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Emanuela Candoli

Emanuela Candoli

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Il significato di ricordare la Shoà

L'istituzione della giornata della Memoria del 27 gennaio risale al 2005. Solo nove fa il mondo politico plaudeva al raggiungimento di questa data per ricordare la Shoà come un evento di portata storica .Finalmente anche l'Italia ha un'occasione di riscatto dopo la  promulgazione delle leggi razziali nel 1938 sotto la dittatura di Mussolini.

Le iniziative pubbliche per ricordare lo sterminio ebraico durante la seconda guerra sono moltissime e talvolta di grande spessore morale ed educativo .

Qualcuno però si sta interrrogando se ricordare serva  o se ormai sia diventata una  commemorazione che comprende  i morti di tutte le guerre perdendo un pò di vista la centralità della sterminio ebraico.

Pochi sono i superstiti della Shoà e sempre meno sono i nonni e i genitori vissuti in quegli anni .

Per questa ragione affermo che oggi il testimone sta passando a noi direttamente da quella generazione con il vigore  e la ricchezza di testimonianze dirette ,di libri ,film,documentari spesso riproposti.

Mi colpisce la chiarezza intellettuale di Vera Vigevani Jarach ,sopravvissuta ad Auschwitz :la Shoà non è stata  causata da una follia di un uomo folle ma è un  progetto, studiato nei minini particolari e di cui tutti all 'epoca ed in qualche misura hanno fatto parte  come vittime o carnefici .La Shoà è stata una macchina del male  costruita nei dettagli  partendo da un background ideologico ,filosofico e persino teologico con l'unico scopo di portare all'estinzione il  popolo ebraico!

Riflettendo a posteriori ,la vera follia è stata questa :pensare che il popolo di Dio ,scelto da Lui, potesse sparire per mano d'uomo!

Lo stesso Goebbels ha vissuto in questa diabolica illusione : secondo i progetti della sua mente    al termine del genocidio ebraico sarebbe dovuto sorgere  a Praga un “Museo dell'ebreo estinto” che avrebbe dovuto illustrare tramite fotografie , reperti e filmati la fine dell'ebreo presentato sporco,sudicio,denutrito,inutile all'umanità. Qui mi fermo perchè l'unica ad essere estinta è stata la macchina di sterminio nazista di cui lo stesso nazista era una pedina.Spazzata via.

Ricordare la Shoà perchè non si ripeta ed educare le nuove generazioni attraverso la poderosa documentazione che oggi possediamo per non creare un nuovo germe del male che produca ideologie e  piani di morte.Questà è la missione di chi crede in questo progetto: continuare a raccontare la verità storica con ogni strumento per le generazioni attuali e quelle a venire per  favorire la formazione  di  un pensiero sano  a prova di contaminazione  ed educare al rispetto della nazione ebraico.

Oggi all'orizzonte sembra profilarsi un nuovo piano antisemita : quello antisionista volto a  distruggere lo stato d'Israele .Si osserva che alla base degli accordi di pace in Medioriente  c'è sempre l'opzione di togliere ad Israele la terra cosi come nei campi di concentramento si toglieva agli ebrei la dignità e la vita con ogni sorta di umiliazione e privazione.

Nel film -documentario della regista israeliana Yael Hersonsky , proiettato a Rimini il 27 gennaio in una sala gremita di studenti per la giornata della Memoria, emerge una terribile realtà : tutti sapevano , pochi hanno tentato di fermare ,pagando spesso con la vita, perchè ormai la macchina di distruzione era in moto e tutti avevano paura di fermarla.

Il film dell' Hersonsky mostra la vita nel Ghetto di Varsavia tre mesi prima del suo sgombero  per un mese ,dal 2 maggio al 2 giugno 1944  : in 8 km2 erano stati ammassati 450000 ebrei polacchi che morirono morti per fame o  deportati a Treblinka.

