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Rachel Netanel

Rachel Netanel

Responsabile di Beit Netanel di En Kerem. E’ nata a Gerusalemme da famiglia ebrea sefardita di origine marocchina. Conosce bene la nostra realtà avendo dapprima studiato moda in Italia e successivamente gestito un ristorante kosher a Milano.

URL del sito web: http://www.rachelnetanel.net/

Beit Netanel News Dicembre 2015

Amati amici e partners,

shalom e auguri di Natale da Ein Kerem. E’ trascorso un po’ di tempo dall’ultima volta che vi ho scritto ed ho tante storie da raccontare sulla bontà di Dio. Non c’è posto dove vado che non trovi opportunità di condividere la mia fede, dal negozio dei cosmetici, al negozio di alimentari, a quello di giardinaggio, la caffetteria e ovviamente la mia casa, nessuno sfugge alla buona novella. Sono felice di condividere alcune di queste storie con voi.

Lo scorso mese, un venerdi’ pomeriggio, un numero di giornalisti internazionali sono venuti a casa per intervistarmi. Il Ministero Israeliano per il Turismo ha mandato un paio di volte i giornalisti per intervistarci nella nostra casa. C’erano giornalisti dall’Italia, Germania, Russia, Spagna e da altri paesi. Sono venuti per conoscere la nostra “inusuale casa” e quando spiego che l'ho disegnata ispirandomi al tempo di Gesù, erano molto sorpresi. Cosa ha a che fare questo con un ebreo? Così ovviamente, devo parlare della mia fede. Questa volta i giornalisti sono arrivati con 2 israeliani (uno era la guardia del corpo e l’altro la guida turistica). Ambedue erano affascinati da questa visita specialmente quando hanno visto il modo carino in cui ho preparato la tavola per il pasto dello shabbat. Non volevano andar via nonostante il servizio fosse finito e i giornalisti già andavano verso il bus. Così li ho invitati a ritornare con le loro famiglie quando avranno più tempo.

Un giorno quando Gilead e io stavamo seduti in un caffè ad Ein kerem, abbiamo attirato l’attenzione di un uomo con 2 bambini che volevano giocare con il nostro cane Netz, che stava seduto sul pavimento vicino a noi. L’uomo ha chiesto se abitavamo nel villaggio e cosa facevamo li’. Io gli ho spiegato che abbiamo un centro di formazione e insegnamento del Giudaismo di Gesù. “Potete venire a vedere” se volete”, gli ho detto. Cosi’ tutti e tre hanno camminato fino a casa mia e abbiamo parlato per più di due ore. Intanto sua moglie dopo aver terminato lo shopping, ha chiamato per sapere dove erano spariti. Ho sentito l’uomo dirle che erano seduti nel Giardino dell’Eden dove si parlava del paradiso e lei doveva venire a sentire questo discorso, perché era molto speciale.

Un altro giorno quando siamo andati a visitare mio fratello a Netanya, ci siamo fermati in un negozio di giardinaggio. Siamo rimasti sorpresi quando un uomo molto gentile ci ha chiesto se poteva aiutarci a caricare le buste nella macchina. Ci ha detto che era molto bello incontrare persone cosi’ carine e ci ha chiesto da dove venivamo. Gli ho risposto che eravamo di Gerusalemme e che era il benvenuto se voleva venire a trovarci, se mai si trovasse nei paraggi. Abbiamo parlato per un po’ degli Ebrei messianici e ha espresso il desiderio di venire a visitarci con la moglie.

