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Redazione Edipi

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'Ritorno alla normalità' al sud di Israele

Breaking News, di Vito Anav 

Per gli abitanti di Beer Sheva e del Sud d'Israele , la notte (tra il 17 ed il 18 ottobre) e` trascorsa senza sirene d'allarme. Si ricorda che nella notte tra il 16 ed il 17 ottobre, alle ore 03:39 , un missile Grad , lanciato dai terroristi dalla Striscia di Gaza verso Israele, ha colpito in pieno un'abitazione civile a Beer Sheva distruggendola e recando ingenti danni alle abitazioni vicine. Nella casa , al momento dell'esplosione , la madre e tre figli, che si sono salvati solo perche` rifugiatisi nella camera difesa, di cui la villa era fornita. I quattro sono stati ricoverati, insieme ad altri 5 vicini, in ospedale per trauma emotivo e leggere ferite . Dopo aver esaminato i resti del missile , gli artificieri di IDF hanno comunicato che il missile trasportava una testata tattica di 20 Kg di tritolo. Un'altro missile era stato sparato dai terroristi dalla Striscia verso Israele ed e` caduto in mare di fronte alle coste della regione Dan . Alle 09:30 di ieri (17-10-2018) sirene d'allarme missilistico hanno suonato anche ad Ashkelon ed Ashdod , non si sono riscontrate esplosioni. l'Aviazione Militare Israeliana (IAF) ha colpito 20 obiettivi militari nella Striscia, tra l'altro una cellula terroristica nell'atto di lanciare un ulteriore missile. Fonti palestinesi dichiarano che uno dei terroristi e` rimasto ucciso. Sono state colpite anche gallerie del terrore nella zona di Han Yunes. Come detto , stamane (18-10-2018) alle ore 05:30 , il Comando della Difesa Civile ha ordinato il cessate allarme ed il "ritorno alla normalita"

Informazione corretta

Iglesias. Anche la città mineraria ha il suo "Giusto tra le Nazioni"

L'ex sindaco di Iglesias Pierluigi Carta ha postato su facebook il ricordo che riguarda un cittadino di Iglesias riconosciuto "Giusto tra le Nazioni". Ecco il suo racconto.

Lo voglio ricordare oggi, anniversario del rastrellamento del Ghetto di Roma. Infatti 75 anni fa, il 16 ottobre 1943, i tedeschi deportarono da Roma 1257 persone delle quali più di 200 erano bambini. Un orrore che venne coperto dal silenzio della Chiesa ufficiale e dalla complicità del fascismo che, con le leggi razziali, aveva abbracciato la follia genocida di Hitler. A Roma viveva anche Vittorio Tredici, classe 1889, nato e cresciuto a Iglesias perché figlio di un magazziniere della Monteponi. Ex Sassarino, poi passato al Partito Sardo D'Azione e con parte di questo al Partito Fascista, fece una rapida carriera nel sindacato fascista, nell'Ammi, nelle miniere di Carbone di Bacu Abis e di Carbonia, dove partecipò alla fondazione, dalla posa della prima pietra fino all'inaugurazione. Divenne commissario prefettizio e poi podestà di Cagliari. Continua a leggere su tg24

Netanyahu: "Non ci sono amici migliori degli amici cristiani"

Un forte legame tra Israele e i sostenitori cristiani sta a cuore al primo ministro Netanyahu. Lo ha chiarito al "Christian Media Summit". L'ambasciatore statunitense Friedman ha spiegato che il mondo al di fuori della scena pubblica rispetta la decisione americana su Gerusalemme.

GERUSALEMME - Il primo ministro Benjamin Netanyahu dà molta importanza alle relazioni del suo paese con i sostenitori cristiani. Questo è stato sottolineato dal politico del Likud domenica ,al "Christian Media Summit" di quest'anno a Gerusalemme. Il congresso continua fino a mercoledì prossimo e l'ufficio del primo ministro organizza l'incontro di quattro giorni. Il primo ministro ha anche accennato alla nomina di uno speciale commissario del governo israeliano per il mondo cristiano, riferisce il quotidiano online Times of Israel. "È un'ottima idea. Penso che lo farò", ha detto a un giornalista che aveva fatto la proposta.

Rafforzare la relazione con l'Indonesia Il politico ha parlato anche dell'impegno di Israele per la libertà religiosa: "Israele è l'unico paese che protegge i diritti umani di tutte le persone. Proteggiamo i diritti religiosi di tutti". Inoltre ha detto: "Non stiamo proteggendo soltanto i luoghi cristiani, ma proteggiamo i cristiani. I cristiani dovrebbero godere di ogni libertà di pregare quando vogliono in Medio Oriente e altrove. E l'unico posto in Medio Oriente dove possono farlo è Israele. Non abbiamo amici migliori al mondo dei nostri amici cristiani."

Netanyahu ha trattato anche altri argomenti Israele vuole avere "eccellenti relazioni" con l'Indonesia, ha detto su richiesta. Il paese è "molto importante" per lo stato ebraico. "È uno degli ultimi paesi al mondo che non ha una connessione aperta e stabile con Israele". L'Indonesia è musulmana, ma ha anche milioni di cristiani. "Ci piacerebbe vederli qui", ha detto il premier. Ha detto anche che avrebbe affrontato la questione della libertà di visto per i credenti indonesiani e verificato che fosse loro permesso di recarsi in Terra Santa.

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Israele, Stato ebraico

Analisi di Antonio Donno

L’ “Israel Victory Project”, elaborato nel 2016 dal Middle East Forum, diretto da Daniel Pipes, ha ricevuto l’approvazione bipartisan del Congresso americano e, sempre a livello bipartisan, dalla Knesset israeliana. Parte dall’affermazione fondamentale che non vi potrà essere pace tra Israele e i palestinesi se questi ultimi non riconosceranno Israele come “Stato ebraico”. Questa è la ragione cruciale per la quale gli accordi di Oslo del 1993 sono sostanzialmente falliti: benché nel testo degli accordi vi sia il diritto di Israele di vivere in pace e sicurezza, l’organizzazione del terrorista Arafat ha sottilmente distinto tale diritto dal riconoscimento, che dovrebbe essere consequenziale, del diritto di Israele all’autodeterminazione come “Stato ebraico”. Mentre, d’altro canto, Israele riconosceva l’OLP come la legittima rappresentante del popolo palestinese. Da ciò la continuazione dell’azione terroristica nei confronti di Israele e i vari tentativi, a livello internazionale, di condannare il movimento politico che dette vita allo Stato degli ebrei, il sionismo. Ciò era già avvenuto alle Nazioni Unite nel 1975, quando il sionismo fu definito ufficialmente una forma di razzismo, risoluzione poi cancellata nel 1991, e successivamente nel 1981, quando il sionismo fu definito una minaccia per i popoli all’interno della Carta Africana sui Diritti Umani, e soprattutto nel 2004 – cioè, ben dopo la firma degli Accordi di Oslo – nella Carta Araba sui Diritti Umani. Comunque, la distorsione degli Accordi di Oslo allo scopo di continuare l’azione terroristica contro Israele era già evidente dopo il novembre 1947: uno Stato ebraico per il popolo ebraico, di fatto, era proprio ciò che l’Assemblea Generale intendeva nel novembre 1947, quando fu convocata per attuare la spartizione del Mandato sulla Palestina in uno Stato arabo, uno Stato ebraico, e la Città di Gerusalemme.

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