L'originalità del film sta nella scelta dei materiale :  4 bobine ritrovate a Berlino archiviate con il nome  “Das ghetto” e girate da una troupe nazista  nel Ghetto di Varsavia  in cui si alternano ,contrapponendosi,  scene di vita di ebrei ridotti alla fame , di ebrei che ancora vivevano in buone condizioni e di scene girate ad arte con attori che fingevano di vivere con ogni bene nel ghetto. Il film s'intitola “A film unfinished” ,un film incompiuto che doveva arrivare ai posteri come memoria del  popolo ebraico estinto.Un film incompiuto per un piano incompiuto.Oggi esiste uno stato d 'Israele con milioni di ebrei .La strategia del male non ha pagato.

Se la  Giornata della memoria propone questo , al di là dell'aspetto commemorativo ,allora la verità continua ad essere detta contro ogni negazionismo ed antisionismo.

Storie di bambini e adolescenti sotto il Terzo Reich 1933-45”

27 gennaio 2014 - GIORNATA DELLA MEMORIA

INIZIATIVE COMUNE DI RIMINI

Storie di bambini e adolescenti sotto il Terzo Reich 1933-45”

 

Come è ormai prassi consolidata ,anche quest'anno il programmma preparato per la Giornata della memoria del 27 gennaio 2014 dal settore Eventi e cultura del Comune di Rimini si presenta di grande spessore culturale e morale .Il titolo scelto è “Storie di bambini e adolescenti sotto il Terzo Reich 1933-45 ” e propone alle scuole primarie,medie e superiori una serie di progetti e laboratori sulla Shoah di alto valore educativo .L'obiettivo è educare alla memoria attraverso una seria e articolata riflessione sulla terribile verità storica dei campi di concentramento e sull'efferata violenza messa in atto dal Terzo Reich sull'infanzia ed adolescenza (più di un milione di bambini morirono nei lager dopo ogni sorta di privazione e atrocità).

Il percorso progettuale prevede laboratori per le scuole (già in corso da mesi ) con elaborati finali anche grafico-pittorici , mostre e conferenze in collaborazione con il Memorial de la Shoah de Paris e una lectio magistralis dello storico francese Georges Bensoussan .In programma anche la proiezione di un film -documentario della regista israeliana Yael Hersonsky “A film unfinished” (Shtikat Haarchion ) girato dai nazisti nel Ghetto di Varsavia :la Hersonsky s'interroga sui motivi che hanno spinto i nazisti a filmare quelle scene tre mesi prima della rivolta.

EDUCARE ALLA MEMORIA PER NON DIMENTICARE E PER FAR CRESCERE LE NUOVE GENERAZIONI CON CONSAPEVOLEZZA CHE QUANTO ACCADUTO NON DEBBA PIU' ACCADERE.

Per ulteriori informazioni si può accedere all'importante e corposo archivio del Comune di Rimini sulla Memoria e la Shoah visitare il sito :

www.memoria.comune.rimini.it

 

(intr. Emanuela Candoli)

 

Opuscolo

Una giornata che non t'aspetti ...

Il tempo instabile non ha impedito domenica 21 aprile la realizzazione della festa organizzata dall'associazione Amici d'Israele del presidente Eyal Mizrachi in occasione del 65° Yom Hatzmaut. Israele ha compiuto i suoi splendidi 65 anni . Nei Giardini della Guastalla proprio di fronte alla Sinagoga di Milano hanno partecipato in tanti anche per un breve saluto. Visita a sorpresa dell'ambasciatore d'Israele in Italia Naor Gilon che si è soffermato a lungo tra gli stand e ha pronunciato un discorso molto applaudito seguito dagli inni nazionali italiano ed israeliano . Grazie allo stand gastronomico abbiamo degustato un ottimo menu ebraico a base di hummus ,falafel ,pita, verdure , frutta tipicamente israeliana come datteri freschi ,pompelmo, melagrana e vini.Presente anche il banco Edipi con libri ed oggettistica a tema ebraico. Nel pomeriggio consueta lotteria con in palio molti premi tra cui l'ambito viaggio in Israele . Molte le visite gradite come quella del Prof .Ugo Volli ,docente di semiotica e giornalista della testata web “Informazione corretta”,tra i relatori dell'ultimo Convegno Edipi di Torino,il pastore Ferruccio D'Angelo ,autore della stampa diventata logo del Convegno Edipi di Torino che è stata consegnata in serata dal presidente Edipi Ivan Basana e dalla moglie Andie all' ambasciatore d'Israele.Arrivato anche il rav.Arbib di Milano. All'anno prossimo ancora più numerosi.

