di Avner Boskey Traduzione in Italiano di Monica Tamagnini

11 settembre 2025 «Anche i grandi cadono» – ma perché?
Un eroe è caduto: qual era la sua causa? – Un giorno prima dell’11 settembre 2025, Charlie Kirk aveva appena iniziato il suo dibattito interattivo alla Utah Valley University di Orem (vicino a Provo). L’evento si svolgeva in un anfiteatro all’aperto, nel primo pomeriggio di mercoledì, circondato da edifici universitari e vicino alla mensa del campus. I partecipanti all’evento erano all’incirca 3.000. Kirk era considerato «il portavoce più articolato dell’America e del suo sistema di valori unico» (secondo il commentatore culturale Dennis Prager) e «grande, persino leggendario, colui che sapeva comprendere e aveva conquistato il cuore della gioventù americana» meglio di chiunque altro (secondo il presidente Trump).
Secondo la giornalista di Deseret News Emma Pitts, la prima domanda posta a Kirk durante il dibattito e’ stata se sapesse quanti autori di sparatorie di massa fossero transgender. Kirk, preso un microfono, ha risposto cosi’: «Troppi». Mentre stava prendendo nuovamente il microfono per rispondere a una seconda domanda sullo stesso argomento, un proiettile sparato da un cecchino posizionato sopra il Losee Center, a circa 200–300 metri di distanza, lo ha colpito al collo, raggiungendo la vena giugulare. Alcune riprese di sicurezza hanno mostrato l’attentatore sdraiato mentre sparava, fuggito poi immediatamente dopo lo sparo. Kirk e’ stato portato con un’auto auto privata al Timpanogos Regional Hospital di Orem, dove e’ stato dichiarato morto all’arrivo. – Il «Perché» — Secondo i Commentatori – Lo speaker della Camera, Mike Johnson, ha avvertito che la politica «tossica» americana sta alimentando la violenza sulla scia dell’omicidio di Charlie Kirk: «Dobbiamo denunciare la violenza politica. Ci sono persone squilibrate nella società e, se vengono incoraggiate in questo modo, compiranno azioni pericolose».
L’ex presidente George W. Bush ha esortato gli americani a rifiutare la violenza e ad abbracciare la civiltà: «Oggi un giovane è stato assassinato a sangue freddo mentre esprimeva le sue opinioni politiche».
Il governatore dello Utah, Spencer Cox, ha dichiarato: «Voglio essere molto chiaro: si tratta di un assassinio politico».
Il commentatore Ben Shapiro ha osservato: «Gli anni Sessanta e Settanta furono un periodo di enormi cambiamenti nella storia americana, e anche di enorme violenza. Gli assassinii politici divennero comuni; attentati e attacchi terroristici venivano giustificati da una varietà di cosiddetti grandi intellettuali. E alla fine, l’America rifiutò tutto questo. Ora stiamo vedendo riapparire la stessa brutta scena… E l’ondata di violenza, un’ondata che già si infrange sulla riva, sembra solo l’inizio. Ma sembra che stia arrivando uno tsunami… E ciò che verrà dopo potrebbe essere molto più devastante di quanto abbiamo visto finora. Quello tsunami, se lasciato incontrollato, spazzerà via l’intera repubblica». Il Segretario della Salute e dei Servizi Umani Robert F. Kennedy Jr. ha condannato l’assassinio del fondatore di Turning Point USA, Charlie Kirk, 31 anni, affermando: “Ancora una volta, un proiettile ha messo a tacere il più eloquente narratore della verità di un’epoca”. – Un’elegia a Charlie Kirk – Il Rev. Franklin Graham, una delle voci cristiane più in vista del Paese, ha dichiarato a Fox News Digital: “L’America è in lutto per la perdita di Charlie Kirk. I nostri cuori si struggono per sua moglie e la sua famiglia. Amava questo Paese, amava Dio e amava la sua famiglia. Era un comunicatore della verità dotato e coraggioso. Ancora più importante, Charlie Kirk era un appassionato seguace del Signore Gesù Cristo”. – I valori incrollabili di Charlie Kirk e il suo “perché?” raccontati da lui stesso –

