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Ivan Basana

Ivan Basana

Nel 1995 si reca con la moglie Andie per la prima volta in Israele e da allora inizia un’appassionato coinvolgimento con il popolo di Israele. Incaricato pastore nel 2001, fonda l’anno successivo con altri fratelli “Evangelici d’Italia per Israele”, diventandone presidente nel 2003. Cura a Padova la congregazione evangelica “The New Thing” della Chiesa Nuova Pentecoste. Nel 2004 nasce l’omonima attività editoriale su argomenti messianici (13 titoli in catalogo + 3 coedizioni e 3 DVD), accompagnata da un’intensa attività congressuale: 11 Raduni Nazionali (di cui quello storico del decennale a Gerusalemme) e 2 Internazionali oltre a vari convegni e riunioni in tutta Italia. Nel 2006 realizza il primo gemellaggio tra una Chiesa Evangelica italiana e una Congregazione Messianica di Israele seguito da un secondo nell’estate del 2010 a Gerusalemme.

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A febbraio con EDIPI per la Giornata della Memoria 2012: Dall'Olocausto allo stato di Israele

Anche nel mese di febbraio continuano le iniziative di Evangelici d'Italia per Israele in concomitanza della Giornata della Memoria.
Sono previste tre conferenze, due nel trevigiano (11 e 12 febbraio) e una a Milano (il 15 febbraio).
Il tema è quanto mai interessante e tende a sdoganare la commemorazione dal pericolo di svuotamento del significato storico della Shoà accorporandola al ricordo di altri genocidi o di sacralizzare l'evento in un anestetico rituale del ricordo.
"Dall'Olocausto allo Stato di Israele" è la tematica di questi incontri che EDIPI proporrà nel trevigiano proprio per fare i conti, nel bene e nel male, con il comportamento assunto in quegli anni nei confronti degli ebrei.
Storicamente è da considerare che tra Otto e Novecento si ebbe nel trevigiano una notevole diffusione dell'antisemitismo, anche se in zona non vi era una significativa presenza ebraica (come a Venezia, Padova e Verona). La spiegazione va ricercata nella presenza di un forte e ben organizzato movimento cattolico intrasigente impegnato a contrastare le iniziative dell'ebreo padovano Leone Wollemborg, che fin dal 1883, fondò le prime casse rurali in diocesi di Treviso, per facilitare il credito agrario di un area contadina in grave difficoltà economica.
Wollemberg era ebreo e liberale, due caratteristiche ch'egli sapeva esser nient'affatto gradite agli ambienti cattolici, considerando anche che il modello creditizio era quello del protestante tedesco Federico Guglielmo Raiffeisen. L'azione capillare dei parroci fu talmente efficace che dopo un decennio sorsero le prime casse rurali cattoliche su un area in cui la funzione politica fatta svolgere dall'antisemitismo fu usata come strumento d'interdizione per erodere potere ai liberali.
Infatti si faceva pendere la spada di Damocle della propaganda cattolica basata sull'equiparazione ebraismo-massoneria-liberalismo.
Alle radici dell'antisemitismo trevigiano possiamo quindi intravedere il tema del pericolo di un capitalismo egoistico e di una cospirazione giudeo-massonica.
La popolazione però, con la tragedia della seconda guerra mondiale, dopo l'8 settembre e per le conseguenze all'antisemitismo nazi-fascista che coinvolse colpevolmente parte del mondo cattolico, reagì in maniera esemplare.
In provincia di Treviso vi furono circa 20 posti di concentramento di ebrei stranieri provenienti soprattutto dalla Jugoslavia. Erano dei campi di concentramento, in cui i 380 ebrei internati, nonostante i vincoli posti dalle autorità, riuscirono comunque ad intrecciare le loro vite con quelle della popolazione locale, sottraendosi tutti alla deportazione nei campi di sterminio: infatti furono nascosti o aiutati a fuggire verso la Svizzera e l'Italia già liberata.
Questa e  altre storie emozionanti sentiremo nelle conferenze organizzate da EDIPI.
L'appuntamento è quindi per il fine settimana del 11 e 12 febbraio:
a Preganziol di Treviso sabato 11 febbraio alle ore 16 e 30 presso l'Hotel Cristal; e a Castelfranco Veneto l'indomani alla stessa ora
presso l'Hotel Antica locanda alla Scoa.
Si potrà conoscere che il primo carro armato in dotazione all'esercito israeliano è stato regalato da un contadino trevigiano che dopo averlo smontato lo donò all'Agenzia Ebraica alla fine della Seconda Guerra Mondiale; come pure smontata fu la sinagoga di Conegliano Veneto, ricostruita a Gerusalemme per la comunità ebraica italiana.
A tutti i partecipanti verrà donata una copia del libro "Questa terra è la mia terra" di Eli Hertz.
I relatori saranno il prof Marcello Cicchese (Notizie su Isarele) e Giovanni Mattia Quer (Informazione Corretta) con Ivan Basana (EDIPI) nella veste di moderatore.
La conferenza si concluderà con la presentazione in anteprima del nuovo libro di Marcello Cicchese: "LA SUPERBIA DEI GENTILI,alle origini dell'odio antigiudaico" (il primo in assoluto, di autore evangelico italiano, sull'antisemitismo).

