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News letter da Amzi 24 Marzo 2014

Mail di preghiera e informazione della amzi 
associazione per la testimonianza messianica in Israele

amzi, 24 marzo 2014

1. Libro degli ebrei e dei cristiani in uno?

2. Nuovi e vecchi contatti

3. Progetti con i giovani

4. Forte impegno dei giovani

5. Link della settimana


1. Libro degli ebrei e dei cristiani in uno?

/Andy Ball, Libreria biblica, Tel Aviv/

Di recente sono entrati in negozio due giovani israeliani che hanno
chiesto un Nuovo Testamento per un loro amico cristiano. Abbiamo
risposto che vendiamo solo la Bibbia completa che riunisce l’Antico e il
Nuovo Testamento in un solo libro. Ciò li ha stupiti molto. „Perché
avete il libro degli ebrei e quello dei cristiani in un solo volume? I
cristiani non credono mica all’Antico Testamento“, hanno affermato con
convinzione. Allora abbiamo spiegato loro che per i cristiani l’Antico
Testamento è tanto importante quanto il Nuovo. Quando abbiamo proseguito
la conversazione e abbiamo detto loro che Gesù era un ebreo, i due
giovani sono rimasti molto sorpresi. Ci hanno detto di non averlo mai
sentito prima! Purtroppo proprio in quel momento sono entrati in
libreria degli altri clienti e così non abbiamo potuto continuare a
parlare loro dell’evangelo. Pregate per le persone con le quali parliamo
della nostra fede, perché possano riconoscere il Messia in Gesù.

*2. Nuovi e vecchi contatti*

/Rachel Netanel, Beth Netanel, Gerusalemme/

Anche durante commissioni molto comuni Dio ci dona degli incontri
particolari. Gilad ed io ci siamo recati a Tel Aviv per acquistare del
materiale che ci serviva per dei lavori di manutenzione nella casa.
Quando siamo entrati in un negozio, il proprietario stava appena
invitando tutti i clienti presenti a prendere un te. Così ci siamo
seduti insieme agli altri e abbiamo bevuto il te. Naturalmente si è
sviluppata una conversazione e noi abbiamo raccontato della nostra casa
a Ein Kerem, in cui insegnamo i Tenakh e parliamo di Jeshua. Gli altri
clienti sembravano molto interessati per cui li ho invitati a venire a
trovarci. Più tardi abbiamo incontrato “per caso” anche la coppia che
era rimasta più a lungo il giorno delle porte aperte di qualche
settimana fa, ed era poi tornata in seguito. Abbiamo parlato con loro
fino a sera. Pregate che il seme sparso possa portare frutto.

3. Progetti con i giovani

Marianna Gol, Opera per le famiglie monoparentali, Beersheva

Vorrei ringraziare tutti quelli che hanno sostenuto L., una
quattordicenne molto intelligente che partecipa al nostro programma,
perché potesse partecipare a un particolare programma della NASA. Ora è
ritornata a casa e partecipa a un corso di proseguimento presso
l’Università Ben Gurion a Beersheva. Pregate che possa affidare la
propria vita a Jeshua.

Abbiamo caricato il video della nostra rappresentazione del musical in
internet (vedi link della settimana). Speriamo di poter partecipare
insieme a dieci giovani alla festa dei Kisi in Austria in giugno
(sponsorizzazione per una persona: 350 Euro/ 430 CHF). Quelli che hanno
partecipato l’anno scorso sono cambiati in positivo e in modo duraturo.
Il loro amore reciproco e verso Dio è sensibilmente aumentato.

Inoltre siamo riconoscenti se pregate per il trekking di tre giorni nel
deserto (17-19 aprile) che faremo con i giovani durante le vacanze di
Pasqua. I giovani lo stanno già aspettando con impazienza.

*4. Forte impegno dei giovani*

/Shmuel Aweida, Comunità messianica Beth Eliahu, Haifa/

Sono rimasto toccato e incoraggiato quando uno dei giovani della nostra
comunità che al momento stanno prestando il servizio militare, si è
rivolto a me con una nuova idea. Il nostro gruppo di soldati vorrebbe
sfruttare il breve finesettimana che ha a disposizione, per servire
poveri, anziani e altri che hanno bisogno di aiuto. Pregate che possiamo
trovare delle buone opportunità per aiutare davvero la gente e onorare
il nostro Signore.

