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Rachel Netanel

Rachel Netanel

Responsabile di Beit Netanel di En Kerem. E’ nata a Gerusalemme da famiglia ebrea sefardita di origine marocchina. Conosce bene la nostra realtà avendo dapprima studiato moda in Italia e successivamente gestito un ristorante kosher a Milano.

URL del sito web: http://www.rachelnetanel.net/

Beit Netanel, notizie di luglio 2017

Carissimiamici, i più calorosi saluti di pace dalla bella, ma calda Ein Kerem. Il caldo estivo ha colpito Israele e ci sono giorni in cui io e Gilad usiamo la piscina battesimale che Gilad ha appena terminato, per sederci e poterci rinfrescare un po’ nell’acqua. Non mi lamento perché le sere in cui abbiamo ospiti, il nostro giardino fresco, diventa un paradiso, tanto che le persone sono felici di stare nel nostro Giardino dell’Eden.

La vita è vissuta in abbondanza quando si segue il Signore, e queste settimane non hanno fatto eccezione; non vi racconterò tutto cio’ che è successo, ma solo alcuni eventi che hanno avuto luogo a casa nostra. Come ricorderete dal nostro ultima report , abbiamo ricevuto tanti complimenti dalla locale scuola Biblica.

Lo scorso mese hanno avuto circa 60 ospiti dal Canada, così i responsabili hanno chiesto di potersi incontrare nella nostra casa, invece di andare in sinagoga. Noi siamo stati felici di riceverli e preparare una festa per loro un giovedì sera; sono stati bene e hanno amato l’atmosfera e soprattutto Gilad. Hanno potuto constatare come ha avuto il piacere di servirli e prendersi cura di loro, e nonostante il suo inglese non sia perfetto, ha potuto parlare con loro per un lungo tempo, e tanti sono ormai diventati suoi amici. Gilad ha un bel carattere, amabile e questo conquista tante persone, che capiscono il suo motivo genuino quando umilmente li serve con l’amore del Messia, Yeshua.

Gli israeliani spesso si fanno un’opinione errata di cio’ che facciamo, ma lo Spirito Santo opera sempre per il nostro bene. Così un giorno ho ricevuto una chiamata da una donna che aveva sentito dire che ero non solo un’esperta astrologa ma anche che parlavo coi morti! Io ho riso quando la ho sentito dire queste cose, e le ho detto: “ma tu sai quanto Dio ti ama?” Hai chiamato la persona giusta! Sono un’ebrea Messianica e credo nel Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe e anche se i nostri avi non avevano la Tenach, avevano questa fede; ho parlato dei Profeti e come le loro profezie si sono compiute fino ai nostri giorni. Sono così importanti per noi. Era talmente interessata che ha voluto venire da me invece che andare dagli astrologhi. Stava organizzando una festa di compleanno per la sua amica e le sue figlie e le ho proposto di venire a celebrarlo qui da noi. Le ho detto che avrei organizzato una festa di compleanno bellissima e tutti avrebbero saputo quanto Dio le ama. Adesso mi chiama ogni giorno come se fossimo vecchie amiche, Alleluiah!