 

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Resoconto XII° Raduno Edipi - Torino

XII Convegno nazionale Edipi

“Lo spirito di Amalek: dall'antisemitismo all'antisionismo”

 

Convegno storico.A pochi mesi dal Convegno Internazionale di Pomezia incentrato sul tema forte dell'Haliyah il XII Convegno Edipi di Torino ha di nuovo affrontato con coraggio e coerenza un'altro tema centrale :l'antisemitismo in tutte le sue manifestazioni.

Sono intervenuti:il rabbino Elia Richetti ,il prof.Claudio Vercelli ,il prof. Ugo Volli, il prof.e pastore Marcello Cicchese,il pastore di Biella Corrado Maggia e il prof.Rinaldo Diprose.Moderatori David Sorani ed Ivan Basana ,presidente Edipi.

Il tema del XII Convegno dal titolo “Lo spirito di Amalek : dall'antisemitismo all' antisionismo “ ha dato vita ad un confronto molto intenso su forte base biblica e socioantropologica analizzando le origini del problema e le sue manifestazioni .

Prologo al Convegno il corso di Israelologia tenuto dal Prof .Diprose dal venerdi seguito il sabato 6 aprile da una sessione pomeridiana d'intercessione condotta dai pastori Corrado Maggia di Biella ed Egidio Ventura di Torino.

In serata alle ore 21 ,terminato lo shabbat ,inaugurazione del Convegno con il pastore e presidente socio-fondatore Edipi Ivan Basana ,il senatore Lucio Malan socio Edipi ,il prof Marcello Cicchese e il vicepresidente della Comunità ebraica di Torino David Sorani e con il concerto di Praise and Worship del Coro David ,particolarmente preparato ed ispirato ,diretto da Marcella Amoruso e Claudio Parachinetto che ci ha abbracciato e circondato della gioia che proviene solo dal lodare Dio attraverso il canto.

Domenica 7 aprile appuntamento nella saletta attigua alla splendida ed imponente sinagoga di Torino .Ci accoglie il vice -presidente della Comunità ebraica di Torino David Sorani che dopo aver espresso apprezzamento per l'abbraccio del Coro David ,apre i lavori sottolineando la consistenza storica del pregiudizio antiebraico e analizzandone gli aspetti salienti :antisemitismo è un termine che nasce nella metà dell'800 ma già in epoca romana l'avversione contro il popolo ebraico si connota come antigiudaismo.Nelle epoche successive il razzismo assume connotazioni biologiche e si fonde con l'antigiudaismo ideologico.Eredità avvelenate hanno portato ad un antisemitismo e antisionismo viscerale. Da qui “il sionismo assume conotazione negativa agli occhi del mondo in quanto è visto come roccaforte ideologica di un Israele dominante ed anche razzista paradossalmente antidemocratico frutto di un 'ideologia gretta ed oltranzista”.David Sorani precisa che il rapporto con gli evangelici è su un piano di approfondimento culturale anche in vista di future collaborazioni.

Di seguito l'intervento del rav. Elia Richetti ,presidente della Cei (Comunità ebraiche italiane),membro del Collegio rabbinico di Milano dal 2001 al 2010 ed ex rabbino capo della Sinagoga di Venezia che considera il problema ponendo il riflettore “sulla differenza tra ciò che dice il testo e ciò che la tradizione orale fa dire al testo” e attraverso un excursus delle figure bibliche principali e del loro atteggiamento in particolare il contrasto tra Abrahamo e Nimrod il quale si ritiene divino e si oppone così all'idea ebraica di monoteismo asssoluto ,secondo il Midrash c'è un tentativo di affossare gli ebrei nell'azione dei re di Sodoma e Gomorra che tentano di comprare l'integrità di Abrahamo promettendogli in cambio ricchezze.

