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Rachel Netanel

Rachel Netanel

Responsabile di Beit Netanel di En Kerem. E’ nata a Gerusalemme da famiglia ebrea sefardita di origine marocchina. Conosce bene la nostra realtà avendo dapprima studiato moda in Italia e successivamente gestito un ristorante kosher a Milano.

URL del sito web: http://www.rachelnetanel.net/

Beit Netanel, 26 settembre 2016

Cari amici e partners,

La stagione autunnale si avvicina, e voglio augurarvi un felice Nuovo Anno e gioiosa festa dei Tabernacoli. La nostra casa Beit Natanel sarà cosi piena di ospiti durante queste importanti feste del Signore, e Gilad e io non non riusciamo a trattenere il piacere di raccontarvi I miracoli che Dio compirà. Il più grande di questi miracoli è la salvezza delle anima. Nel frattempo, la nostra vita non è mai noiosa, e tante persone vengono a trascorrere una gioiosa cena dello Shabat; io non perdo mai l’occasione per parlare della bontà di Dio. Ma tra le celebrazioni, abbiamo avuto qualche problema e qualche fatto triste.

Il fratello di mia mia nuora è morto a causa di un attacco cardiaco alla giovane età di 44 anni. Era un atleta, aveva appena terminato la competizione “uomo di ferro” e si preparava per un’altra maratona. Hanno 2 figlie di 7 e 8 anni e la settimana prima del decesso, aveva scritto e inciso una canzone d’amore per sua moglie, con le sue figlie, da cantare a breve per il suo 40° compleanno. E’ stato uno strazio sentirlo dire al suo funerale. Era il migliore amico di mio figlio, e lui non l’ha presa bene questa morte. Era con lui prima che arrivasse l’ambulanza ed ha pregato per lui nel Nome di Yeshua. Normalmente quando arrivo ai funerali, molta gente mi chiede “dove è Dio” e perché permette che questi fatti accadono. Anch’io ero nel dolore per questa perdita, ma dobbiamo essere sempre preparati a dire risposta della nostra fede. Io ho spiegato che se una persona conosce Dio, sa che questo non viene da Lui. Noi incolpiamo Dio Dio per questi eventi e anche per l’Olocausto, ma questo non viene da Dio. Sappiamo che il peccato è entrato nel mondo con Adamo e il peccato è un virus, che causa la morte. Ma Dio ha mandato il Suo unico Figlio Yeshua affinchè abbiamo la vita, e non la morte. A motivo del loro dolore, alcuni mi hanno detto che dicevo cose senza senso, ma altre hanno detto: no, sentiamo cosa vuole dirci. Cosi’ ci siamo seduti e ho cercato di rispondere alle loro risposte, in mezzo al dolore. Mi hanno chiesto di poter tornare il prossimo Shabat, così ho potuto preparare tanto cibo per portarlo con me; ho pregato Dio di darmi la forza di condividere la Sua parola. Pregate per me, perché mi sento sotto attacco nella fede e voglio essere una buona testimone.

Vi parlo ancora un po’ della lotte che dobbiamo superare, poi vi parlerò delle vittorie. Come molti sanno, siamo in una battaglia legale contro la WAQF, l’autorità religiosa musulmana, già da un paio d’anni, ormai, per poter avere una strada, che porti alla nostra proprietà. Anche se abbiamo già vinto la causa legale, e abbiamo potuto costruire noi stessi la strada, sono venuti per dirci che era alcuni centrimetri più larga del previsto. Vogliono che tagliamo la strada, fatta di pietre, per togliere i centimetri in più. Gilad ha costruito un bellissimo passamano tutto attorno alla strada, spendendo tanto tempo in questo lavoro. Ora vorrebbero farlo buttare giù. Il nemico è instancabile, ma mentre lo scoraggiamento vorrebbe insinuarsi, io prego che Dio mi dia la sapienza per capire come comportarmi a riguardo. Siamo più che vincitori con il Messia che ci dà forza.