Dovete sapere che ho bisogno di un’operazione al piede e quindi ho prenotato l’ortopedico per sapere dove avrei potuto farla; dopo la lastra mi sono seduta nella sala d’attesa, dove c’era una lunga fila. Perciò quando mi ha chiamato e mi ha chiesto cosa facevo per vivere, ho esitato un attimo, ma lo Spirito Santo mi ha impedito di stare in silenzio, così gli ho detto di credere in Yeshua e che insegno il Suo messaggio nel contesto ebraico. Non ero preparata per la rabbia che ha mostrato; mi ha chiesto come poteva un ebreo credere in Lui! Pensavo che mi avrebbe picchiata, perché continuava a ripetere che siamo stati in esilio per 2000 anni a causa sua e dovuto subire anche l’Olocausto! Perciò gli ho detto: “sai perché ci sono sucesse tutte queste cose?”Quando chiediamo della crocifissione di Yeshua I nostri responsabili dissero “possa il Suo sangue ricadere su noi e sui nostri figli”. Soffriamo per i nostri peccati! Ma in tutto questo Dio aveva un proposito e a motive del nostro esilio, la Tenach è stata tradotta in tutte le lingue ed è stata conosciuta in tutto il mondo. Adesso non solo gli ebrei conoscono Dio, ma anche i non ebrei; abbiamo il mandato di essere “luce delle Nazioni”, e nonostante noi, la luce è andata alle Nazioni per poi tornare a noi. Tutta la Tenach e I Profeti parlano di un Messia, figlio di Davide; voglio ricordare solo alcune di queste profezie, che si sono avverate, e di chi parlavano? Bisogna leggere le profezie e gli ho scritto i riferimenti Biblici, che ha guardato su internet, Geremia 31,31-34 e Michea 5, isaia 9,6. Gli ho detto. “dottore lei sa tutto sulla medicina, io sulla Tenach; sono discendente del grande rabbino Kabbetz e sono cresciuta con la Tenach. Cosa si fa per coprire i propri peccati-si mette un pollo sulla propria testa come fanno nella Yom Kippur? Lui ha insistito dicendo che Dio non avrebbe mai sacrificato un uomo, al che ho risposto che il detto “occhio per occhio, dente per dente, sono peccati che richiedono ben più di un pollo. Ma siamo peccatori perdonati, solo nel Messia Yeshua, l’unico perdono che Lui ci puo’ offrire. Credevo che sarebbe esploso dalla rabbia, invece mi ha chiesto: quando puo’ venire per l’operazione? Io gli ho detto chinandomi leggermente: se vengo non mi taglierete il piede? Spero che Dio tocchi il suo cuore e legga le profezie per conoscere la verità.

Ho tante cose da dirvi, ma sarò breve; voglio dirvi che una giovane coppia di sposi che non aveva I soldi per sposarsi, è venuta da noi per organizzare il matrimonio con 70 ospiti, gratuitamente a condizione che potessi condividere la Buona Notizia, cosa che ovviamente ho fatto!

Tante persone vogliono saperne di più! Carissimi, vi ringrazio per le vostre preghiere e vi chiedo di continuare a pregare per mia nipote, la cui anoressia causa tanto dolore. Pregate che tanti israeliani possano ascoltare la verità da me e Gilad e che si possano avvicinare al Trono di Grazia per la salvezza nell’Unico e solo Messia Yeshua. Possano le ricchezze del Signore raggiungervi da Sion e vi conceda appuntamenti Divini, per condividere la fede e vedere il frutto del vostro lavoro.

Con l’amore indiviso del nostro Messia Yeshua Rachele e Gilad Per amore di Sion non resterò in silenzio, per amore di Gerusalemme non mi darò riposo, finchè la Sua giustizia brilli come la luce, e la sua salvezza bruci come una torcia. Isaia 62,1

Beit Netanel, notizie di Marzo 2017

 Cari amici e partner,

la primavera è finalmente arrivata in Israele e con una rinnovata speranza e un maggior vigore per l’opera del Signore per la salvezza di Israele. Ci sentiamo benedetti di avere l’onore di servire un Dio potente e di proclamare la Buona Notizia a tutti coloro che incontriamo nella nostra strada. Sono spesso meravigliata su chi e come Dio userà, per attirare le persone verso di noi, per poter condividere l’evangelo con loro.