Al momento come comunità dobbiamo affrontare alcune situazioni molto
difficili e particolari, che richiedono tempo ed energia. Pregate perché
si possa giungere a un buon esito. Senza il Signore non possiamo fare
nulla. Desideriamo vedere maggiormente la sua opera.

5. Link della settimana

Marianna Gol, rappresentazione del musical con i Kisi-Kids a Beersheva

<http://www.amzi.org/>

https://vimeo.com/86983657

*amzi-focus-israel.net

News letter da Amzi, 10 marzo 2014

Mail di preghiera e informazione della amzi 
associazione per la testimonianza messianica in Israele

 

1. Sono sempre con te

2. Domanda mirata

3. Corso Alfa

4. Giovani e anziani hanno bisogno di Jeshua

5. Link della settimana

 

1. Sono sempre con te

/Karin Grimberg, Servizio di cura pastorale creativa/

„Devo partecipare anch’io? Io non sono creativa!“, ha osservato una
partecipante della scuola biblica tentando di evitare così il workshop
di creatività. Alla fine ha partecipato a tutti i workshop, ha creato
due xilografie, una pittura su seta, un lavoro in argilla e, per
concludere, un grande quadro. Altri partecipanti mi hanno chiamato
mentre tentavano di impedire alla donna di distruggere il suo quadro e
di buttarlo nella spazzatura. Le ho chiesto se fosse pronta a guardare
semplicemente il suo quadro. Sopra la sfera terrestre, posta nella mano
di Dio, aveva scritto: Egli ha tutto il mondo nelle sue mani. Poi
qualcosa è andato storto, il quadro non le piaceva più e ha ricoperto
tutto di una tinta scura. Bisogna dire che questa partecipante qualche
anno fa è fuggita dal Sudan insieme con il fratello minore e una sorella
maggiore a causa della guerra. Osservando il quadro ha riconosciuto che
nella sua vita erano successe cose terribili ma che Dio continua a
tenere il mondo nelle sue mani. In preghiera Dio le ha detto: „Io sono
sempre con te!“ Queste parole hanno toccato profondamente il suo cuore e
l’hanno spinta a scriverle con caratteri chiari sullo sfondo scuro del
suo quadro. Ringraziamo Dio perché egli ci viene incontro proprio nel
buio della nostra esistenza e ci parla.

2. Domanda mirata

/Andy Ball, Bibelshop, Tel Aviv/

All’inizio di quest’anno un uomo ultraortodosso è entrato in libreria e
ha iniziato a guardarsi intorno. Pensavamo che fosse entrato per sbaglio
e così gli abbiamo chiesto se potevamo essergli di aiuto. Lui ci ha
guardati e ha chiesto: „Credete che Gesù sia il Messia? Vi prego,
ditemelo perché voglio saperlo.“ Ci siamo seduti e abbiamo iniziato a
mostrargli tutte le profezie messianiche contenute nell’Antico
Testamento. Quando gli abbiamo chiesto di leggere il cinquantatreesimo
capitolo di Isaia, è diventato pensieroso e poi ci ha posto numerose
altre domande. Il suo desiderio di conoscere la verità era evidente e
quando ha chiesto se poteva ritornare, lo abbiamo invitato e
incoraggiato a farlo. Pregate per le persone con le quali abbiamo
occasione di parlare della nostra fede, perché possano riconoscere il
Messia in Jeshua.

Continuate anche a pregare per la mia completa guarigione. Sembra che a
causa dell’incidente in autobus sia stata lesa una vertebra. Ora sono
previsti altri esami.

3. Corso Alfa

/Israel Pochtar//, Comunità messianica Beth Hallel, Ashdod/

Nei mesi scorsi la nostra comunità è cresciuta in modo sorprendente. Il
numero dei frequentatori è aumentato di circa il 30 per cento. È una
grande benedizione per noi come chiesa vedere tutte queste facce nuove
di persone che nei mesi scorsi sono giunte alla fede in Jeshua. Ora
dobbiamo curare intensamente i nuovi credenti, in modo che crescano
nella fede. Perciò offriremo presto un corso Alfa per trasmettere loro
le basi della fede in Jeshua e conoscerci meglio. Al momento stiamo
preparando dei collaboratori perché possano insegnare al corso. Pregate
per i collaboratori e per i partecipanti al corso Alfa, perché possano
crescere nella fede.

