Mercoledì 15 febbraio presso la Sinagoga BethShlomo di corso Lodi 8 a Milano si è svolta la conferenza “Dall’Olocausto allo Stato di Israele – questa terra è la mia terra” organizzata da Edipi in collaborazione con ADI (Amici di Israele).
L’evento, presentato da Eyal Mizrahi, ha visto protagonista Marcello Cicchese, autore del libro “La superbia dei Gentili, alle origini dell’odio antigiudaico” che insieme a Davide Romano, giornalista di Repubblica, ha delineato gli aspetti legali del diritto all’esitenza dello Stato di Israele alla luce della recente pubblicazione del libro di Eli Hertz “Questa terra è la mia terra”. Prendendo spunto da questo scritto di cui Cicchese ha curato la postfazione, si sono ripercorse le fasi più importanti della storia che hanno portato alla fondazione dello Stato di Israele, sottolineando l’urgenza di contrastare il dilagare di menzogne riguardo a Israele, dichiarando le verità storiche su cui si fondano i diritti legali del popolo ebraico. Cicchese ha inoltre riconosciuto un interessante parallelismo tra la Risoluzione di Sanremo del 25 aprile 1920 e l’editto di Ciro che ai tempi dell’esilio babilonese aveva consentito al popolo ebraico il ritorno nella propria terra con lo scopo di ricostituirla.
Nella seconda parte della serata, Cicchese ha presentato il libro “La superbia dei Gentili” uscito in occasione della Giornata della Memoria 2012 con lo scopo di mettere in luce le origini dell’antigiudaismo di matrice cristiana. In quest’opera, nata da un forte desiderio di scoprire la verità riguardo a questo fenomeno, l’autore identifica come causa principale di questa ostilità un’attitudine di superbia nata tra i Gentili a partire da 300 d.C, quando il cristianesimo con Costantino diventa religione ufficiale dell’impero. A parere dell’autore, il messaggio evangelico inizia così a perdere la propria identità originaria all’interno delle istituzioni religiose, diventando pretesto per esercitare violenza e imposizione a chi ne rigetta il significato, invece di presentarsi come libera offerta di salvezza tramite il sacrificio di Gesù. Con grande umiltà, Cicchese ha infine lanciato un ponte di riconciliazione tra Gentili ed Ebrei, invitando entrambi a una maggiore conoscenza e comprensione reciproca al di là delle ferite del passato.