a cura di Ilaria Myr
Pubblichiamo le principali iniziative, continuamente aggiornate, che si svolgono online, a Milano e in altre città in occasione del Giorno della memoria 2026. Per segnalazioni scrivere a bollettino@com-ebraicamilano.it.

MILANO

DAL 12 GENNAIO AL 20 FEBBRAIO (compresi).
Il Memoriale della Shoah di Milano (piazza E. safra 1) è aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 16.00 (ultimo accesso 15.30).
Le prenotazioni saranno disponibili dal 10 gennaio sul sito del Memoriale: https:// www.memorialeshoah.it/visita/.

GIOVEDì 15 GENNAIO

Ore 15.00–18.00. Memoriale della Shoah (piazza E. Safra 1)
Le immagini della Shoah tra storia e propaganda | Seminario docenti | Con: Fondazione Memoriale della Shoah di Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore, Fondazione CDEC, Fondazione Gariwo, UCEI, Associazione Figli della Shoah

Ore 19.00 – 20.30. Memoriale della Shoah (piazza E. Safra 1)
Mimmo Paladino. Görlitz – Stalag VIII A – 15 gennaio 1941. Inaugurazione mostra
A cura di: Manuela Composti, Camilla Fiorin, Virginia Monteverde
Co-produzione: Fondazione Memoriale della Shoah di Milano, Segrete. Tracce di Memoria, Colophonarte
Prenotazione per inaugurazione: eventi@memorialeshoah.it
L’esposizione propone una trasposizione artistica del Quatuor pour la fin du Temps di Olivier Messiaen, composto ed eseguito il 15 gennaio 1941 dai prigionieri Jean Le Boulaire, Étienne Pasquier e Henri Akoka nel campo di prigionia nazista di Görlitz. Ottantacinque anni dopo quell’evento, l’opera rivive attraverso l’interpretazione visiva e poetica di Paladino, offrendo una rilettura contemporanea di un momento storico e musicale di straordinaria intensità.

La mostra combina arte visiva e musica originale, creando un’esperienza immersiva in cui le opere di Paladino dialogano con le note del Quartetto, permettendo al visitatore di vivere contemporaneamente la dimensione sonora e artistica dell’opera di Messiaen. Il progetto si arricchisce di un libro d’artista edito da Colophon, introdotto da un saggio del critico musicale Sandro Cappelletto e da un contributo della Senatrice a vita Liliana Segre, che accompagnano le quattro interpretazioni visive realizzate da Paladino e ne approfondiscono il significato storico e culturale.

L’iniziativa rappresenta un dialogo tra arte, memoria e storia, offrendo al pubblico un’esperienza multisensoriale capace di stimolare riflessioni sulla Shoah, sulla resistenza e sul ruolo dell’arte nella trasmissione della memoria.

La mostra proseguirà fino al 28 febbraio.

MARTEDì 20 GENNAIO Continua a leggere su mosaico