A causa dei recenti attentati terroristici, molti comessi non sono indaffarati in questi giorni, perchè la gente cerca di evitare i luoghi pubblici per paura. Così un giorno che mi sono fermato in farmacia, ho visto una giovane donna che sembrava al quanto annoiata, ed ho iniziato una conversazione con lei. Quando mi ha chiesto cosa faccio, le ho spiegato che sono un Ebrea Messianica. Lei ha voluto saperne di piu’ e poi mi ha chiesto cosa pensavo di cio’ che succede oggi nel mondo e come finirà. Un’altra giovane donna si è unita alla nostra discussione e ho parlato delle profezie Bibliche, di come Gesù ha compiuto tante di quelle profezie e come sarà la fine di tutto. Ho spiegato quanto importante sia stato Gesù in questi 2000 anni e come lo sarà sempre di piu’ nei tempi futuri. Siccome l’argomento era molto vasto, non potevo finire il discorso, così le ho invitate a casa nostra. Spero che vengano.

Nello scorso bollettino, vi ho parlato delle persone che ci avevano cacciato dalla sinagoga durante lo Yom Kippur. Qualche settimana dopo, abbiamo incontrato il responsabile della Yeshiva (scuola Biblica), che è parte della sinagoga. Voleva sapere perché noi non potevamo più partecipare e quando ho spiegato il motivo è rimasto senza parole,allibito. Ha detto che a causa di cio’, avrebbe portato i suoi studenti a casa nostra! Così martedi, sono venuti a pranzo ed ho parlato loro di Gesù. Molti degli studenti Biblici erano molto giovani e molto interessati a tutto cio’ che gli dicevo. Percio’ ci hanno invitato a una delle loro celebrazioni, per restituirci in qualche modo l’ospitalità e per parlare ancora un po’ con noi.

Recentemente, abbiamo tenuto un Bat Mitzvah nella nostra casa (per una ragazza di 12 anni). Era una famiglia religiosa con circa 26 ospiti. La nonna era una disegnatrice di interni ed è rimasta affascinata dalla nostra casa ed ha voluto ritornare con degli amici. Ho una dolcissima cognata che lavora nella tecnologia ad Haifa che aveva bisogno di un luogo per un incontro di lavoro a Gerusalemme, così mi ha chiesto se potevano venire da noi per pranzo. Io ho preparato un pranzo speciale, come se fossero in vacanza. Era cosi speciale che mentre mangiavano, potevo parlare con loro. Un giovane è rimasto talmete toccato da sentirsi benedetto e privilegiato, e vuole tornare da noi con sua moglie.

Cari amici, non posso dirvi quanto è bello invitare le persone alla mia tavola e parlare mentre siamo insieme. C’è qualcosa di intimo e di speciale e questo apre i nostri cuori per l’ascolto di cio’ che deve essere detto. Come tutti sapete, stiamo soffrendo tutti per il terrorismo. Ma non sono solo gli ebrei a soffrire, anche gli arabi la cui economia è stata colpita dalla paura e ne soffre gli effetti. Un arabo lavora da me da circa dieci anni a momenti alterni. A causa della violenza, ha paura di venire da me e sono dovuta andare a prenderlo appena fuori Betlemme ( dove è vietato l’ingresso per gli ebrei). Ha lavorato nella casa per tre anni, e restava da noi. Gli ho spiegato che la condizione per venire a lavorare da noi è che deve studiare la Bibbia con noi. Così abbiamo iniziato a studiare tanto, specialmente il Vangelo di Matteo e poi abbiamo visto un film su Gesù in arabo. Un giorno, mi ha guardato con sorpresa dicendo: “non voglio essere musulmano! Sono nato musulmano, ma perché dovrei continuare ad esserlo! Ho visto che a volte è rimasto toccato nel suo cuore. Capisco quanto sia difficile per un musulmano, credere in qualcos'altro, perché la sua vita è in pericolo, convertirsi è una decisione difficile da prendere. Gli ho chiesto se crede che Gesù è il Figlio di Dio. Nell’Islam l’atto di fede piu’ importante è che Dio non puo’ avere un Figlio ed è proibito persino dirlo. Lui mi ha detto che se Gesù non è nato da uomo, allora deve essere Figlio di Dio. Nessun uomo lo ha generato. Era Dio e se Dio ha potuto fare cio’, allora è facile per Lui farlo Risorgere dai morti. L'ho guardato negli occhi ed ho potuto vedere una luce, così gli ho parlato di un’ottima chiesa araba a Beit Jalah, vicino Betlemme, e gli ho detto che se voleva, ci sarei andata con lui, ed ha accettato.

