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Resoconto di Emanuela Candoli - XI Raduno Edipi – Campogalliano 6-7 ottobre 2012

Resoconto di Emanuela Candoli - XI Raduno Edipi – Campogalliano 6-7 ottobre 2012

 


 

Nelle giornate di sabato e domenica 6 e 7 ottobre si è svolto l' XI Convegno Nazionale Edipi quanto mai ricco di relatori,intercessori e partecipanti coinvolti .

Sembrava quasi passata una settimana tanto è stato il coinvolgimento emotivo e spirituale che i contenuti espressi dai vari relatori e dai gruppi musicali presenti hanno saputo creare.

Nella giornata di sabato il presidente Edipi Ivan Basana ha presentato il convegno, il primo nazionale in Italia dopo quello di Gerusalemme dello scorso anno.

Apprezzatissimo il ritorno di Ellah Gorelik in Italia dopo alcuni anni che ha cantato alcuni brani in ebraico ed inglese dei suoi due cd finora pubblicati,.

Di seguito il pastore e socio Edipi Corrado Maggia si è espresso in merito al tema dell'importanza della preghiera per Gerusalemme che è direttamente voluta da Dio e non è affatto un'opzione facoltativa.

Meraviglioso il ritorno di Mark Surey, tradotto da Monica Tamagnini, che ci ha ricordato il ruolo dell'Italia unica nazione nel mondo che ha voluto commemorare alle Olimpiadi di Londra l 'assassinio degli atleti israeliani a Monaco 72 e che sta mostrando in varie occasioni una vicinanza morale molto apprezzata dagli ebrei israeliani.

La giornata si conclusa con una serata di lode piuttosto danzante del gruppo musicale svizzero guidato dal duo messianico Bedros & Rebekah Nassanian, rivelazione spirituale dell'adorazione messianica.

Domenica 7 ottobre in contemporanea con quasi duecento nazioni e milioni di credenti nel mondo innumerevoli chiese e cellule si è realizzata la giornata Mondiale di preghiera per la pace di Gerusalemme. Numerosi relatori si sono susseguiti guidando i momenti di lode ed adorazione.

Il presidente di Alleanza Evangelica Italiana Roberto Mazzeschi ha aperto la giornata con una preghiera per la restaurazione d'Israele (Geremia 30.17 e Isaia 61:4)

Il pastore Alfonso Marchetta, pastore di una chiesa Elim in Sicilia e vicepresidente Edipi , si è soffermato sulla necessità di parlare d 'Israele in questo tempo in cui ancora possiamo: i tempi difficili sono prossimi e sarà sempre più difficile poterlo fare e cercare di essere in luoghi colpiti da tragedie significa essere portatori di benedizione come la presenza di Edipi in Emilia. Perchè noi cristiani amiamo Israele? Perchè siamo giudei nell'interiore e ciò ci porta ad essere uniti nello spirito con il popolo ebraico. Isaia 62:6,Deuteronomio 31:6

Francesco Friday Osague, socio Edipi e membro della chiesa Adi di Cesena, ha letto il salmo 83 come intro per un momento di lode ed adorazione.

Il pastore Egidio Ventura di Torino e curatore di alcune scuole profetiche ha messo l'accento sulla necessità di pregare anche per il mondo arabo e di saperci collocare in modo corretto senza giudaizzarci ,concetto poi ripreso anche da Roberto Mazzeschi pastore e presidente di Alleanza Evangelica Italiana che ha altresi invitato i cristiani ad essere credibili come messaggeri di Dio nella testimonianza e nella preghiera.Isaia 51.1-2  Romani 11.18,salmo 133.1.

Il pastore Bruno Ciccarelli di Villaricca (Na), coordinatore del Centro Uria di Napoli, ha invitato a pregare anche per la situazione dei paesi limitrofi ad Israele che dopo la primavera araba ha sortito effetti economico-sociali ancora in evoluzione. Geremia 15:20-21.

Il pastore Rino De Felice della Chiesa della riconciliazione di Salerno ha evidenziato la necessità che la ferita del popolo di Dio venga guarita atttraverso la riconciliazione con il Padre. Salmo 126:1;Isaia 30.26,Osea 11:3-4.

Il pastore Gianni Digiandomenico da Como, direttore della scuola biblica Eun, ha invitato a pregare per i nemici di Israele in primis l'asssociazione terroristica di Hamas. Efesini 2.15 e Colossesi 2.8

Il referente Edipi per la Calabria Walter Lento ha testimoniato la grande benedizione che sta ricevendo la Calabria dopo lo scioglimento dei contenziosi spirituali che stavano spiritualmente ed economicamente legando il territorio: molti credenti calabresi hanno instaurando rapporti importantissimi sia spirituali che economici con ebrei i quali stanno investendo nell'edilizia usufruendo del diritto di residenza nel caso in cui in Israele diventi difficile sopravvivere.Come leader di preghiera ed intercessore Walter ha invitato ad intercedere come modificatori di varianti affinchè ciò che è legato vega sciolto e ciò che è negativo spezzato e distrutto perchè noi come Figli dell'Iddio Altissimo abbiamo l'autorità per farlo: ciò produrrà un cambiamento visibile.  Geremia 15 20:21.

Franca Ezia di Milia dell 'associazione Aman di Follonica e pastore della chiesa evangelica ha evidenziato come la diversità dei ministeri presenti ci porti all'unità spirituale: preghiera contro l'antisemitismo di varia natura che purtroppo è presente nella società attuale e ancora peggio nella chiesa stessa.Amos 9:15 e Salmo 5:6.

