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News Letter da Amzi 4 aprile 2018

Mail di preghiera e informazione della amzi associazione per la testimonianza messianica a Israele amzi, 04. aprile 2018

1. Contro l'avversario invisibile

2.Giubileo in Beit Yedidia

3. Saluti dal Monte Carmelo

4. Link della settimana, appuntamenti modulo d'ordine

1. Contro l'avversario invisibile

Joseph Shulam, Netivyah Ministero di Istruzione biblica, Gerusalemme

Netivyah ha distribuito ai soldati credenti che servono nelle forze armate israeliane, regali molto speciali. Il regalo di quest'anno è stato un set di alta qualità per fare il caffè, composto da un fornello a gas, una pentola piccola, una tazza di metallo e un contenitore per lo zucchero e il caffè. Naturalmente, caffè e dolcetti non potevano mancare. Questa è una buona cosa, perché i soldati hanno bisogno di sostegno. Con questo regalo vogliamo mostrare a questi soldati che provengono da diverse comunità in Israele quanto apprezziamo il loro contributo per il nostro paese e la loro testimonianza nell’esercito. Vi esortiamo a pregare per tutti i soldati che servono Israele, particolarmente per coloro che combattono non solo contro il nemico visibile, ma principalmente contro l'avversario invisibile. Continuate a pregare per Netivyah, la comunità Roeh Israel e il nostro ministero. Per poter continuare a lavorare qui a Gerusalemme e in tutto il mondo abbiamo bisogno dell’aiuto del Signore. Abbiamo bisogno delle vostre preghiere e del vostro sostegno. Netivyah utilizza l'80% di tutti i fondi per realizzare i progetti che mettiamo in atto: il nutrimento dei poveri, il sostegno della comunità di Roeh Israel e la diffusione del Vangelo in molti luoghi del mondo. Sosteniamo anche il programma radiofonico Kol HaYeshua con l'aiuto e la cooperazione di Trans-World-Radio.

2.Giubileo in Beit Yedidia

Michael e Marianne Yaron, Comunità Tehilat ya, Rishon LeZion

All'inizio di febbraio siamo andati ancora una volta a Beit Yedidia una residenza messianica che si trova ad Haifa. Abbiamo trascorso un tempo meraviglioso insieme! Tra le altre cose, questo week-end nella comunità ha offerto l'occasione perfetta per celebrare il nostro decimo anniversario. Alcuni di noi sono nella Comunità fin dall'inizio, altri si sono uniti nel corso del tempo. È stato quindi interessante vedere una breve film con molte foto che mostrano la vita della comunità fin dal principio. I nostri ragazzi hanno recitato alcune scene teatrali molto divertenti ed hanno anche eseguito alcune canzoni di adorazione (da quasi un anno suonano insieme come una giovane band). Siamo stati felici di vedere che l’aggiornamento del nostro sito web, che durava ormai da diverso tempo, è stato completato proprio in occasione di questo week-end. Al momento il sito è solo in inglese, ma abbiamo in programma di aggiungere altre lingue. Come prima, si può vedere chi siamo, ciò che crediamo e facciamo, ma ora ci sono anche video di seminari e studi biblici che possono essere visti on line tramite You-tube. C'è un link per il live streaming e per la nostra pagina Facebook. Inoltre, ci sono testi da leggere come la Parasha settimanale (parola per la settimana) e una pagina per i Blog (con le opinioni bibliche su argomenti politici). Come ho detto, abbiamo trascorso un tempo pieno di benedizioni a Beit Yedidia: durante la festa di compleanno della Comunità, varie persone hanno testimoniato su come la Chiesa benedice la loro vita. Alcuni erano lì per la prima volta, ma c'erano anche altri che, dopo un lungo periodo di pausa hanno partecipato di nuovo al weekend della Comunità.

Due persone hanno invitato Yeshua nei loro cuori.

Richieste di preghiera: Ringraziamo Dio per i cambiamenti positivi nella Comunità

Ringraziamo Dio per i nuovi membri della Comunità Tehilat-yah.

Ringraziamo Dio per l'Alleanza Rishon Ringraziamo Dio per il nostro weekend a Beit Yedidia

Ringraziamo Dio per la sua fedeltà negli ultimi dieci anni

Ulpan (Corso di Ebraico): preghiamo che Dio ci conduca alle persone che sono aperte al Vangelo, in modo che possiamo accompagnarle attraverso un corso Alfa a trovare la fede in Yeshua.