Un po’ di tempo fa ho incontrato un amica a Tel Aviv, che non vedevo da tanto tempo. E’ venuta con 2 amiche a casa mia ed ho condiviso la mia fede con loro. Dopo cena sono rimaste fino a tarda notte. Mi hanno invitato a venire a Tel Aviv per il venerdi’ per incontrare altri amici. Ovviamente sono stato felice di tutto cio’. Quando sono arrivata c’erano altre 8 persone con cui condividere. Ho potuto vedere quanto erano vuote le loro vite e come cercavano di riempire il vuoto del loro cuore. Siamo stati a parlare per 6 ore e poi li ho invitati alla congregazione di Asher a Tel Aviv. Come sono entrati nella sala, si sono sentiti in un altro mondo. Erano così felici, che li ho invitati a casa nostra per lo shabbat. Quando sono venuti hanno portato con loro altre due signore, cosi’ eravamo in 10. Ho cucinato cibo del Marocco e abbiamo trascorso un bel momento insieme.

Poi sono ritornati anche ad Hannukka ed erano in 15, mentre continuavano ad invitare altri amici. Ho parlato loro del senso vero della festa di Hannukka, della Luce e della connessione con la fede in Gesù. Cari amici, prego che voi abbiate una festa gioiosa. Sia che celebrate Hannukka che il Natale, la cosa piu’ importante è celebrare Gesù. Voglio benedirvi con un fruttuoso anno nuovo colmo di appuntamenti Divini, Luce, Pace e successo in tutto il lavoro che avete tra le mani.

Possa il Signore Yeshua essere la luce che non si tiene mai nascosta. Possa Lui rivelare la Sua Luce a tutte le persone che entrano nella vostra vita. Possa il Signore benedirvi da Gerusalemme. Con l’ amore senza fine del Messia Yeshua

Rachel e Gilad

Per amore di Sion non resterò in silenzio e per amore di Gerusalemme non tacerò, finche la sua Giustizia non sorga come la luce e la sua salvezza come una torcia che arde.

Isaia 62,1

Traduzione Anna M. Sedda

 

Beit Netanel - Luglio 2015

Carissimi amici,

"Carissimo, tu agisci fedelmente in tutto ciò che fai in favore dei fratelli, per di più stranieri". 3 Giov. 1:5

Vorrei iniziare questa lettera con una parola di ringraziamento per il sostegno nel lavoro per il Signore in Israele. Ringrazio il Signore ogni giorno per voi. E' così confortante sapere che non siamo soli. Vi ricorderete che da tempo condivido il Vangelo con diversi israeliti ad En Gedi. Uno di loro (Fr.) è venuto alla fede un po di tempo fa, e circa due settimane fà, una ventina di loro sono venuti un giovedì sera insieme a Fr. da noi per cena. Abbiamo trascorso una sera di comunione e condivisione con i nostri amici, anche Nancy era con noi e ha esposto il vangelo ad un giovane. Dio le ha concesso la grazia nel esporre e spiegare le scritture in maniera eccezionale a questo giovane. Il gruppo ha trascorso la notte da noi e il giorno dopo abbiamo condiviso la Parola con loro fino al venerdì sera , giorno della loro partenza. Alcuni di loro non hanno voluto partire compreso il giovane di cui sopra menzionato, e sono rimasti con noi per altre due notti.

