Menu

Deprecated: Non-static method JApplicationSite::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/nd2y2e14/edipi.net/templates/gk_news/lib/framework/helper.layout.php on line 181

Deprecated: Non-static method JApplicationCms::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/nd2y2e14/edipi.net/libraries/cms/application/site.php on line 272

News Letter da Beit Emanuel - Quella preghiera cambiò la mia vita

News Letter da Beit Emanuel - Quella preghiera cambiò la mia vita

Un soldato meraviglioso

Daniel ha servito per 17 anni come tecnico di elicottero per l’esercito Sovietico in Karzakhstan. La dura realtà della vita militare, un padre assente ed un matrimonio a pezzi lo lasciò senza speranza e solo. Si ritrovò nel deserto Siberiano che lui ricorda come un riflesso del “freddo, della solitudine ed il buio che sentiva dentro”. Nei 5 anni a venire Daniel lottò contro l’abbattimento, la depressione e le tenebre che portavano la sua anima sull’orlo della disperazione. “Riesco appena a ricordare ciò che successe in quegli anni” dice,”La mia vita era un pasticcio e volevo che finisse”, Ahuva, “l’amata”.

Non riusciva a parlare”dice Ahuva, una ragazza che lo incontrò “per caso”. Ahuva gli consigliò di cercare un aiuto professionale. In certi giorni era catatonico - ricorda lei, non riusciva a mangiare o dormire. Mi faceva piangere vederlo così, diceva lei. Daniel fu ammesso all’ospedale psichiatrico locale proprio sotto il Circolo Artico. Ahuva rimase con lui malgrado tutto ma niente sembrava essere di aiuto. Allora portò con se un amica che aveva partecipato ad un raduno di revival nell’Ucraina e l’amica pregò per Daniel. “All’inizio non so cosa stava succedendo”racconta Daniel. “La mia mente era così confusa che non capivo quello che diceva, ma mano a mano che la ragazza Ucraina continuava a pregare il comportamento di Daniel cominciò a cambiare. Si quietò. Un sorriso non visto da anni apparve lentamente sul suo volto. “Quella preghiera cambiò la mia vita” dice Daniel. “Non so spiegarlo, so solo che 15 anni dopo sono una persona diversa” dice. Due settimane dopo quella visita anche Ahuva diede la sua vita a Gesù, il Messia di Israele. Cominciarono a condividere il Vangelo di come il Messia può aiutare gli altri. La coppia si sposò e iniziò in siberia un gruppo per nuovi credenti. “ Mi sento come se Yeshua mi ha restituito la mia vita” dice Daniel” Dio mi ha ridato tutto ciò che avevo perduto e di più. E’ un miracolo”dice.

Se sei un Ebreo che cosa fai qui”. Daniel ha sentito la voce del Signore parlargli della sua eredità ebraica e nel 2001 la coppia insieme alla loro famiglia estesa hanno fatto l’Aliyah verso Israele. “Usavamo nascondere il fatto di essere Ebrei, dice Daniel, la mia famiglia ha cambiato nome per nascondersi. Amiamo vivere in Israele. Ci piace molto la Congregazione di Beit Immanuel dove stiamo imparando a crescere nella fede ed a restaurare la nostra ricca eredità Ebraica e Biblica. La coppia ha avuto un bimbo in Israele malgrado i dottori in siberia avessero detto che Ahuva non poteva averne. Le loro facce si illuminano quando raccontano di come il loro bimbo è la cosa più preziosa al mondo per loro. “Il dono d’amore di Dio per noi” esclamano insieme.

La coppia ora porta avanti un gruppo in casa ed Ahuva è nel gruppo dell’adorazione, Daniel è il nostro uomo per tutto ciò che riguarda la solidarietà: lavora come autista e nel tempo libero prende lezioni al College della Bibbia d'Israele. Sta' pregando per un altro lavoro. Siamo privilegiati di servire persone come Daniel e Ahuva. Siamo grati di come Dio opera nelle nostre vite in modo meraviglioso. Continuiamo a unirci in preghiera ed in fede così che molti altri sperimentino la strabiliante grazia dell'amore di Dio per la nostra gente. Abbiamo sempre piacere di avere vostre notizie, vi preghiamo di farci sapere come state e come possiamo pregare per voi,

David e Michaella.

(traduzione di Barbara Di Egidio)

Ultima modifica ilDomenica, 28 Ottobre 2012 11:55
Torna in alto