Con Israele dalla loro parte, i drusi del sud della Siria e forse anche del Libano sperano in un futuro migliore.

di Ryan Jones
Israele ha recentemente giurato di difendere la popolazione drusa nel sud della Siria di fronte agli attacchi dei nuovi governanti jihadisti sunniti di Damasco. Secondo nuovi rapporti, i drusi stanno accettando il sostegno israeliano e stanno cercando l’autonomia, se non l’indipendenza.
Nei video virali diffusi sui social media, si vedono i drusi del governatorato di Suwayda, nel sud della Siria, innalzare la bandiera israeliana.
Il quotidiano libanese Al-Akhbar riferisce che il leader spirituale dei drusi in Israele, dove vivono 120.000 drusi (altri 23.000 nelle Alture del Golan), ha inviato denaro alle comunità druse in Siria e in Libano, incoraggiandole a passare sotto la protezione israeliana.
I drusi come popolo sono storicamente fedeli allo Stato in cui vivono, e questo vale anche per Israele. I drusi in Israele si sono uniti da tempo agli ebrei come “fratelli di sangue” e sono l’unica minoranza del Paese che insiste nel prestare il servizio militare a fianco dei propri compatrioti ebrei.
In Siria e in Libano, invece, i drusi, rimasti fedeli per tutti questi decenni, sono sempre più sotto attacco da parte dei jihadisti di Hezbollah e di Hay’at Tahrir al-Sham (HTS), il movimento sunnita simile all’ISIS che ha recentemente preso il potere a Damasco. Continua a leggere su NsI