Alcune notizie incoraggianti: quando sono andata all’ospedale per fare alcuni test, ho portato un dono di matrimonio ad una infermiera che si era appena sposata. Visto che si è sposata in una famiglia religiosa, e cerca nella religione le risposte della vita, mi ha chiesto perchè credo in Yeshua. Lei crede nella mistica ebraica, cosi’ le ho detto cosa dice riguardo a Yeshua, il libro che lei leggeva. Nel loro libro, la Gamara, è scritto che Yeshua guarisce e risuscita dai morti. Il motivo per cui compie questi miracoli, e perchè è entrato nel Santo dei Santi, aprendo l’Arca dell’Alleanza. Da quel momento ha preso il Nome di Dio e aprendo le sue cosce il suo nome è stato incluso con Dio. ( ma vi rendete conto le cose che scrivono?). Così le ho chiesto, come avrebbe potuto entrare nel Santo dei Santi, se Lui non era Santo? Persino il Sommo Sacerdote doveva indossare delle campanelle sui suoi vestiti, e un vestito sino alle caviglie nel caso in cui fosse perito per aver commesso qualche peccato. Come avrebbe potuto Yeshua fare ingresso nel Santo dei Santi e toccare l’Arca dell’Alleanza? Doveva essere Dio per poter compiere questo gesto! Ovviamente non ha saputo rispondermi ed ho pregato che lei potesse pensare a cio’ che le ho detto.

Oggi come al solito, Gilad e io abbiamo pregato per sapere a chi possiamo parlare del Signore. Abbiamo finito di pregare e una signora ha chiamato, chiedendo se poteva andare da lei a parlare. Ci siamo incontrati in una caffetteria e dopo un po’, ho notato una famiglia di Arabi nel tavolo vicino al nostro. Cosi’ sono andata da loro a parlargli, dicendo che mi chiamavo Rachele e che ero una ebrea messianica. Loro mi hanno chiesto cosa significa, ed abbiamo parlato per un po’, poi li ho inviati a casa dove abbiamo parlato per ore. Volevano conoscere la verità. Dio ci sorprende sempre nel nostro cammino e guida ognuno per il suo cammino, per ascoltare la Sua parola. Dobbiamo solo essere fedeli e Dio ci porta le persone. Dio mi ha portato anche un aiuto di nome Y.. E’ venuta da noi qualche settimana fa, e aveva il cuore spezzato. E’ cresciuta credente ma non camminava con il Signore e la sua federe era molto debole. Ma con la grazia di Dio, aveva un cuore per servire, così è venuta da noi. Abbiamo parlato del Signore, giorno dopo giorno, e adesso ha dato il suo cuore a Dio, e il Signore è visibile sul suo viso. Lavora nella casa facendo di tutto, dalle pulizie al computer, alla cucina. A volte lavora anche 40 ore alla settimana. Ma non abbiamo i fondi per pagarla. Quindi vi chiedo di pregare per risolvere questa tematica. Un lavoratore ha diritto al suo salario, pregate che noi possiamo compiere questo dovere.

Quindi cari amici, preghiamo per altre opportunità di condivisione del Vangelo durante queste fetività in arrivo. Il Capodanno ebraico è la festa che nella Bibbia è conosciuta come la “festa delle Trombe” come è scritto nel Libro del Levitico 23, 23-25: Il settimo mese, il primo giorno del mese, voi farete un giorno di riposo, un memoriale e suonerete la tromba, sara’ una convocazione Santa. Non farete nessun lavoro in quel giorno e farete un’offerta di fuoco al Signore. Ora noi sappiamo che questo era anche fatto per preparare le persone alla conversione per poter trovare il perdono nel “Giorno dell’espiazione”, che è 8 giorni dopo, ma noi che crediamo nel Messia Yeshua, sappiamo che il Giorno dell’Espiazione è già stato fatto una volta, e attendiamo il Suo ritorno al suono della Tromba. Il Signore stesso scenderà dalla nubi con un grido, alla voce dell’Arcangelo, con la “tromba di dio”. Tessalonicesi 4,16 Possa il Signore togliere il velo dagli occhi del Suo popolo durante questa stagione festiva, cosi’ che sentano la sua chiamata alla conversion e possano accogliere il sacrificio finale del loro Messia Yeshua, il Figlio del Dio Vivente. Prego per voi miei cari amici, che anche a voi venga data l’opportunità di condividere con coloro che Dio mette nel vostro cammino e che possiate sperimentare la gioia della salvezza dei vostri cari.