Il nostro cane Netz è stato usato spesso dal Signore, che ormai lo consideriamo parte del nostro ministero. Netz significa fioritura in ebraico e molte volte è lui a portarci persone che cercano la verità, per poter ricevere l’acqua viva che li farà fiorire. Molte persone che normalmente non parlerebbero con un estraneo per la strada, si ferma per salutare Netz con una parola o una carezza sulla testa. Da questo breve gesto, sono nate tante buone conversazioni, come inizio di nuove relazioni umane. Un giorno dello scorso mese, stavamo passeggiando con Netz in una strada di Ein Kerem, di lato ad una famosa chiesa che è stata costruita in onore di Maria, che prendeva l’acqua dalla fontana locale mentre visitava sua cugina Elisabetta in questa città. Quel giorno abbiamo incontrato un gruppo di israeliani in tour in città, entrare in chiesa. Molti di loro erano religiosi e non sono entrati in quanto per loro è proibito, così gli ho fatto qualche domanda a riguardo, cioè perché non potevano entrare in una chiesa. Mi è sembrato un appuntamento divino, così gli ho chiesto di seguirmi e gli avrei mostrato un luogo di enorme interesse, del quale potevo raccontare loro la storia. Così hanno iniziato a camminare verso casa nostra. Per strada gli ho parlato di Ein Karem e come si pensa che sia il villaggio dove è vissuto Giovanni il Battista. Ho detto loro che di fatto Giovanni aveva un nome ebraico Yohanan e che era un ebreo. Gli ho spiegato che provengo dalla famiglia del rabbino Kabbetz (famoso per aver scritto il libro ebraico del sedur, il libro di preghiera). I loro occhi si sono spalancati e mi hanno detto di sentirsi privilegiati ad avermi incontrato. Io gli ho detto che l’onore non era per me e neppure per il rabbi, e gli avrei spiegato il perché. Ora le loro orecchie erano aperte per sentire ciò’ che stavo per dirgli. Ho riferito loro che ho ricevuto la Rivelazione che Yeshua è il Messia. Con queste parole, pensavo di vederli andare via, e invece sono venuti a vedere la casa. Ho detto loro della vision che ho avuto di costruire questa casa in uno stile simile a quello di quel tempo, il tempo di Yeshua e di come condivido la Parola di Dio qui, nella sala sotterranea. Ero sicura che a questo punti sarebbero corsi via, ma mi dissero semplicemente: “come puoi credere in Yeshua ed essere parente del rabbino Kabbetz?” Allora ho spiegato loro la differenza tra il giudaismo biblico e il giudaismo rabbinico. Gilad e io gli abbiamo spiegato che c’è differenza anche tra Messianici e Cattolici nella chiesa che a loro era proibito entrare. Gilad era un cattolico e ha creduto che Yeshua era il Messia e che il Dio di Israele è il vero Dio. Da questa rinascita la sua vita è cambiata drasticamente.

La Bibbia dell’Antico Testamento era un libro sacro dal quale Yeshua insegnava ai suoi discepoli. Non esisteva il Nuovo Testamento a quei tempi. Ero stupita che erano ancora là presenti,che ascoltavano a cio’ che Gilad diceva e persino che avessero chiamato la loro guida per dirgli di aver visto qualcosa di più interessante della chiesa. Mentre andavano via, uno di loro ci ha chiesto se poteva ritornare con la famiglia, per incontrarci. Ha voluto persino partecipare allo Shabat con noi, visto che abitava vicino, tanto da poter venire da noi a piedi, visto che non viaggiano per lo Shabat.

So di averli provocati a pensare, riguardo a ciò che gli avevo detto. Amavano Gilad che è un gentile ma l’amore che emana ha vinto sui loro cuori, e quando ha servito loro il tè marocchino, erano felici di essere serviti da lui. Pregate per la loro salvezza.

Ho ancora tanto da dirvi ma per ora ho deciso di fermarmi qui’, e scrivervi presto un'altra volta.

Nel frattempo vi chiedo di pregare per i miei propositi personali, qualcosa che rende il mio cuore pesante. Mia nipote Ophir soffre di OCD (disordine compulsivo ossessivo) e di recente è peggiorata al punto da non poter uscire da casa. Ha solo 17 anni e abbiamo paura per la sua vita. Deve indossare dei guanti per non essere contaminata, mangia solo vitamine ed è diventata magrissima. Il mio povero figlio Chaim ha tanta di quella paura, che non vuole andare a lavorare, per prendersi cura di lei. Ho paura per entrambi. Perfino mia nuora Ephrat, che non crede ed è contraria alla mia fede, mi ha chiesto di chiedere preghiere per la sua famiglia. Vi avevo parlato di lei in precedenza, e di suo fratello che si è suicidato dopo aver speso 3 mesi a casa nostra e aver ricevuto il Signore; fatto del quale mi incolpa personalmente. Lei pratica New Age e magia e crede allo spirito di menzogna. Anche lo psichiatra che la segue, pensa che mio figlio debba divorziare da lei, ma so che non è la volontà di Dio e prego che da questo grande problema, riescano a riuscire a incontrare Yeshua come Signore e Salvatore.