In un video di Kirk gli era stato chiesto come vorrebbe essere ricordato. Kirk, fatta una pausa, risponde cosi’: “Voglio essere ricordato per il coraggio della mia fede. Questa sarebbe la cosa più importante. La cosa più importante è la mia fede nella mia vita”. La fede incondizionata di Kirk nel Messia Yeshua e’ sempre stata al centro di tutto ciò che faceva e diceva, come si vede in questa intervista. – Gli avvertimenti di Charlie Kirk all’America –
Kirk una volta affermò: “Se credi in qualcosa, devi avere il coraggio di lottare per quelle idee, non puoi fuggire da esse o cercare di metterle a tacere”.

Charlie Kirk lanciò l’allarme in molte occasioni riguardo alla minaccia per l’America derivante da un insieme di islamismo, marxismo e woke-ismo:

“La battaglia spirituale sta arrivando in Occidente e i nemici sono il woke-ismo e il marxismo che si combina con l’islamismo per attaccare quello che chiamiamo lo stile di vita americano. Lo stile di vita americano è molto semplice. Sposarsi, comprare casa, avere figli, permettere loro di andare in bicicletta fino al tramonto, mandarli in una buona scuola, vivere in un quartiere a basso tasso di criminalità, essere certo che a scuola a mio figlio non venga insegnato nulla in merito a lesbiche, gay e transgender. E allo stesso tempo, non voglio che senta la chiamata musulmana alla preghiera cinque volte al giorno. Questo è importante. Queste due minacce stanno unendo le loro forze per attaccarci”. Poco meno di un mese fa, il 12 agosto 2025, Kirk aveva dichiarato:

“Sono un difensore di Israele in quanto patria del popolo ebraico. Quando sono andato in Israele, la Bibbia ha preso vita. Noi, come cristiani, dobbiamo onorare gli ebrei. Se Israele deponesse le armi, tutti gli ebrei verrebbero uccisi. Israele ha un posto nel piano di Dio.” Gli israeliani onorano profondamente Kirk per il suo amore per il popolo ebraico e il suo Stato.

Il Primo Ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato: “Kirk è stato assassinato per aver detto la verità e difeso la libertà. Ha combattuto le menzogne ​​e si è battuto per la civiltà giudaico-cristiana. Abbiamo perso un essere umano incredibile. Il suo sconfinato orgoglio per l’America e la sua coraggiosa fede nella libertà di parola lasceranno un segno duraturo. Riposa in pace”.

Yair Netanyahu (figlio del Primo Ministro) scrive:

“Ho avuto il privilegio di pranzare con Charlie e sua moglie Erika a Gerusalemme, quando hanno visitato Israele qualche anno fa. Il Charlie che ho incontrato era così giovane, eppure saggio per la sua età. Ho incontrato una persona profondamente esperta di storia e geopolitica, una persona che comprendeva l’importanza di Israele per l’America, per il popolo cristiano e per la fede cristiana. Ha riconosciuto che la nostra comune civiltà giudaico-cristiana è sotto minacciata esistenziale sia da parte dell’Islam radicale che della sinistra radicale. Possa riposare in pace e che la sua eredità e il suo messaggio continuino a vivere”. – Dennis Prager, rinomato conduttore televisivo, scrittore e commentatore conservatore americano, aggiunge:

“Il portavoce più eloquente dell’America e del suo sistema di valori unico: un paese fondato per essere libero, basato su Gerusalemme e Atene, sul sistema di valori giudaico-cristiano e sull’enfasi greca sulla logica e la ragione. Charlie era un individuo dal talento unico che, da adolescente, ha creato il più grande movimento di giovani americani impegnati a preservare e far crescere l’America e i suoi ideali. Andava instancabilmente di campus in campus, da Oxford allo Utah, dialogando con qualsiasi studente desiderasse dibattere con lui. Utilizzando la sua vasta riserva di informazioni e la sua mente eccezionalmente rapida e articolata, concedeva loro quella che sembrava una quantità illimitata di tempo, per poi sviscerare con calma tutte le loro posizioni anti-americane, anti-occidentali e anti-giudaico-cristiane.” – I commenti profetici di Charlie Kirk sulla diffusione della cultura dell’assassinio

