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Pesci nel Mar Morto come in profezia di Ezechiele. «Presagio alla fine del mondo»

Per coloro che hanno visitato il punto più basso sulla faccia della terra, la profezia di Ezechiele sull'avvicinarsi della fine del mondo quando il Mar Morto prenderà vita sembra impossibile. Tuttavia, di recente, un fotoreporter israeliano sostiene di aver scoperto tra delle doline d'acqua dolce che si affacciano sul Mar Morto delle forme di vita precedentemente inesistenti nella regione inospitale. Continua a leggere su ilmessagero

Il nesso tra migrazioni e terrorismo

Analisi tratta da American Interest Cerchiamo di essere chiari su ciò che sta accadendo. Come l’Impero romano all’inizio del V secolo, l’Europa ha permesso che le sue difese si sgretolassero. Mentre la sua ricchezza è cresciuta, così la sua abilità militare si è ridotta, insieme alla sua autocoscienza. E’ diventata decadente nei suoi centri commerciali e negli stadi sportivi. Allo stesso tempo, ha aperto le sue porte agli estranei che hanno agognato la sua ricchezza senza rinunciare alla loro fede ancestrale”. Così scriveva lo storico Niall Ferguson dopo le stragi di Parigi del 2015. Adesso un grande storico, Jacub Grygiel,…

Unione Europea contro Israele

Bruxelles è tra gli ostacoli a una pace in Medio Oriente Paesi membri dell’Unione europea, compresi alcuni di quelli che affermano di essere i più grandi amici di Israele, hanno deciso di schierarsi con il rappresentante della politica estera dell’Unione, Federica Mogherini, e hanno rilasciato una dichiarazione che contraddice completamente i presunti principi della stessa Ue”, scrive Eldad Beck. “Sollecitando il governo israeliano a non rispettare una sentenza dell’Alta corte di Giustizia, che autorizza la demolizione delle baracche abusive del villaggio beduino di Khan alAhmar, Germania, Francia, Italia, Spagna e Gran Bretagna hanno violato la politica estera della stessa Ue,…

A 25 anni dagli Accordi di Oslo

Commento di Antonio Donno A venticinque anni dagli Accordi di Oslo si fa sempre più evidente che il governo israeliano di Yitzhak Rabin abbia commesso uno dei più grandi errori della storia dello Stato ebraico nella gestione delle trattative con la controparte palestinese, con a capo il terrorista Yasser Arafat. Ma l’aspetto più inquietante è che, dopo la firma degli accordi e nonostante lo scatenamento della seconda intifada, il governo israeliano continuò a sostenere la validità di quegli accordi, supportato dal Dipartimento di Stato americano, con a capo Colin Power e dal suo vice, Richard Armitage, contro le posizioni del…

Ambasciata USA in Israele: non c'è motivo per evacuare gli insediamenti

Secondo quanto si legge nei media israeliani, l’Ambasciatore Usa a Gerusalemme, parlando durante un incontro con Yehudah Glick, membro della Knesset, portavoce principale della comunità israelita in Giudea e Samaria, avrebbe detto che nel piano di pace che ha prodotto il Presidente USA Donald Trump, non si evince alcun motivo per evacuare gli insediamenti israeliani in Giudea e Samaria. All’incontro, voluto da Glick per informare il diplomatico alcuni progetti economici israelo-palestinesi, hanno partecipato il presidente del Consiglio regionale Har Hebron, Yochai Damari e Muhammad Nasser, uomo d’affari palestinese. Continua a leggere su osservatoriosicilia

Benedetto XVI ripreso per nuovo articolo sul dialogo ebraico-cattolico

Diversi rabbini di lingua tedesca e teologi cristiani hanno criticato aspramente Benedetto XVI. Il rabbino Homolka: "Incoraggia un nuovo antisemitismo su basi cristiane"Diversi rabbini di lingua tedesca e teologi cristiani hanno bruscamente criticato il Papa emerito Benedetto XVI per il suo recente articolo sul dialogo ebraico-cattolico che appare nell'attuale numero della rivista internazionale Communio.Si tratta di uno strumento di formazione teologica che lo stesso Joseph Ratzinger aveva co-fondato nel 1972 con due importanti teologi dell’epoca, Hans Urs von Balthasar ed Henri de Lubac. L'articolo, di 20 pagine, uscito nell'edizione tedesca del numero di luglio-agosto di Communio, è datato 26 ottobre…

Orban a Netanyahu: 'Gli ebrei sono sicuri oggi in Ungheria'

Commento di Deborah Fait "L'antisemitismo aumenta nell'Europa occidentale, diminuisce nell'Europa dell'Est" Queste le parole pronunciate da Viktor Orban, Primo Ministro ungherese, prima di incontrare Benjamin Netanyahu. La visita di Orban in Israele ha suscitato violente reazioni contro la politica, definita razzista, del premier ungherese ma quelli che protestano non riescono a capire la tela, delicata come la seta, che Netanyahu sta tessendo nel mondo. Israele ha perso definitivamente l'Europa occidentale, almeno per il momento, l'odio antiebraico, grazie alle sinistre, è cresciuto in modo esponenziale e molto pericoloso. Una politica svedese, candidata del Partito femminista, attivista pro-palestinese, ha appena dichiarato che…