Che il Signore vi benedica e vi ricompensi, compiendo il desiderio del vostro cuore Con l’amore indiviso del Messia Yeshua

Rachele e Gilad Per amore di Sion non tacerò, per amore di Gerusalemme non mi darò pace finche’ non sorga come stella la sua giustizia e la sua salvezza non risplenda come lampada. Isaia 62,1

Trad. Anna M. Sedda

Beit Natanel, notizie del 18 Aprile 2016

Carissimi amici e partners, pace e auguri di Buona Pasqua

Fervono i preparativi per la bellissima festività della Pasqua ebraica, che ci ricorda sempre il nostro Agnello Pasquale che è stato sacrificato per noi, il Signore e nostro Salvatore, Yeshua il Messia, affinchè possiamo sempre ricordare il prezzo che è stato pagato per la nostra salvezza. La salvezza degli amati israeliani è sempre nel mio cuore e nella mia mente, e come sapete, ho dedicato la mia vita per questo proposito. A volte sono un po’ delusa quando la gente rifiuta il Messia, ma quando anche solo una persona accoglie il Signore, il mio cuore è pieno di gioia, una gioia infinita. Vi racconterò di una persona che è stata toccata dal Signore di recente.

Mia nipote ha un negozio di abiti di grande successo a Rishon Lezion; è amata da tante persone che vanno nella boutique non solo per acquistare, ma anche solo per vederla. Tempo fa, sono andata a visitarla al negozio per dirle quanto ero felice del suo successo in questa avventura, ma ho visto il suo viso deluso quando mi ha detto: "Rachel, questo luogo non riempie la mia vita. Ho tutto ciò che desideravo ma è come se non avessi niente - sento solo un vuoto nel mio cuore".

Così ho guardato nei suoi occhi dicendole che lei meritava qualcosa di vero: “il denaro non può riempire il vuoto del tuo cuore”. Tu sei proprio come ero io nel passato.Avevo successo come stilista e con il programma TV, avevo raggiunto il successo che avevo desiderato, ma questo non aveva riempito il vuoto che avevo nel mio cuore. Tutti mi amavano, ma questo non mi dava gioia. Poi le ho parlato di come ho scoperto Yeshua nella mia vita. Tutta la mia vita è cambiata completamente. Avere la Salvezza Eterna è l’unica cosa che puo’ darmi gioia vera. Nella vita tutto è temporaneo, solo Yeshua è per sempre. Lui ha saputo riempire quel vuoto nel mio cuore.

Lei mi ha afferrato il braccio dicendo: “ è arrivato il momento! Voglio sapere! Puoi venire lunedi? Le ho risposto che sicuramente sarei venuta, ma che nel frattempo, doveva prendere foglio e penna, e scrivere tutte le domande che aveva, e io le avrei insegnato tutto cio’ che sapevo. Da quel giorno mi ha chiamato tutti i giorni, per ricordarmi di andare da lei il lunedi’. Mi ha detto che la sua vita doveva cambiare. Dopo la sua telefonata, ho messo giù il telefono ed ho urlato di gioia! Ho condiviso la mia fede con lei per 15 anni, ma lei non era mai interessata. E adesso all’improvviso vuole veramente ascoltare. Gloria a Dio! Grazie Spirito santo per il lavoro che hai fatto nel suo cuore, quando ormai mi ero quasi arresa…