 

(in allegato foto "Matrimonio" della Sinagoga di Conegliano Veneto ricostruita a Gerusalemme per il Tempio Italiano  di Rehov Hillel)

Per la Giornata della Memoria 2012 esce il primo libro italiano di autore evangelico sull'antisemitismo

Presentazione dell'ultimo libro di Marcello Cicchese:
LA SUPERBIA DEI GENTILI - alle origini dell'odio antigiudaico.
Tra le varie iniziative editoriali che ogni anno sottolineano la drammaticità della Shoà attraverso scritti autobiografici di coloro che la vissero, segnaliamo questo libro, il primo di un autore evangelico italiano, che mette veramente il dito sulla piaga dell'antisemitismo. Dopo più di un decennio di Giornate della Memoria, il morbo dell'antisemitismo è ben lungi da esser debellato, anzi prende sempre più vigore anno dopo anno. Forse la diagnosi è stata incompleta in quanto non si sono sufficientemente valutate le origini dell'odio antigiudaico.

L'autore infatti all'inizio della prefazione al libro scrive:
"A differenza dei tanti trattati che con scientifico distacco affrontano la questione ebraica, questo libro si propone di trattare con biblica passione la questione gentile. Perchè il presente studio parte dalla convinzione, suffragata da innumerevoli fatti, che l'antisemitismo non è conseguenza di un'anomalia degli ebrei, ma il sintomo di una malattia spirituale dei gentili".
Salutiamo quindi con piacere questa nuova iniziativa editoriale di Evangelici d'Italia per Israele, in quanto completa ed approfondisce uno degli scopi e obiettivi più importanti dell’associazione: l'origine, la nascita e il ruolo di Israele nel piano di Dio.
La strategia editoriale di EDIPI fin dal 2003 ha previsto un primo approccio ai vari argomenti con alcuni opuscoli sintetici ed incisivi nel messaggio attraverso la tetralogia di Derek White*, a cui successivamente hanno fatto seguito alcune opere originali** che ne hanno completato le tematiche.
Con la presente edizione de "La superbia dei Gentili", completiamo
l’analisi iniziata con la prima pubblicazione della Collana EDIPI: "La
strada verso l’Olocausto" di Derek White.
Con quella breve indagine sulla storia dell’antisemitismo cristiano
abbiamo cercato di rendere consapevole la Chiesa del rapporto che esiste tra la teologia della sostituzione e il pregiudizio antisemita.
In quest’ultima opera Marcello Cicchese ci offre un’analisi originale
proponendo l’antisemitismo come una malattia spirituale di cui si deve
scoprire il meccanismo mentale che la fa scatenare. Perchè
gratta-gratta, sottopelle, anche in ambienti cristiani l’antisemitismo
permane; infatti non si chiamerà più così ma, come i virus che subiscono una mutazione transgenica, si chiamerà antisionismo.
Infine, concludendo la sua prefazione, l'autore scrive:
"La malattia antiebraica è particolarmente funesta per la fede cristiana perchè ne attacca il centro stesso: la persona di Gesù. Non si può infatti comprendere a fondo il vero Gesù della Bibbia se non ponendolo in una corretta relazione con il suo popolo Israele. Tentare di fare questo sulla base dei testi biblici, oltre ad essere un obbligo per tutti coloro che si dicono cristiani, è anche lo scopo di questo libro".


*       La strada verso l’olocausto, L’ebraicità di Gesù, La teologia della
sostituzione, Medio Oriente e Israele.
**      T. Sperandeo: Il mistero di Israele e la Chiesa; R.Diprose: Gli
effetti della teologia della sostituzione;
M. Cicchese: Dalla parte di Israele come discepoli di Cristo.

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