Dall’inizio della guerra a Gaza, conseguente al brutale attacco del 7 Ottobre, Israele è stato oggetto di sistematiche denigrazioni da parte di tutta la galassia pro pal fondate su una narrazione sovente lontana dal vero e completamente priva di ogni fondamento, storico, giuridico e fattuale.
Politici, stampa, istituzioni – mainstream in generale – si sono avventati sulle scelte del Governo Netanyhau sovente confondendo le vittime con i carnefici e finendo per confondere i piani rinunciando a ogni razionalità
Una narrazione, quella del pensiero unico anti-Israele, che ha puntato tutto sull’emotività e sull’immagine stereotipata del popolo palestinese perennemente oppresso dagli ebrei, anche a discapito della verità. Tale operazione non è qualcosa che ha interessato solo qualcuno o qualche ambiente politico, ma si è via via esteso, fino a generare un effetto domino che ha portato ad allontanare dalle ragioni di Israele persino soggetti tradizionalmente vicini alle istanze di pace e sicurezza del mondo ebraico.
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