Servizio per i bambini e i giovani: preghiamo per protezione e saggezza per noi genitori. Spesso sembra che il mondo abbia molta più influenza sui nostri bambini piuttosto del nostro insegnamento e dell'educazione ricevuta in casa e nella comunità.

Una casa per la comunità Tehilat-yah: continuiamo a pregare per un posto dove istituire un centro comunitario, perché il luogo dove ci incontriamo è diventato troppo piccolo per noi. Dio conosce il momento perfetto. Lo ringraziamo per quello che ha preparato per noi.

3. Saluti dal Monte Carmelo

Vladimir Tsapar, Kehilat Ha Carmel, Haifa

Calorosi saluti dal Monte Carmelo, dove i coloratissimi fiori sbocciano sulla collina e gli alberi da frutto fioriscono! Dopo il digiuno di tre giorni di Esther, abbiamo iniziato il mese di marzo con una festa Purim nella nostra comunità, in occasione della quale giovani e vecchi, vestiti in costume, hanno celebrato la liberazione del popolo ebraico dal piano malefico di Haman, come è scritto nel libro di Esther. Anche oggi esistono tali "Haman" che continuano a minacciare la nostra esistenza come nazione. Ora tutti in Israele si stanno preparando per la celebrazione della Pasqua di quest'anno che inizia la sera del 30 di marzo al tramonto e prosegue per 7 giorni con la festa dei Pani azzimi per commemorare la liberazione miracolosa dei figli d'Israele dalla schiavitù d’Egitto. Il profeta Geremia ci dice anche: "Perciò ecco i giorni vengono, dice il Signore, in cui non si dirà più:" per la vita del Signore che condusse i figli di Israele fuori dal paese d'Egitto ", ma:" per la vita del Signore che ha condotto gli figli di Israele fuori dal paese del Settentrione e da tutti i Paesi nei quali li aveva scacciati”. Io li ricondurrò nel loro Paese che avevo dato ai loro padri ". (GER. 16:14-15). Dio ha adempiuto questa promessa dalla "ri-nascita di Israele" fino ad oggi e continua a farlo. Pregiamo che mentre in ogni casa in Israele viene preparata la tavola per la serata Seder, molti occhi si aprano e capiscano il piano di salvezza di Dio, cioè che il nostro agnello di Pasqua, Yeshua ci ha portato "dalla schiavitù della corruzione alla gloriosa libertà dei figli Dio." (RM. 8,21).

4. Link della settimana appuntamenti  modulo d'ordine

Yeshua è risorto! (solo in inglese)