Vi chiedo di pregare per loro. Vi ringrazio cari amici per il vostro amore e supporto; voi siete una parte vitale del nostro ministero e apprezzo le vostre preghiere per noi, che sono molto importanti.

Voglio terminare questa lettera con una benedizione in questa bellissima giornata di privare, con una frase del profeta Osea 6,3: “Venite ritorniamo al Signore, Egli ci ha straziato ed Egli ci guarirà. Egli ci ha percosso ed Egli ci fascerà. Dopo due giorni ci ridarà la vita e il terzo ci farà rialzare e noi vivremo alla Sua presenza.

Affrettiamoci a conoscere il Signore, la Sua venuta è sicura come l’aurora. Verrà a noi come pioggia d’autunno, come la pioggia di primavera che feconda la terra.”

Con l’amore indiviso del nostro Messia Yeshua

Rachel e Gilad

Taduzione di Anna M. Sedda

Beit Netanel notizie di Febbraio 2017

Cari amici e partners,

Prego che questo anno sia benedetto per ognuno di voi, e che vediate avverati tutti i vostri sogni, con la grazia del Signore. La Sua grazia sia con tutti voi, e prego che la pienezza di Dio vi colmi di benedizioni.

Voglio condividere alcune, delle bellissime cose che Dio ha compiuto nella nostra vita, questo nuovo anno. Circa 3 settimane fa’, un mio caro amico che è una guida turistica ad Ein Kerem, ci ha portato circa 35 persone a casa, per fare un concerto a casa nostra. Loro volevano pagare per questo, ma io gli ho detto che non dovevano pagarci, invece permettermi di parlare loro di Yeshua, a tutti i loro ospiti. Ho preparato tanto cibo per loro, che per me è una vera gioia, e gli ho mostrato il giardino della casa. Ho parlato dei miracoli che Dio ha fatto per noi, donandoci questa casa che ha delle reminescenze storiche e lo stile tipico che si trovava nel luogo, al tempo di Gesù. Mentre continuavo a condividere la mia fede, alcuni volevano sapere se ero rimasta ebrea. Alcuni di loro indossavano la kippa ( il copritesta ebraico per gli uomini), così ho potuto capire che erano dei religiosi, per cui ho iniziato a condividere con loro l’Antico Testamento, e sul perché solo Yeshua poteva essere il Messia. Come si puo’ capire che è il Messia se non si conoscono le profezie Bibliche? Il profeta Daniele 9,26 dice: dopo 62 settimane, un consacrato sarà soppresso senza che ci sia colpain Lui; il popolo di un Principe che verrà distruggerà la città e il Santuario, la sua fine sarà un’inondazione e , fino alla fine, guerra e desolazione decretate.. Perciò il Messia doveva morire: credi tu che era necessario che il Messia morisse? Loro mi hanno risposto: No, e quando Lui verrà, tutti lo sapranno. Io ho risposto che è già venuto, ma noi non lo abbiamo accolto. Così la discussione è andata avanti per un po’ e alcuno sembravano molto interessati. Altri hanno chiesto di voler venire per una cena di Shabat con noi, e saperne di più.

Come desidero condividere il vero giudaismo, il Dio di Israele e il Suo Messia sono il vero giudaismo.

Vi ho parlato in passato di Irit che abita a Rishon, e del fatto che andiamo a casa sua per parlare ai suoi amici, del Signore. Sfortunatamente la situazione lì è molto precaria; lei ha perso la sua boutique e suo marito ha perso il lavoro. Hanno 3 bambini a cui badare. Lei è entrata in depressione e al momento non vuole vedere nessuno. Per me è molto difficile capire perchè con tutto l’aiuto che ha ricevuto da noi, il motive per cui adesso non vuole più vederci. Ma ricordo la parabola del seme che è stato piantato. Potrebbe essere l’esempio del seme che cadde sul terreno spinoso, visto che lei ha accolto la Parola, ma le preoccupazioni di questo mondo si sono presentate, impedendo che il frutto maturasse. Vi chiedo di pregare per lei e la sua famiglia. Ovviamente sono ancora in contatto con lei, ma ha bisogno di fidarsi del Signore e poggiarsi su questa Roccia. Pregate che nonostante tutti i suoi problemi, si appoggi al Signore e la sua fede si rafforzi.

