di R. C.

Dopo l’anteprima realizzata nel 2023 la Società del Quartetto di Milano è felice di presentarvi la prima edizione della rassegna musicale “I sommersi e i salvati. Musica per non dimenticare”, realizzata in collaborazione con il Memoriale della Shoah di Milano.

Protagonista dei concerti, che si terranno con doppio turno alle 17.30 e alle 19.15 il 3 e 17 aprile, l’8 e il 22 maggio, è l’mdi ensemble. I programmi delle serate valorizzeranno le opere di compositori ebrei del Novecento vittime di persecuzioni antisemite – i cui destini furono segnati in modi diversi dagli eventi che scandirono l’epoca nazifascista – come Franz Schreker e Alexander von Zemlinsky, Arnold Schönberg e Mario Castelnuovo-Tedesco, Rosy Wertheim e Mieczysław Weinberg, Erwin Schulhoff e György Ligeti, Alberto Franchetti, Leone Sinigaglia e Aldo Finzi.

Un’occasione unica per fare memoria di una delle pagine più tristi della nostra storia e per conoscere un repertorio di grande valore in uno dei luoghi più
significativi della città di Milano.

Leone Senigallia morì durante l’arresto da parte dei fascisti, Rosy Wertheim visse nascosta in Olanda per scampare alle deportazioni, György Ligeti fu espulso nel 1944 dal Conservatorio di Budapest e spedito in un campo di lavoro dal regime ungherese di Horthy, mentre il fratello Gábor e i genitori furono deportati rispettivamente a Mauthausen-Gusen e Auschwitz, da dove solo la madre fece ritorno.

Le loro musiche, come quelle di altri compositori del Novecento perseguitati perché ebrei, costituiscono il programma di Sommersi e Salvati, la nuova rassegna musicale che si svolgerà in un luogo d’eccezione, il Memoriale della Shoah di Milano.

Dal 3 aprile al 22 maggio in quattro mercoledì l’Mdi ensemble, che ha ricevuto il premio Abbiati nel 2021 per l’impegno nel repertorio contemporaneo, eseguirà musiche come “antidoto allo sbiadirsi della memoria dell’Olocausto – ha spiegato Ilaria Borletti Buitoni, presidente della Società del Quartetto che organizza la rassegna – e quindi alla scarsa consapevolezza storica nei giovani, al negazionismo, al revisionismo, alla retorica dei ruoli”. I sommersi e i salvati (che è il titolo dell’ultimo lavoro di Primo Levi) vuole anche essere “una risposta – ha aggiunto – a fenomeni dilaganti come l’antisemitismo, il cui terribile riemergere è alimentato dall’ignoranza del passato e del presente”.

 

Trenta minuti prima di ogni concerto vi sarà la possibilità di fare una visita guidata al Memoriale della Shoah.

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