In Israele, i nomi delle operazioni militari e delle unità sono spesso ispirati a personaggi biblici. Uno di questi è il giudice Gedeone.

di Gundula Madeleine Tegtmeyer

L’attacco antisemita avvenuto a Sidney, in Australia, durante Erev Chanukkah, la prima sera della festa di Chanukkah, dimostra ancora una volta che il terrorismo contro gli ebrei può colpire in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo del mondo.
Le forze armate israeliane, i reparti di polizia e le unità speciali spesso traggono ispirazione dai modelli biblici per i loro nomi. Il brutale attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023 e la successiva operazione militare a Gaza sono stati chiamati Carro di Gedeone, in consapevole riferimento al Gedeone biblico. Il suo nome significa in italiano “colui che abbatte” e anche “colui che taglia gli alberi”, e con questi appellativi si intende un guerriero formidabile.
Il nome Gedeone lo ritroviamo anche nel deserto del Negev, vicino a Mizpe Ramon. Lì, nel centro di addestramento degli ufficiali, c’è un grande cartello che ricorda Giudici 7,17:

E disse loro: «Guardate me e fate come faccio io! Ecco, quando arriverò al limite dell’accampamento, fate come faccio io!

Con questo motto gli ufficiali delle forze di difesa israeliane giurano fedeltà all’esercito e allo Stato di Israele.

• Nome per unità di combattimento
Il Gedeone biblico ha ispirato una serie di unità di combattimento che hanno sostenuto la causa sionista: nel 1913 l’organizzazione clandestina N.I.L.I. era inizialmente chiamata “Gedeoniti” . Nili è l’acronimo di: Nezah Jisrael Lo Jeschaker (1 Samuele 15,29). Il nome significa “L’Eterno di Israele non mentirà”. Si trattava di una rete di spionaggio ebraica che sosteneva il Regno Unito britannico nella sua lotta contro l’Impero ottomano durante la prima guerra mondiale.
Nel 1938 i commando notturni furono chiamati “Truppe di Gedeone”. L’unità 33,Jechidat haGid’ōnīm (“Unità dei Gedeoni”, è un’unità di polizia che opera sotto copertura. Un altro nome è Cherev Gidʿōn, in italiano “Spada di Gedeone”.
L’unità fu istituita nel 1994 dal commissario di polizia Assaf Chefez, che in precedenza era stato responsabile della creazione dell’unità “Jamam”. La Jamam è un’unità speciale paramilitare della polizia di frontiera israeliana Magav, i cui compiti principali sono la lotta al terrorismo e il salvataggio di ostaggi. Anche questo nome è un acronimo ebraico, in questo caso di: Jechidat Mischtartit Mejuchedet, in italiano: Unità di polizia speciale.

• Concentrazione sui compiti di polizia
Dal 1998, i Gidʿonim si sono concentrati maggiormente sui compiti di polizia tradizionali, che corrispondono piuttosto alle squadre SWAT negli Stati Uniti. L’acronimo inglese SWAT sta per “special weapons and tactics” ed è un termine che indica unità speciali tattiche i cui membri sono addestrati ed equipaggiati per situazioni di polizia speciali. In Germania, i compiti corrispondenti sono svolti dalle squadre speciali, chiamate anche SEK. Continua a leggere su NsI