Https://youtu.be/KaGFs56BMr4<https://youtu.be/KaGFs56BMr4>

*amzi-focus-israel.net

News Letter da Amzi 19 gennaio 2018

Mail di preghiera e informazione della amzi associazione per la testimonianza messianica a Israele amzi, 19 gennaio 2018 1. Come un’aquila 2. Apertura nella città di Haifa 3. Conferenza con risveglio spirituale 4. Carenza d’acqua 5. Luce in prigione 6. Link settimanale 1. Come un’aquila Najeeb e Elizabeth Atteih, Comunità arabo-cristiana Immanuel, Haifa Innanzitutto vogliamo comunicarvi una buona notizia e ringraziarvi per le vostre preghiere ed il vostro supporto. L’operazione all’anca di Najeebs è andata molto bene e i vostri contributi hanno coperto i nostri costi di pernottamento e di trattamento medico in Germania. Un versetto biblico ha particolarmente incoraggiato Najeeb: Isaia 40,31: “Ma quelli che sperano nell’Eterno acquistano nuove forze, s’alzano a volo come aquile; corrono e non si stancano, camminano e non s’affaticano.” A tale proposito alcune informazioni generali: le aquile vivono in media circa 70 anni. Quando hanno circa quaranta anni i loro artigli e il loro becco sono diventati molto lunghi. Per tale ragione hanno difficoltà a catturare le loro prede e a mangiarle. In tale fase della vita l’aquila si ritira in montagna spezza i suoi artigli e il suo becco e si strappa le piume di dosso. Poi si riposa nell’attesa che nuove piume, artigli e becco guariscano e crescano di nuovo. L’intero processo dura circa 150 giorni e alla fine l’aquila esce dal suo rifugio e vola di nuovo. Prima che Najeeb lasciasse l’ospedale ha chiesto ad un medico: „Quanto ci vuole perché la mia anca sia guarita?”Il medico ha risposto: „Circa 150 giorni”. Allora Najeeb si è ricordato del versetto e ha preso nuovo coraggio. 2. Apertura nella città di Haifa Comunità messianica Karmel, Haifa In dicembre abbiamo mandato un gruppo di persone che in collaborazione con altri gruppi provenienti da Kerem-El e altre comunità hanno diffusione la parola del vangelo durante il Festival “Chag HaChagim” (Festa delle Feste) al centro della città di Haifa. Questo festival multiculturale attira ogni anno diverse persone che abitano ad Haifa – giudei, cristianiemusulmani. I nostri gruppi hanno distribuito cedrate calde dicendo alle persone: „È gratuito come l’amore di Dio per Lei.” Sorprendentemente molte persone hanno subito detto: “È un credente messianico?” Quando abbiamo chiesto perché facessero questa domanda, una signora ha detto: “Perché tutti voi sapete come si dimostra l’amore”. Che grande testimonianza! Alcuni si sono accorti che i nostri gruppi erano composti da Giudei, Arabi e persone provenienti da altre nazioni, che cooperavano tutti insieme ed hanno detto: “Amo l’unità che c’è fra di voi!” Alcuni dei nostri hanno incontrato un uomo che aveva forti dolori all’ancae che camminava con una stampella. Hanno pregato per lui in nome di Jeschua ed è guarito completamente camminando senza stampella! Il nostro gruppo e l’uomo hanno battuto le mani dicendo: “Alleluia, grazieJeschua!” Molte persone che passavano di là si sono incuriosite e sono venute a sapere che: “Questo uomo aveva forti dolori all’anca, noi abbiamo semplicemente pregato per Lui nel nome di Jeschua e lui è guarito completamente! Jeschua è il messia, Lui si è caricato die nostri peccati e delle nostre malattie, è risorto dai morti e vive!”. Abbiamo avuto delle conversazioni molto profonde su Jeschua e sul vangelo e molti hanno preso un nuovo Testamento. 3. Conferenza con risveglio spirituale Hatim e Renate Jiryis, Comunità arabo-cristiana Tarshiha La scorsa domenica sera siamo ritornati dalla conferenza della nostra comunità cristiana a Betlemme. Siamo ancora profondamente ricolmi da tutto ciò che abbiamo vissuto. La conferenza è stata benedetta con messaggi pieni di Spirito Santo portati da parte di tre differenti predicatori provenienti dalla California e dalla Giordania. Durante il pomeriggio era anche possibile parlare e pregare con i tre predicatori, cosa che è stata davvero una grande benedizione. Abbiamo potuto trasmettere “live” l’intera conferenza attraverso il programma satellitare “Al Karma”. Siamo davvero colpiti e profondamente grati a Dio per averci regalato con questa conferenza la benedizione di una comunione fraterna e di un riempimento dello spirito. Tra i quasi 200 partecipanti (provenienti da Rama, Tarshiha e altre località nei dintorni) c’erano alcuni che erano venuti per la prima volta e che ancora non avevano una relazione personale con Gesù. Grazie a messaggi del vangelo, alcuni hanno deciso di affidare completamente la propria vita a Gesù, motivo per cui ci rallegriamo e ringraziamo il Signore! Una donna cresciuta senza alcuna conoscenza del vangelo, con la quale eravamo in contatto da lungo tempo e che si è fatta battezzare di nascosto da noi, ha potuto partecipare per la prima volta alla conferenza ed è stata riempita della parola dello spirito e rafforzata dalla comunanza fraterna. Durante la conferenza ha ricevuto la chiamata di una nipote che era alla ricerca della verità ed ha potuto, con l’aiuto della sua compagna di stanza credente, portare sua nipote a Gesù. 4. Carenza d’acqua Claude Ezagouri, Comunità messianica Morgenstern, Tiberias Nonostante gli ultimi due giorni di pioggia ci troviamo in una situazione precaria perché il livello dell’acqua del lago Genezareth si trova 5 metri al disotto della normalità. In estate il livello cala in modo estremo a causa delle temperature elevate e dell’evaporazione dell’acqua. Le sorgenti di acqua salata che si trovano nelle profondità del lago, potrebbero espandersi e rovinare il lago, nel caso in cui ci sia un forte abbassamento del livello dell’acqua. Diversi rabbini ortodossi hanno invitato a pregare e i credenti messianici fanno altrettanto. Nella bibbia la mancanza di pioggia è quasi sempre un segnale che indica la disapprovazione di Dio e il suo giudizio. Purtroppo lo stato della società in Israele è molto lontano dalla volontà di Dio, la corruzione è diffusa a livelli alti. Abbiamo bisogno di riconoscere profondamente la nostra condizione peccaminosa e di fare ritorno radicalmente a Dio. Preghiamo che Il Signore riversi la sua grazia su di noi e ci regali pioggia abbondante che bagni il nostro paese. 5. Luce in prigione Dov Bikas, Ministero Aviv, Tel Aviv e Beerscheva Georgy è uno dei tossicodipendenti che vanno e vengono nel centro Aviv. Siamo riusciti ad incoraggiarlo a partecipare ad una riabilitazione per la disintossicazione offerta da una organizzazione partner ad Aschkelon. È tornato da Dio ed ha imparato a conoscerlo meglio. Purtroppo subito dopo è stato condannato alla detenzione a causa di reati commessi prima della riabilitazione. I collaboratori della riabilitazione si sono molto rattristati nel sapere cosa era successo, fino a quando Georgy ha telefonato e ha raccontato che cosa era successo. Quando è stato portato nella sua cella ha visto un uomo che leggeva il nuovo testamento. Parlando insieme a lui, Georgy ha scoperto che si chiama Maxim e che anche lui ha partecipato al programma di riabilitazione ad Aschkelon. Georgy e Maxim sono molto contenti di essersi conosciuti. Per loro è evidente che Dio li ha fatti incontrare perché possano essere l’uno per l’altro un sostegno spirituale. Insieme diffondono il messaggio di Dio in prigione. Per piacere pregate per entrambi. 6. Link settimanale Ein Karem nei pressi di Gerusale

