L’ERRORE DI FIANO
Quanto successo a Venezia, all’Università Ca’ Foscari, è gravissimo e segna – qualora ve ne fosse ancora bisogno – la rottura di un argine, quello della democrazia, della libertà, oltre che della decenza.
Se un collettivo di sinistra sente il bisogno di interrompere un’iniziativa culturale sul Medioriente, se avverte la necessità di impedire a Emanuele Fiano – ex parlamentare PD – di parlare, in quanto ebreo, significa che siamo già oltre il limite
Che la relatà ha da tempo superato la percezione per imporsi con la forza di un’autoevidenza che solo chi è in malafede si ostina a non vedere.
L’Iniziativa, peraltro promossa dall’Associazione Futura in collaborazione con la Fondazione Venezia per la ricerca sulla pace, era invero tutt’altro che sionista.
Essa si proponeva di analizzare l’attuale situazione mediorientale alla luce del piano di pace di Donald Trump, dell’insorta tregua e delle prospettive per il futuro. Insomma, non certo un’iniziativa “di parte”, ma un contributo culturale in un momento in cui trovare degli spazi di confronto civile su questioni tanto complesse quanto decisive è assolutamente fondamentale Continua a leggere su adhonews