Durante l’ultimo week-end abbiamo celebrato la cena sabbatica il venerdì sera, e abbiamo avuto molti invitati. La voce ha cominciato a girare sulle nostre celebrazioni e il venerdì abbiamo avuto anche persone che bussano alla nostra porta nel pomeriggi, per chiederci se questa è la Beit Natanel. Hanno sentito parlare di noi e hanno voluto raggiungerci, per ascoltare la “buona notizia” e mangiare con noi.

Un giorno, dopo un periodo di duro lavoro, abbiamo deciso di fare una pausa e andare a prendere un caffè in centro a Ein kerem. Nel tavolo vicino al nostro, ho notato una signora che indossava il mio stesso anello e i miei stessi occhiali; così ho iniziato una conversazione con lei. Le ho chiesto cosa faceva e mi ha risposto che lavorava nel settore del design. Wow, ho detto- anch’io un tempo. Aveva lasciato questo lavoro in Haifa, per spostarsi a Gerusalemme, dove organizza corsi per aiutare le donne. Invita tante donne a venire, insegna e le incoraggia. Le ho chiesto se conosceva il primo grande uomo che è venuto per incoraggiare e risollevare la donna , Yeshua! Devi venire nella nostra casa, così potrò condividere di più con te, le ho detto. Lei era talmente interessata, da invitarmi a parlare ed essere una delle insegnanti, in uno dei corsi che sta sviluppando. Sono molto contenta di questo. Quando è andata via, mi ha detto che non dimenticherà mai il piu’ bel pomeriggio che abbiamo condiviso insieme.

La scorsa settimana una donna che conosco da anni, mi ha chiamato per chiedermi di salvarla. Mi ha detto che pensava a me e che la mia strada è la via giusta. Io le ho risposto che non posso salvarla, ma l’Unico che ha salvato me, poteva salvare anche lei. Mi ha supplicato di dirle di più e che deve cambiare adesso, prima di morire. Io le ho detto che il Signore è venuto per persone come lei, come dice il Salmo 34,18: Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito, e salva coloro che sono affranti. Solo quando moriamo a noi stessi, possiamo ricevere una nuova vita. La ho invitata a spendere un week-end con noi, e alla fine ho visto luce sul suo volto. L’abbiamo portata alla congregazione, ma ha il cuore ancora duro e non vuole impegnarsi veramente con il Signore. Quando abbiamo parlato, ho percepito l’amore di Dio e sono sicura che ha ricevuto il mio amore, perché mi ha detto che per lei sono come una madre. Pregate che si arrenda e affidi la sua vita al Signore per essere rinata.

Carissimi amici, vi siamo grati per il vostro supporto e per le vostre preghiere. Ci sono momenti non facili quando la gente rifiuta il Signore, ma so che le vostre preghiere ci sostengono e non ci stancheremo di annunciare la buona notizia finchè vivremo. Prego che il Signore vi ricompensi del vostro lavoro e vi dia opportunità di condividere il Suo amore con chiunque incontrerete sul vostro cammino.

Con l’amore infinito del nostro Messia Yeshua, Rachel e Gilead

Per amore di Sion non resterò in silenzio, e per amore di Gerusalemme non mi daro’ riposo, finche la sua giustizia non spunti come l’aurora e la sua salvezza come una fiaccola ardente. Isaia 62

Traduzione di Anna M. Sedda

Beit Natanel notizie del 5 Dicembre 2016

Cari amici amati e partner,

che benedizione poter parlare della bontà di Dio con tutti voi; anche nei momenti più bui, la Luce di Dio sembra brillare e noi sappiamo che Lui non ci lascerà mai, nè si dimenticherà mai di noi. E’ da un po di tempo che non vi scrivo, ma voglio dedicare del tempo per condividere una parte di cio’ che Dio ha fatto negli ultimi 2 mesi.