*4. Giovani e anziani hanno bisogno di Jeshua*

/Zvi Randelman, Centro di riabilitazione Beth HaJeshua, Gerusalemme/

Siamo felici che nei mesi scorsi nel Beth HaJeshua cinque uomini abbiano
affidato la loro vita a Jeshua e abbiano osato ricominciare da zero. Fra
loro c’è Mark, un uomo di sessantadue anni che è immigrato in Israele
nei primi anni Settanta. Il crollo nella sua vita è avvenuto nel 1995
quando la moglie ha chiesto il divorzio. Allora ha iniziato a bere ed è
diventato un alcolista. Da alcuni mesi vive nel nostro centro e dopo
breve tempo ha affidato la sua vita a Jeshua. Ciò ha provocato una
trasformazione radicale nella sua vita: ora è pieno di speranza e
desidera servire Dio con tutto il cuore.

Alex, un altro partecipante al nostro programma, è ancora abbastanza
giovane ma tossicodipendente da molti anni. Quando è venuto da noi, non
credeva affatto in Jeshua e la sua identità ebraica era molto importante
per lui. Non abbiamo fatto pressione ma gli abbiamo semplicemente
offerto l’occasione di partecipare ai nostri incontri di studio biblico,
in cui abbiamo studiato le profezie dell’Antico Testamento in cui si
parla del Messia. Gli abbiamo anche spiegato che un ebreo che crede in
Jeshua come Messia, è e rimane ebreo a tutti gli effetti. Dopo dieci
giorni Alex ha deciso di vivere con Jeshua e ora partecipa con piena
convinzione.

Pregate per i sette uomini che al momento partecipano al nostro programma.

/Vedi anche //Link della settimana/ <http://www.amzi.org/>/./

5. Link della settimana

Centro di riabilitazione Beth HaJeschua (inglese)

<http://www.amzi.org/>

News Letter da Amzi, 28 Febbraio 2014

Mail di preghiera e informazione della amzi 

associazione per la testimonianza messianica in Israele

amzi, 28 febbraio 2014

1. Amare il prossimo

2. Visita di medici e infermiere

3. Giovani adulti

4. Nuova legge distingue fra arabi cristiani e arabi musulmani

5. Link della settimana

 

1. Amare il prossimo

/Comunità messianica Chasdei Jeschua, Arad/

I beduini che vivono nel deserto attorno ad Arad sono i nostri
“prossimi”. Originariamente erano delle tribù nomadi ma oggi molti
vivono in piccoli villaggi, spesso in abitazioni che somigliano a delle
misere capanne. Nella vita di molti prevalgono la povertà e la
rassegnazione. Qualche anno fa, nel cuore di alcuni membri della nostra
chiesa è nata la visione di fondare una scuola materna in uno di questi
villaggi, con l’appoggio di un gruppo di inglesi. Come per miracolo si è
aperta una porta e abbiamo ricevuto un locale per aprirvi una scuola e
quest’anno il Signore ha chiamato un team di educatrici di lingua araba.
Una donna, che chiameremo Anna (nome cambiato), ha già esperienza nella
guida di una scuola materna e ogni settimana percorre il lungo tragitto
dal nord di Israele fin qui per servire per tre giorni nel villaggio di
beduini, in cambio di un compenso modesto. L’amore di Anna è rivolto
anche alle madri dei bambini. Una volta ha organizzato un incontro e ha
chiesto alle mamme: “Che cosa fate tutto il giorno?” Una donna ha
risposto: “Io sono depressa e non faccio nulla.” Un‘altra: “Io aspetto
la morte.” Quanto è tragico che non abbiano alcuna speranza! Anna
desidera profondamente dare alle donne qualcosa che le incoraggi, anche
se qualcosa di piccolo. Così ha deciso di invitare le donne della scuola
materna per un caffè, mentre i loro figli sono a scuola. La visita è
stata talmente gradita che per la volta successiva Anna ha invitato
anche le donne della comunità Chasdei Jeshua. Pregate per tutte loro.