Lunedi’ è venuta e quando è arrivata, aveva mille domande. Sono stata con lei fino alle 2 del pomeriggio insegnando e rispondendo a più domande possibili. Finalmente aveva ceduto e dopo tanto tempo, non solo voleva saperne di più, ma non sembrava mai abbastanza. Il giorno dopo ha telefonato per dire che la sua tristezza era sparita e che era piena di energia! Che gioia! Non sapeva più cosa le stava succedendo. Voleva sapere cosa doveva leggere e quando sarei tornata di nuovo. Così ho deciso di andarci ogni lunedi’. Lei ha voluto invitare altre persone, ma le ho consigliato, per questa volta, di non coinvolgere altre persone, e concentrarsi invece su se stessa per questa volta, perché penso che sia importante la crescita personale, per rafforzarla e a questo punto concentrarsi su tutti i suoi dubbi. Ci siamo sedute a studiare le profezia che riguardano Yeshua. E’ rimasta sorpresa di ciò che scrive Daniele al capitolo 9 sul Messia, che deve venire e non sarebbe morto di morte naturale, ma che Lui doveva morire. Gli ebrei non capiscono questo concetto. Voleva sapere di più e ci siamo seduti fino a note tarda, quella sera. Le ho chiesto se era consapevole del suo peccato e se desiderava che lo Spirito Santo vivesse in lei. Aveva avuto un sogno dove Yeshua le ha parlato dicendo: seguimi! Quando le ho chiesto se era pronta a ricevere Yeshua, lei ha detto:"Si! " Ha pregato, ha chiesto perdono per i suoi peccati per ricevere Yeshua nel suo cuore. Io ero molto eccitata. Era così piena di gioia e mi ha detto che voleva crescere la sua famiglia da credente.

E ovviamente era molto felice! Cio’ che dimentico sempre di dire è che Gilad era con noi per tutto il tempo. Ha una cuore grande e mentre condividevo la fede in lingua ebraica, Gilad era impegnato a pulire la casa e badare ai bambini. Ha pregato in silenzio per tutto il tempo. Lui è un esempio di servo di Dio che dimostra il suo amore per il Signore in ogni occasione. Senza neanche conoscerlo, la gente sente l’amore di Dio in lui e rispondono con altro amore. Dio mi ha dato il miglior marito e partner per questo ministero!

Un giorno Pinina la nostra agente turistica, ha portato 50 persone a casa, ed ho potuto raccontare la storia di 200 anni della nostra casa, e più che mai della mia vita, come è cambiata e perchè. Queste persone erano soprattutto medici, manager e professionisti, e gli ho parlato del Signore. Avevano tante domande. Hanno mangiato e ascoltato. Alcuni di loro non credevano nemmeno in Dio, così ho condiviso le profezie che riguardano il Messia. Erano molto interessati e sono voluti tornare nuovamente. Pinina mi ha chiesto se potevo organizzare una festa di compleanno per una donna di 80 anni. Così uno Shabat ho preparato una festa invitando 35 persone per pranzo e per la festa di compleanno. Ovviamente ho condiviso con loro Yeshua. Hanno cantato ed erano veramente felici di stare con noi.

Un giorno il responsabile dei giovani cadetti nella scuola di Sacre Scritture di Ein Kerem mi ha chiesto se potevo parlare di Yeshua ai suoi soldati. Trenta di loro, parte di una forza speciale, sono venuti per pranzo. Ma prima del pranzo, il comandate mi ha chiesto di parlare di Yeshua. Ho visto che molti di loro portavano la kippa ebraica, così ho iniziato a parlare, spiegando la differenza tra l’insegnamento rabbinico e l’insegnamento Messianico. Mi hanno fatto tante domande. Alcuni erano scettici e uno mi ha persino chiesto se mi aspettavo che qualcuno di loro, credesse in cio’ che io credevo. Io gli ho risposto: “ aspetto che tutto Israele, creda in cio’ che io credo”.

Ci sono sempre tante storie da raccontare, ma non voglio scriverle per non rendere il bollettino troppo lungo, le terrò per il prossimo. Vi ringrazio per il tempo che dedicate a leggerlo e vi chiedo di continuare a pregare, perché ho bisogno della vostra preghiera. Vi chiedo più che mai, di pregare per la salvezza di Israele, che celebra la Pasqua il prossimo venerdi’, e che celebrandola sentano il bisogno di raggiungere la salvezza in Yeshua. Pregate che il nemico non porti via ciò che è stato seminato nel cuore di tante persone, ma che portino molto frutto. Vi amiamo ed è di conforto per noi sapere che non siamo soli nel lavoro del Signore, ma che abbiamo dei partners in tutto il mondo che sta’ dalla nostra parte. Possa il Signore benedirvi grandemente e darvi tutto cio’ che desiderate nel cuore, e vi dia la ricompensa del vostro lavoro.

