Vista la situazione politica internazionale e l’atmosfera di tensione che si avverte nell’area medio-orientale, vorrei sottopporvi questo articolo come nota informativa preventiva.
Nei prossimi giorni l’esercito iscraeliano verrà in varie misure mobilitato e quando si comincia a parlare di armi, missili e carri armati, il mondo evangelico è sguarnito se non sprovveduto sulle corrette analisi dei fatti.
Ricordo che nel 2006 durante il I° Convegno Internazionale di EDIPI ad Arzano con i relatori Mike Brown dagli Usa e Avi Mizrachi da Israele, ci fu la contestazione, da parte di alcuni pastori evangelici, per la presenza di souvenir israeliani che facevano riferimento al TZAHAL e cioè all’Israel Defence Forces (IDF) che altro non è se non l’esercito del popolo d’Israele.
Il pacifismo evangelico contrapposto alla battaglia spirituale che c’è in Israele e che stà assumendo contorni tuttaltro che spirituali, pur necessitando di una comprensione e lettura spirituale.
Inoltre, ormai nei miei frequenti viaggi in Israele (il primo è datato 1995) posso testimoniare delle numerose foto con soldati e soldatesse israeliane. Foto-ricordo che dovremo tenere nelle pagine della nostra Bibbia per ricordarci di pregare sempre per questi giovani sempre in prima linea e esposti più di altri ai pericoli dell’avversario.
Di fronte a quelle che saranno le iniziative difensive dell’esercito iasraeliano sorgeranno le inevitabili censure di quanti criticheranno gli interventi: il pulpito sarà ovviamente non antisemita ma… antisionista.
In tal senso per fornire argomenti validi contro questa dicotomia artificiosa e proprio perchè l’esercito israeliano viene faziosamente preso di mira dalla critica vi segnalo il sito www.friendasoldier.com, poichè mi son reso conto,che pur conoscendo il paese, sono in circolazione mezze verità.
Su frienasoldier.com, veterani delle IDF di varie fasce di età e di vario grado sono raggiungibili e rispondono alle domande del pubblico, dichiarando in modo esplicito, che le domande sono gradite.
Si possono affrontare gli argomenti più controversi considerando però che le espressioni di odio non otterranno risposta.
Inoltre se il soldato interpellato sta svolgendo il servizio di riserva bisognerà avere un pò di pazienza prima che arrivi la risposta (segnalazione di pazienza che verrà comunque prontamente data).