News letter da Amzi, 20 dicembre 2017

Mail di preghiera e informazione della amzi associazione per la testimonianza messianica a Israele amzi, 20 dicembre 2017

Vi auguriamo buone feste e la benedizione del Signore per il nuovo anno!

1. Parola di Dio in occasione di Chanukka

2. Visite natalizie

3. Valido o no?

4. Azione nel Parco Centrale

5. Israele festeggia 100 anni dalla visita di Allenby

6. Link della settimana

1. Parola di Dio in occasione di Chanukka

Meno Kalisher, Comunità messianica “Jerusalem Assembly” 

Come per ogni altra festa giudea, anche in occasione di Chanukka abbiamo preparato un’azione di evangelizzazione. Le modalità sono differenti, ma l’obiettivo è sempre lo stesso: comunicare il messaggio di Dio in modo chiaro. Crediamo che la parola di Dio sia vivente e che possa effettuare cambiamenti quando raggiunge il cuore di una persona. Crediamo che Gesù, Jeschua, sia il cuore del Vangelo e che Lui è la via, la verità e la vita. Per catturare l’attenzione delle persone, oltre ad azioni di distribuzione settimanali, con le quali distribuiamo trattati nelle cassette postali, ricorriamo anche all’utilizzo di mezzi di comunicazione con i quali la gente trascorre molto tempo. Abbiamo prodotto una serie di video animati che raccontano la storia della salvezza. Ogni film, della durata di circa tre minuti, è facile da capire e piacevole da vedere. Offriamo gratuitamente anche bibbie e altri libri. Per piacere pregate insieme a noi per la salvezza di Israele.