Nell’amore senza fine del nostro Messia Yeshua Rachel e Gilad.

Per amore di Sion non resterò in silenzio e per amore di Gerusalemme non mi darò pace, finche la sua giustizia brilli come una la luce e la sua salvezza come una torcia che brucia senza fine. Isaia 62,1

Traduzione: Anna M Sedda

Beit Netanel News Dicembre 2015

Amati amici e partners,

shalom e auguri di Natale da Ein Kerem. E’ trascorso un po’ di tempo dall’ultima volta che vi ho scritto ed ho tante storie da raccontare sulla bontà di Dio. Non c’è posto dove vado che non trovi opportunità di condividere la mia fede, dal negozio dei cosmetici, al negozio di alimentari, a quello di giardinaggio, la caffetteria e ovviamente la mia casa, nessuno sfugge alla buona novella. Sono felice di condividere alcune di queste storie con voi.

Lo scorso mese, un venerdi’ pomeriggio, un numero di giornalisti internazionali sono venuti a casa per intervistarmi. Il Ministero Israeliano per il Turismo ha mandato un paio di volte i giornalisti per intervistarci nella nostra casa. C’erano giornalisti dall’Italia, Germania, Russia, Spagna e da altri paesi. Sono venuti per conoscere la nostra “inusuale casa” e quando spiego che l'ho disegnata ispirandomi al tempo di Gesù, erano molto sorpresi. Cosa ha a che fare questo con un ebreo? Così ovviamente, devo parlare della mia fede. Questa volta i giornalisti sono arrivati con 2 israeliani (uno era la guardia del corpo e l’altro la guida turistica). Ambedue erano affascinati da questa visita specialmente quando hanno visto il modo carino in cui ho preparato la tavola per il pasto dello shabbat. Non volevano andar via nonostante il servizio fosse finito e i giornalisti già andavano verso il bus. Così li ho invitati a ritornare con le loro famiglie quando avranno più tempo.

Un giorno quando Gilead e io stavamo seduti in un caffè ad Ein kerem, abbiamo attirato l’attenzione di un uomo con 2 bambini che volevano giocare con il nostro cane Netz, che stava seduto sul pavimento vicino a noi. L’uomo ha chiesto se abitavamo nel villaggio e cosa facevamo li’. Io gli ho spiegato che abbiamo un centro di formazione e insegnamento del Giudaismo di Gesù. “Potete venire a vedere” se volete”, gli ho detto. Cosi’ tutti e tre hanno camminato fino a casa mia e abbiamo parlato per più di due ore. Intanto sua moglie dopo aver terminato lo shopping, ha chiamato per sapere dove erano spariti. Ho sentito l’uomo dirle che erano seduti nel Giardino dell’Eden dove si parlava del paradiso e lei doveva venire a sentire questo discorso, perché era molto speciale.

Un altro giorno quando siamo andati a visitare mio fratello a Netanya, ci siamo fermati in un negozio di giardinaggio. Siamo rimasti sorpresi quando un uomo molto gentile ci ha chiesto se poteva aiutarci a caricare le buste nella macchina. Ci ha detto che era molto bello incontrare persone cosi’ carine e ci ha chiesto da dove venivamo. Gli ho risposto che eravamo di Gerusalemme e che era il benvenuto se voleva venire a trovarci, se mai si trovasse nei paraggi. Abbiamo parlato per un po’ degli Ebrei messianici e ha espresso il desiderio di venire a visitarci con la moglie.