Apprezzato per intensità lo spazio musicale affidato al gruppo musicale della Chiesa di Follonica .

Nel pomeriggio dopo un momento musicale con Ella Gorelik è intervenuto Robert Hord, responsabile in Italia di Eagles Wing associazione promotrice a livello mondiale della Giornata di preghiera per la pace di Gerusalemme che ha ricordato l'importanza di essere sentinelle di preghiera e stare nello Spirito con l'armatura di Dio. Salmo 25: 4-6.

Di spessore morale elevato il passaggio del prof . Sorrenti dalla Calabria che ha ricordato la figura e l'opera di Shlomo Venezia recentemente scomparso e ci ha trasmesso le emozioni e il dolore dell' ebreo che non si sente accettato. Il prof Sorrenti ha ricordato l'importanza del ruolo femminile, colpito dalle parole della pastora Ezia Di Milia paragonata alle grandi donne bibliche come Ester e della preghiera: un buon ebreo sa moderare i toni e ha definito il Convegno Edipi “Vivere in gioia ed armonia all interno della diversità”. Il suo saluto: Shalom Shalom Gerusalemme.

Silvia Baldi Cucchiara è docente di storia delle relazioni ebraico-cristiane alla Facoltà Pentecostale di Scienze Religiose di Aversa ed è curatrice con il marito Enzo Cucchiara del Centro studi “Gesher” (in ebraico significa ponte) a San Miniato (Pi) per il recupero delle radici ebraiche del cristianesimo. Il fulcro del suo intervento è sul comportamento dei Gentili nei confronti degli ebrei che dovrebbe essere di testimonianza vivente e desiderabile da parte dell'ebreo.La realtà purtroppo è ben diversa anzi è stato proprio il comportamento dei cristiani nelle varie epoche a rendere l'ebreo ostile e diffidente verso i gentili. Silvia Baldi ha poi ripreso l'affermazione di Martin Buber “Il nuovo testamento è un documento ebraico”: è stato tradotto in greco perchè ci sono stati uomini che ne hanno capito la portata profetica. I versi presi a riferimento sono Isaia 45:17, Romani 11:26-27, Ez.36.26-28

Silvia Baldi ha ricordato come i ruoli di uomo e donna siano pari nel servizio a Dio .

Il pastore Romolo Giovanardi della Chiesa evangelica “Fonte di vita” Modena nonchè impegnato con Eun e referente italiano dell'operazione Jabotinski per l'Aliyah ha pregato per i leader ricordando che pregare per Israele è un comando di Dio e non dipende dai nostri orientamenti politici e gusti personali: Dio l 'ha detto e noi dobbiamo essere ubbidienti, togliendo l 'emotività pregando per lo Spirito sapendo che riceveremo benedizione come è scritto nel Salmo 122.

Il pastore Roberto Pasqualon di Cittadella (Vi) ha pregato per i leaders nelle università e per le iniziative pro Israele: Dio salverà il Suo popolo perchè lo ama. (Salmo 20.7 ed Efesini 1:17-19.

Monica Tamagnini, socia Edipi e corrispondente per Edipi dal 2004 al 2006 presso l'ambasciata cristiana a Gerusalemme e di seguito per la Coalizione Europea a Bruxelles, traduttrice ed interprete Edipi in molte occasioni, ha ricordato quanto sia importante amare ed essere amati: i giovani ebrei imbracciano armi da giovanissimi anche contro la loro volontà, consapevoli di dover combattere e di doversi difendere, realtà sconosciuta ai giovani europei. L'invito è di pregare per per la protezione della gioventù ebraica.

David ben Joseph, ebreo messianico che cura la congregazione Sukkah David e ha fondato l'associazione Figli d Abramo, movimento israelitico-messianico degli ultimi tempi, nel suo intervento, condiviso con la moglie, ha pregato per la venuta del Messiah. Isaia 9.6,Michea 5.2.

Joseph ha ricordato che Dio ha preparato grandi cose per l'Italia e rimarcato la necessità di essere in comunione con il Padre.

Lartey D'Addico, ghanese e pastore, di Modena, ha pregato in particolare per la pioggia in Israele .

Gianluca Morotti di Forlì, rappresentante italiano di Eben Ezer, ha pregato per l'Aliya. Isaia 43:5-6.Geremia 29.14 e Geremia

16 :14-16.

Corrado Maggia, socio -fondatore di Edipi e pastore a Biella, dopo un breve excursus sulla situazione politica attuale in Italia,Israele e Usa ha pregato affinchè gli eventi elettorali portino ad una situazione politica non sfavorevole ad Israele.Ecc.4:9,10,12.

Alessandra Petrucci, impegnata con il marito Andrea nell'intercessione per Israele ha ricordato la necessità di pregare per i poveri, i bisognosi e gli anziani in Israele. Romani 15.27,Isaia 61:1-3,Salmo 83:3-4.

Conclusione del pastore e presidente Edipi Ivan Basana: nel Salmo 122 è scritto che “Gerusalemme è costruita come una città ben compatta”ed il cemento della compattezza è la preghiera. Se ci sarà compattezza vedremo le benedizioni di Dio sopra di noi.

La prossima occasione per dimostrarlo sarà a Pomezia per il Convegno internazionale Edipi dal 7 al 9 dicembre: il giorno 8 dicembre corrisponde nel calendario ebraico al 24° giorno del nono mese e in Aggeo è scritto che sarà giorno di grande benedizione. Se saremo compatti...vedremo la gloria di Dio.

Allora tutti a Pomezia.Shalom

 

Ultima modifica ilMercoledì, 07 Novembre 2012 20:19
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