Avi Avital in concerto con gli Archi di Santa Cecilia

8 gennaio – 2 febbraio

Continua la tournée in Italia del musicista israeliano Avi Avital con l’orchestra degli Archi di Santa Cecilia, diretti dal grande maestro Luigi Piovano. Dopo le tappe a Roma e Bologna, la formazione si esibirà al Teatro Manzoni di Pistoia il 2 febbraio. In programma brani di Vivaldi e il /Concerto Italiano /di Bach, trascritto per mandolino e
archi da Antonio Piovano, il padre di Luigi, insieme a musiche di Nino Rota e Ottorino Respighi. Il 30 gennaio, invece, il musicista sarà ospite dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai a Torino con un Concerto per mandolino e orchestra di Giovanni Sollima, in prima assoluta. Considerato tra i più talentuosi mandolinisti al mondo,
Avi Avital ha saputo mostrare al pubblico le infinite espressioni di questo strumento, spaziando dalla musica barocca alla classica e al jazz.

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Omer Meir Wellber al Teatro Massimo di Palermo

26 gennaio – 2 febbraio

Domenica 26 gennaio l’Orchestra del Teatro Massimo di Palermocapeggiata dal maestro israeliano Omer Meir Wellber, nuovo direttore musicale della compagine palermitana, ha inaugurato la stagione 2020 con una grande interpretazione di “Parsifal” di Richard Wagner. L’opera, che torna a Palermo dopo ben 65 anni di assenza, è stata scelta dal maestro come suo primo titolo per confrontarsi con la complessità del compositore tedesco, bandito dalle sale israeliane. Omer Meir Wellber, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, è già direttore ospite principale della Semperoper di Dresda e direttore principale della BBC Philarmonic Orchestra di Manchester.

“Parsifal” sarà in scena al Teatro Massimo fino al 2 febbraio.

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“The Time of the Flood” di Stefano Cagol

5 febbraio

Sarà presentato il prossimo 5 febbraio presso l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino il progetto dell’artista italiano Stefano Cagol “The  Time of the Flood” a cura di Giorgia Calò e Rachel Rits-Volloch.
L’artista dallo scorso 1 novembre ha iniziato una residenza artistica nella sede di Momentum a Berlino composta di video, foto, performance e  interventi negli spazi pubblici. Una ricerca visionaria che si ispira al  mito del diluvio universale per affrontare la delicata questione dei cambiamenti climatici quindi il complesso rapporto dell’uomo con la natura. Il progetto, realizzato con il sostegno dell’Italian Council e con il contributo di Momentum e della Fondazione Italia-Israele per la  Cultura e le Arti, proseguirà a Gerusalemme, Tel Aviv, Roma e Venezia.

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Installazione di Dani Karavan al Meis di Ferrara.

In occasione della mostra “1938: l’umanità negata” inaugurata al Meis, Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, lo scorso 17 gennaio, l’artista israeliano di fama internazionale Dani Karavan ha realizzato una nuova installazione /site-specific /per ricordare l’esperienza israeliana della Shoah. Per arricchire il percorso permanente, ospitato nel Palazzo del Quirinale nel 2018, l’artista ha realizzato un binario che sembra viaggiare verso l’infinito  affiancato dal video di uomo che costeggia le rotaie, simbolo della deportazione forzata. Già autore del memoriale per i Sinti e i Rom di Berlino, la camminata sui diritti umani di Norimberga, l’omaggio monumentale a
Walter Benjamin di Portbou, Karavan è stato protagonista al Meis nel 2018 con l’esposizione “Il giardino che non c’è”, un percorso tra arte e memoria ispirato all’opera di Giorgio Bassani.

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