A causa dei recenti attentati terroristici, molti comessi non sono indaffarati in questi giorni, perchè la gente cerca di evitare i luoghi pubblici per paura. Così un giorno che mi sono fermato in farmacia, ho visto una giovane donna che sembrava al quanto annoiata, ed ho iniziato una conversazione con lei. Quando mi ha chiesto cosa faccio, le ho spiegato che sono un Ebrea Messianica. Lei ha voluto saperne di piu’ e poi mi ha chiesto cosa pensavo di cio’ che succede oggi nel mondo e come finirà. Un’altra giovane donna si è unita alla nostra discussione e ho parlato delle profezie Bibliche, di come Gesù ha compiuto tante di quelle profezie e come sarà la fine di tutto. Ho spiegato quanto importante sia stato Gesù in questi 2000 anni e come lo sarà sempre di piu’ nei tempi futuri. Siccome l’argomento era molto vasto, non potevo finire il discorso, così le ho invitate a casa nostra. Spero che vengano.

Nello scorso bollettino, vi ho parlato delle persone che ci avevano cacciato dalla sinagoga durante lo Yom Kippur. Qualche settimana dopo, abbiamo incontrato il responsabile della Yeshiva (scuola Biblica), che è parte della sinagoga. Voleva sapere perché noi non potevamo più partecipare e quando ho spiegato il motivo è rimasto senza parole,allibito. Ha detto che a causa di cio’, avrebbe portato i suoi studenti a casa nostra! Così martedi, sono venuti a pranzo ed ho parlato loro di Gesù. Molti degli studenti Biblici erano molto giovani e molto interessati a tutto cio’ che gli dicevo. Percio’ ci hanno invitato a una delle loro celebrazioni, per restituirci in qualche modo l’ospitalità e per parlare ancora un po’ con noi.

Recentemente, abbiamo tenuto un Bat Mitzvah nella nostra casa (per una ragazza di 12 anni). Era una famiglia religiosa con circa 26 ospiti. La nonna era una disegnatrice di interni ed è rimasta affascinata dalla nostra casa ed ha voluto ritornare con degli amici. Ho una dolcissima cognata che lavora nella tecnologia ad Haifa che aveva bisogno di un luogo per un incontro di lavoro a Gerusalemme, così mi ha chiesto se potevano venire da noi per pranzo. Io ho preparato un pranzo speciale, come se fossero in vacanza. Era cosi speciale che mentre mangiavano, potevo parlare con loro. Un giovane è rimasto talmete toccato da sentirsi benedetto e privilegiato, e vuole tornare da noi con sua moglie.

Cari amici, non posso dirvi quanto è bello invitare le persone alla mia tavola e parlare mentre siamo insieme. C’è qualcosa di intimo e di speciale e questo apre i nostri cuori per l’ascolto di cio’ che deve essere detto. Come tutti sapete, stiamo soffrendo tutti per il terrorismo. Ma non sono solo gli ebrei a soffrire, anche gli arabi la cui economia è stata colpita dalla paura e ne soffre gli effetti. Un arabo lavora da me da circa dieci anni a momenti alterni. A causa della violenza, ha paura di venire da me e sono dovuta andare a prenderlo appena fuori Betlemme ( dove è vietato l’ingresso per gli ebrei). Ha lavorato nella casa per tre anni, e restava da noi. Gli ho spiegato che la condizione per venire a lavorare da noi è che deve studiare la Bibbia con noi. Così abbiamo iniziato a studiare tanto, specialmente il Vangelo di Matteo e poi abbiamo visto un film su Gesù in arabo. Un giorno, mi ha guardato con sorpresa dicendo: “non voglio essere musulmano! Sono nato musulmano, ma perché dovrei continuare ad esserlo! Ho visto che a volte è rimasto toccato nel suo cuore. Capisco quanto sia difficile per un musulmano, credere in qualcos'altro, perché la sua vita è in pericolo, convertirsi è una decisione difficile da prendere. Gli ho chiesto se crede che Gesù è il Figlio di Dio. Nell’Islam l’atto di fede piu’ importante è che Dio non puo’ avere un Figlio ed è proibito persino dirlo. Lui mi ha detto che se Gesù non è nato da uomo, allora deve essere Figlio di Dio. Nessun uomo lo ha generato. Era Dio e se Dio ha potuto fare cio’, allora è facile per Lui farlo Risorgere dai morti. L'ho guardato negli occhi ed ho potuto vedere una luce, così gli ho parlato di un’ottima chiesa araba a Beit Jalah, vicino Betlemme, e gli ho detto che se voleva, ci sarei andata con lui, ed ha accettato.

