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EDIPI a Gerusalemme per lo Yom Kippur, settembre 2013/tishre 5774, da Tom Hess - 2 parte.

EDIPI a Gerusalemme per lo Yom Kippur, settembre 2013/tishre 5774, da
Tom Hess - Seconda parte.

Esser presenti alla ricorrenza dello Yom Kippur a Gerusalemme è qualcosa
di indimenticabile: tutto si ferma, Gerusalemme in silenzio, in Isarele
una calma surreale.
Yom Kippur completa il periodo di preghiera e di intercessione di 10
giorni iniziato con il capodanno di Rosh ha Shanà: è considerato come il
giorno ebraico più santo e solenne di tutto l'anno.  Dal nostro albergo,
sulle colline di Ramath Rachel, si poteva intravedere qualche rarissima
automobile araba circolare lentamente: per il resto silenzio assoluto.
Solamente il suono dello shofar squarciava il silenzio ispirando un
atteggiamento di umiltà e pentimento: infatti i frequenti suoni dello
Shofar, infondevono un sacro timore, toccando i nostri cuori con acute
vibrazioni, provocando pentimento implorazione e umiltà; il vero suono
dello shofar richiama quello di singhiozzi rotti a sospiri.
Emblematico è stato il momento in cui Cindy Jacobs piangendo ha
profetizzato sugli USA, affermando che sta iniziando il giudizio di Dio
sulla nazione provocando uno tsunami di intercessione davanti al palco:
centinaia di persone si sono alzate dai posti e si sono gettate avanti a
terra piangendo e implorando il perdono di Dio sulla nazione!
Nel convegno rispettando il digiuno di 24 ore si è assistito ad una
continua kermesse di preghiera e intercessione e nella "Torre di
Preghiera" allestita nel Kibbutz per tutto il periodo del convegno e per
tutte le 24 ore del giorno, proprio il giorno dello Yom Kippur il gruppo
italiano ha avuto spazio sia per chiedere perdono per i contenziosi
verso Israele, sia per chieder preghiere di sostegno per il ministerio
di EDIPI, richiesta inoltrata a tutte le nazioni europee che c'erano.
Tra l'altro è sintomatico che l'Italia era rappresentata dai 6 soci
dell'associazione EDIPI, fatto unico in tutto il contesto del convegno.
I giorni precedenti allo Yom Kippur nell'assemblea generale di oltre
mille persone, mia moglie Andie aveva rivolto già un'appello struggente, di pregare per l'Italia e per i pastori delle chiese italiane riguardo al perdurare della "Teologia della sostituzione" e all'apatia in generale verso Israele. Questo appello in preghiera toccò i cuori di molti che ci testimoniarono a più riprese la loro solidarietà.
Straordinaria è stata la serata di preparazione allo Shabbat di Yom
Kippur con la manifestazione generale di lode e di adorazione (oltre che
di predicazione) al Monte del Tempio, sulla scalinata Hulda dove
predicava Gesù: Maurice Sklar si è esibito al violino in una commovente
esecuzione di "Jerushalayim shel zahav" (Gerusalemme d'oro)che ha
estasiato la numerosa assemblea. A nulla sono valsi i lanci di rumorosi mortaretti lanciati dalla zona araba antistante, con lo scopo di disturbarci. La fiaccolata finale delle dodici torce richiamanti le dodici porte di Gerusalemme ha rappresentato il tocco finale di una coreografia veramente coinvolgente.
Interessante che la predicazione ha toccato uno degli aspetti dello Yom
Kippur evidenziato in Levitico 16:15, sottolineando che il Sommo Sacerdote usava il sangue del capro sacrificato per fare "l'aspersione
SUL propiziatorio e DAVANTI al propiziatorio" azione che segnava proprio
una profetica croce di sangue! Un atto profetico che mirava alla figura
di Yeshua-Gesù il Messia.
In un assemblea con dei responsabili nazionali europei con Tom Hess si è in sintesi evidenziato il peggioramento generale dei rapporti con Israele, l'aumento dell'antisemitismo soprattutto nei paesi del nord ed est Europa; lo scarso insegnamento nelle chiese dell'israelologia, il
crescente problema delle relazioni che stà trasformando le chiese in
assemblee di sigle e al nord-europa il problema per l'apertura
all'omosessualità.
Per questo si è stillato un programma mensile di preghiera nel
coinvolgere tutte le nazioni, giorno dopo giorno, al fine di pregare per
ogni nazione esaurendo in un mese tutto il quadro delle 57 nazioni europee.
Ecco il calendario di preghiera che dobbiamo seguire giorno per giorno:
1) Albania e Kossovo
2) Austria e Svizzera
3) Bielorussia e Moldavia
4) Belgio e Olanda
5) Bosnia/Herzegovina e Macedonia
6) Georgia e Lituania
7) Croazia e Slovenia
8) Cipro
9) Czechia e Slovacchia
10) Danimarca e Norvegia
11) Estonia e Lettonia
12) Finlandia e Svezia
13) Francia e Monaco
14) Turchia e Bulgaria
15) Germania
16) Grecia
17) Ungheria
18) Islanda e Groenlandia
19) Apagna e Andorra
20) Liechtenstei e Lussemburgo
21) Israel
22) Polonia
23) Portogallo
24) Romania
25) Russia
26) Italia, San Marino e Vaticano
27) Serbia e Montenegro
28) Malta
29) Ukraina
30) Gran Bretagna e Irlanda.
Giorno per giorno tutte le 37 nazioni europee presenti a Gerusalemme si
son prese l'impegno di pregare unite per l'Europa e la specifica nazione
del giorno relativo.

Ultima modifica ilVenerdì, 04 Ottobre 2013 15:40
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