La Festa dei Tabernacoli è una delle 3 feste più importanti del Signore che celebriamo nell’ nostra terra. Costruiamo le “Succa” che sono le nostre case temporanee chiamati tabernacoli, nel nostro giardino o nel nostro balcone e dove mangiamo i nostri pasti, in questa settimana festiva molto speciale.

Visto che il Signore ha benedetto Beit Natanel con un bel giardino, abbiamo potuto costruire un grande tabernacolo con tende colorate, tronchi di alberi e piccole luci. Mettiamo dei cuscini dappertutto e invitiamo tanta gente a celebrare con noi questa festa. Uno di questi giorni durante la settimana di Succot, siamo stati in grado di invitare tutta una yeshiva (scuola religiosa) di Ein Karem. Questo è successo lo stesso giorno in cui il paese di Ein Kerem stava celebrando il festival annuale, cosi’  abbiamo aperto la nostra casa e la Succa a tutti. Oltre ai 50 giovani della scuola religiosa, altre 100 persone sono venute da noi. Siamo stati in grado di servire cibo per 150 persone ed ogni volta che facciamo questi eventi, mi ricordo di come Dio Provvedeva le ceste con i pani e i pesci.

Nel medio oriente l’ospitalità e la cultura del provvedere agli altri è cosi’ vitale, che prepara la strada alla condivisione della Buona Novella, Yeshua e come sono diventata un’ebrea Messianica. Quando ho detto di essere una messianica, mi hanno chiesto cosa significava. Questa domanda mi ha permesso di parlare dei tempi di Dio e dei segni che Lui ci ha dato. Succot è il “tempo che Dio ha preparato” per poter parlare al suo popolo. Succot è una delle 7 Feste Sante che Dio usa per farci capire il Messia. Isaia 7,10 dice: chiedi un segno per te stesso per il Signore tuo Dio, chiedi un segno dal profondo o dall’alto. Percio’ il Signore stesso vi darà un segno, ecco la vergine concepirà un Figlio e sarà chiamato Emanuele. Emanuele significa “Dio con noi”. Com’è che una donna puo’ partorire Dio? Chi puo’ essere se non il Messia?

Quando ho detto questo, un uomo religioso è fuggito via, mentre altri sono rimasti, perchè volevano saperne di più. Cosi’ ho preso un piccolo gruppo da parte di circa 10 persone, ai quail ho spiegato perchè credo che Yeshua è il Messia. Dopo il pasto uno dei membri della scuola religiosa mi ha chiesto di condividere la mia testimonianza. Gli ho detto di essere cresciuta in una famiglia religiosa Ortodossa e poi come sono diventata credente nel Messia Yeshua e come sono diventata un’ebrea Messianica.  Cosi’ ho preso un piccolo gruppo da parte di circa 10 persone, ai quali ho spiegato perchè credo che Yeshua è il Messia. Molti si sono incuriositi anche di Gilad che serviva le persone con gioia e canti, mentre ballava con loro. Volevano tutti sapere come connettersi a tutto questo. Così anche lui ha condiviso il suo essere stato cresciuto come cattolico e come adesso crede in Yeshua, che significa conoscere la nascita ebraica del Signore. Lui ha descritto come è cresciuto nell’amore per queste feste vivendo in Israele. Tra queste persone abbiamo incontrato una coppia che era talmente interessata, che li abbiamo invitati a stare con noi. Sono rimasti da giovedi’ sera alla domenica, e hanno celebrato lo Shabbat con noi. Inoltre ci siamo potuti mettere in contatto con altre persone, che sono venute da noi. Anche i religiosi delle scuole sono stati molto bene, tanto che ci hanno chiesto se potevano portare tutti i membri.

Vi avevo anche scritto in passato, di una donna che voleva prendere un anno Sabattico per studiare la Parola di Dio. E’ venuta di recente dicendomi di non riuscire a capire come mai la gente non riusciva a credere in Yeshua. Pregate per lei perché anche se è già credente, sembra che lei non ha ancora preso un impegno preciso con il Signore.

