Milano 27.04.2026
Si è svolta presso il Cimitero Militare del Commonwealth di Milano
quella che è stata una commemorazione partecipata, sentita e decisamente emozionante.
Ed EDIPI c’era!!!!
Un folto numero di apparteneti alla comunità ebraica milanese, (e non solo), molti simpatizzanti e
personalità del mondo politico si sono radunati presso il Milan War Cemetery.
Il clima generale di profondo rispetto e ringraziamento è stato però pregno del tristissimo ricordo di
quanto avvenuto ieri, durante la sfilata del 25 aprile, durante la quale i soliti noti hanno contestato a tal
punto i rappresentanti della Brigata Ebraica da farne decidere, vergognosamente, da parte delle autorità,
l’uscita dal corteo…
La massima autorità religiosa ebraica di milano ha ricordato che in Italia l’ebreo non è un ospite, ma ha
partecipato attivamente alla costruzione di uno stato libero!
Sono da ricordare:
Partigiani ebrei
Soldati Italiani ebrei
Brigata Ebraica composta da volontari
Purtroppo un pò di luce scaccia ma non uccide il buio.
Le vergognose leggi razziali hanno trovato un terreno fertile ed il male è attecchito ed ancora vivo
Ha ricordato che per il popolo ebraico in italia il 25 aprile non è stato unicamente un giorno di liberazione,
ma la fine di un incubo!
Quanto è avvenuto a Milano durante il corteo è da considerarsi antisemitismo puro da riconoscere e
condannare. Le autorità cittadine avrebbero dovuto fermare i ciechi contestatori e non fare uscire gli Ebrei
dal corteo!
Durante la commemorazione molti sono stati gli interventi in memoria dei caduti con la lori storia,
letta e resa nota anche da vari giovani della comunità ebraica, una resistenza sia pacifica che in armi che
non sarebbe stata possibile senza il contributo delle donne.
Alla fine della commemorazione tutti i presenti che lo desideravano sono stati invitati a porre una pietra
sulle lapidi di caduti ebrei.
Io lo avevo fatto già il giorno prima.
A cimitero quasi deserto ho cercato tutte le lapidi con la Stella di Davide ed vi ho posato una piccola
pietra.
Così c’eravamo tutti noi….
Dino Manfredda