni al senato della Repubblica Italiana, ha tenuto a rimarcare il recente cambio di direzione dell’Italia in tema delle risoluzioni UNESCO sempre volte a boicottare Israele arrivando persino a cambiare il corso dettato dalla storia. Il nostro scopo non è solo per noi, dice il Senatore ma è per tutti, in quanto dobbiamo influenzare gli altri per rompere il muro che separa il mondo dalla Bibbia e da Gesù Cristo ed inoltre far sapere agli ebrei quanto siamo loro vicini per demolire mattone dopo mattone quell’odio verso Israele che ancora serpeggia nel mondo.

Il rabbino Shimon Pozdirca, relatore della introduzione del libro di Kai Kjoer Hansen, “ Joseph Rabinowitz” il Theodor Herzl del movimento messianico, nelle sessioni di venerdi 2 giugno e sabato 3 giugno 2017 ha approfondito l’importante ruolo di Joseph Rabinowitz pioniere della rinascita Messianica, una figura questa che come già detto, aveva un cuore ardente che non sopportava il dolore del suo popolo. In evidenza alcune riflessioni di Shimon Pozdirca quali: non c’è niente di più importante del parlare di Gesù al popolo ebraico, Cosa avremmo fatto noi al suo posto? essere discepoli non è una opzione per i credenti ma è l’unica opzione, noi siamo chiamati ad essere un unico corpo vivo se la chiesa comincerà a riflettere su Israele, Dio inizierà a farle rivelazioni Israele metterà alla prova le persone La chiesa e il movimento Messianico hanno bisogno uno dell’altro Ed in fine una dichiarazione decisamente forte del Conte Nicolaus Ludwig von Zinzendorf un riformatore religioso protestante del 1700 che dichiarò: “colui che non ama Israele non ha conosciuto Gesù !!”

Il Pastore Oleg Shcherbakov dopo una breve descrizione della sua vita ha dato risalto ai massacri degli ebrei in Ukraina e la nascita del Movimento messianico e la rivelazione di Dio alla chiesa. Il pastore Shcherbakov ribadisce il concetto che la chiave del risveglio della chiesa è nel Movimento Messianico e il risveglio Messianico è nella chiesa, come già detto anche in precedenza, uno ha bisogno dell’altro. In Atti 15:15/19 si dice:” Dopo queste cose io ricostruirò la tenda di Davide che è caduta e restaurerò le sue rovine e la rimetterò in piedi affinché il rimanente degli uomini e tutte le nazioni, su cui è invocato il mio nome, cerchino il Signore……”in Amos 9:11/12 si dice: “ Quel giorno io rialzerò la capanna di Davide che è caduta, ne riparerò i danni, ne rialzerò le rovine, la ricostruirò com’era nei giorni antichi affinchè possegga il resto di Edom e tutte le nazioni sul quale è invocato il mio nome…”in sostanza quando la tenda di Davide verrà restaurata anche le chiese verranno restaurate e rifioriranno i cinque ministeri. Guardando ciò che succede agli ebrei oggi, possiamo comprendere il piano di Dio per il mondo intero.

Il dr. Mark Surey esordisce dicendo che guardando quello che succede ai nostri giorni, vede che stiamo vivendo il libro dell’Apocalisse, USA, Inghilterra e Italia stanno vivendo la stessa situazione solo che vede nell’Italia i presupposti di tenere accesa la luce su tutto lo scenario Europeo e non solo. Quello della Brexit è stato definito un atto di vanità. Se ci sentiamo speciali dimostriamo di essere orgogliosi e vanitosi, pieni di noi stessi e purtroppo la vanità e l’orgoglio non vanno d’accordo con la modestia, sentimento indispensabile per affidarci a Dio e non al nostro io. Purtroppo nella politica Inglese tra il petrolio degli arabi e le arance di Israele si è scelto il petrolio e il risultato si vede da come l’antisemitismo in Inghilterra si è moltiplicato velocemente in questi anni, al punto che molti ebrei non si sentono più sicuri e meditano di andare via. Se invece propendiamo per Israele Dio ci aiuterà.

Al Pastore Corrado Maggia è toccato analizzare in dettaglio quel versetto di Romani 1:16 che dice:” Infatti non mi vergogno del vangelo; perché esso è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede; del Giudeo prima e poi del Greco” La priorità di Dio è dunque prima per il Giudeo e poi per il Gentile. Israele è la vera priorità di Dio. Egli ha stabilito tutte le alleanze solo con il popolo Ebreo. A loro era stato affidato il compito di portare la salvezza a noi e invece la situazione si è capovolta perché ora siamo noi che siamo chiamati a portare la salvezza a loro attraverso quel Gesù, nostro salvatore, che loro non hanno riconosciuto come Messia. Ma se la chiesa non comprende questo messaggio significa che non ha le idee chiare del passato e del futuro per capire meglio il presente, quel presente che ci chiama ad essere veri discepoli al servizio dell’Altissimo.

Durante le varie sessioni di studi si sono intervallati momenti musicali durante i quali di Il gruppo canoro “L’Arpa di Davide” della Comunità di Cristo a Candiano (Torino) ha presentato magistralmente un repertorio di canti ebraici che ha allietato e commosso tutti i partecipanti. Alla fine del primo giorno di conferenza, al calar del sole che da inizio allo Shabbat, il rabbino Shimon Pozdirca coadiuvato dalla moglie ha condiviso con tutti i presenti quel momento così particolare dove con l’accensione prima delle luci, la preghiera, la benedizione e lo spezzare del pane e bere il vino ogni Ebreo trascorre in famiglia un momento di comunione e di riflessione sulle benedizioni di Dio.

Curioso il fatto di versare il vino fino a farlo traboccare segno dell’abbondanza delle benedizioni di Dio e il significato dei due pani (challah) figura della manna che doveva essere raccolta per due giorni e quindi doppia benedizione. Per l’occasione sul tavolo erano invece finiti tre pani e quindi simpatica la reazione del rabbino Shimon che vedendoli li ha definiti tripla benedizione !! Con i consueti ringraziamenti e saluti a tutti i presenti da parte del pastore Ivan Basana si è concluso il raduno.

Gualtiero Magnifico

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