Il mese scorso vi ho detto di E. che è stato rilasciato dalla prigione ed ha accettato il Signore come suo Salvatore, viene tre volte la settimana da noi per gli studi biblici e spesso alberga da noi. Ci sentiamo tutti i giorni a telefono ed è una gioia vederlo fiorire. Adesso e ordinato pulito e si sbarba tutti i giorni. E' una persona diversa nel suo parlare e vivere! Sua figlia visto il suo cambiamento è convinta che sia sulla retta via e vuole venire anche lei da noi a vedere. Una mattina, agli inizi delle sue visite da noi E. si confuse e per sbaglio invece di bussare a casa nostra andò a bussare alla porta dei nostri vicini. Imie vicini sono ebrei religiosi i quali mi hanno procurato non pochi fastidi in questi anni, usando il loro tubo dell'acqua per irrigare il giardino e bagnare i nostri visitatori e alzando la musica a tutto volume per disturbare la nostra pace. Quando E. bussò per sbaglio alla sua porta, la vicina gli chiese in maniera sprezzante se era venuto per visitare Rachel e se anche lui facesse parte del "gruppo". Alche E. le rispose: "ascolta, io so tu da dove vieni, ma io sono stato in prigione dove ho perso tutte le speranze. Mi è stato detto di visitare un Rabbino per essere benedetto ma non ho ottenuto nessun beneficio e nessun cambiamento". Da quando invece ho visitato Rachel e il corpo del Messia ho sperimentato segni e prodigi ogni giorno. E. le ha detto come Rachele fosse una persona straordinaria e insieme a suo marito Gilad lo hanno ospitato in casa loro trattandolo come un figlio dandogli da mangiare e un cellulare. Prima di tutto ciò mi era stato sempre insegnato di avere paura di Dio, di osservare la Torah e lo Shabbat per essere una persona migliore, e nonostante tuto ciò non ha ottenuto alcun beneficio. La vicina gli ha risposto che Rachele è un parente stretta del Rabbi Kabettz, che è una vergogna per il grande nome della sua famiglia, riferendosi sempre a Rachel, di credere in Yeshua. E. gli ha risposto dicendo, "guarda le foto sulle tue pareti di Rabbi Nacheman e altri rabbini, tutti morti, tu credi nei morti , io invece nel Vivente! Lei gli ha risposto dicendo che non odia Rachel, così E. l'ha invitata ad andare a parlare con Rachel . Dio è grande ed è incredibile come Lui risponda alle vostre/nostre preghiere per i miei vicini e sono convinta che questa sia una risposta di Dio alle preghiere per la mia vicina, possa il Signore concederle pace nella sua conoscenza.

Continuate a pregare per E. , che nonostante i suoi grandi progressi sta avendo diverse difficoltà , infatti mentre era in prigione suo fratello lo ha convinto a dargli il suo libretto di assegni con una delega all'uso, e cosi suo fratello ha avviato una attività a nome di E. che nel frattempo ha accumulato un sacco di debiti a suo nome. Purtroppo suo fratello è morto di cancro. Il debito di è di circa 300,000 shekels. i creditori hanno chiamato in causa E., il quale ha dato la sua testimonianza e poiche questi ultimi sono rimasti stupefatti dalla sua testimonianza gli hanno ridotto il debito a meta. Gloria a Dio. Nonostante ciò però E. pur cercando lavoro, fa fatica a trovarlo a causa della  sua fedina penale macchiata, inoltre a causa dei suoi denti marci, è sempre dolorante. Se il Signore vi mette in cuore di aiutarlo potete aiutarlo attraverso Beit Netanel, sarei grata di passargli il vostro dono di sostegno.

Qualche tempo fa mentre parlavo con amici di mio figlio ho incontrato un avvocatessa, vecchia amica di mio figlio, sono rimasta da allora in costante contatto con lei che dice di sentire qualcosa ma ha difficoltà a credere. Faccio fatica relazionarmi con lei perchè è una persona molto "colta" così ho pensato di presentarla a dei credenti "colti" con i quali si possa relazionare meglio. Cosi domani il Pastore Asher ( che è un laureato di Harvard) verra con me in visita da lei, pregate che questo incontro porti gloria a Dio Bene amici miei, prego il Signore che state bene e siate benedetti, e che il Signore perfezioni l'opera che ha iniziato in noi fino al giorno del nostro Signore Yeshua il Messia (Filip. 1:6). continuiamo a condividere il vangelo con coloro che sono perduti. Sono così piena di gioia pensando alla nostra amicizia, e che continueremo ad a operare finche non arriveremo alla fine. nell'amore inestinguibile del nostro Messia Yeshua.

