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Rachel Netanel

Rachel Netanel

Responsabile di Beit Netanel di En Kerem. E’ nata a Gerusalemme da famiglia ebrea sefardita di origine marocchina. Conosce bene la nostra realtà avendo dapprima studiato moda in Italia e successivamente gestito un ristorante kosher a Milano.

URL del sito web: http://www.rachelnetanel.net/

Beit Netanel News Dicembre 2014

Dicembre 2014

Cari amici, Saluti e auguri per l'approssimarsi delle festività!

Anche questo mese e' per me una grande gioia poter condividere con voi le meraviglie che Dio fa nelle nostre vite. Un paio di settimane fa ho festeggiato lo Shabbat insieme a 12 persone con cui avevo condiviso il vangelo in occasioni diverse. Uno era l'operaio che ha sistemato la mia caldaia, il quale e' venuto con la sua ragazza. Seduto accanto a loro c'era Nachum, a cui tempo addietro avevo raccontato la mia testimonianza. Dall'altra parte della tavola c'era Michelle, da cui vado a farmi sistemare le unghie. Nonostante si trattasse di persone così diverse l'una dall'altra, tutti hanno interagito e si sono goduti la bella serata. Naturalmente io ho parlato loro del Signore. Vi chiedo di pregare per queste 12 persone, affinché oltre al cibo possano digerire la parola che hanno ricevuta e giungere ad una vera fede in Yeshua. Quattro mesi fa ho ospitato a casa mia una riunione che mio figlio aveva organizzato coi suoi vecchi compagni di scuola. Era la loro 36esima riunione! Una sua amica di nome Fr. e' venuta al Signore. Fr. abita al kibbutz Ein Gedi, sul Mar Morto. Negli ultimi quattro mesi l'ho discepolata e il suo cuore si e' infuocato per il Signore. Non ha timore di condividere la sua fede. Alcuni giorni fa mi ha invitata a portare insegnamenti nella sua casa, cosi sono andata. Abbiamo fatto studi dalle 10 del mattino alle 10 di sera. Ma la parte più bella e' stata quando abbiamo mangiato insieme nel refettorio comune. Entrambe i miei due figli avevano vissuto per qualche tempo in quel kibbutz e uno di loro, Gili, ha anche sposato una ragazza che ne e' membra. Sono stati tutti felici di rivedermi e in tanti mi hanno invitato nelle loro case. Ho detto a Fr. che mi sarebbe piaciuto prendere in affitto un appartamentino li' al kibbutz per poter tenere degli studi e qualche volta poter invitare i membri del kibbutz e le persone dei villaggi limitrofi a festeggiare lo shabbat. Fr. mi ha portato a vedere un appartamento con un giardinetto. Appena l'ho visto il cuore ha iniziato a battermi forte. Sono anni infatti che desidero dare compimento alla visione di predicare il vangelo in questi luoghi. La zona di Ein Gedi e' decisamente secolare, quindi non soggetta all'opposizione degli ebrei religiosi, non ci sono congregazioni qui e la gente e' alla ricerca della verità. Questo appartamento potrebbe essere usato per tenervi studi, per la preghiera, per festeggiare lo shabbat e come luogo di ritiro spirituale per i credenti. Servono 800 dollari al mese per l'affitto però. Al momento sembra impossibile averlo, ma io credo in un Dio che fa miracoli ogni giorno. Vi chiedo di pregare per questo miracolo. Dato che l'incontro di mio figlio coi suoi ex compagni di scuola era stato un così grande successo, abbiamo deciso di festeggiare anche il compleanno di Fr. a casa mia. Lei ha tante ragioni per festeggiare, dato che ora conosce Yeshua! Ha perso su madre, suo fratello e sua nipote in un incidente e poco tempo fa anche suo padre se n'è andato. Fr. ci considera quindi come suoi genitori e noi la amiamo tanto. Un'altra donna di nome Ha. mi ha chiesto di pregare per lei così che potesse ricevere la stessa rivelazione che aveva visto in me e Fr. Gli amici di mio figlio hanno visto un programma in TV in cui io ero ospite e sono rimasti così colpiti che ora sono curiosi di sapere perché io sono diversa e perché parlo sempre di Dio. Io ho detto loro che la mia vita non e' niente senza Dio ed e' per questo che parlo solo di Lui. Il 10 novembre Gilad ed io siamo andati ad incontrare un gruppo di Svizzeri al Mar Morto e abbiamo portato con noi Fr. Lei ne e' stata entusiasta ed e' rimasta toccata dall'amore che ha ricevuto. Ha invitato alcuni di loro ad unirsi a lei nel refettorio del Kibbutz per incontrare altri membri. Questo prezioso gruppo di credenti svizzeri ha portato a Fr. insegnamenti sul battesimo proprio lì nel refettorio ed ora sono direttamente in contatto con lei. Questo e' molto importante per lei, perché la fa sentire parte di una grande famiglia e cio' porta guarigione al suo cuore.

