Domenica 28 Settembre 2025 si è svolta March of Life (Marcia della Vita) a Padova. E’stato un onore poter partecipare a questa marcia poichè nel 2018 e 2019 ho avuto modo di essere ospite alla March of Life House a Cesarea (Israele) e insieme a Petra e Lesly, le due volontarie che si occupavano della casa, pregavamo per un apertura in Italia dove poter organizzare la Marcia magari con la collaborazione di Edipi. Ringrazio Abba, che nel dicembre 2024 ha dato risposta a quelle preghiere, perché a Vò Euganeo PD c’è stata la prima March of Life in Italia. Quella successiva del 2025 invece si è svolta a Padova, dove ha la sede Edipi, e dove questa volta Edipi nella veste del Presidente Andie Hortai Basana, insieme ad altre associazioni ha collaborato per l’evento.
La manifestazione ha avuto inizio davanti alla Sinagoga di Padova, l’organizzatrice Marina Soranzo ha salutato i partecipanti elencando il programma e specificando il tema della Marcia, ovvero NON RESTEREMO IN SILENZIO, l’importanza di ricordare e riconciliare, per dare tutti insieme un segnale contro l’antisemitismo e l’odio verso gli ebrei. Non restare in silenzio in quanto nei tempi della Shoa gli italiani, compresi i cristiani, sono stati in silenzio davanti alle deportazioni e abusi nei confronti degli ebrei. Ovviamente, il ricordo non deve essere solo rivolto al passato ma, deve anche gettare un ponte verso il presente e futuro. Ha poi illustrato il tragitto che partiva dalla Sinagoga in Via delle Piazze (Ghetto Ebraico) fino alla Piazza del Santo, sfilando con la bandiera israeliana e cartelloni con foto e nome degli ostaggi ancora in mano ad Hamas. Sottolineando che si tratta di una manifestazione pacifica, ha avvisato i partecipanti che in caso di contestatori sul tragitto, non rispondere ma affidarsi alla scorta, scorta molto numerosa tra altro per il numero di partecipanti. Qui viene fatta notare la prima differenza, differenza tra una manifestazione a favore dei palestinesi e una pro Israele, ovvero le manifestazioni pro Israele devono essere per forza scortate, perché siamo arrivati a un punto di antisemitismo dove manifestare per Israele può essere pericoloso per i manifestanti, e se la scorta non c’è la manifestazione o evento viene cancellato!
Il saluto iniziale è stato dato dal Presidente della Comunità Ebraica di Padova Gianni Parenzo, seguito subito dopo dal saluto del Presidente del movimento internazionale March of Life, Heinz Reuss arrivato dalla Germania. La parola poi passa al Rabbino Adolfo Aharon Locci che parla del fatto che oggi si vuole delegittimare la Shoa, poiche la si vuole paragonare con i fatti del conflitto in corso tra Israele e Gaza per far dimenticare che cosa veramente è stata la Shoa, esortando le nuove generazioni di non confondere quello che accade oggi con ciò che accadde allora. Ha concluso ribadendo che anche se stiamo vivendo gli stessi tempi della Shoa, Israele pur se resta sola, a differenza di quei tempi oggi è in grado di difendersi. Infine ha concluso i saluti don Enrico Piccolo responsabile diocesano per il dialogo interreligioso continuando sul filo del discorso del Rabbino Locci, ricordando inoltre la figura di Padre Placido Cortese che ha aiutato ebrei a sfuggire dal regime nazista, cosa per cui è stato omaggiato nel 2021 da una Pietra d’ Inciampo proprio in Piazza del Santo. E’ intervenuta la Prof. Edda Fogarollo (CFI) docente di temi di Storia Moderna e Contemporanea che ha raccontato l’episodio del 1943 quando la Sinagoga è stata incendiata dai fascisti e altri episodi di quei tempi bui. Sono poi intervenute due ragazze dell’organizzazione tedesca e uno svizzero, che hanno raccontato la loro storia familiare, ovvero che i propri nonni servivano nelle SS e quindi si sono resi complici della morte di ebrei, hanno chiesto perdono per il loro operato agli ebrei presenti. Queste testimonianze sono state fatte con intensa emozione da toccare anche tutti i presenti. La parola poi è stata data a Benedetto Sacerdoti, padovano, portavoce italiano del Forum delle Famiglie degli Ostaggi, ringraziando per questa iniziativa, ringraziando i presenti per dimostrare la loro vicinanza alla Comunità Ebraica, a Israele e alle famiglie degli ostaggi, come padovano è stato importante per lui essere lì, nella Piazza del Santo, sfilare con le immagini dei volti degli ostaggi che da quasi due anni sono ancora prigionieri nel buio dei tunnel di Gaza. Ha fatto notare che nelle ultime settimane l’Italia è stata investita da manifestazioni, spesso violente per chiedere la fine di questo conflitto, che potrebbe finire immediatamente, qualora gli ostaggi venissero liberati. Ha sottolineato l’ambiguità presente nei nostri media, che non raccontano tutta la storia ovvero quello che è successo due anni fa, il 7 Ottobre 2025. Atti terribili sono successi in questa data, 1200 persone sono state trucidate, tra cui bambini e 250 persone rapite, di cui 48 ancora in ostaggio. Tutto ciò evidenzia che non si vuole la pace ma si cede ad una propaganda terroristica che vuole la distruzione d’Israele. Anche il Presidente del movimento internazionale March of Life, Heinz Reuss, ha evidenziato le incoerenze dei media e di tutta l’informazione che oggi giorno pone Israele come il cattivo della situazione, dimenticando che è stato attaccato quel 7 Ottobre, mentre nessuna condanna viene fatta ad Hamas, anzi, i media continuano a mandare avanti fake news come quella dei bambini morti, aumentando cosi l’antisemitismo nelle Nazioni.
Ha concluso l’evento il Presidente di Edipi Andie Hortai Basana, che risponde alla domanda perché siamo dalla parte d’Israele. Risposta: come Cristiani Evangelici il nostro punto di riferimento è la Parola di Dio, che ci chiede di sostenere Israele. In Genesi 12, Dio fa una promessa ad Abramo, “benedirò quelli che ti benediranno”… ,e in Esodo 4, Dio dice a Mosè, “tu dirai al Faraone, Israele è il mio figlio, il mio primogenito”…. Questo ci fa comprendere il sentimento che Dio ha verso Israele e aspetta anche da parte nostra un atteggiamento conforme alla Sua volontà.
Durante la marcia ci sono state alcune contestazioni verbali come criminali e free palestine, ma grazie al servizio d’ordine la cosa è sfumata in poco tempo e ringraziando Dio la marcia si è svolta senza incidenti. Concludo ricordando il versetto della Sua Parola che ha accompagnato questo evento:
Iasaia 62:1 Per amore di Sion io non tacerò, per amore di Gerusalemme io non mi darò posa, finché la sua giustizia non spunti come l’aurora, la sua salvezza come una fiaccola fiammeggiante.
per ulteriori informazioni su marchoflife.org
A.S.

Marina Soranzo e Presidente del movimento internazionale March of Life, Heinz Reuss