Un alto comandante delle forze armate israeliane riferisce sul ruolo decisivo dei blindati D9 nelle incursioni nella Striscia di Gaza per combattere gli ordigni esplosivi disseminati da Hamas.
di Yaakov Lappin
GERUSALEMME – Durante la grande offensiva delle forze armate israeliane (IDF) nella Striscia di Gaza, l’operazione “Gideon’s Chariots”, iniziata il 16 maggio con la mobilitazione di decine di migliaia di riservisti e l’impiego di tutte le brigate di fanteria e corazzate regolari, sono stati utilizzati in modo massiccio e decisivo veicoli tecnici pesanti, in particolare i bulldozer corazzati D9.
Questi veicoli imponenti svolgono un ruolo cruciale nella neutralizzazione degli ordigni esplosivi improvvisati (IED, Improvised Explosive Device) distribuiti da Hamas in tutta la Striscia di Gaza e delle trappole esplosive piazzate dai terroristi.
Il contesto operativo nella Striscia di Gaza è caratterizzato da una densità senza precedenti di trappole esplosive e ordigni esplosivi, una tattica che Hamas ha affinato e notevolmente ampliato.
Un alto comandante delle forze armate israeliane ha spiegato martedì a JNS la natura di questa minaccia: “Durante questi lunghi combattimenti abbiamo capito che Hamas, come Hezbollah, è in definitiva un esercito di guerriglieri classici. Come eserciti di guerriglia, usano la popolazione per nascondersi e usano le infrastrutture – asili, scuole, infrastrutture di organizzazioni internazionali, organizzazioni umanitarie – e usano queste infrastrutture per tendere trappole”.
L’ufficiale ha poi approfondito la portata del problema degli IED, spiegando: ”Fanno un uso molto, molto intenso degli IED. Non è una novità per noi; già durante l’operazione Piombo fuso nel 2008 abbiamo trovato IED prodotti in serie da Hamas con etichette, numeri di serie e dati di produzione. Ora ci imbattiamo negli stessi IED, solo in quantità molto, molto maggiori”. Continua a leggere su NsI