È guerra. Tra Israele e Iran è guerra. Una guerra terribile, ennesimo conflitto in uno scacchiere geopolitico mondiale complesso e assai pericoloso.
Eppure è una guerra necessaria
Ed è necessaria, persino doverosa, perché l’Iran degli Ayatollah in questo momento è la testa dell’ idra islamista che finanzia e arma i suoi proxy contro Israele. È accaduto con Hamas, è accaduto con Hezbollah, è accaduto con gli Houthi.
Bisogna ricordare le parole del vecchio leader iraniano Mamhood Ahmadneajad che predicava la cancellazione dello Stato di Israele dalla faccia della terra per rendersi conto del pericolo esistenziale che il regime iraniano rappresenta per Israele e non solo. Il tempo è passato ma l’obiettivo indicato da Ahmadneajad è sempre attuale per gli Ayatollah.
Da tempo ormai l’Iran sta arricchendo l’uranio, formalmente per usi civili, di fatto per confezionare la bomba atomica capace di raggiungere il proprio obiettivo.
Queste non sono illazioni, ma fatti confermati dalle dichiarazioni continue dei pasdaran
Che l’Iran sia un pericolo lo sanno tutti. Lo sa Israele, lo sanno gli USA, lo sanno i paesi europei, lo sanno persino le Nazioni Unite.
A ciò si aggiunge il recentissimo rapporto dell’AIEA, non certo una organizzazione sionista, che ha certificato la violazione di ogni accordo internazionale sin qui stipulato.
Quegli accordi fortemente voluti prima da Obama poi da Biden le cui politiche scellerate nei confronti di Theran hanno condotto a questo punto di non ritorno continua a leggere su adhocnews