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Redazione Edipi

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"STA SCRITTO"

  • Pubblicato in Libri

Le Parashot settimanali in un colloquio interpretativo tra un ebreo e un evangelico FULVIO CANETTI - MARCELLO CICCHESE

SOMMARIO

Presentazione

Prefazione di Fulvio Canetti

Prefazione di Marcello Cicchese

GENESI Bereshit (In principio) Genesi 1:1-6:8

Noach (Noé) Genesi 6:9-11:32

Lech Lechà (Và) Genesi 12:1-17:27

Vayerà (Apparve) Genesi18:1-22:24

Chaye Sarah (Vita di Sara) Genesi 23:1-25:18

Toledot (Generazioni) Genesi 25:19-28:9

Vayetzè (Partì) Genesi 28:10-32:3

Va-ishlach (Mandò avanti) Genesi 32:4-36:43

Vayeshev (Si stabili) Genesi 37:1-40:23

Miketz (Alla fine) Genesi41:1-44:17

Va-iggash (Si avvicinò) Genesi 44:18-47:27

Vayechì (Visse) Genesi 47:28-50:26

ESODO

Shemot (Nomi) Esodo 1:1-6:1

Va-erà (Apparve) Esodo6:2-9:35

Bo (Vai) Esodo 10:1-13:16

Be-shalach (Fece partire) Esodo13:17-17:16

Itrhò (Ietro) Esodo 18:1-20:23

Mishpatim (Leggi) Esodo 21:1-24:18

Terumah (Offerta) Esodo 25:1-27:19

Tetzavè (Ordinerai) Esodo 27:20-30:10

Ki Tissà (Quando conterai) Esodo 30:11-34:35

Và Jakel - Pecudè (Convocò - Inventario)

LEVITICO

Vayikirà (Chiamò) Levitico 1:1-5:26

Tzav (Ordina) Levitico 6:1-8:36

Sheminì (Ottavo) Levitico 9:1-11:47

Taszrià-Metzorà (Fecondata-Lebbroso) Levitico12:1-13:59, 14:1-15:33

Acharè Mot-Kedoshim (Dopo la morte - Santi) Levitico 16:1-18:30, 19:1-20:27

Emor (Parla) Levitico 21:1-24:23

Behar Sinai ( Sul monte Sinai) Levitico 25:1-26:2

Bechukotài (Le mie leggi) Levitico 26:3-27:34

NUMERI

Bamidbar (Nel deserto) Numeri 1:1-4:20

Nassò (Conte) Numeri 4:21-7:89

Beha'alotecha (Far salire) Numeri 8:1-12:16

Shlach (Manda) Numeri 13:1-15:41

Corach (Core) Numeri 16:1-18:32

Kukkat (Decreto) Numeri 19:1-22:1

Balak Numeri 22:2-25:9

Pinhas Numeri25:10-30:1

Mattot (Tribù) Numeri 30:2-32:42

Massè (Viaggi) Numeri 33:1-36:13

DEUTERONOMIO

Devarim (Parole) Deuteronomio 1:1-3:22

Vaetchanan (Supplicai) Deuteronomio 3:23-7:11

Ekev (In conseguenza) Deuteronomio 7:12-11:25

Re'eh (Vedi!) Deuteronomio 11:26-16:17

Shoftim (Giudici) Deuteronomio 16:18-21:9

Ki Tetzè (Quando uscirai) Deuteronomio 21:10-25:19

Ki Tavò (Quando sarai entrato) Deuteronomio 26:1-29:8

Nitzavim (Presenti) Deuteronomio 29:9-30:20

Va-yelech ( E rivolse) Deuteronomio 31:1-31:30

Haazinu (Porgete orecchio) Deuteronomio 32:1-32:52

Veszot ha berachà (Questa è la benedizione) Deuteronomio 33:1-34:12

 

".....poiché è una visione per un tempo già fissato. Essa si affretta verso il suo termine e non mentirà, se tarda, aspettala, perché certamente verrà e non tarderà. Dal Profeta Habakkuk (2:3)

 

Come le Parashot ti accompagnano in un viaggio di lettura in un anno per poi ricominciare il viaggio daccapo, così con "Sta Scritto", appena terminata la lettura, mi ha incoraggiata subito a rileggerlo; molto adatta contro il.....logorio della vita moderna.