Secondo il rav Richetti l'origine dell'antisemitismo moderno risale all'Antico Egitto per opera del Faraone che applica le prime leggi razziali riproposte poi in chiave moderna nel “Mein Kampf” ,l'opera più discussa di Adolf Hitler , che ha dato vita alla Shoà.

“L'odio di Amalek” nasce da una concubina che si era accoppiata da un figlio di Esaù e voleva diventare membro della famiglia di Giacobbe ma non fu accettata perchè non ritenuta degna e per questa amarezza trasmise odio al figlio Amalek : odio nasce sentimento di esclusione da parte di chi odia il popolo ebraico .Un odio dunque emblematico “ ma dovrebbe essere emblematica anche la sua motivazione “che porta la maggioranza ad osservare che Israele è un popolo che “sta da solo” e quindi “ un popolo chiuso”: è un antisemitismo subdolo ,che lavora in modo sotterraneo in chi non comprende la realtà ebraica. Nella Tanach si ritrovano alcuni episodi di antisemitismo vero e proprio :tra questi l'Editto di Haman,discendente di Amalek, che consentiva che gli Ebrei venissero uccisi oppure l'azione di Bilam più subdola tramite la seduzione delle donne moabite che portarono all'idolatria gli Ebrei. ”Antisemitismo è una malattia dell' anima molto antica : la cura ,conclude il rav.Richetti non l'abbiamo ancora trovata ma non dobbiamo smettere di cercarla”

L'intervento del professor Rinaldo Diprose considera la gelosia che le nazioni hanno sempre dimostrato verso il popolo ebraico poichè Israele è il popolo scelto dal tempo di Abrahamo :il rapporto speciale che Dio ha avuto con il Suo popolo è evidente e ciò ha scatenato la reazione dei popoli intorno .Il titolo dell intervento “Da Aman a Samballat:un percorso che si ripete” del vuole soprattutto riassumere ciò gli eventi contro Israele dimostrano: che una cultura di antisemitismo produce inevitabilmente l’antisionismo (tanto quello di Samballat, il Coronita, governatore della Samaria, quanto quello attuale).Il prof Diprose afferma :”L’antisionismo, ovvero il tentativo di delegittimare la restaurazione d’Israele nella Terra Promessa, non va visto soltanto come l’aspetto politico dell’antisemitismo. L’antisemitismo al tempo di Balaam e di Aman, come pure l’antisionismo al tempo di Neemia, furono delle manifestazioni circostanziate di uno spirito di ribellione contro il vero Dio. Così anche oggi l’antisionismo, ovvero il disconoscere nella storia recente d’Israele l’adempimento di antiche profezie come Isaia 43:5-7, significa mettersi in conflitto con il piano di Dio. “ In conclusione valgono ancora oggi le parole scritte in Levitico 26: 44-45 “Io sono il SIGNORE loro Dio … per amor loro mi ricorderò del patto stretto con i loro antenati, che feci uscire dal paese d’Egitto, sotto gli occhi delle nazioni, per essere il loro Dio. Io sono il SIGNORE”. (l'intervento integrale del prof. Diprose è pubblicato sul sito www.edipi.net )

Il prof Claudio Vercelli ,insegnante e autore del testo edito nel 2013 da Laterza “Storia del negazionismo”esamina invece le premesse ideologiche e fattuali dell'antisemitismo contemporaneo ; “antisemitismo non è un fatto residuale ma un elemento soggiacente alla società e subculturale , non nasce dall'ignoranza e non è un prodotto di minoranza ; nel tempo si modernizza ed attualizza ma ha la caratteristica di permanere nel tempo. Antisemitismo e antisionismo hanno un rapporto di reciprocità:l'antisemita si presenta come vittima e avverte l'ebreo come aggressore in questo modo crea la base per la costruzione del paradigma negazionista:i negazionisti devono creare il dubbio insinuandolo negli altri facendo diventare vere le menzogne come la più diffusa fra le affermazioni antiebraiche “il vero olocausto è verso i palestinesi!!