Tali, la giovane soldatessa responsabile dei soldati che si accingono ad entrare nell'esercito, e' venuta a stare da noi per un paio di settimane. I progetti di festeggiare Chanukah con un nuovo gruppo di soldati prima che inizino il servizio militare stanno andando avanti. Vorrei invitarli a passare una giornata sul Mar Morto e poi farli venire da me in occasione della "casa aperta". Ho intenzione, infatti, di aprire la mia casa al pubblico il 24 di dicembre. Quest'anno la vigilia di Natale coincide con l'accensione dell'ultima candela di Chanukah. Quale grande opportunità poter aprire la mia casa a tanti Israeliani che durante la vigilia di Natale vengono a Ein Kerem per assistere alla messa di Natale nelle chiese cattoliche della zona. Sono molto curiosi quando si tratta di conoscere altre tradizioni e molti di loro vengono tutti gli anni. Li inviterò a casa dopo che avranno fatto l'esperienza delle chiese cattoliche, in modo da poter spiegare la differenza tra il modo di adorare cattolico e quello ebraico messianico.

Da tempo non vi do' notizie del nostro amico, ex-politico, Moshe. Si e' trasferito a Tel Aviv ma nonostante questo ci chiede ancora di recarci a casa sua per portare insegnamenti sulla Bibbia. Vedo l'emozione nei suoi occhi quando parliamo di Yeshua, anche se lui, ancora, non e' giunto alla fede. Il paradosso e' che mi ha invitata a casa sua per festeggiare Kabbalat Shabbat e cucinare cibo marocchino e per parlare di Yeshua a tutti gli amici che aveva invitato. Abbiamo quindi condiviso il vangelo con 15 altri ospiti. Erano tutte persone istruite, uno era un professore, un altro un medico, ma tutti erano interessati ad ascoltare cio' che avevo da dire. Che grande opportunità e che benedizione per me.

Miei cari e amati amici, voglio ringraziarvi dal profondo del cuore per la vostra partecipazione in quest'opera di Dio in Israele. Vi ringrazio anche per le vostre email di incoraggiamento che amo leggere, anche se non me la cavo un gran che bene col computer. Vi ringrazio anche per le vostre donazioni, senza le quali non avrei la libertà di poter operare come invece faccio. Prego che Dio vi benedica 1000 volte di più e che il vostro cuore possa essere ripieno di gioia, specialmente in questi giorni di festa. Sia che voi festeggiate il Natale o Chanukah, auguro a tutti voi ogni bene. Vi amiamo e ringraziamo Dio per ognuno di voi.