Rachel e Gilad.

(traduzione di Daniel Flammia)

Beit Netanel News Giugno 2015

Cari amici e partner, Benedirò il Signore, in ogni tempo: sulla mia bocca sempre la sua lode. Gioisco nel Signore Salmo 34

Questo mese, ho due diverse storie da condividere, e in ognuna di esse, Dio è stato fedele. 14 anni fa quando vivevo a Gerusalemme, sono andata in un negozio dove ho incontrato un giovane (E) per la strada, e avevo notato quanto era triste. Quando gli chiesi il perché della sua tristezza mi disse che quel fine settimana, era uscito dalla prigione per il week end, ma non aveva un luogo dove andare. Gli dissi che Dio mi aveva mandato a lui per tempi come questi, e lo invitai a stare con noi, a Gerusalemme. E’ stato con noi per tutto lo Shabat e domenica doveva rientrare in prigione. Gli diedi il mio biglietto da visita, in modo che potesse chiamarmi nuovamente. Dopo un mese, andai a visitarlo in prigione, e gli diedi un video su Yeshua. La guardia del carcere disse che non poteva vederlo, se prima non verificavano il video, per vedere cos’era. Mi sono detta, Alleluia! Adesso il video sarà visto anche dalle guardie giurate del carcere! Per mia sorpresa, la guardia non solo lo disse, ma lo fece, così tutti lo videro. Gloria a Dio! Dopo qualche mese, E. è stato rilasciato dal carcere e lo potei vedere ancora una volta. Era drogato e cadde letteralmente, per strada, di fronte a me. Con grande difficoltà sono riuscita a portarlo a casa, ma non passò troppo tempo, che ritornò in prigione. Non lo vidi per tutti gli anni a seguire, finchè mi è venuto incontro al mercato. Mi ha detto: Rachel, ti ricordi di me? Dopo breve,l’ho riconosciuto e abbiamo iniziato a parlare. Aveva trascorso del tempo in prigione, dove aveva studiato, ottenendo un certificato, per aiutare altri coinvolti nel vortice della droga. Ma la prima cosa che mi disse, è stata: “per favore aiutami come hai fatto la volta scorsa, perché voglio uscire da questo stile di vita. Aveva finito di usare droghe, ma aveva ancora una vita miserabile. Io gli ho detto che se era serio su questo cambiamento, io lo avrei aiutato, altrimenti non avevo tempo da perdere. Quindi mi chiamo’ nuovamente, ed ho potuto constatare che era serio sul fatto, per cui l' ho invitato a incontrare Asheer, a Yad Hashmona. Da Asheer ha accettato il Signore e io gli ho detto che era una passo importante. Basta con il gioco. Siamo andati a mangiare insieme, ed ha chiamato il figlio di 14 anni, invitandolo ad incontrarsi. Il figlio è voluto venire un giovedì con i suoi amici. Quando gli ho parlato al telefono, gli ho riferito che suo padre adesso era un uomo nuovo, e che lui avrebbe incontrato una persona cambiata.

