Menu

Deprecated: Non-static method JApplicationSite::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/nd2y2e14/edipi.net/templates/gk_news/lib/framework/helper.layout.php on line 181

Deprecated: Non-static method JApplicationCms::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/nd2y2e14/edipi.net/libraries/cms/application/site.php on line 272

News letter da Amzi del 12 Dicembre 2014

News letter da Amzi del 12 Dicembre 2014

Mail di preghiera e informazione della amzi associazione per la testimonianza messianica a Israele amzi, 12 dicembre 2014

1. Conversazioni in spiaggia

2. Armonia nonostante la diversità

3. Persone a Betlemme

4. Una strada lunga

5. Link della settimana

1. Conversazioni in spiaggia

Andy Ball, Bibelshop, Tel Aviv

Dopo una lunga pausa il nostro team ha ripreso le campagne evangelistiche sul lungomare. Non appena abbiamo montato i nostri tavolini e il gruppo teatrale ha iniziato la rappresentazione, siamo stati circondati da un pubblico interessato. Fra gli ascoltatori c’era un uomo su una sedia a rotelle che ha assistito a tutto il programma e poi ci ha chiesto chi fossimo. Abbiamo parlato con lui, gli abbiamo spiegato il messaggio di Dio, poi gli abbiamo chiesto se potevamo pregare per lui e lui ha accettato volentieri. Qualcuno del nostro team ha notato un altro uomo seduto solo in disparte con l’aria molto triste. Gli si è avvicinato e ha parlato a lungo con lui. Quando gli ha chiesto se desiderasse ricevere un Nuovo Testamento, l’uomo ha annuito. Alla fine ci ha chiesto di pregare per lui. Pregate anche voi per queste due persone.

2. Armonia nonostante la diversità

Rachel Netanel, Beth Netanel, Gerusalemme

Qualche settimana fa ho invitato dodici persone per celebrare insieme il venerdì sera il Kabbalat Shabbat, la festa dell’inizio dello Shabbat, con una cena comune. C’erano persone provenienti da ambienti molto diversi che avevo incontrato nei mesi precedenti e cui avevo annunciato il messaggio di Dio. C’era l’idraulico che aveva riparato il mio boiler e la sua ragazza. Accanto a lui era seduto Nachum che lavora in un ristorante dove avevo raccontato la mia testimonianza. Di fronte a lui c’erano Michelle, che mi aveva curato le unghie, e altre persone. Sono rimasta sorpresa della bella serata che abbiamo trascorso, sebbene gli ospiti non si conoscessero e fossero tanto diversi fra loro. Naturalmente ho parlato della fede in Jeshua e spero di poter ripetere presto un invito così. Pregate per i dodici che non siano rimasti soddisfatti soltanto del cibo ma che sia stato svegliato anche il loro interresse per la Parola di Dio e che giungano alla fede vivente in Jeshua.

3. Persone a Betlemme

Nihad Salman, Comunità Immanuel, Betlemme

Vi chiedo di aiutarci a riportare il sorriso nei volti di alcuni bambini di Betlemme. Natale è per noi il miglior periodo dell’anno per raggiungere le persone. Per riuscirci abbiamo organizzato varie iniziative ed eventi. Per due di loro abbiamo bisogno del vostro aiuto perché comportano una certa spesa. Prima di tutto vorremmo dare un regalo a 200 bambini, poi vorremmo organizzare come chiesa una festa di Natale con un buon pasto per gli amici dei nostri membri per annunciare loro il messaggio di Gesù. Pregate per le nostre iniziative e che la gente possa conoscere Gesù tramite loro. Pregate anche per me come pastore, che riceva la saggezza e la forza di cui ho bisogno.

4. Una strada lunga

Comunità messianica Chasdei Jeschua, Arad

Di recente siamo entrati in contatto con un giovane che chiameremo Shlomi (nome cambiato). Shlomi richiede molta pazienza, speranza e fede da parte nostra. Proviene da una famiglia ultra-ortodossa ed è giunto alla fede in Jeshua, il che è un’enorme risposta alle nostre preghiere, ma continua a essere insicuro, probabilmente per effetto della sua educazione. Molti ebrei ultra-ortodossi vivono come se fossero in una setta, piena di regole severe e di divieti. La paura e l’abuso sono frequenti ma nascosti. I credenti sono isolati dal resto del mondo, la maggior parte di loro parla lo jiddish come lingua materna invece dell’ebraico, sebbene siano nati qui in Israele. La loro formazione consiste in riti e preghiere e scritti dei rabbini imparati a memoria. La Bibbia viene studiata poco e tanto meno le materie secolari che li potrebbero preparare a esercitare una professione nella società moderna. Molti ebrei ultra-ortodossi sono persone intimamente ferite. Imparando ad amare Shlomi e accompagnandolo nella fede, facciamo delle esperienze che ci permetteranno di accogliere altri che, speriamo, giungeranno ancora alla fede in Cristo. Pregate per Shlomi e per quelli che gli stanno vicino.

5. Link della settimana

„Questo è il mio re“

http://youtu.be/6Hp4k3YLKno(italiano)

 

amzi

Torna in alto