Il pastore Corrado Maggia di Biella ,socio fondatore Edipi,racconta i tratti della sua testimonianza di credente in Yeshua e proclama con franchezza “Amalek non è morto ma morirà”.Chi è Amalek? In Deuteronomio 25:16-19 è scritto che Amalek è figlio di Kis ,un discendente di Kis è Mordechai ,italianizzato in Mardocheo ,che nel libro di Ester è colui che affronta l'antisemitismo del suo tempo :Purim è una celebrazione della morte di Amalek.Lo spirito di Amalek purtroppo soffia forte su tutte le epoche causando circa 16 milioni di ebrei morti ,sui vari dittatori nelle varie epoche .Quando finirà?nel regno del Messiah .In Zaccaria si parla di Gerusalemme come coppa di stordimento quindi ci sarà una recrudescenza dell'antisemitismo prima della fine di Amalek.La Bibbia dice chiaramente che le nazioni contro Gerusalemme verranno distrutte ma Israele non sarà mai distrutto Geremia 31:35-37.Confidiamo in questa promessa.Il pastore Maggia chiude con un rinnovato sostegno al popolo ebraicoe un invito a riconsiderare la figura di Yeshua alla luce di Isaia 53.

Pausa pranzo al ristorante kasher “Alef “ di fronte alla sinagoga dove abbiamo apprezzato vini e cibi israeliani come il famosissimo hummus.

Alla ripresa intervento del prof. Ugo Volli ,docente di semiotica all 'Università di Torino,autore di testi e firma giornalistica di Informazione Corretta ,con l'affermazione che la tensione che contraddistingue l'ebraismo è l'attesa del Messiah e quindi rimane ancorato agli insegnamenti ricevuti pur apprezzando l'amicizia dimostrata dagli evangelici anzi mantenere rapporti di amicizia presuppone il riconoscere l'identità dell'altro.Ugo Volli ribadisce l'importanza di mantenere la propria identità ed analizza la questione antisemitismo dal punto di vista mediatico:Israele è molto “notiziabile” soprattutto quando la notizia è dannosa per Israele.Tutte le notizie su Israele sono sottoposte alla dura legge delle tre “D” di Sharansky : Doppio standard,Delegittimazione e Demonizzazione.Purtroppo buona parte della comunicazione si fa sui mass media e questi criteri rendono l'informazione sempre e volutamente negativa per Israele

Chiude il blocco relatori il professor Marcello Cicchese , socio Edipi e autore di vari testi pubblicati da Edipi, la cui affermazione centrale “antisemitismo è liquido e antisionismo è il suo stato gassoso “ è una metafora di come nelle epoche tutto l'antisemitismo abbia assunto vari “stati”: ”Antigiudaismo, antisemitismo e antisionismo sono tre stati in cui si presenta un composto spirituale di sentimenti antiebraici profondamente radicato (e nascosto) nell'animo umano”:nella realtà politica e sociale, si presenta nella forma di tre stati fondamentali: antisemitismo teologico = antigiudaismo (stato solido); antisemitismo biologico = antisemitismo (stato liquido); antisemitismo giuridico = antisionismo (stato gassoso).

L'antisionismo (o antisemitismo giuridico) rappresenta l'ultimo stato in cui l'antisemitismo si manifesta .La Parola di Dio e il Diritto Internazionale hanno stabilito che Israele ha sia il diritto ad esistere che a stare su quel territorio .Antisionismo è quindi l'ultima forma di antisemitismo per distruggere il popolo ebraico dando vita a nuove strategie contro il popolo ebraico come l'uso sistematico della menzogna , pratica deleteria che denota certamente che c'è qualcosa che non va in chi la usa.Ma Israele sta dalla parte della verità .( per approfondimenti vedere articolo del prof Marcello Cicchese “antisemitismo come acqua” pubblicato sul sito www. ilvangelo.org nella sezione Notizie da Israele di aprile).

In chiusura vari interventi tra cui quello di Dan Segre e una visita guidata alla Sinagoga di Torino.

Un Convegno ricco di spunti di riflessione e di informazioni.Nutrita la partecipazione alle giornate sia di evangelici che di ebrei.Conclusione citando il titolo di un testo del prof. Cicchese continuiamo a stare “dalla parte d'Israele come discepoli di Cristo”.Di cuore.

 

 

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