Con molto amore e benedizioni,

Rachel e Gilad

trad. Monica Tamagnini

Beit Netanel News - Luglio 2014

Beit Netanel News 23 giugno 2014 Shalom e i nostri più cari saluti a tutti gli amici! Vorrei innanzi tutto esprimere la mia gratitudine a tutti coloro che pregano per noi, grazie per il vostro sostegno nel corso di questi anni. E' una tale benedizione per me poter servire il Signore portando il Suo messaggio ai perduti e Lo ringrazio per le tante opportunità che Egli mi dà. So che sono le vostre preghiere ad aprire tutte queste porte e per questo voglio ringraziarvi con tutto il cuore. Shabbat scorso abbiamo avuto la gioia di avere con noi alcune persone con cui avevamo stretto amicizia in occasione della casa aperta, alcuni mesi fa. Sono venuti a festeggiare lo Shabbat con noi. Una di loro è un'insegnante di musica (H.). Le è piaciuta tanto la casa e la bella atmosfera che si respirava. Abbiamo passato davvero una bella serata insieme. Lei ci ha invitati ad un festival musicale che aveva organizzato presso la scuola dove lavora. Io e Gilad siamo andati e ci siamo davvero goduti il festival. Abbiamo incontrato anche i suoi genitori, i quali ci hanno invitato a casa loro dopo il concerto. Ci siamo sentiti subito molto vicini a loro. Siamo stati con loro anche a Shavuot. Siamo andati a trovarli in un Moshav vicino a Rishon e la' abbiamo incontrato anche suo fratello, il quale ha di recente lasciato l'ortodossia religiosa e la fede. Il padre ci ha chiesto: “Come pregano gli Ebrei messianici e cosa fanno?” Gli ho spiegato che noi siamo Ebrei che credono nel Giudaismo della Tenach e non nel Giudaismo rabbinico. “E per quanto riguarda le mitzvot (buone azioni e leggi) e lo Shabbat?” Gli ho detto che noi compiamo le mitzvot secondo ciò che dice la Tenach, e che cosa dice Geremia a riguardo ? Geremia 31:31: “Ecco, i giorni vengono», dice il SIGNORE, «in cui io farò un nuovo patto con la casa d'Israele e con la casa di Giuda.» Suo fratello poi ha chiesto: “Perché Gesù è il Messia? Come siete arrivati a questa conclusione?” Ha aperto un file di profezie e ha iniziato a registrare la nostra conversazione. Abbiamo parlato delle profezie ma ancora voleva sapere, ‘perché Gesù?' Voleva capire tutto e subito. Allora gli ho dato altre profezie e abbiamo parlato per tre ore mentre Gilad pregava in lingue a bassa voce. La questione riguardava le mitzvot…. Continuava a ripetere che dobbiamo attenerci ai precetti relativi alle mitzvot secondo ciò che dicono i rabbini. Io gli ho detto: “Noi crediamo in Dio e ci atteniamo a ciò che è scritto nella Tenach, tu credi alle mitzvot ma non ti attieni a nessuna di esse.” È rimasto a bocca aperta perché ci aveva appena detto che aveva abbandonato la fede e allora gli ho chiesto se potevo pregare per lui. Nella mia preghiera ho detto che Dio lo ama tanto e che vede il suo cuore. Che ha un destino per lui e che vuole il suo cuore. Tutti pecchiamo e abbiamo bisogno di espiazione. Dio non vuole il nostro sacrificio ogni anno attraverso l'uccisione di un pollo. Dopo questo mi ha fatto talmente tante domande che abbiamo continuato fino alle dieci di sera. È stato un tempo molto speciale. Li abbiamo invitati a venire da noi per lo Shabbat e lui ha detto che la prossima volta avrebbe voluto incontrarsi con me insieme a un rabbino. Devo riportare anche un miracolo! Come ricorderete sono più di cinque anni che combatto una battaglia legale con il Waqf (l'autorità religiosa musulmana ) a motivo del passaggio che va dalla strada a casa mia. Il mio avvocato mi ha chiamata dicendomi che Dio veramente mi ama perché il giudice che trattava il mio caso era stato sostituito. Questo non ha precedenti. Non cambiano mai il giudice mentre il caso è ancora aperto. Questo è un miracolo. Il vecchio giudice non avrebbe mai formulato un giudizio giusto e, anzi, voleva farmi investigare. Il nuovo giudice, che è una donna, non lo ha permesso. Ha chiesto al consiglio del Waqf perché questo caso fosse ancora aperto. “Lo voglio chiuso!” ha detto. Il Wafq ha controbattuto che è vietato camminare su un cimitero ma il giudice ha risposto: “Di cosa state parlando? Non è assolutamente vero! Questa tomba, un'unica tomba, ha più di 100 anni e voi tirate fuori questa storia adesso!!!” L'Arabo le ha urlato contro di non parlargli in quel modo. Lei ha picchiato il pugno sul tavolo e gli ha detto: “Date onore alla corte. La decisione la prendo adesso e voi avete tempo fino al 10 luglio per farmi avere un resoconto delle vostre richieste. E questo è quanto.” Il giudice precedente gli permetteva di urlare perché aveva paura del Waqf, ma questa donna non ha paura. Che felicità! So che è stato Dio e lo ringrazio per i segni e i miracoli che Egli fa. Adesso mi incontrerò con l'avvocato e metteremo per iscritto le nostre richieste. In Israele esiste una legge che dice che deve essere possibile agli handicappati accedere ad un luogo pubblico ma al momento tutto ciò che abbiamo è un passaggio dissestato che mi sono dovuta arrangiare a rimediare per ottemperare alle richieste del Waqf. Domenica abbiamo iniziato a tenere delle lezioni a casa mia con un insegnante eccezionale e una studentessa, che è sulla sedia a rotelle, deve essere sempre trasportata su questo terreno dissestato. La prossima volta che viene le farò una fotografia per mostrare come viene trasportata all'interno. Venerdì scorso siamo andati al mare e ci siamo seduti lì; improvvisamente abbiamo visto che alcune persone cercavano di salvare un uomo che stava annegando. È arrivata l'ambulanza e hanno cercato di rianimarlo, ma quell'uomo è morto. È arrivata sua moglie, era in uno stato di shock dopo aver appreso che suo marito era morto. Noi avevamo pregato nel Nome di Yeshua ed è stato veramente triste vederlo morire, perché probabilmente non conosceva nemmeno il Signore. Non ci sono garanzie nella nostra vita. Ho pianto tanto e questo evento ha cambiato la mia prospettiva. Quanto è importante ricordare che è tutto solo per la grazia di Dio. Questo ha acceso in me una fiamma e ha ravvivato ancora di più il mio desiderio di evangelizzare, avendo la consapevolezza che tanti stanno morendo senza conoscere il Signore. Il Signore vi benedica e vi sia opportunità per condividere la vostra fede lì dove vi ha messo, faccia risplendere il Suo volto su di voi e vi sia la pace.