Per me questo è stato il raccolto di Shavuot (pentecoste), che è il tempo del raccolto. L’altro evento che ha avuto luogo, mi ha veramente scossa. E’ avvenuto poco prima della festa di Shavuot e lo Spirito Santo ha messo nel mio cuore di visitare una coppia con i quali abbiamo fatto amicizia durante l' evento "open house", lo scorso anno. Per tutta la settimana erano nel mio cuore, così li ho chiamati per invitarli per la serata della festa. Amano la mia cucina marrocchina, specialmente il pesce, così mi hanno chiesto se cucinavo a casa loro. Per me è un fatto inusuale durante la festa, perché normalmente non andiamo ospiti durante questa festa, ma siamo noi che intratteniamo altri da noi. Però sapevo che il Signore voleva che ci andassimo, senza sapere il perché. Quando siamo arrivati, abbiamo incontrato un’altra coppia, che era stata invitata. Siamo stati presentati come una coppia di Gerusalemme che crede in Yeshua. I'uomo di questa coppia era incuriosito e mi ha fatto molte domande. Gli ho raccontato come sono passata da una famiglia ebraica religiosa, alla fede in Yeshua. Lui era talmente interessato, che ho cercato di condividere il più possibile, e visto che voleva sapere di più, l'ho invitato a visitarci, a casa nostra. Ma dopo due giorni, ha avuto un attacco di cuore ed è morto. Aveva solo 52 anni. Siamo andati anche noi a fare Shiva (il periodo di pianto) con la sua famiglia e li ho incontrato i suoi due figli e altri membri della famiglia. Ho pregato che il messaggio che ha sentito, lo abbia salvato.

Adesso ho capito perché dovevo andare e condividere il Vangelo, quel giorno. Carissimi, non sappiamo mai quanto sia importante obbedire a Dio, a non ignorare ciò che Lui ci ispira. Che lezione è stata, per me! Quanto è importante evangelizzare!

Devo condividere il vangelo con quante più persone possibile, e mai tirarmi indietro, perchè non sappiamo cosa ci riserva il futuro Un’altra piccola storia è avvenuta mentre ero in visita da mio figlio, ad Haifa. Lui ha una donna musulmana che va a pulire la sua casa. Parlando con lei le ho detto che ero una Messianica e quando mi ha chiesto cosa significava, le ho spiegato che quel Issa in cui lei credeva, era Yeshua, Il Messia del mondo. Le ho detto che tutto quello che è scritto nella Torah è vero e che parla di Yeashua e non di maometto. Che Dio non è un Dio di religione, ma di relazione. Lui è il Dio di Abramo, che è il padre di Ebrei e Arabi. Quando è andata via, mi ha dato un forte abbraccio e le ho promesso di portarle un Nuovo Testamento, in Arabo.

Come molti sanno, stiamo lottando una battaglia legale con le autorità religiose musulmane (Waqf) da molti anni, riguardo alla strada che porta a casa nostra. La Waqf si rifiuta di terminare la strada che avevano incominciato, e terminato all’angolo del muro del mio giardino, dove insistono che io butti il muro e taglio le mie piante. Io mi rifiuto di farlo, legalmente sono loro nell’errore. Ma è difficile lottare contro di loro. Quindi Gilad sta lavorando duramente per finire lui stesso il lavoro. Abbiamo pagato per questa strada con i fondi di Beit Natanel che sono terminati; ma la strada che Gilad sta costruendo è veramente bellissima. E un lavoratore dotato e finalmente le persone hanno accesso alla nostra casa su una strada vera e propria. Pregate affinchè i musulmani non si vendichino e danneggino la strada e per il rimborso delle spese sostenute. Sono stanca di lottare per questa causa in tribunale, e credo che il Signore possa provvedere in altri modi.

Carissimi, vi ringrazio per il vostro amore e il vostro supporto. Sappiamo che le vostre preghiere ci sostengono nei momenti difficili. Siate incoraggiati a condividere il vangelo in ogni occasione che avete. "Non spetta a voi di sapere i tempi o i momenti che il Padre ha riservato alla propria autorità" (Atti 1,7) ".......consci del momento cruciale: è ora ormai che vi svegliate dal sonno; perché adesso la salvezza ci è più vicina di quando credemmo" (Romani 13:11)

Con amore indiviso nel nostro Messia, Yeshua Rachel e Gilad

Per amor di Sion io non tacerò, per amor di Gerusalemme io non mi darò posa, finché la sua giustizia non spunti come l'aurora, la sua salvezza come una fiaccola fiammeggiante.Is 62,1

