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Giornata della memoria a Palma di Montechiaro

Domenica pomeriggio, su invito della pastora Giusi La Rocca vedova Marchetta, una rappresentanza dell'associazione B'Nei Efraim si è recata in visita nella comunità evangelica di Palma di Montechiaro per ricordare insieme la Shoah.

La riunione si è aperta con un momento speciale di lode e adorazione guidato dalla pastora La Rocca Marchetta. Successivamente, preceduta da un breve commento della presidente di B'nei Efraim, si è svolta la rappresentazione teatrale ispirata al libro di Ester che da anni l'associazione ha scelto di portare in scena specialmente in occasione della ricorrenza della Giornata della Memoria, per la ricchezza di significati spirituali che esso contiene, in relazione ai drammatici eventi legati ai tentativi, lungo i secoli, di sterminare il popolo ebraico e culminati con la Shoah durante il nazifascismo.

La regina Ester porta anche il nome di Hadassa, ed entrambi i nomi rivelano qualcosa del carattere e del destino di questa eroina della Bibbia. Hadassa vuol dire mirto, una pianta dall'odore dolce e gradevole ma aspra al gusto e lei fu molto dolce con il suo popolo ma aspra con i suoi nemici; Ester significa invece “ nascosta”. Bisogna infatti srotolare il libro per veder emergere tutto ciò che è apparentemente celato: la presenza di Dio nella Storia anche quando tutto sembra affidato alla sorte, il travaglio interiore di Ester, giovane ebrea nascosta in vesti di regina alla corte di Assuero, il rovesciamento delle sorte degli ebrei la cui fine era già stata decretata, il destino mutato di Mardocheo e la sorte cambiata del malvagio Haman. Ma il libro assurge anche a paradigma della insensata e costante opera delle forze del male impegnate, nel corso dei secoli, a perseguitare e cercare di cancellare il popolo di Dio dalla faccia della terra. Non a caso in questo libro sono contenute la prima espressione spregiativa di “ uomo giudeo” rivolta da Haman a Mardocheo e la prima definizione in termini di antisemitismo del popolo ebraico. “Allora Haman disse al re Assuero: C'è un popolo disseminato e separato fra i popoli in tutte le province del tuo regno, le cui leggi sono diverse da quelle di ogni altro popolo e che non osserva le leggi del re; il re non ha perciò alcun vantaggio a lasciarli in vita. Se così piace al re, si rediga un decreto, perché vengano distrutti ...” Ester: 3 vv.8-9.

I fratelli di Palma, che si sono prodigati per curare gli aspetti scenici e tecnici, hanno molto apprezzato la rappresentazione realizzata dai giovani di B'nei Efraim che si impegnano in questa attività con tanta buona volontà e dedizione. Entrambe le comunità sono state veramente edificate nella comunione fraterna, accomunate dall'amore per il popolo ebraico e per Israele e dalla comune volontà di proseguire l'impegno a favore della riscoperta delle radici ebraiche della nostra fede.

La calda atmosfera di accoglienza, di pace e di gioia che abbiamo goduto non ha potuto cancellare il tangibile senso di vuoto per la mancanza del pastore Alfonso Marchetta, la sua memoria sia in benedizione. Tuttavia siamo grati al Signore per il coraggio e la forza che sta dando alla sorella Giusi di proseguire l'opera del marito nonostante le invitabili difficoltà.

Il Signore è fedele e colui che ha iniziato un'opera la porterà a compimento.

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