Nell'amore eterno del Messia,

Rachel and Gilad

(trad. di Lesley Pozo)

News letter da Beit Netanel - Luglio 2012

Cari amici,

Gloria a Dio che continua ad aprirci le porte del Cielo e ad elargire
l'abbondanza del suo buon tesoro, per dare alla nostra terra la pioggia al
tempo giusto, e per benedire tutta l'opera delle nostre mani. (Deut. 28:12)

E' sempre un'emozione per me poter condividere cio' che Dio sta operando
nella mia vita e nel mio ministero. Il mese scorso Irit, mia nipote, e'
venuta al Signore. Ora vuole addirittura andare alla Suola Biblica per
acquistare maggiore conoscenza della Parola di Dio. Irit ha aperto la sua
casa al pastore Asher e a 15 non credenti e io stessa andro' a casa sua a
portare la Parola.

La mia casa e' stata scelta nell'ambito del progetto "casa aperta" per il
giorno 8 agosto.
Qui in Israele c'e' la consuetudine di selezionare, una volta all'anno,
case che si considerano interessanti o speciali e di aprirle al pubblico
per una visita in massa. Si puo' arrivare ad una affluenza giornaliera di
1600 persone da ogni parte del paese. Ovviamente tutti i miei ospiti
riceveranno il Vangelo nella misura in cui il Signore mi aprira' la porta
per condividerlo.

Le cose non sono sempre cosi' facili in Israele. L'ultima volta vi ho
parlato dei 60 giudici che avevo invitato a mangiare a casa mia. Avevo
reputato giusto che loro sapessero in anticipo chi io ero. La mia casa non
e' esattamente "kosher"dal punto di vista rabbinico e io sono una credente
messianica. Stranamente la mia fede non e' sembrata essere un problema per
loro. Solo un paio di giudici, molto religiosi, hanno cancellato, ritenendo
che la mia casa non fosse sufficientemente kosher per potervi consumare un
pasto. Un'altra buona notizia, pero', e' che la figlia di uno dei giudici
ha deciso di radunare proprio a casa mia 20 donne per la sua "wedding
shower" (incontro tra amiche con scambio di regali prima del matrimonio).
So che il giudice e' rimasto molto colpito e sono certa che tornera',
portando probabilmente altri giudici con se'.
Continua l'opposizione da parte del Waqf (le autorita' musulmane per i siti
in Israele). Mi hanno fatto la guerra da tutti i fronti, ma Dio li ha vinti
volta dopo volta. Quiesta volta sono venuti e hanno tagliato tutti gli
alberi lungo il sentiero che conduce a casa mia. In piu' mi hanno lasciato
li' tutti i rami e i resti, con l'incombenza di ripulire il tutto. Ma Dio
ha visto tutto e sara' Lui il mio Difensore.

Vi chiedo di continuare a pregare per le mie finanze, che come sempre
scarseggiano. Devo pagare 5000$ di tasse di proprieta' e avendo tanti
ospiti i mesi di agosto e settembre, avro' molte spese extra.

Vi ringrazio infinitamente per le vostre preghiere e per il vostro
sostegno, senza cui non potrei portare avanti questo ministero.

Possa il Signore, il Tuo Dio, benedire tutta la tua raccolta e tutta
l'opera delle tue mani, cosi' che tu ti dia interamente alla gioia.
(Deut. 16:15)


Vostra


Rachel

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