Un po’ di tempo fa ho incontrato un amica a Tel Aviv, che non vedevo da tanto tempo. E’ venuta con 2 amiche a casa mia ed ho condiviso la mia fede con loro. Dopo cena sono rimaste fino a tarda notte. Mi hanno invitato a venire a Tel Aviv per il venerdi’ per incontrare altri amici. Ovviamente sono stato felice di tutto cio’. Quando sono arrivata c’erano altre 8 persone con cui condividere. Ho potuto vedere quanto erano vuote le loro vite e come cercavano di riempire il vuoto del loro cuore. Siamo stati a parlare per 6 ore e poi li ho invitati alla congregazione di Asher a Tel Aviv. Come sono entrati nella sala, si sono sentiti in un altro mondo. Erano così felici, che li ho invitati a casa nostra per lo shabbat. Quando sono venuti hanno portato con loro altre due signore, cosi’ eravamo in 10. Ho cucinato cibo del Marocco e abbiamo trascorso un bel momento insieme.

Poi sono ritornati anche ad Hannukka ed erano in 15, mentre continuavano ad invitare altri amici. Ho parlato loro del senso vero della festa di Hannukka, della Luce e della connessione con la fede in Gesù. Cari amici, prego che voi abbiate una festa gioiosa. Sia che celebrate Hannukka che il Natale, la cosa piu’ importante è celebrare Gesù. Voglio benedirvi con un fruttuoso anno nuovo colmo di appuntamenti Divini, Luce, Pace e successo in tutto il lavoro che avete tra le mani.

Possa il Signore Yeshua essere la luce che non si tiene mai nascosta. Possa Lui rivelare la Sua Luce a tutte le persone che entrano nella vostra vita. Possa il Signore benedirvi da Gerusalemme. Con l’ amore senza fine del Messia Yeshua

Rachel e Gilad

Per amore di Sion non resterò in silenzio e per amore di Gerusalemme non tacerò, finche la sua Giustizia non sorga come la luce e la sua salvezza come una torcia che arde.

Isaia 62,1

Traduzione Anna M. Sedda

 

Beit Netanel - Luglio 2015

Carissimi amici,

"Carissimo, tu agisci fedelmente in tutto ciò che fai in favore dei fratelli, per di più stranieri". 3 Giov. 1:5

Vorrei iniziare questa lettera con una parola di ringraziamento per il sostegno nel lavoro per il Signore in Israele. Ringrazio il Signore ogni giorno per voi. E' così confortante sapere che non siamo soli. Vi ricorderete che da tempo condivido il Vangelo con diversi israeliti ad En Gedi. Uno di loro (Fr.) è venuto alla fede un po di tempo fa, e circa due settimane fà, una ventina di loro sono venuti un giovedì sera insieme a Fr. da noi per cena. Abbiamo trascorso una sera di comunione e condivisione con i nostri amici, anche Nancy era con noi e ha esposto il vangelo ad un giovane. Dio le ha concesso la grazia nel esporre e spiegare le scritture in maniera eccezionale a questo giovane. Il gruppo ha trascorso la notte da noi e il giorno dopo abbiamo condiviso la Parola con loro fino al venerdì sera , giorno della loro partenza. Alcuni di loro non hanno voluto partire compreso il giovane di cui sopra menzionato, e sono rimasti con noi per altre due notti.

