Giornate febbrili, queste di inizio autunno.
A poche settimane dalla perentoria richiesta di adesione unilaterale all’ONU (senza alcun accordo con Israele) come Stato di Palestina da parte dell’ANP, seguita a ruota dalla pretesa -cui i media non hanno dato particolare rilievo- di accedere all’UNESCO, quale membro a tutti gli effetti, con conseguente tentativo, al momento fallito, di inserire Betlemme e, in futuro, altri luoghi santi della tradizione ebraica, ad esempio Hevron e Jerico, nell’elenco dei siti “patrimonio dell’Umanità” sì, ma made in Palestine, ecco la notizia attesa da tempo immemorabile: la liberazione di Gilad Shalit, il giovanissimo soldato rapito, in territorio israeliano, dalle milizie di Hamas nell’estate di cinque anni fa e tenuto in una totale segregazione, senza che nemmeno alla Croce Rossa Internazionale fosse consentito di incontrarlo per verificarne le condizioni di salute. Alla base della liberazione, peraltro al momento (14 ottobre) non ancora avvenuta, sta un accordo intervenuto tra il democratico Governo di Gerusalemme e la feroce organizzazione terroristica, un tremendo baratto che vedrà lo scambio tra il militare di leva -ora ventiseienne- da una parte, e oltre un migliaio di palestinesi, uomini e donne, macchiatisi, a suo tempo, di orrendi delitti contro la popolazione israeliana, dall’altra.
Un momento difficilissimo per l’Esecutivo guidato da Bibi Netanyhau e per tutto il Paese, una parte non esigua del quale, pur con estremo dolore, si è dichiarata contraria a tale mossa, ritenendola un cedimento alla strategia del terrore, foriera di nuove tragedie.
Giunge quindi a proposito questo prezioso libretto, Questa terra è la mia terra, scritto da Elie E. Hertz, proprietario e curatore di Myths and Fact sito web molto importante per una corretta informazione sul Medio Oriente e, in primo luogo, sul conflitto arabo/israeliano/palestinese.
L’opera, tradotta in italiano da Eunice Randall Diprose e pubblicata grazie all’impegno della davvero benemerita EDIPI -Associazione Evangelici d’Italia per Israele – spiega, in modo esaustivo e con linguaggio chiaro, il legame degli Ebrei con la loro Terra di origine, le motivazioni non solo storico-religiose, ma anche giuridiche sulle quali si fonda la legittimazione dello Stato ebraico.
Come ha spiegato il Prof. Marcello Cicchese, durante la presentazione avvenuta lo scorso 22 settembre al Palazzo della Cultura Ebraica in Roma, questo testo in italiano è particolarmente rilevante perché:
a. chiarisce che il problema mediorientale trova la sua base negli avvenimenti successivi alla Prima Guerra Mondiale: Dichiarazione Balfour del 2 novembre 1917 e successiva Risoluzione di San Remo del 1920 (“Conferenza di pace” che si svolse dal 19 al 26 aprile di quell’anno) nella quale si decise di conferire alla Gran Bretagna il Mandato per la Palestina, con il preciso compito di dare esecuzione a quella Dichiarazione di circa tre anni prima, con cui la Gran Bretagna si era dichiarata favorevole alla costituzione in Palestina di una national home per gli Ebrei. La Risoluzione adottata fu, in seguito, ratificata dalla Lega delle Nazioni nel 1922 e può essere dunque considerata come il primo riconoscimento ufficiale del costituendo Stato di Israele
b. pone l’accento, come detto, sugli aspetti giuridici –e non solo politici e religiosi- del problema poiché esamina i fondamenti di Diritto internazionale sui quali sono state adottate le decisioni fondamentali
c. vede la luce in un momento in cui, oltre a ciò che ho scritto in apertura, è in corso da troppo tempo una campagna internazionale di delegittimazione, ad ogni livello, dello Stato di Israele.
Recensione fatta da Mara Marantonio nell’angolo di Mara
 
SOMMARIO
Presentazione
Prefazione
Introduzione
GLI ASPETTI LEGALI DEL DIRITTO DEGLI EBREI AD UN APATRIA NAZIONALE IN PALESTINA
I due eventi iù significativi nella storia moderna che hanno portato alla creazione della Patria Nazionale Ebraica
1. La Fondazione del Sionismo Moderno
2. La Dichiarazione di Balfour
CONSIDERAZIONI STORICHE
L’Origine e la Natura del Mandato per la Palestina
Riconoscimento del legame storico con la Palestina
La Palestina è un area geografica, non una nazione
Non vi è mai stato uno Stato sovrano arabo in Palestina
NATURA DEL MANDATO
Il Mandato definiva dove gli Ebrei avevano il permesso o meno di stanziarsi
I diritti politici in Palestina sono stati concessi solo agli Ebrei
Il popolo ebraico in Palestina
Gerusalemme ai tempi del Mandato
I diritti degli Ebrai in Palestina furono garantiti in ambito internazionale
Il Governo degli Stati Uniti e la Politica del Mandato
Il Mandato per la Palestina rimane valido ancora oggi
GLI SFORZI INUTILI PER METTERE IN DISCUSSIONE IL MANDATO PER LA PALESTINA: I MITI
1. Il Mandato per la Palestina è un Mandato di Classe A
2. Il Mandato viola l’articolo 22 del Patto della Società delle Nazioni
3. La Palestina era stat apromessa agli Arabi da Sir Henry McMahon
4. La Linea Verde del 1949 è il confine di Israele riconosciuto internazionalmente
5. Gli Arabi palestinesi cercano la pace con Israele
APPROFONDIMENTI
A. Il Mandato per la Palestina
B. Il Consiglio della Lega delle Nazioni – Regole per la formulazione della legge per le Antichità
C. L’Articolo 25 del Mandato – Nota del Segretario Generale – Memorandum  presentato dal Rappresentante Britannico
D. Risoluzione 181 delle Nazioni Unite – Raccomandazione di spartire la Palestina – La Posizione del Rappresentante dell’Agenzia Ebraica – L’indipendenza di Israele non è il risultato di un’attuazione parziale del Piano di Spartizione – Aggressione da parte degli Arabi prima e dopo l’adozione della Risoluzione 181
E. La Dichiarazione di Indipendenza di Israele – Dicharazione della Fondazione dello Stato di Israele – Redenzione della Palestina…
F. La posizione del Governo di Israele
POST FAZIONE
La risoluzione di Sanremo dell’Aprile 1920
Il giorno in cui naque lo Stato d’Israele
La seconda Dichiarazione di Sanremo
MAPPE
La Palestina ebraica
La raccomandazione di spartire la Palestina
FOTO

L’edizione italiana tradotta da Eunice Randall Diprose è stata presentata da Edipi nel 2011 (vedi la scheda dell’evento) e viene distribuita da CLC.

 

Le versioni in Inglese ed Ebraico sono disponibili nel formato PDF sul sito dell’autore: http://www.mythsandfacts.com/