Il presente articolo è tratto dal giornale ebraico-messianico in tedesco “Kol Hesed” (in ebraico “Voce della Grazia”).

di Kirill Swiderski

Kohl Hesed – Neriyah, tu sei docente in una scuola biblica, guida turistica israeliana certificata e leader di una congregazione messianica. L’elenco potrebbe continuare a lungo. Ma soprattutto sei un ebreo bukhariano. Partiamo da qui.
Neriyah Arabov – Gli ebrei di Bukhara [Uzbekistan] provengono dall’Asia centrale. Sono arrivati in questa regione intorno all’epoca di Saladino, nel XIII secolo d.C.. Siamo circa un milione al mondo. Io vengo dalla città di Samarcanda. Come tutti gli ebrei di Bukhara, andavo in sinagoga, celebravo tutte le feste e ho fatto bar mitzvah all’età di 13 anni.

– C ‘è differenza tra le sinagoghe di Bukhara e quelle ashkenazite?
Gli ebrei di Bukhara sono un ramo degli ebrei sefarditi e di conseguenza ci sono delle piccole differenze nella tradizione religiosa ebraica.

– In quanto ebreo religioso, probabilmente conosci bene la tradizione ebraica…
No, non sono religioso e non ho nemmeno il diritto di affermarlo, perché non sono un rabbino. L’ebraismo rabbinico ha trovato il suo “modo” di servire Dio. Solo un rabbino ha il diritto di interpretare il Tanakh e riflettere sulle tradizioni. Se non si appartiene a questo movimento, non si ha il diritto di pensare a Dio. Devi essere in grado di capire il Talmud, cioè devi avere una buona istruzione. Io andavo in sinagoga come tutti gli altri ebrei. Ma come alunno di una scuola sovietica, sono stato influenzato dalla propaganda atea e non credevo nell’esistenza di Dio. Credevo che noi ebrei ci saremmo preservati come nazione osservando le nostre tradizioni.

– Hai sperimentato l’antisemitismo?
Sì, certo, era presente ovunque. Gli ebrei di Bukhara lo hanno vissuto come tutti gli altri ebrei. A casa parlavamo il farsi, ma il russo era la mia lingua principale. L’Asia centrale faceva parte della cultura sovietica, che includeva anche l’antisemitismo.

– Quindi la tua prima lingua è il farsi?
No, non direi. La mia prima lingua è il russo, poi il farsi, l’ebraico, l’inglese… Mio figlio maggiore, che ha da poco terminato il servizio nelle Forze di Difesa israeliane, parla sette lingue… Presto andrà all’università. Sogna di diventare un diplomatico! Non so se ci riuscirà… Continua a leggere su NsI