Shalom Cari Fratelli e Sorelle in Cristo.
Desidero condividere con voi la mia partecipazione Lunedì 27 Gennaio 2025 alla Commemorazione
della Giornata della Memoria nel Comune di Vò, nei Colli Euganei, in provincia di Padova, presso la
Villa Contarini Giovanelli Venier la quale fra il 1943 ed il 1944 si è trasformata in un campo di
concentramento per gli ebrei che erano rastrellati nel Veneto.
Intere famiglie con i loro bambini furono qui recluse per mesi per poi essere trasferite, dopo una
sosta nel carcere di Padova, prima nel campo di concentramento della ex Risiera di San Saba a
Trieste e poi nel campo di concentramento di Auschwitz in Polonia dove furono uccise nelle
camere a gas e poi bruciate nei forni crematori.
Nessuno dei sette minori, giunti ad Auschwitz il 31 luglio 1944, sopravvisse al lager nazista.
Nel mio intervento, come delegato della nostra Associazione, mi sono rivolto più volte ai ragazzi ed
alle ragazze delle Scuole Medie che erano presenti ricordando loro quelle famiglie e quei bambini
che furono perseguitati ed uccisi solo per la loro appartenenza al popolo ebreo, mentre mio padre
e le sue sorelle, allora bambini, giocavano liberamente nei campi proprio vicino alla Villa, ignari di
quanto stava succedendo a quelle povere persone.
Si, la mia famiglia ed i miei familiari hanno origini proprio in questi luoghi: già nella Giornata della
Marcia della Vita organizzata sempre a Vò Euganeo il 15 Dicembre dello scorso anno ero rimasto
molto impressionato nel rendermi conto che ciò che avevo visto in tanti documentari e in film
come “La vita è bella” era tangibile nelle stanze, nei corridoi di quella Villa dove mi trovavo in
visita.
Sempre rivolto ai ragazzi ed alle ragazze presenti ho concluso con queste parole: “La vita è “sacra”
e nessuno può negare o togliere la vita a qualcun altro!”.
Come Discepoli di Cristo prendiamo ancor più coscienza dei “tempi” che stiamo vivendo: dell’odio
rinnovato verso Israele ed il popolo ebraico, dell’antisemitismo dilagante, della parola “genocidio”
usata a sproposito e di molti altri fatti, gesti o comportamenti che nulla hanno a che vedere con le
verità storiche di Israele e del suo popolo, di ieri e di oggi.
Un Forte Abbraccio in Cristo.
Fratello Lauro