 

(trad. di Anna M. Sedda)

Beit Netanel News

8 Maggio, 2015

Cari amici e partners Pace e calorosi saluti da Ein Kerem Benedite il Signore in ogni tempo, nelle mie labbra sempre la sua lode Sal 34, 1 E’ passato un pò di tempo dalla mia ultima newsletter; questi 2 ultimi mesi sono stati molto impegnativi, con la Pasqua e tante altre attività. Voglio darvi alcune informazioni sulle nostre attività, in queste ultime settimane Sono stata onorata d’aver ospitato un gruppo di soldati Messianici nella nostra casa, qualche settimana fa. E’ stato molto edificante vedere questi giovani, così affamati dalla parola di Dio. Abbiamo studiato la Torah settimanale insieme, e avute bellissime discussioni sulla Parola di Dio. Mia nipote era presente con il suo figlioletto sordo, che non puo’ ne’ parlare ne’ sentire. Un tempo era un’ebrea osservante, ma Dio le ha toccato il cuore, ed è molto bello vederla senza il classico turbante che le copre i capelli. E’ rimasta molto impressionata dai giovani soldati, dal loro modo di studiare insieme, in unità e in rispetto gli uni degli altri. Io credo che il loro esempio su di lei e’ stato potente, se penso a come ero io prima di venire alla fede; all’inizio non volevo sentir parlare di Yeshua ,ma poi sono stata attirata dall’amore degli altri che credevano. Prego che questa testimonianza, la possa avvicinare sempre più a LUI. Questa Pasqua, abbiamo avuto circa 30 persone per il Seder attorno alla nostra tavola, e invece di leggere la Haggada, ho parlato del ruolo di Israele come possesso di Dio (in ebraico Am Segulah). Questa frase è stata anche tradotta in “Popolo prescelto” ma è molto più di questo, e nell’Esodo, Dio sceglie Israele “come suo possesso” per Se’. In quel momento diventarono una nuova nazione con un nuovo calendario ( iniziando del 1 di Nisan) e un nuovo patto. Questo è stato il loro impegno con Lui. Ma il vero matrimonio sarà attuato, solo quando accetteranno l’agnello di Dio, Yeshua. Durante la Pasqua, Dio ha ucciso tutti i primogeniti, ma non i primogeniti di Israele. C’era ancora un prezzo da pagare e lo ha pagato Yeshua, il Primogenito di Dio. Yeshua è stato sacrificato nello stesso momento e giorno in cui i primogeniti sono stati uccisi in Egitto. Questo accadde il giorno 14, nel mese di Nisan Come la trasgressione di Adamo ed Eva è stata mostrata attraverso un albero (l’albero del bene e del male),così è stato ucciso su un pezzo di legno d’albero. Ho letto dal libro dell’Esodo spiegando come il compimento avvenne solo attraverso il Sacrificio del nostro Messia, Yeshua. Prego che queste parole portino frutto nei cuori dei nostri ascoltatori. La settimana della Pasqua è stata molto impegnativa nell’accoglienza dei visitatori, ma alla fine della Pasqua, abbiamo celebrato la festa degli Ebrei del marocco, conosciuta come “Mimoona”. Questa festa tradizionale è celebrata mangiando pane lievitato per la prima volta, dopo aver mangiato esclusivamente pane azzimo. Siamo andati di casa in casa, mangiando dolci e celebrando insieme. Negli ultimi anni, questa festa è diventata una festa ebraica, unendo nella celebrazione, sia gli ebrei Sefarditi che gli Ashkenazi. Ho invitato amici e familiari, che sono venuti con altri amici, naturalmente. Abbiamo avuto anche la richiesta da parte di alcuni musicisti, per venire a suonare per noi, musica del Marocco. Siamo dovuti stare dentro per la celebrazione, perché fuori faceva freddo- ma tutti sono stati felici. In serata ho preso il microfono per accogliere tutti e spiegare cosa significa