Andie Hortai, responsabile del dipartimento viaggi EDIPI

 

......Una ingolare opera scritta a quattro mani paragonabile a quanto troviamo in campo musicale con le sonate per pianoforte che annoverano autori come Bach, Mozart, Beethoven, Schubert, Brahms e altri: cologi di passagio "dalla delizia al capolavoro". Leggendo "Sta Scritto, non volgio di certo sbilanciarmi sul termine capolavoro, ma posso senz'altro affermare che ho trovato delizioso il tempo che vi ho dedicato per la revisione.

Dalla prefazione di Ivan Basana, presidente EDIPI (Evangelici d'Italia per Israele)

I COMPLICI DEL TERRORISMO "A BASSA INTENSITA'" |

di Ugo Volli

I palestinisti chiamano “resistenza popolare” gli attacchi terroristi di piccola dimensione e già il nome è un programma, perché implica l’appoggio e l’approvazione sociale che l’Autorità Palestinese fornisce a questi crimini, oltre all’istigazione sui suoi media convenzionali e social e gli stipendi forniti ai terroristi e ai loro famigliari. Altri parlano di “lupi solitari”, “mini-terrorismo”, “terrorismo fai da te” o “a bassa intensità” , ma la sostanza è quella: sono atti criminali che non mettono a rischio la sicurezza strategica di Israele, ma uccidono persone innocenti, devastano famiglie, esprimono l’odio ma anche lo moltiplicano.

Chi dovrebbe preoccuparsene non sono dunque tanto i militari, che per mestiere devono badare innanzitutto ai grandi rischi, che in questo momento si chiamano Iran e Hezbollah, con la preoccupante complicità russa; ma invece coloro che proclamano di essere nel “campo della pace”, di voler “costruire ponti e non muri”, di essere contrari al bellicismo e alle misure militari, insomma la sinistra, i cattolici, i media che non amano essere chiamati “buonisti” ma lo sono. Eppure sono proprio loro che stanno zitti, che evitano di condannare, o parlano genericamente di “violenza”, come ha fatto ieri l’ambasciatore europeo in Israele suscitando scandalo. Se i paesi europei, che si preoccupano così tanto dello smantellamento di un insediamento beduino illegale e inquinante e dello spostamento dei suoi abitanti in un villaggio decente qualche chilometro più in là, alzassero la voce contro i palloni esplosivi lanciati da Hamas (la cui ultima versione comprende anche dei giocattoli riempiti di esplosivo, nella cinica speranza che qualche bambino li prenda in mano e ne sia ucciso o mutilato), se avessero protestato contro l’accoltellamento o gli investimenti automobilistici di civili ammazzati a caso solo perché hanno l’aria di essere ebrei, oggi sarebbero certamente più credibili.

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Economia israeliana: prevista crescita di 3,6% annuo

Da un rapporto del Fondo Monetario Internazionale (FMI) risulta che l’inflazione prevista in Israele per il 2018 sara` dello 0,9% .

Nell’economia mondiale e` prevista una crescita del 3,7% per il 2018 e similare per oil 2019 ( in ribasso rispetto alle precedenti previsioni) . E’ la prima volta che il FMI diminuisce le previsioni di crescita dell’economia mondiale da 2016. Secondo IMF il Prodotto Interno Lordo (PIL) israeliano chiudera` il 2018 con una crescita del 3,6 % contro il 3,4% previsto dallo stesso IMF nel rapporto dell’Aprile 2018. L’inflazione prevista per il 2018 e` come detto dello 0,9% ( contro lo 0,7 % previsto) e le previsioni per il 2019 indicano l1,3% , invariata rispetto al rapporto precedente. Continua a leggere su informazionecorretta

Su una pietra di duemila anni fa la parola "Gerusalemme", scritta come si scrive oggi

È la prima incisione nota della parola "Yerushalaim", che è il modo in cui il nome della città viene pronunciato oggi in ebraico

09 OTTOBRE 2018 Una rara scritta in caratteri ebraici del nome esteso di Gerusalemme (Yerushalaim), nello stesso modo in cui è scritto oggi, incisa su una pietra cilindrica e datata duemila anni fa. La scoperta risale all'anno scorso ma solo oggi è stata presentata ufficialmente alla stampa. Alta quasi un metro e lavorata in apparenza all'epoca del re Erode, la pietra era stata asportata dall'edificio originale e riutilizzata poi per la costruzione di un edificio romano. Il testo contiene la dicitura: ''Hanania figlio di Dodlos di Gerusalemme''. Secondo gli archeologi è presumibile che Hanania fosse un artigiano del posto e che 'Dodlos' fosse un riferimento di ossequio alla figura di Dedalo.

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