2. Visite natalizie

Nihad Salman, comunità arabo-cristiana “Immanuel”, Betlemme

Desideriamo che a Betlemme ogni persona possa conoscere personalmente Gesù Cristo, il motivo per cui festeggiamo il Natale. Questo è un momento in cui ci si regala qualcosa reciprocamente. I bambini della nostra chiesa hanno già cominciato a comprare con i loro risparmi piccoli regali per i bambini poveri. I giovani stanno raccogliendo viveri e altre cose con le quali vogliono preparare dei pacchetti regali per famiglie bisognose. A prescindere dall’età, il nostro compito è quello di trasmettere il messaggio natalizio: “è un regalo!”. Come Dio ci ha dato suo figlio, così dovremmo essere noi pronti a dare. Ci divideremo in gruppi e distribuiremo pacchi con generi alimentari e regali a famiglie cristiane e non. Canteremo, trasmetteremo il messaggio del vangelo e pregheremo. Queste visite saranno effettuate tra il 20 e il 23 dicembre. Pregate che portino frutto.

3. Valido o no?

Marianna Gol, Attività di sostegno per madri sole con i loro figli, Beerscheva

L. si é presentata davanti al Tribunale Rabbinico. Il risultato di questa udienza ha portato un cambiamento nelle sue richieste di preghiera. Il tribunale non ha affrontato il tema dell’affidamento della cura e tutela del figlio perché prima deve essere chiarito se il matrimonio è “kosher” quindi valido oppure no. Di fatto sussistono i tre presupposti perché il matrimonio possa essere riconosciuto “kosher” valido, tuttavia se i rabbini dovessero riconoscerlo come tale, allora riconoscerebbero in generale come legali tutti i matrimoni messianici. Per L. e il diritto di affidamento di suo figlio non sarebbe una cosa buona. Se invece il suo matrimonio non dovesse essere riconosciuto dai rabbini come valido, allora il Tribunale non sarebbe competente a decidere sul caso, cosa che per L. sarebbe un vantaggio. E., il marito, ha proposto una mediazione. L’avvocato di L. ha preparato un accordo contenente le seguenti condizioni: - L. und E. dovrebbero avere entrambi la possibilità di crescere B. . - L. und E. dovrebbero avere il diritto di portare il proprio figlio B. nelle relative comunità religiose di appartenenza (pertanto L. potrebbe crescere suo figlio nella fede). - E. dovrebbe usufruire di un sostegno terapeutico che lo aiuti ad imparare a controllare la propria rabbia. Per piacere pregate che E. accetti l’accordo proposto e che il matrimonio venga dichiarato non kosher, cioè invalido.

4. Azione nel Parco Centrale

Andy Ball, “Societá Biblica”, Tel Aviv

Il gruppo della “Società biblica” ha da poco effettuato una azione nel Parco Centrale presso la vecchia stazione, dove dormono alcuni rifugiati e si riuniscono drogati, senza tetto e prostitute . Non appena abbiamo cominciato a portare le bibbie sui tavoli è arrivato un uomo che ha chiesto se portavamo qualcosa da mangiare. Abbiamo parlato con lui ed alla fine ha chiesto se potevamo pregare per lui. Che inizio! Eravamo stupiti da quanto le persone fossero affamate non solo di cibo, ma anche della parola di Dio. Abbiamo parlato con rifugiati del Sudan, che sono musulmani. Di solito partono con una discussione, ma poi generalmente accettano di prendere una bibbia in arabo. Il Parco era anche pieno di eritrei e le bibbie in Tigrino sono sparite come panini freschi di giornata. Due eritrei non riuscivano a credere che siamo giudei che credono in Gesù e trasmettono il messaggio di Dio in questo Parco. Tutte le persone per le quali non avevamo la lingua richiesta, le abbiamo invitate a passare alla Libreria Biblica per prendere la bibbia nella loro lingua madre. Un uomo è passato e si è rallegrato del regalo. Per piacere pregate che in questo Parco, dove ora regna il buio, brilli la luce da Dio.

5. Israele festeggia 100 anni dalla visita di Allenby

100 anni fa l’armata britannica conquistò la Palestina vincendo gli ottomani durante la prima guerra mondiale. Il feldmaresciallo Edmund Allenby entrò a Gerusalemme l’11 Dicembre 1917, a piedi, attraverso la Porta di Jaffa. Giudei e soldati britannici vedevano in lui non solo un comandante e liberatore, ma anche l’ambasciatore di un messaggio religioso. Durante la sua prima visita nella città santa, Allenby era accompagnato da rappresentanti di diverse comunità religiose in Gerusalemme. Lunedì scorso il maestro cerimoniale, il filologo Avschalom Kor, ha ricordato che la proclamazione di Allenby è stata la prima dichiarazione ufficiale che ha fatto uso della lingua ebraica quasi-statale nel territorio di Israele a partire dalla conquista di Gerusalemme da parte dei Romani nel 70 d. C..