2. Visita di medici e infermiere

/Najeeb e Elizabeth Atteih, Comunità Immanuel, Haifa/

Il nipote di Najeeb, Amir, lavora in un ospedale. Il suo team di medici
e infermieri ogni tre mesi trascorre un giorno insieme fuori
dall’ospedale, per conoscersi meglio e per ampliare il proprio
orizzonte. Su proposta di Amir, il gruppo di trenta persone, fra cui
anche alcune infermiere musulmane, hanno visitato la nostra comunità.
Nella nostra sala di culto i visitatori hanno subito notato due simboli
che a loro non sembravano compatibili: la menorah (il candelabro a sette
braccia) e la croce. Dopo un breve saluto, Najeeb ha subito affrontato
l’argomento. Prima ha parlato della menorah e del Dio di Abraamo, Isacco
e Giacobbe. Poi ha indicato la croce e ha raccontato loro di Jeshua per
chiedere alla fine:“Perché qui abbiamo una croce /e/ una menorah?” In
risposta Najeeb ha spiegato che Dio ha riconciliato ebrei e arabi e ha
distrutto il muro di separazione che c’era. Si è rivolto anche alle
infermiere musulmane per dire loro che le apprezziamo. Ha finito il suo
discorso con la benedizione di Aaronne in ebraico. Uno dei professori ha
detto in seguito: “Non sono religioso, ma quello che ho sentito oggi mi
ha toccato il cuore.” Un’infermiera musulmana ha osservato: “Non avremmo
mai pensato di sentire qualcosa di simile in una chiesa, ci siamo
sentite accettate.” Qualcun altro ha aggiunto: “È stato davvero bello e
toccante, devo rifletterci su ancora con calma!”

3. Giovani adulti

/Yossi Ovadia, Comunità messianica HaDerech, Karmiel/

Già da molto tempo abbiamo il desiderio e stiamo pregando di poter
offrire un programma per i giovani adulti (fra i 18 e i 30 anni) nella
nostra comunità. A lungo però non è successo nulla. Qualche mese fa mi
sono incontrato con i pastori di due altre comunità a Karmiel e abbiamo
deciso di fondare insieme un gruppo di questo tipo per i giovani
credenti. Tre giovani uomini, membri delle tre comunità coinvolte, sono
responsabili del gruppo cui partecipano, di media, quindici persone. Di
recente hanno deciso di aprire il loro gruppo ai credenti di tutta la
regione e non solo a quelli di Karmiel. Il loro profondo desiderio è di
raggiungere le persone che si sono raffreddate nella fede. Pregate che
il gruppo raggiunga anche dei giovani adulti che ancora non credono.

*4. Nuova legge distingue fra arabi cristiani e arabi musulmani*

Lunedì scorso, la Knesset ha varato una legge che distingue fra arabi
cristiani e arabi musulmani nell’ambito del sostegno alle minoranze sul
mercato del lavoro. Il nuovo ordinamento è oggetto di forti critiche
perché si teme una spaccatura all’interno della società
arabo-israeliana. Concretamente significa che i 160'000 arabi cristiani
che vivono in Israele, ricevono un proprio rappresentante in una
commissione che si impegna per ottenere la parità di opportunità nel
campo del lavoro. Oltre ai cristiani e ai musulmani, vi sono
rappresentati anche drusi e cerchessi.Il politico del partito Likud,
Yariv Lavin, che ha proposto la legge, lo ha definito un passo storico.
Il deputato arabo Jamal Zahalke ha invece accusato Lavin di razzismo e
colonialismo.

5. Link della settimana

Come Dan e Dalia hanno riconosciuto Jeshua come Messia (inglese)

<http://www.amzi.org/>

http://youtu.be/InH4d-a62XY

*amzi-focus-israel.net

News Letter da Amzi 21 febbraio 2014

Mail di preghiera e informazione della amzi 
associazione per la testimonianza messianica in Israele
amzi, 21 febbraio 2014

1. Fede in chi?

2. Un incidente manda a monte dei piani

 

3. Reazioni sorprendenti

4. Conferenza per giovani guide

5. Link della settimana

 

1. Fede in chi?

/Rachel Netanel, Beth Netanel, Gerusalemme/

Nostro figlio ci ha chiesto di ospitare il suo principale insieme alla
moglie. I due vivono a Elat, a sei ore di distanza in automobile, e la
moglie è dovuta venire a Gerusalemme per sottoporsi a una terapia contro
il cancro. Ho preparato la cena per la coppia e siamo rimasti seduti a
chiacchierare per ore. Lo Spirito di Dio mi ha mostrato che i due non
erano lì per caso e così ho chiesto loro se credessero in Dio. La moglie
ha raccontato di credere a /Yamima/, una veggente e guaritrice ebrea
vissuta nel XX sec. in Israele, che aveva affermato di aver ricevuto un
discernimento particolare da parte di Dio. Evidentemente molti
israeliani credono in lei. Ho detto ai miei ospiti: „Se si crede in Dio,
c’è una sola fonte di conoscenza: la Bibbia.“ Le ho raccontato dei
miracoli che Dio ha compiuto nella vita mia e dei miei amici. Allora la
signora ha iniziato ad avere dei dubbi sulla sua fede in Yamima. Verso
mezzanotte le ho offerto di pregare per lei insieme a Gilad. Lei ha
accettato e, mentre pregavamo, ha sentito che stava accadendo qualcosa
di potente. Il giorno seguente mi ha detto che qualcosa nel suo fisico
era cambiato. Durante la prima colazione le ho dato una Bibbia e poi i
due sono partiti. Hanno però l’intenzione di ritornare per una festa
dello Shabbat. Pregate per loro.