La Francia sul ring contro Israele

Analisi di Manfred Gerstenfeld (Traduzione di Angelo Pezzana) Le relazioni tra Francia e Israele sono state per decenni ambivalenti e complesse. Tra le più rilevanti, quella dell’attuale governo francese, il cui comportamento sembra voler fare un occhio nero a Israele. Il presidente Emmanuel Macron è apparentemente un tipo nuovo di francese. Ha raggiunto la presidenza senza essere passato tra le file di un partito politico esistente. È un politico gentile e intelligente, con un'istruzione eccellente, una prospettiva internazionale, molte idee e buone relazioni pubbliche. Tuttavia, l'analisi deve concentrarsi sui fatti e non sulle parole. Un buon punto di partenza sono…

“Via gli ebrei dalla Germania”. Una ondata di attacchi antisemiti sciocca il paese

Aggressioni a rabbini, giovani con la kippà, professori israeliani di Giulio Meotti ROMA - E' sulla Faz di questa settimana che Michael Hanfeld ha denunciato l'assuefazione tedesca all'antisemitismo: "Nel fine settimana a Berlino, un ebreo è stato picchiato da un gruppo di persone perché indossava una collana con la stella di David. La polizia ha arrestato sette uomini e tre donne, siriani. La vittima ha subìto una lacerazione alla testa. L'atto non ha smosso molti sentimenti. Dopo l'attacco lanciato da due giovani, a Prenzlauer Berg, su un diciannovenne a metà aprile, duemilacinquecento persone si sono ritrovate per la marcia di…

Gli accademici italiani alla corte di Hezbollah

La recente visita da parte di una delegazione italiana di accademici alla corte di Hezbollah in Libano,che è da più parti considerata un’organizzazione terroristica. Che cosa ne ne pensano i nostri ministeri dell'Istruzione degli Esteri? È con viva preoccupazione che abbiamo appreso della recente visita da parte di una delegazione italiana di accademici alla corte di Hezbollah in Libano. La notizia è stata divulgata nel corso di un telegiornale trasmesso da Al Manar, l’emittente di Hezbollah, e il commento del conduttore durante il servizio video fornisce sufficienti informazioni sui contenuti dell’incontro svoltosi a Beirut tra lo Sheikh Ali Rizq, Capo…

I numeri dell'economia israeliana

Breaking News, di Vito Anav L'Istituto Centrale di Statistica ha pubblicato i dati economici relativi al Primo Trimestre 2018. Dallo studio risulta che il Prodotto Interno Lordo (PIL) israeliano cresce al ritmo del 4,5% , su base annua , per il secondo trimestre consecutivo. I dati del quarto trimestre 2017 e del P.T. 2018 confermano e migliorano i dati pubblicati nel terzo trimestre 2017 in cui il PIL era cresciuto, su base annua, del 4,3% . Il Ministro del Tesoro Kachlon ha dichiarato che non e` irraggiungibile il tasso di crescita annuo del PIL al 5%. Continua a leggere articolo…

Hasbarà

Con questo articolo a nome di Progetto Dreyfus, accogliamo il prof. Ugo Volli come contributore stabile della nostra redazione. Un sincero augurio di buon lavoro da parte mia e da tutti coloro che hanno avuto modo di apprezzare il suo importante lavoro di divulgazione in questi anni. Sono sicuro che i nostri lettori apprezzeranno la nostra instancabile ricerca per trovare nuove e interessanti voci che possano rappresentare i valori di cui ci facciamo portatori. Benvenuto prof. Volli! Alex Zarfati, presidente di Progetto Dreyfus Hasbarà. Fare (contro)informazione su Israele, o come si usa dire in ebraico “hasbarà” è necessario: la sproporzione…

"L’occidente perdona tutto ai palestinesi

La loro miseria è autoinflitta. Ma la colpa ricade sempre su Israele, scrive il New York Times Nel 1970, Israele istituì una zona industriale lungo il confine con la Striscia di Gaza (all’epoca, lo Stato ebraico entrò in possesso della Striscia, in conseguenza della Guerra dei sei giorni che deflagrò all’indomani dell’aggressione dell’Egitto di Nasser, che fino al 1967 quel territorio possedeva, ndt), allo scopo di promuovere la cooperazione con la Striscia, creando posti di lavoro a favore dei palestinesi. E’ stata smantellata nel 2004 dopo innumerevoli attacchi terroristici, che hanno provocato 11 vittime fra gli israeliani”. Così Bret Stephens.…

Gaza: massacro previsto e provocato a fini di propaganda contro Israele

Il quotidiano parigino Le Monde, nel quale la presenza ebraica è largamente rappresentata, soprattutto agli alti livelli giornalistici e manageriali, anche se è temperata da un certo spirito critico nei confronti dei comportamenti e delle scelte del governo israeliano di centrodestra, ha iniziato ieri il servizio di prima pagina dedicato agli scontri nel confine fra Gaza e Israele, in questo modo: «Le donne in prima linea. Tutti i venerdì, dal 30 marzo scorso, i palestinesi manifestano pacificamente alla frontiera di Israele con Gaza, per la marcia del grande ritorno». In cinque righe tipografiche si diffondono delle notizie verosimili ma anche…