essere Ebrei Messianici. Poi alcuni si sono seduti attorno, chiedendo di sapere qualche cosa in più, su questo Yeshua. Qualche settimana prima, Gilad e io siamo stati a Tel Aviv a vendere cosmetici in un negozio. Ho visto una donna e mi sono sentito in dovere di dirle che nei suoi occhi, non aveva né la luce né il fuoco, ma che Dio aveva qualcosa per lei. Mi ha chiesto se ero un medium, e le ho detto: “NO, ma c’è qualcosa che ti preoccupa. Come fai a saperlo, mi ha detto. Poi, mi ha detto che ne aveva abbastanza di questo luogo e della sua vita. Io le ho detto che sono stata come lei, ma che potevo anche dirle come venirne fuori. Così si è messa a piangere,dicendo: come fai a saperlo? Io le ho detto che lei viveva senza pace, e che c’è pace solo in Yeshua. Abbiamo parlato un po’ e le ho chiesto se potevo pregare per lei. Lei ha acconsentito e dopo la preghiera, le ho detto tutto ciò che Dio ha fatto per me. Le ho lasciato il mio numero di telefono. Voleva saperne di più, così mi ha chiamato la stessa settimana, per dirmi se potevamo incontrarci, perché era successo qualcosa dopo la preghiera. Halleluia! La scorsa settimana io e Gilad eravamo a Jaffa e abbiamo visto 3 giovani uomini seduti su una panchina. Qualcosa mi ha spinto a parlare con uno loro, così mi sono avvicinata dicendogli che Dio aveva qualcosa di nuovo per lui, e se voleva sapere di più, poteva chiamarmi. Di fatto mi ha chiamato e gli ho detto quanto Dio lo amava. Gli ho parlato di Yeshua e lo ho invitato a pranzo. Ci siamo seduti in un ristorante e abbiamo parlato per un lungo tempo. La scorsa settimana, ho anche avuto il piacere di ospitare 50 donne di una prestigiosa compagnia ITAC di Tel Aviv, nella mia casa. Una guida turistica di Ein Karem che conosce la mia storia,li ha portati, per capire perché credo in Yeshua. E’ molto interessante che questa donna che non crede, abbia voluto portare tanta gente, per conoscere la mia fede in Yeshua. Gli ho parlato del vuoto che abbiamo nel nostro cuore e che questo vuoto può essere riempito solo da Yeshua. Mi hanno chiesto se potevano venire per lo Shabbat e conoscere di più su ciò che significa essere nato di nuovo. Molti mi hanno abbracciato dicendo che gli ho dato una nuova speranza. Gloria a Dio! Ho avuto la gioia di aiutare Gilad nella celebrazione del 60 compleanno lo scorso mese. Alcuni della sua famiglia sono venuti dall’Austria,in visita per alcuni giorni, e nella celebrazione del compleanno, erano presenti anche amici e parenti. Penso che la sua famiglia abbia subito uno shock culturale. C’era musica e abbiamo cantato con molta gioia. Qualcuno ha persino portato un’arpa e l’ha suonata per noi. Gilad era molto contento e sembrava un bambino pieno di gioia. La sua famiglia ha visto che, anche se ha dovuto lasciare tutto cio’ che aveva in Austria, il suo cuore era pieno di gioia nella terra dove Dio lo ha chiamato a vivere. La sua famiglia piangeva, e mi ha incoraggiato a vedere come Dio sta lavorando, nel tempo che Lui aveva stabilito. In questa nota, voglio incoraggiare tutti coloro che attraversano momento di prova, dicendo che Dio lavora per il bene di coloro che lo amano e che sono stati chiamati per il Suo proposito. Ringrazio tutti per il vostro amorevole supporto. Vi siamo molto riconoscenti.

Con amore Rachel e Gilad

Per amore di Sion non resterò in silenzio, e per amore di Gerusalemme non tacerò, finche la Sua giustizia non brilli come la luce e la Sua salvezza come un fuoco acceso . IS 62,1

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