6. Link della settimana

1917: Feldmaresciallo Allenby entra a Gerusalemme

171214 <http://www.amzi.org/>

http://youtu.be/zw-d07p_FTw

*amzi-focus-israel.net

News letter da Amzi, 6 dicembre 2017

Mail di preghiera e informazione della amzi associazione per la testimonianza messianica a Israele amzi, 6 dicembre 2017

1. Corsi di consulenza familiare

2. Sorpreso e impressionato

3. Almond ha sorriso

4. Incubo

5. Etiopi in Israele

6. Link della settimana

1. Corsi di consulenza familiare

Israel Pochtar, Comunità messianica Beth Hallel, Aschod

Da un paio di settimane abbiamo iniziato un corso di consulenza specifica per genitori, diretta anche a persone che non appartengono alla nostra chiesa. Il corso, composto da otto sezioni, ha l’obiettivo di aiutare e sostenere le famiglie nell’ affrontare le numerose difficoltà della vita di tutti i giorni. A Ramle il corso ha preso inizio con la partecipazione di otto coppie, ad Aschdod con sette. Alexei, che ha partecipato con sua moglie al corso, racconta: Dopo il primo incontro: “mia moglie non è credente e nella mia situazione credo che soltanto Dio possa risolvere i problemi nella nostra relazione. In passato ho commesso molti sbagli ed ora cerco di ricostruire tutto di nuovo attraverso il pentimento e il timore di Dio, questa volta avendo come fondamento Dio soltanto.” Dopo il terzo incontro: “Mia moglie ed io siamo molto riconoscenti verso Igor e Naomi che hanno organizzato questo corso con passione, apertura e dedizione. Stiamo già utilizzando nella nostra vita familiare alcuni dei loro consigli che sono davvero utili ed efficaci!” Dopo il quinto incontro: “Cerco di trovare le parole giuste per descrivere il miracolo che è accaduto nella mia famiglia! Il 25 di ottobre mia moglie ha creduto a Gesù e ha deciso di farsi battezzare! Io non l’ho mai forzata a prendere questa decisione. Dopo aver ascoltato le parole che sono state dette durante i seminari, mia moglie ha aperto il suo cuore.” Questa è solo una delle tante vite che il Signore ha toccato in questi giorni!

2. Sorpreso e impressionato

Comunità messianica Beth HaKerem, Kiryat Haim 

Nel mese di novembre abbiamo riaperto il nostro Caffè il venerdì sera. La prima sera sono venute 14 persone che non credono ancora in Gesú, la sera successiva ancora di più. Gli ospiti si sono intrattenuti in una atmosfera confortevole a parlare dei video e degli input che sono stati trasmessi nella serata. Per piacere pregate per queste serate, perché al nemico non aggrada che in queste occasioni possano essere salvate delle persone. Da poco abbiamo ricevuto una visita da parte di un rappresentante del Fisco perché abbiamo fatto richiesta di esenzione dalle imposte. Hanno ispezionato il Caffè ed hanno chiesto “casualmente” cosa si nascondesse dietro un certo telo. Si trattava di un grosso libro di raccolta fotografica che rappresentava le varie attività della nostra comunità negli anni passati. Gli ispettori sono rimasti positivamente molto colpiti ed hanno esclamato: “Non abbiamo mai vito una cosa del genere”. Anche l’Avvocatessa che li accompagnava, una giudea religiosa, ha reagito molto positivamente. Per piacere pregate che la nostra richiesta di esenzione dalle imposte venga accettata e che il Signore tocchi i cuori di queste persone.