Un giorno mentre tornavo a casa ho visto 2 donne arabe con il loro abito religioso, proprio fuori al nostro cancello. Ammiravano la casa e le ho invitate a venire dentro. Una di loro ha detto: davvero possiamo entrare? Ho risposto parlando con il mio poco arabo e sono rimaste stupite che una donna ebrea le invitava a casa sua. Ho detto loro che la nostra è una casa di pace per arabi ed ebrei e che è dedicata ad essere una casa di preghiera per tutte le nazioni. Loro si sono sedute e hanno mangiato con noi, facendo delle foto e chiedendo se potevano invitare anche i loro mariti. Vivono in una città araba, ma mandano i figli alla scuola cristiana, perché sanno che l’educazione è migliore in quelle scuole. Ho potuto spiegare loro un po’ sulla mia fede in Yeshua, pregando che il Signore facesse crescere il piccolo seme piantato nel loro cuore.

Una delle due donne venute durante la festa è rimasta talmente impressioanta, da chiedere di poter celebrare il Bar Mitzva di suo figlio da noi. E’ una donna ebrea Marocchina come me, ma visto che sono messianica, ero preoccupata che la sua famiglia ebreo ortodossa fosse d’accordo. Mi ha spiegato che aveva già prenotato un luogo, ma voleva cancellare e venire a casa nostra. Hanno richiesto che il cibo fosse Koscer per tutta la famiglia, circa 60 persone invitate alla cerimonia. La maggior parte di loro è ebreo ortodossa e i vecchi genitori che erano di Tiberiade, sono rimasti scioccati nel sapere che sono imparentata al famoso rabbino Kabbetz e che sono ebrea messianica.

Ma non tutte le mie notizie sono positive. Ricordate il giovane che era morto all’improvviso e come mi sono impegnata per aiutare la vedova e la sua famiglia. È imparentata a mio figlio ed è venuta con i suoi amici a trovarci. Erano in tanti e ho fatto del mio meglio per preparare un po di cibo speciale per loro, volevo che si sentissero benedetti. Ma è stato difficile, perché la vedova ha rivelato a me e ad altri, di voler andare da una maga ( una persona che parla con i morti), per poter parlare con il marito morto. Io le ho detto: No! Questo è vietato da Dio come sta scritto nella Bibbia. Una coppia ha detto che il padre ha potuto parlare con la moglie defunta, che le ha detto che dove stava, era fantastico. Ho quasi pianto sapendo che cio’ che le avevo detto, sarebbe rimasto inascoltato. La vedova riteneva quella l’ultima opportunità per parlare con suo marito morto, comunque non crede in Dio e per lei cio’ che dice la Bibbia non fa nessuna differenza.

Voglio terminare questa lettera con una nota positiva. Ricordate che condivido la fede con mia nipote di Rishon le Zion e sono contenta che continua ad avere fame della Parola di Dio; ogni volta che vado da lei, sempre piu’ amici vengono a sentire gli insegnamenti che si tengono a casa sua. Purtroppo mia nipote ha dovuto chiudere di recente il suo negozio di moda ed ora lavora da casa. Prego che mentre una porta si chiude per mia nipote, che il Signore apra una via per noi, per poter usare parte della sua casa come luogo per lo studio della Bibbia e che la Parola di Dio si possa diffondere in tutta quella parte di Israele.

Pregate per le finanze e per ulteriori lavoratori per questo raccolto, che sia pronto per la mietitura. Vi ringrazio cari amici, per il vostro supporto al Vangelo e all’espansione a Gerusalemme, in Giudea e Samaria e persino agli estremi della Terra. Possa il Signore benedirvi grandemente e mostrarvi favore per essere Suoi testimoni ovunque vi guidi. Vi ringrazio del supporto sia in preghiera che in amore. Che Dio vi benedica da Sion. Con l’amore senza fine del Messia Yeshua. Rachele e Gilead

Per amore di Sion non tacerò, per amore di Gerusalemme non mi darò pace, finché non sorga come stella la sua giustizia e la sua salvezza non risplenda come lampada.

Isaia 62,1

Trad. Anna M. Sedda

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