2. Un incidente manda a monte dei piani

/Sandy Shoshani, Be’ad Chaim, Aiuto per mamme in difficoltà/

Alisa ha ventidue anni e lavora come estetista. È venuta nel nostro
centro di consulenza dopo che il suo ragazzo, Jacob, ci aveva chiamato e
informato della sua gravidanza. I due hanno un buon rapporto e avevano
intenzione di sposarsi, ma poi un incidente sul lavoro ha mandato a
monte i loro piani. Mentre stava lavorando come parrucchiere, un fon è
scoppiato nella mano di Jacob provocando ustioni e danneggiando alcuni
nervi. Ancora oggi non è in grado di usare la sua mano e così non può
esercitare la sua professione. Sebbene la gravidanza sia giunta a
sorpresa, Jacob voleva che Alisa tenesse il bambino. Lei invece era
intenzionata ad abortire perché non vedeva alcuna possibilità per
tenerlo. Vive insieme a sei fratelli nell’appartamento di quattro vani
dei suoi genitori. Quando abbiamo promesso di sostenere tutte le spese
per il bambino nel suo primo anno di vita, nell’ambito del nostro
programma /Operazione Mosè/, anche Alisa ha deciso di mantenere il
bambino. Pregate che l’avambraccio sinistro di Jacob guarisca presto.

3. Reazioni sorprendenti

/Meno Kalisher, Comunità messianica Jerusalem Assembly/

Il nostro sito internet www.yeshua.co.il <http://www.yeshua.co.il/
stato aggiornato e ora offre maggiori possibilità. Ciò ha tuttavia
provocato alcuni problemi e nelle prime settimane era bloccato l’accesso
ad alcune unità di studio e alla Bibbia online. Quest’ultima è composta
dal testo originale dell’Antico Testamento sul lato destro, e dallo
stesso testo in ebraico moderno sul lato sinistro. Solo l’interruzione
del servizio ci ha mostrato quanto questi ausili siano importanti per
molte persone. Ci hanno telefonato in ufficio chiedendo: “Come possono i
nostri figli fare i compiti per l’insegnante di Bibbia, senza la vostra
Bibbia online?” “Per la nostra meditazione quotidiana in famiglia usiamo
sempre il vostro testo. Potete risolvere il problema il più presto
possibile?” “Grazie alle vostre lezioni i nostri figli hanno ottenuto
dei buoni voti a scuola. Ne abbiamo bisogno!” Ci ha soprattutto sorpreso
il fatto che tutte queste persone visitano il nostro sito nonostante non
credano in Jeshua. Questo ci incoraggia a elaborare nuove lezioni e a
pubblicarle in rete. Grazie per tutte le preghiere perché le persone
possano capire il messaggio di Dio tramite questo servizio.

4. Conferenza per giovani guide

/Israel Pochtar, Comunità messianica Beth Hallel/

In questo periodo, in cui i nostri paesi vicini sono scossi guerra e
crisi, è più importante che mai che i seguaci di Gesù assumano la loro
responsabilità spirituale, preghino per un cambiamento e preparino le
guide spirituali del domani. Questo è l’obiettivo della conferenza
annuale per giovani guide del Medio Oriente e dell’Africa del nord, che
avrà luogo fra breve e a cui parteciperemo insieme ai nostri giovani
leader. Siamo felici di poter trascorrere del tempo insieme ai credenti
arabi. Come chiesa stiamo raccogliendo un dono d’amore particolare che
vogliamo dare ai nostri fratelli in fede perseguitati. Che testimonianza
sorprendente se dei credenti israeliani sostengono dei credenti arabi!
Pregate che per tutti i partecipanti il viaggio alla conferenza sia
senza intoppi. Pregate che lo Spirito di Dio trasformi le nostre vite.

5. Link della settimana

One for Israel (inglese)

<http://www.amzi.org/>

http://youtu.be/m5oeSh66nhk

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