L’8 aprile 2025, cinque mesi fa, Charlie Kirk aveva pubblicato un post sul suo feed X, mettendo in guardia l’America da quella che aveva definito “cultura dell’assassinio”. La diffusione di questa malattia omicida, ha sottolineato, è virulenta a sinistra, ed è la naturale conseguenza di una cultura di protesta di sinistra (con cui sono stato cresciuto dai miei genitori comunisti) che tollera la violenza da decenni.

“La cultura dell’assassinio si sta diffondendo a sinistra. Il 48% dei progressisti afferma che sarebbe almeno in parte giustificato assassinare Elon Musk. Il 55% ha detto lo stesso di Donald Trump. In California, gli attivisti stanno intitolando le misure elettorali a Luigi Mangione. La sinistra è in preda a una frenesia violenta. Qualsiasi battuta d’arresto, che si tratti di perdere un’elezione o una causa in tribunale, giustifica una risposta estremamente violenta. Questa è la naturale conseguenza della cultura di protesta della sinistra che tollera violenza e il caos da anni. La codardia dei procuratori locali e dei funzionari scolastici ha trasformato la sinistra in una bomba a orologeria.” – L’amore di Charlie Kirk (e di sua moglie Erika) per l’America, i suoi fondamenti biblico-morali ebraico-cristiani, il loro incrollabile impegno verso la prospettiva del Dio di Giacobbe sulla santità della vita umana e sull’identità di genere divinamente donata, e la loro incrollabile lealtà e amore per il popolo ebraico e la sua Patria Promessa: questi due sono eroi della fede.

“Furono lapidati, furono segati in due, furono tentati, furono uccisi di spada; andarono in giro coperti di pelli di pecora e di capra, bisognosi, afflitti, tormentati – persone di cui il mondo non era degno…” (Ebrei 11:37-38)

Il 10 settembre 2025, il giorno in cui Charlie Kirk e’ stato brutalmente assassinato, aveva pubblicato un ultimo post sul suo account Twitter, riferendosi all’orribile omicidio di Iryna Zarutska, una rifugiata ucraina di 23 anni fuggita dalla guerra in cerca di sicurezza e opportunità negli Stati Uniti. Zarutska era seduta da sola su un treno della metropolitana di Charlotte, nella Carolina del Nord, quando e’ stata accoltellata tre volte (di cui una alla giugulare) da Decarlos Brown Jr. La ferita mortale l’ha fatta dissanguare e morire sul treno. Kirk, scosso da tale brutalità, ha pubblicato l’immagine di Iryna nel suo ultimo post, con sei parole: “L’America non sarà mai più la stessa”. – Come pregare?

Pregate per Erika e i loro due bambini piccoli, affinché ricevano conforto in questo momento di estremo dolore.

Pregate per la cattura dell’assassino e affinché giustizia sia fatta rapidamente.

Abramo aveva fatto petizioni affinche’ Sodoma fosse risparmiata, ma non fu così (vedi Genesi 18:16-32). Anche se la situazione sembra andare inevitabilmente in una certa direzione, possiamo intercedere per l’America, nello stesso modo in cui intercedette il capitano dei marinai di Giona (Giona 1:6); o il Re di Ninive (Giona 3:9); o Re Davide, che affronto’ la morte di suo figlio (2 Samuele 12:22); o l’offerta estesa di YHVH (Amos 5:5). Le vostre preghiere e il vostro sostegno ci sostengono e sono il concreto sostegno che Dio ci dà nell’opera che ci ha chiamato a compiere.

Nel Messia Yeshua,

Avner Boskey