3. Almond ha sorriso

Rock of our Hope (Roccia della nostra speranza)

Organizzazione internazionale per attività di evangelizzazione/ La vita si presentava molto difficoltosa per Almond. Non sorrideva più da giorni. Un giorno ha sentito persone cantare davanti al Caffè dove lei lavora. Un gruppo di cinque persone ha improvvisato un concerto.Non si trattava di professionisti, ma semplicemente di cinque cristiani provenienti dalla Nuova Zelanda che sono venuti in Israele per portare la benedizione della buona novella (Vangelo). Con una chitarra e il desiderio di cantare canzoni all’aperto si sono trovati “casualmente” a cantare proprio davanti al Caffè dove lavora Almond. Le canzoni hanno toccato il cuore di Almond. Non sapeva bene cosa c’era di particolare nel gruppo o nelle canzoni, ma il suo cuore si era riempito di gioia e così è riuscita a convincere il suo capo ad invitare il gruppo a cantare nel Caffè in una delle serate successive. Il Caffè ha reso pubblico l’invito ad ascoltare il gruppo sulla sua pagina Facebook. Non sono venute tante persone, ma Almond non poteva smettere di sorridere per tutta la serata. Per piacere pregate che Almond trovi la sua gioia in Gesù.

4. Incubo

Marianna Gol, Attività di sostegno per le madri sole con i loro figli, Beerscheva

Di recente abbiamo cominciato a sostenere una madre di nome L. e suo figlio B. Lei è cresciuta nella fede in Gesù ed ha lavorato intensamente in Israele per il regno di Dio. Adesso però si trova in una situazione che non avrebbe mai immaginato possibile. Cinque anni fa ha sposato un uomo che si dichiarava credente in Gesù. Il loro matrimonio è stato celebrato davanti ad un pastore messianico e non un rabbi perciò non riconosciuto giuridicamente valido. Dopo il matrimonio il marito ha cominciato a non seguire più Gesù e ha cercato di allontanare anche L. dal Signore vietandole di visitare comunità messianiche e di ricevere telefonate senza che fossero prima da lui controllate. Dopo un anno di matrimonio è nato B. che adesso ha quattro anni. L. ha dichiarato coraggiosamente a suo marito di non voler rinunciare alla sua fede in Gesù. La risposta del marito è stata la minaccia di morte verso lei e suo figlio qualora L. non cessasse di seguire questo “culto”. L. ha preso molto sul serio la sua minaccia ed ha deciso di rifugiarsi in una Casa di Rifugio per donne insieme a suo figlio. L. ha anche chiamato il marito in giudizio e lui ha risposto davanti ad un tribunale rabbinico accusandola di non essere in grado di avere cura e tutela del figlio non essendo abbastanza “giudea”. L. si è allora rivolta agli avvocati pro bono della Casa di Rifugio dove vive, ma questi non vogliono veramente aiutarla perché crede a Gesù. L. ha trovato un altro avvocato che è molto bravo, ma pretende 75‘000 Schekel (18‘000 Euro). Lei ha raccolto 10‘000 Schekel e noi potremmo raccimolare una piccola somma per aiutarla.

5. Etiopi in Israele

One for Israel

Lo scorso fine settimana la comunità giudea etiope ha festeggiato la festa „Sigd“, in occasione della quale viene festeggiata la ricezione della Tora e la nostalgia verso Gerusalemme. Per i giudei etiopi che sono riusciti ad entrare in Israele è una giornata di grande gioia. Tuttavia la vita per i giudei di origine africana non è sempre facile quando giungono in Israele, come racconta Avi (vedi il link della settimana). Attualmente vivono in Israele circa 140‘000 giudei etiopi un terzo dei quali è nato in Israele. La maggioranza è arrivata in Israele per via aerea durante gli anni tra il 1985 e il 1991 in occasione delle cosiddette operazioni Moses e Salomon attraverso le quali Israele ha salvato migliaia di giudei etiopi che hanno fatto Aliyah (“ritorno”). Il cambiamento di posto e di vita è stato uno schock per i nuovi arrivati che oltre ad una diffusa mancanza di lavoro e povertà hanno dovuto affrontare una situazione estremamente difficile a causa del razzismo. La buona notizia è che molti giudei etiopi credono in Gesù! In /One for Israel/ abbiamo molti collaboratori e studenti etiopi che sono giudei messianici ed esistono molte comunità ed attività etiope-messianiche che operano in lingua Amhar e realizzano ottimi progetti e manifestazioni adatti alle necessità specifiche delle comunità di origine etiope.

6. Link della settimana

La storia di Avis dal buio alla luce (in lingua ebraica con sottotitoli in inglese)

<http://www.amzi.org/>

https://youtu.be/SGQpTlred1g

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