'Il grande giorno' di Gerusalemme. Ma a Gaza è rivolta: strage di palestinesi

(Gerusalemme) Fare storia: il popolo ebraico è specializzato in questo s oggetto specialmente quando si tratta di Gerusalemme. David, Salomone, i babilonesi, gli antichi romani, i greci, e poi di nuovo gli ebrei. La lotta è stata dura per il popolo ebraico. Ma ieri è stato un altro grande giorno per l'antichissimo popolo di Israele e la sua capitale dove tutto è successo. E, nonostante il palcoscenico fosse girevole e l'attenzione collettiva si spostasse spesso sul confine con Gaza dove ci sono stati 55 morti e più di 2.700 feriti (il vicino Egitto ha aperto i suoi ospedali per curarli…

Trent'anni dopo, ecco la rivincita di Netanyahu

Il Giornale, 12 maggio 2018 Gerusalemme vibra di gioia in queste ore, e anche Netanyahu. Si preparano fuochi d'artificio sulla città di David, le strade sono ornate di fiori, il consolato americano si sta trasformando in ambasciata. Benjamin Netanyahu oltre al fragore della solita battaglia che lo accompagna da quando nel 1967 tornò dagli Stati Uniti a 18 anni per arruolarsi nelle unità speciali in una guerra di difesa da cui non si è mai più, in un modo o nell'altro, riposato, sente però adesso anche il respiro dell'apprezzamento, del pensiero positivo, del sorriso che il mondo nega al suo…

Qualche piccola riflessione sulla ‘marcia’ di Gaza, in attesa della prossima puntata

Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli Cari amici, non bisogna smettere di fare attenzione alla situazione a Gaza, perché non è affatto finita. Hamas continua con piccole provocazioni quotidiane, ma la prossima azione massiccia è annunciata, come al solito, per venerdì, con vari trucchi nuovi, come specchi (http://www.israelhayom.com/2018/04/03/palestinian-protesters-use-mirrors-in-attempt-to-blind-idf-troops/) e altri dispositivi per accecare i soldati israeliani che difendono il confine (https://www.israelnationalnews.com/News/News.aspx/243984). Questo proposito, apertamente dichiarato dai dirigenti di Hamas, dovrebbe far riflettere per almeno tre ragioni. Continua a leggere su informazionecorretta

Gaza. Ma nessuno dice che il loro obiettivo è sterminare gli ebrei

Il Giornale, 01 aprile 2018 Il rischio che la "Marcia del ritorno" di Hamas diventi terrorismo di massa e guerra sta diventando concreta; tutto il mondo sa che questo è lo scopo sociale stesso dell'Organizzazione insieme alla morte degli ebrei e la conquista dell'Occidente, sa che qui, con le marce di massa, siamo di fronte a una svolta strategica che è una scintilla terrorista nel pagliaio del Medio Oriente. Ma l'ONU di nuovo biasima Israele alleandosi nel suo sport preferito, anche se stavolta senza riuscire a raggiungere una condanna: però Antonio Guterres, il Segretario generale, non fa mancare la richiesta…

In Europa lo spettro della Shoah

Il Giornale, 28 marzo 2018 L'ultima notizia è insopportabile: a Parigi una donna ebra di 85 ann i, Mireille Knoll, sopravvissuta alle deportazioni franco-naziste degli anni '40, è stata uccisa a coltellate da un giovane musulmano che la donna conosceva da quando era piccolo. L'omicidio antisemita si affaccia inaspettato quando Ilan Halimi, un ragazzo parigino viene sequestrato nel 2006 da un gruppo di giovani islamici che in una casa della banlieue lo torturano a morte leggendo il Corano senza che la polizia cerchi nella direzione di un attacco antisemita. Anche adesso seguitano i tentennamenti, sembra, forse... L'ultimo attacco antisemita ha…

Da Zichron Yaakov a Cesarea: spiagge e archeologia sulla Riviera d’Israele

STIMOLANDO I NOSTRI LETTORI PER IL PROSSIMO VIAGGIO EDIPI DI ARCHEOLOGIA BIBLICA CON DAN BAHAT (23 dicembre 2018 - 1°gennaio 2019) Analisi di Fabiana Magrì Sulle pendici del Monte Carmelo, dove l’aria è buona e la vista spazia sulle più belle spiagge della costa, negli Anni 70 e 80 l’Histadrut, il sindacato israeliano, concedeva ai lavoratori del settore pubblico qualche giorno di riposo - vacanza era un concetto guardato con sospetto dall’ideale socialista - al sanatorio Mivtachim di Zikhron Ya’aqov. Gioiello brutalista a firma dell’israeliano Jacob Rechter e vincitore nel 1973 dell’Israel Award per l’architettura, il serpente bianco di cemento…