Il mese scorso vi ho detto di E. che è stato rilasciato dalla prigione ed ha accettato il Signore come suo Salvatore, viene tre volte la settimana da noi per gli studi biblici e spesso alberga da noi. Ci sentiamo tutti i giorni a telefono ed è una gioia vederlo fiorire. Adesso e ordinato pulito e si sbarba tutti i giorni. E' una persona diversa nel suo parlare e vivere! Sua figlia visto il suo cambiamento è convinta che sia sulla retta via e vuole venire anche lei da noi a vedere. Una mattina, agli inizi delle sue visite da noi E. si confuse e per sbaglio invece di bussare a casa nostra andò a bussare alla porta dei nostri vicini. Imie vicini sono ebrei religiosi i quali mi hanno procurato non pochi fastidi in questi anni, usando il loro tubo dell'acqua per irrigare il giardino e bagnare i nostri visitatori e alzando la musica a tutto volume per disturbare la nostra pace. Quando E. bussò per sbaglio alla sua porta, la vicina gli chiese in maniera sprezzante se era venuto per visitare Rachel e se anche lui facesse parte del "gruppo". Alche E. le rispose: "ascolta, io so tu da dove vieni, ma io sono stato in prigione dove ho perso tutte le speranze. Mi è stato detto di visitare un Rabbino per essere benedetto ma non ho ottenuto nessun beneficio e nessun cambiamento". Da quando invece ho visitato Rachel e il corpo del Messia ho sperimentato segni e prodigi ogni giorno. E. le ha detto come Rachele fosse una persona straordinaria e insieme a suo marito Gilad lo hanno ospitato in casa loro trattandolo come un figlio dandogli da mangiare e un cellulare. Prima di tutto ciò mi era stato sempre insegnato di avere paura di Dio, di osservare la Torah e lo Shabbat per essere una persona migliore, e nonostante tuto ciò non ha ottenuto alcun beneficio. La vicina gli ha risposto che Rachele è un parente stretta del Rabbi Kabettz, che è una vergogna per il grande nome della sua famiglia, riferendosi sempre a Rachel, di credere in Yeshua. E. gli ha risposto dicendo, "guarda le foto sulle tue pareti di Rabbi Nacheman e altri rabbini, tutti morti, tu credi nei morti , io invece nel Vivente! Lei gli ha risposto dicendo che non odia Rachel, così E. l'ha invitata ad andare a parlare con Rachel . Dio è grande ed è incredibile come Lui risponda alle vostre/nostre preghiere per i miei vicini e sono convinta che questa sia una risposta di Dio alle preghiere per la mia vicina, possa il Signore concederle pace nella sua conoscenza.

Continuate a pregare per E. , che nonostante i suoi grandi progressi sta avendo diverse difficoltà , infatti mentre era in prigione suo fratello lo ha convinto a dargli il suo libretto di assegni con una delega all'uso, e cosi suo fratello ha avviato una attività a nome di E. che nel frattempo ha accumulato un sacco di debiti a suo nome. Purtroppo suo fratello è morto di cancro. Il debito di è di circa 300,000 shekels. i creditori hanno chiamato in causa E., il quale ha dato la sua testimonianza e poiche questi ultimi sono rimasti stupefatti dalla sua testimonianza gli hanno ridotto il debito a meta. Gloria a Dio. Nonostante ciò però E. pur cercando lavoro, fa fatica a trovarlo a causa della  sua fedina penale macchiata, inoltre a causa dei suoi denti marci, è sempre dolorante. Se il Signore vi mette in cuore di aiutarlo potete aiutarlo attraverso Beit Netanel, sarei grata di passargli il vostro dono di sostegno.

Qualche tempo fa mentre parlavo con amici di mio figlio ho incontrato un avvocatessa, vecchia amica di mio figlio, sono rimasta da allora in costante contatto con lei che dice di sentire qualcosa ma ha difficoltà a credere. Faccio fatica relazionarmi con lei perchè è una persona molto "colta" così ho pensato di presentarla a dei credenti "colti" con i quali si possa relazionare meglio. Cosi domani il Pastore Asher ( che è un laureato di Harvard) verra con me in visita da lei, pregate che questo incontro porti gloria a Dio Bene amici miei, prego il Signore che state bene e siate benedetti, e che il Signore perfezioni l'opera che ha iniziato in noi fino al giorno del nostro Signore Yeshua il Messia (Filip. 1:6). continuiamo a condividere il vangelo con coloro che sono perduti. Sono così piena di gioia pensando alla nostra amicizia, e che continueremo ad a operare finche non arriveremo alla fine. nell'amore inestinguibile del nostro Messia Yeshua.

Rachel e Gilad.

(traduzione di Daniel Flammia)

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